Da Vieste a Viareggio via… Centopassi!

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Il 30 settembre una nuova sfida di endurance moto turistica prende il via: da Vieste a Viareggio coprendo il maggior numero di passo appenninici. Organizzato dalla ASD Centopassi Sport Team.

La formula ideata con la Centopassi, manifestazione che in quattro giorni porta a coprire il maggior numero di passi possibili, ha trovato una nuova incarnazione: il prossimo sabato 30 settembre, infatti, si terrà per la prima volta la Vieste – Viareggio. Ma di che cosa si tratta?

Vieste – Viareggio Centopassi: che cos’è?

La Vieste – Viareggio è una nuova sfida di endurance moto turistica che unisce le regole e lo spirito della Centopassi originaria con una durata ridotta a un giorno solo. Se la Centopassi, infatti, dura ben quattro giorni, la Vieste – Viareggio prende il via alle 4.45 del mattino dal lungomare pugliese per chiudersi entro la mezzanotte successiva su quello toscano. I partecipanti saranno dotati di un “tracker” che registra il loro percorso e dimostrerà che abbiano raggiunto il loro obiettivo, ovvero unire le due località di mare toccando il maggior numero possibile di passi appenninici. La strade da fare la decide il singolo concorrente che potrà tenere conto anche dei “Golden Point”, ovvero particolari punti di passaggio individuati dall’organizzazione che consentono un notevole bottino di punti. Ammetto che l’ansia da competizione non fa per me, ma questa Vieste – Viareggio Centopassi mi sembra divertente, no?

Le iscrizioni alla Vieste – Viareggio aprono domani 25 luglio e informazioni sulla manifestazioni si potranno avere sul gruppo Facebook “Centopassi challenge” o sul sito www.centopassi.net.

Che dici, ci vado?

P.S.: Vuoi sapere per bene come funziona la Centopassi? Leggiti l’articolo del mio amico Kiddo su Moto-OnTheRoad >>

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Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, moto blogger da 'na vita, press officer all'occorrenza, media strategist, video maker ma soprattutto viaggiatore e sognatore. Mi hanno definito lo Storyteller su due ruote e forse c'hanno preso. Mi chiamano Motoreetto, perché tra me e la moto non c'è separazione.

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