Assicurazioni moto: alcune novità per risparmiare

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Riduzione dei premi per i motociclisti virtuosi e per chi sceglie l’elettrico. Vediamo quel che succede nelle assicurazioni moto per capire come risparmiare

Quando si parla di assicurazioni per la moto mi si incrociano subito gli occhi; è uno di quegli argomenti dolorosi e noiosi che spesso ci si rifiuta di affrontare perché toglie “poesia” alla bellezza del semplice andare in moto. Inutile sottolineare come fregarsene sia un atteggiamento alquanto stupido e controproducente. La realtà, però, è che reperire informazioni in materia di assicurazioni moto è quanto mai difficile. Basta digitare le parole chiave su Google per essere sommersi di proposte e pagine pubblicitarie, ma informarsi davvero è dura.

Ho però scoperto che il Ddl Concorrenza varato lo scorso giugno ha dettato tutta una serie di nuove norme e si parla di polizza Rc. La nuova norma dovrebbe consentire ai guidatori più attenti di risparmiare sul costo dell’assicurazione. Le compagnie, infatti, sono chiamate a praticare degli sconti ai clienti che accettano di montare la “scatola nera” sulla moto che, grazie ad un dispositivo Gps, dà informazioni specifiche sulla dinamica con cui avviene l’incidente. Le compagnie sono poi obbligate a praticare altri sconti ai motociclisti che da almeno quattro anni non provocano incidenti e, soprattutto, se hanno residenza in aree geografiche dove le tariffe dell’assicurazione risultano decisamente elevate a causa dell’alto numero di incidenti. Questo perciò è una prima novità che – almeno in teoria – ci consente di risparmiare.

Sempre più italiani scelgono la polizza Rc moto sul web

Altra piccola scoperta (stavolta dell’acqua calda!): le statistiche ci dicono che crescono degli italiani che utilizzano le pagine web per risparmiare sul rinnovo delle polizze moto e auto. Personalmente non avevo dubbi, ma a dirlo perentoriamente è l’Insurance Report di Nielsen, leader globale nelle ricerche di mercato, che conferma come l’utilizzo di internet e di validi siti web da parte degli italiani per acquistare la polizza moto sia cresciuto del 15% rispetto allo scorso anno. Sono ben 4,8 milioni i consumatori italiani che hanno effettuato quest’anno l’accesso ai siti delle compagnie e alle aree dedicate dai comparatori alle polizze. Il traffico, come sostiene AdnKronos in un comunicato, vede il 27% visitare direttamente le pagine delle compagnie prettamente online, il 17% di comparatori e il 6% di compagnie tradizionali. Ecco perché per le assicurazioni moto è sempre più importante ciò che succede on-line, ma è anche fondamentale trasferire le corrette informazioni.

In un contesto competitivo sempre più articolato e complesso – commenta Lorenzo Facchinotti, Analytics Consultant Manager Marketing Effectiveness di Nielsenla capacità delle compagnie assicurative di intercettare la domanda passa attraverso la creazione di strategie che utilizzino internet per valorizzare l’offerta, permettendo ai clienti di proseguire il percorso di acquisto in un’ottica multicanale, secondo le proprie attitudini“. In parole spicce: online sì, ma con più chiarezza e immediatezza. Fattori che, a mio avviso, non sempre risaltano nelle azioni delle compagnie assicurative e nei comparatori online. è bene perciò mettere in conto di perdere del tempo a cercare la formula migliore e reperire informazioni.

Classe di merito universale vs Classe di merito interna

Quando si richiede un preventivo per ottenerne uno corretto è necessario inserire la classe di merito universale. Come sappiamo tutti si tratta di un parametro condiviso da tutte le compagnie assicurative e viene assegnato secondo regole specifiche, considerate in egual misura dal mondo delle assicurazioni. La classe di merito è perciò un elemento fondamentale per poter trasferire la propria polizza assicurativa da una compagnia a un’altra. Bisogna però fare attenzione: per stabilire invece il premio assicurativo di una polizza a fare la differenza è la classe di merito interna che viene attribuita in base a regole sancite dalle compagnie assicuratrici stesse. Questo è un aspetto che bisognerebbe approfondire quando si sceglie il preventivo ma non sempre è così immediato avere tale informazione. Quindi chiedere, chiedere, chiedere sempre delucidazioni perché anche con la classe di merito interna si può risparmiare qualcosa.

Hai la moto elettrica? L’assicurazione ti costa meno

Buone notizie per chi sta già pensando alla moto elettrica. Alcune compagnie assicuratrici si stanno dimostrando più di altre “attente all’ambiente”, offrendo polizze meno costose per chi ha una moto elettrica.  Con l’evoluzione del mercato delle moto e degli scooter elettrici c’è stata infatti negli anni scorsi una crescita proporzionale, in termini di convenienza, delle polizze assicurative dedicate a questo segmento specifico. Si possono perciò trovare oggi delle formule promozionali dedicate a chi acquista moto elettriche, ma anche qui bisogna prendersi la briga di fare un po’ di ricerca, qualche preventivo e soprattutto chiedere informazioni. Molto spesso, infatti, sto constatando che non tutte le compagnie e soprattutto non tutti gli agenti sono ugualmente formati per dare delle risposte. Può succedere ancora di essere il primo a chiedere loro una polizza per una moto elettrica ed è quindi necessaria un po’ di buona volontà e di pazienza da parte di entrambi. Tuttavia, anche dopo un rapido confronto con con amici che commerciano moto elettriche, solitamente le compagnie propongono polizze moto scontate anche fino al 50% per chi si muove sceglie l’elettrico. Ecco che l’acquisto di una moto elettrica offre un ulteriore vantaggio economico oltre all’esenzione della tassa di circolazione, alla quasi totale assenza di manutenzione e ai consumi. Si tratta solo di trovare, magari utilizzando proprio un comparatore on line, le compagnie più sensibili alle tematiche sostenibili.

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Nicola Andreetto, moto blogger da ‘na vita, press officer all’occorrenza, media strategist, video maker ma soprattutto viaggiatore e sognatore. Mi hanno definito lo Storyteller su due ruote e forse c’hanno preso. Mi chiamano Motoreetto, perché tra me e la moto non c’è separazione.

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