Con la moto elettrica passeremo dalla schiavitù dal petrolio a quella dal litio?

Facile concludere che se siamo diventati schiavi del petrolio siamo destinati a diventare schiavi del litio con la diffusione della moto elettrica, ma come stanno realmente le cose? Scopriamolo.

Questo argomento, per quanto spesso trattato in modo superficiale, è forse il più complesso (e controverso) tra i 10 miti da sfatare sulla moto elettrica. Risulta evidente che dal momento che le batterie sono agli Ioni di Litio stiamo sviluppando una nuova dipendenza da questo minerale. Ci sono però delle differenze sostanziali rispetto alla dipendenza dal petrolio.

Nel caso delle batterie, infatti, sì è al lavoro per ridurre sempre più la presenza di Litio e Cobalto e anche per sostituirlo con altre tecnologie – cosa che con il petrolio evidentemente non sarebbe possibile fare. Si sta lavorando su batterie al Sodio, al solfuro di Magnesio, allo Zinco e – forse le più affascinanti – al Grafene con l’obiettivo di avere soluzioni sempre migliori e maggiori autonomie.

Un’altra via è quella delle batterie allo stato solido che offrirebbero una maggiore densità e costi contenuti, leggerezza, affidabilità, facilità di stoccaggio e non sono infiammabili. Ne sapremo di più nei prossimi anni.

Per il momento, però, dobbiamo fare i conti con il Litio che, in ogni caso, è molto meno impattante degli enormi danni che abbiamo causato al nostro pianeta con l’estrazione del petrolio.

A livello di impatto ambientale, il Litio non è paragonabile al petrolio

Inoltre con la diffusione della mobilità elettrica, l’Italia vedrebbe ridursi le perdite economiche causate dall’importazione di combustibile fossile.

Secondo lo studio “Fuelling Italy’s Future”, coordinato dalla European Climate Foundation, se si tagliassero le importazioni di petrolio, il nostro Paese risparmierebbe 21 miliardi di euro entro il 2030 e 377 miliardi di euro entro il 2050. Sarebbe una ripresa! Senza contare i costi che derivano invece dalla salute pubblica…

Questo non significa che il Litio non abbia un impatto, che produrre un veicolo elettrico non abbia un costo ambientale e che persino usarlo non ne abbia uno. Certo che ce l’ha! Ma come spiegato in quest’altro articolo, l’impatto è comunque inferiore rispetto al petrolio.

E le miniere di Cobalto?

Un argomento delicato è quello delle miniere, soprattutto di Cobalto. Sappiamo che sono causa di sfruttamento ecco perché si stanno promuovendo iniziative come Ethical Cobalt e si sta lavorando per sostituire i catodi di Cobalto con altri materiali, come ad esempio sta già facendo Tesla.

Riassumendo: a differenza della schiavitù dal petrolio, esplosa senza controllo e senza la preoccupazione ambientale, quella del litio non è affatto una schiavitù ma una scelta che tiene conto dei vari aspetti sul piatto.

#RIDEMORE

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, creatore di contenuti ad alto tasso motoristico. Moto blogger, autore di pubblicazioni di settore, video reporter e imperturbabile sognatore. Mi hanno dato dello Storyteller su due ruote e mi è piaciuto, per gli amici sono Motoreetto.

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