Zero Motorcycles SR/S: la prima sport-touring elettrica

La piattaforma introdotta un anno fa da Zero Motorcycles si veste letteralmente di aerodinamica: ecco la sport touring elettrica.

Come avevo azzardato esattamente un anno fa, quando Zero Motorcycles presentò la naked SR/F (leggi le mie parole), gli sviluppi della nuova piattaforma basata sul motore ZF 75-10 e sul telaio a traliccio non hanno tardato a generare la prima “derivata”, si fa per dire. Si chiama SR/S ed è la prima sport-touring elettrica – nel senso più attillato della definizione – del marchio californiano che ora ha una gamma articolata su tre differenti piattaforme.

Un po’ di leak…

A dire il vero le prime immagini hanno iniziato a circolare a causa di una “svista” qualche giorno fa. Un video destinato a rimanere nascosto fino al 24 febbraio, data prevista per il lancio globale, ha trovato la via della rete e così la strategia di teasing predisposta dal reparto marketing di Zero Motorcycles è andata a farsi benedire. Poco male: i californiani sono corsi subito ai ripari… anticipando la data di presentazione.

Così nella giornata di ieri i primi giornalisti americani hanno potuto assistere all’unveiling mentre noi poveri europei abbiamo potuto apprendere della presentazione solo a cosa avvenuta. Peccato, ma… pazienza. Oggi ci siamo potuti consolare guardando finalmente le immagini e i dati ufficiali che ci descrivono – ma già lo sospettavamo – un prodotto sempre più maturo.

Capitan aerodinamica

Se non si segnalano modifiche sostanziali nella piattaforma SR introdotta appunto un anno fa, il primo evidente cambiamento riguarda l’estetica. La SR/S è ampiamente carenata. Si tratta della prima volta per il marchio americano e si tratta, di fatto, dell’unica sport touring elettrica presente sul mercato.

Già perché esistono altre moto elettriche carenate ma di indole più sportiva, ovvero la Energica Ego e le Lightning Strike ed LS-218, ma ancora nessuno aveva azzardato la carta della carenata turistica e Zero ha in effetti tutte le carte per poterlo fare.

La SR/S si inserisce perfettamente nella gamma americana che ora conta in pratica 3 famiglie (anche se con poca fantasia quanto a nomi) differenti per power unit e ciclistica: SR/F ed SR/S, SR, DS e DSR e infine FX ed FXS.

Gran parte del lavoro svolto sulla SR/S, dunque, ha riguardato la progettazione della carenatura in modo da donarle un proprio stile, certo, ma soprattutto efficacia in termine di comfort e aerodinamica.

Su una moto elettrica più che mai, una buona aerodinamica può fare la differenza in termini di consumi e quindi di distanza percorsa.

Anche il telaietto posteriore è diverso rispetto alla SR/F e risulta più allungato per offrire una seduta più comoda anche al passeggero. Le pedane sono state riposizionate così come il manubrio è più alto per una posizione più comoda.

Nell’insieme il risultato devo dire che è molto gradevole e originali soprattutto per questo faro così largo che ricorda molto ma molto vagamente un’altra moto americana: la Buell 1125. Non proprio un confronto incoraggiante, devo dire, visti i risultati a cui portò quel progetto…

Dalla vista laterale, invece, con le superfici così tese e la tinta unita, la SR/S appare più vicina a una BMW della serie K. Che sia un modo per attirare il pubblico mittle-europeo storicamente più incline alle sport touring?

Ma come li porti sti specchietti?

Particolarmente curioso è il posizionamento degli specchietti retrovisori, anche questo per migliorare di quel zic l’aerodinamica. Nutro il dubbio che possano offrire una visuale ottimale, ma spero anche di confutare questo piccolo sospetto quanto prima con un incontro dal vivo.

Parola ai numeri

190 Nm di coppia disponibili sempre; 200 km/h e fino a 323 km di autonomia (con il Power Tank optional). La batteria è sempre quella da 14.4 kWh della SR/F ed è al momento il compromesso migliore tra peso e autonomia e, verosimilmente, con una guida allegra e spensierata in extra urbano si attesta attorno a 200 km.

La ricarica avviene con attacco di Tipo 2 (il formato che si sta affermando come il più comune e che trovi sulla maggior parte delle colonnine) ed è interessante notare come sulla SR/S si possano collegare assieme fino a 3 moduli per la ricarica rapida (anche se in che modo e quanto convenga non viene specificato). Cosa vuol dire? Significa che con questo setup la moto caricherebbe quasi la totalità in un’ora soltanto! Certo a patto di portarsi appresso tutti e tre i moduli… Cosa che in fin dei conti forse non ha un reale riscontro pratico.

Controllata e connessa

La SR/S – come la sorella SR/F – è dotata del sistema operativo Cypher III che, in pratica, gestisce tutti i sistemi elettronici della moto dal controllo di stabilità (MSC di Bosch), ABS cornering, controllo di trazione e della coppia di trascinamento, al dashboard (quello che un tempo era noto come cruscotto o strumentazione) fino alla app presente sul tuo telefonino.

Questa non è solo un modo per controllare i parametri della moto, lo stato di ricarica o comunicare direttamente con il centro operativo. Da qui si interviene cambiando il carattere della moto. Sono quattro le modalità di guida preimpostate (Rain, Eco, Sport e Street) e addirittura 10 quelle quelle personalizzate e programmabili in modo molto rapido e intuitivo proprio dalla app. Ma non è tutto qui e ci sono molte altre funzioni in grado di far divertire il più perverso degli ingegneri elettronici.

Versioni e prezzi

La Zero Motorcycles SR/S è proposta in due colorazioni, skyline silver e cerulean blue, e due versioni Premium e Standard entrambe disponibili dal mese di marzo 2020.

Sulla Premium troviamo caricatore da 6 kW (3 kW sulla Standard) e manopole riscaldate. I prezzi sono di 24.340 euro e 22.080 euro.

Per maggiori informazioni: www.zeromotorcycles.it

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