Che odio David Beckham

Figo, atletico, ricco, sex-symbol, (ex) calciatore, testimonial di profumi e underwear (non-chiamatele-mutande), uno degli uomini più famosi e desiderati del mondo e ora pure motociclista in mezzo all’Amazzonia su una Triumph. Come non odiare David Beckham?

Bella mossa del marketing Triumph che ha messo sotto le chiappe atletiche di David Beckham una bella Bonneville modificata all’uopo per poter affrontare una vera avventura in Brasile, più precisamente nella impenetrabile e magica foresta amazzonica. Altro bel colpo è stato coinvolgere la BBC che ci ha fatto su un bel documentario che – nonostante mi farà rosicare come non mai – vorrei tanto vedere. 

Sono curioso di vedere “Beckham into the Unknown” lo ammetto, e anche se sono quasi certo che di “unknown” ci sarà ben poco sarei proprio felice di essere smentito e sopreso. Ultimamente essere un motociclista è una cosa che fa figo, il look è entrato nelle riviste di moda, alla fashion week o a Pitti Uomo. Un tempo si diceva motociclisti brutti sporchi e cattivi, oramai sono bonazzi, l’unto è stato disegnato sulla t-shirt dalla maison e la cosa più cattiva che hanno fatto è stata non pagare un daiquiri una volta in disco perché conoscevano il barista. Oggi se non hai un po’ di barba e tattoos probabilmente sei un loser perché anziché parcheggiato al bar, tu in moto magari ci vai per davvero e te ne sbatti di come appari. Ma passiamo oltre.

“Beckham into the Unknown” è un documentario di 90 minuti firmato dal regista Anthony Mandler con protagonisti due icone sexy: David Beckham e una Triumph Bonneville con scarico alto, senza parafanghi e con le ruote tassellate. Sarà riuscito il mitico numero 7 inglese a non brasarsi i suoi bei tatuaggi? Per scoprirlo clicca qui sotto:

Qui il link della trasmissione visibile se siete in UK: http://www.bbc.co.uk/programmes/b046prs6

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, creatore di contenuti ad alto tasso motoristico. Moto blogger da 'na vita, press officer all'occorrenza, media strategist, video maker ma soprattutto imperturbabile sognatore, una volta mi hanno dato dello Storyteller su due ruote e mi è piaciuto. Gli amici mi chiamano Motoreetto, le amiche invece non mi richiamano mai.

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