Chi è Nicola Andreetto, alias Motoreetto?

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Viaggio in moto, raccolgo storie ed esperienze.

Una volta certe cose si spiegavano sui libri, ora ci sono i blog.

E quello che stai scorrendo è un blog.

Questo qui a sinistra, invece, sono io.

Per la cronaca sto andando a cannone su una Sterling.

Anche questo qui sotto sono io, sempre a cannone ma su un Franco Morini 48, avevo 7 anni.

Ecco dunque immortalato l’unico errore paterno di una peraltro solida e composta educazione.

motoreetto prima moto franco morini aprilia 50 anni OttantaI miei mi hanno cresciuto bene, prudente e a modo, mi hanno fatto studiare, hanno cercato di tenermi lontano dai pericoli e dalle tentazioni ma… eccolo lì l’errore, hanno commesso questa leggerezza e da allora ho scoperto cosa significhi avere una passione.

È il caso di dire che è bastato un piccolo due tempi per mandare tutto in fumo.

ferro magazine - tony nella sua officina piaggio anni cinquanta

Al resto ci hanno pensato le cattive frequentazioni, specie nel retrobottega di mio nonno Toni, il meccanico che vedi in foto. Un vero mito, e una autentica istituzione nel piccolo paese di campagna in cui sono cresciuto, ha messo su due ruote intere famiglie. Qualcuno sostiene ci assomigli per carattere e da quando ci ha lasciato, ogni giorno me ne accorgo sempre di più.

Ma accidenti, sono veramente sgarbato: non mi sono ancora presentato! Mi chiamo Nicola Andreetto e la doppia E non è un refuso. Gli amici hanno iniziato a chiamarmi Motoreetto, perché ero sempre in moto o su qualsiasi attrezzo assomigliasse a una moto. Ho pensato che fosse simpatico e così, il nomignolo è diventato un blog.

ferro motoreetto iron selfie pagineettaCome avrai intuito, ci sono due cose che mi piace fare: viaggiare in moto e raccontare storie. Soprattutto quando sono storie di passione, come la mia.

motoreetto nicola andreetto

Spesso mi chiedo: come si può vivere una vita senza passioni?

La passione porta a perdersi e solo perdendosi ci si può ritrovare.

Io grazie alla (o per colpa della) mia passione mi sono perso parecchie volte e continuo a farlo. Sono recidivo ed è tutto ciò che mi fa sentire più vivo che mai.

Grazie alla mia passione ho fatto cose e visto posti che non avrei mai pensato, ma soprattutto ho conosciuto persone incredibili. La mia passione mi ha portato a sfidare il sistema a viso aperto, a dire: “voglio vivere della mia passione”. Non è affatto facile, ma sacrificio dopo sacrificio, con perseveranza e attenzione ad ogni dettaglio, il mio sogno sta diventando realtà.

Ho studiato design, ho imparato le tecniche di scrittura per la pubblicità, ho iniziato a scrivere per i giornali, ho imparato il mestiere di giornalista. Ho studiato tutto quello che trovavo sul mondo della moto (una grossa mano me l’ha data il formidabile archivio del Museo Nicolis, a Villafranca di Verona), ho imparato a progettare siti, a realizzare campagne pubblicitarie a gestire community on-line, a fare video, ad elaborare strategie di comunicazione per i brand, a destreggiarmi come ufficio stampa… E ogni giorno investo una parte del mio tempo per imparare qualcosa di nuovo. Non bisogna mai smettere di imparare, di essere curiosi, di farsi delle domande.

Non amo correre, ma non mi fermo un minuto.

Qualcuno di recente mi ha definito uno “storyteller su due ruote”, un cantastorie su una moto, e forse, una volta tanto, sono riusciti a darmi una definizione che mi piace.

Il mio obiettivo è scovare le storie più interessanti e i luoghi migliori per vivere appieno il gusto di viaggiare in moto.

Motoreetto.it vuole essere così il contenitore di queste storie, viaggi e passioni. Un modo per perdersi e ritrovarsi.

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