Borile ritorna (e ha un piano)

Tanti ostacoli sul percorso, tante cadute, ma Umberto Borile l’artigiano delle due ruote torna sempre a testa alta. Stavolta non ne voleva sapere, ma qualcuno l’ha convinto con un bel piano: li ho incontrati per farmelo raccontare!

borile e motoreetto durante l'intervista del 11 aprile 2018

Mi fa sempre un enorme piacere incontrare Umberto Borile. Perché ci sono affezionato e perché è “un personaggio”, non nel senso di divo del cinema, ma nel senso che ha sempre la battuta pronta, diretta, che ti stende. Lui e il suo gilet di pelle, la calata padovana, le metafore contadine. Borile, uno che il politically correct non ha mai avuto bisogno di chiedersi cosa diavolo fosse. Uno a cui interessa fare delle moto belle o, perlomeno, belle… secondo lui! Poi se piacciono a qualcun altro tanto meglio. Un ragazzino che ha passato con agilità i sessanta e anziché godersi la campagna c’ha sta fissa di fare le moto che gli altri non fanno perché, in fondo in fondo, non le sanno fare. Come fai a non volergli bene a uno così?

borile mdv 300 motoreetto intervista

Lo incontro a Milano perché mi parla del suo ritorno dopo un periodo di difficoltà. L’ennesimo a dire il vero. La società che sembrava potesse portare il suo marchio nel futuro purtroppo è colassata dopo la prematura scomparsa del suo socio Carlo Bassi. E poi amarezze, tanto che Umberto dice basta, non mi interessa più. E invece un ragazzo veronese riesce a convincerlo. Si chiama Filippo Manara ed è l’amministratore delegato di Administra, società che opera prevalentemente nella gestione di flotte aziendali. L’ho conosciuto oggi assieme alla terza colonna di questa nuova impresa: Maurizio Zucchi, che si occuperà della parte commerciale.

Il resto, lo racconto in questo video e in quest’intervista. Buona visione.

#RideMore

borile mdv 300 motoreetto intervista

photo credit: Michelangelo Agostinetto

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, moto blogger da 'na vita, press officer all'occorrenza, media strategist, video maker ma soprattutto viaggiatore e sognatore. Mi hanno definito lo Storyteller su due ruote e forse c'hanno preso. Mi chiamano Motoreetto, perché tra me e la moto non c'è separazione.

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