Junior Moto School: prima volta in sella

L’obiettivo della Junior Moto School è semplice e giusto: dare ai più piccoli la possibilità di avvicinarsi alle moto senza pericoli o ansie. Ho partecipato con mio nipote Enrico.

Hai un bambino? Questo video e questo post fanno per te.

Non hai un bambino? Questo video e questo post ti faranno invidiare i bambini di oggi che hanno la possibilità di avvicinarsi al motociclismo in maniera serena e sicura.

Oggi parliamo infatti della Junior Moto School, una realtà recente e attiva al momento in Lombardia, ma che ha intenzione di espandersi con una formula che, posso già anticiparti avendola provata in prima persona, funziona.

La Junior Moto School è una scuola speciale: non ci sono banchi, lavagne, non ci sono neppure quadernoni a quadretti o sussidiari e i bimbi ci vanno volentieri. La Junior Moto School è un bel gioco durante il quale divertirsi e passare una giornata diversa all’insegna della moto.

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Oh mio Dio, hai detto bambini e moto? Ma siamo impazziti! La moto è pericolosa!

Bene. Se la pensi così puoi anche smettere di leggere l’articolo e tenere tuo figlio nella sua bella campana di vetro.

Poi un giorno, quando adolescente sarà lontano dai tuoi occhi, magari gli verrà voglia di provare la moto dell’amico e non sapendo da che parte cominciare finirà per imparare male (nella migliore delle ipotesi) o per farsi male (nella peggiore) e allora potremmo tutti continuare a dire che le moto sono pericolose. O peggio ancora, da adulto in piena crisi da mezza età vorrà togliersi finalmente quella voglia mai appagata e “cavolo so guidare il mio SUV vuoi che non sappia guidare una stupida 1.200 cc da 150 CV? Tanto non sono mica uno che va a fare le corse”. Il resto lo sappiamo…

La moto è pericolosa se non la sai affrontare, se pensi di saperla gestire senza averlo mai fatto. Per un bambino la moto è pericolosa se non gli viene spiegato come approcciarsi correttamente ad essa, se non impara a conoscerla e a rispettarla, se non impara piano piano i propri limiti in un ambiente amichevole e sicuro. La moto può diventare un’esperienza importante nella formazione di tuo figlio.

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Magari ci fosse stata la Junior School ai miei tempi! Probabilmente mi sarei risparmiato anni e anni di leva calcistica.

L’idea della Junior Moto School è venuta a Giorgio e a sua moglie Roberta, che hanno subito coinvolto altri amici istruttori, tutti con provata esperienza non solo di guida ma nei corsi di guida sia per adulti sia per ragazzi e hanno messo in piedi la prima scuola in Italia che si occupa del “livello zero” del motociclismo, ovvero di mettere per la prima volta i bimbi su una sella di una moto vera in totale sicurezza e tranquillità, per fargli provare la loro prima esperienza.

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La mia esperienza alla Junior Moto School con mio nipote

Visto che mi serviva un tester d’eccezione, per essere stato promosso in prima elementare, lo scorso giugno ho regalato a mio nipote Enrico una giornata alla Junior Moto School.

Enrico non è uno spaccone, è un bimbo molto tranquillo. Prima di questa esperienza aveva soltanto cavalcato la kiddy bike di legno da piccolissimo e più tardi una “Ténéré” a batterie con le ruotone di plastica. Insomma, in casa sia io sia il suo papà cerchiamo di portarlo sulla cattiva strada, avendo notato in lui un’ottima coordinazione psico motoria. La mamma, invece, preferisce portarlo a tennis. Insomma i soliti drammi familiari…

Scherzi a parte, sono convinto che un bambino debba fare più esperienze possibili e sempre nel modo migliore per la sua crescita. Diamine ci sono così tanti sport e attività da provare! Da questo punto di vista viviamo in un’epoca fantastica, anzi i ragazzini di oggi sono sovra-esposti a stimoli di ogni tipo e c’è il rischio che avendo davanti un ventaglio troppo ampio si finisca nella noia e nel rifugiarsi in un comfortante divano con play station e affini. Niente contro i videogame ma… la vita vera è fuori! Non facciamo perdere ai bambini queste splendide possibilità!

Ok, fine del sermone.

junior moto school il salto di mio nipote enrico motoreetto video

Ho proposto a Enrico, come regalo di promozione, di partecipare alla Junior Moto School e ne è stato subito felice. Enrico è molto intelligente e sensibile perciò il giorno del corso la sua emozione era evidente: parlava appena a monosillabi – il che non è da lui, assolutamente – e sembrava intimidito più dall’idea che dalla situazione. Appena arrivato e constatato in pochi attimi la serenità e tranquillità della situazione, avendo capito che non c’era alcuna gara, alcuna competizione con gli altri bambini ma che l’unica sfida sarebbe stata con se stesso, l’agitazione è andata via. Ciò non significa che per un bimbo sia facile mettere alla prova le proprie capacità su una moto vera e propria anche se in scala ridotta, ma hai un’idea di quanto possa contare per sviluppare una migliore conoscenza di se stesso? Da quel momento Enrico ha cambiato sguardo e si è fatto più deciso. Si è avvicinato alla moto che gli era stata affidata e ha iniziato a sorridere: una moto vera tutta per me!

Da bravo bambino qual è ha ascoltato attentamente tutto quello che gli diceva il maestro Giorgio e si è impegnato con visibile concentrazione. In più, povero bimbo, aveva anche la pressione dello zio maniaco con questa cavolo di telecamera in mano che immortalava tutto. Mi spiace, ma l’ho fatto per te che leggi e guardi il video! Altra cosa importantissima, infatti, è che i bambini se la cavino da soli con il maestro, senza interferenza dei genitori che creano inutili pressioni. I genitori, nel frattempo, chiacchierano al gazebo e guardano in distanza il carosello di piccoli centauri.

Al termine del corso, Enrico era stanco (in auto è crollato dal sonno!) ma soddisfatto di se stesso. Mi ha detto: “hai visto zio? non sono mai caduto! E ho fatto anche i salti!”. Alla mia domanda: “vuoi tornare ancora? vuoi farlo di nuovo?” non ha esitato e ha annuito con la testa. Pochi giorni fa – a distanza di qualche mese dalla partecipazione – di punto in bianco mi fa: “ma ci torniamo quest’anno sulle moto?”.

Non so se Enrico coltiverà o meno la passione per la moto. Come lo zio e come il padre non ha l’animo del pilota e della competizione, ha un carattere mite e nella sua prima uscita ha dimostrato anche nella guida una certa timidezza. Ma se riuscirà ad acquisire sempre più fiducia in se stesso sono sicuro che non avrà problemi a guidare una moto molto meglio di suo zio e di suo padre messi assieme!

Per questo la mia risposta è stata “Sì! Enrico ci torniamo di sicuro!”.

Qualche informazione pratica

Come “funziona” la Junior Moto School? E dove la trovo?

La Junior Moto School si tiene a Prevalle in provincia di Brescia, ma – come dice Giorgio nel video – dal 2016 ha iniziato ad essere itinerante, per cui consulta il programma perché potrebbe esserci una data proprio vicino a te. A marzo, infatti, riprenderanno le attività e per quest’anno sono previste più date in più luoghi. Ti invito perciò a tenere d’occhio la loro pagina Facebook.

Quando arrivi, sbrighi velocemente la parte burocratica e paghi l’iscrizione al corso di due ore (80 euro a mio avviso più che giustificati) e affidi il tuo ragazzo o ragazza agli istruttori che gli forniscono tutte le protezioni, il casco e la moto tutto delle corrette misure. Compresi nell’iscrizione ci sono anche la merenda, l’attestato e la medaglia di partecipazione.

Si svolge sempre su un’area aperta e in prossimità di una struttura agrituristica o di un ristorante, quindi puoi prevedere di passare buona parte della giornata lì andando a pranzo. Un ottimo diversivo, insomma, per tutta la famiglia.

 

#RIDEMORE

 

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, creatore di contenuti ad alto tasso motoristico. Moto blogger da 'na vita, press officer all'occorrenza, media strategist, video maker ma soprattutto imperturbabile sognatore, una volta mi hanno dato dello Storyteller su due ruote e mi è piaciuto. Gli amici mi chiamano Motoreetto, le amiche invece non mi richiamano mai.

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