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	<title>auto &#8211; Motoreetto</title>
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	<description>Il blog di cultura motociclistica</description>
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	<title>auto &#8211; Motoreetto</title>
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		<title>Cinque motivi per seguire la Formula E (e uno per non amarla)</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/formula-e-cinque-motivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 08:57:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso weekend è iniziato il campionato di Formula E. Qui trovi cinque buoni motivi per darle un’occhiata&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="lo-scorso-weekend-e-iniziato-il-campionato-di-formula-e-qui-trovi-cinque-buoni-motivi-per-darle-unocchiata-e-uno-per-non-guardarla">Lo scorso weekend è iniziato il campionato di Formula E. Qui trovi cinque buoni motivi per darle un’occhiata e uno per non guardarla.<span id="more-10867"></span></h2>
<p>Questo week-end c’è stata ad <strong>Hong Kong</strong> la prima gara del campionato mondiale di <strong>Formula E</strong>.<br />
Ovvero la formula uno delle auto elettriche.<br />
Ok, ti dirai, Motoreetto sono auto e sono elettriche, che me ne frega a me?<br />
Magari non te ne frega niente, o magari ti fa piacere ogni tanto affrontare un argomento nuovo e non parlare sempre delle stesse cose. Alla fine si tratta pur sempre di gare, di guida e di motori. Quindi di qualcosa che può appassionare.<br />
E a me piace parlare di passioni. Perché senza la passione non si va da nessuna parte.</p>
<p>Ok… sto andando fuori tema.</p>
<p>Qui e ora non parlo della gara in sé, che in questo momento interessa relativamente, ma di cosa ho imparato su questo campionato e del perché secondo me può valer la pena seguire la Formula E.</p>
<h3 id="per-prima-cosa-come-funziona-la-formula-e">Per prima cosa come funziona la Formula E?</h3>
<p>Sono vetture monoposto simili nell’aspetto alla Formula Uno, però hanno le ruote da 18 pollici con pneumatici Michelin molto più simili a quelli che si usano su normali auto sportive.<br />
L’aerodinamica è meno caricata, perché pensata per una maggiore efficienza più che per la velocità massima che comunque può essere anche di 280 km/h.<br />
Le batterie sono da 200 kWh e pesano poco più di 300 kg. Durante le qualifiche vengono usate alla massima potenza, mentre in gara sono limitate a 180 kWh.<br />
I team iscritti sono 10 e schierano due piloti che hanno due macchine ciascuno. Perché due?<br />
Perché <strong>durante la gara devono tutti obbligatoriamente cambiare auto</strong>, lasciare quella scarica e prendere quella carica. Questo può rimescolare le carte proprio come i pit stop di Formula Uno. L’avere due auto non significa però che possano spremerle per tutto il tempo: <strong>la bravura del pilota sta nel gestire la potenza in modo da non esaurire le batterie al momento sbagliato</strong>.<br />
Si fanno due gare, una il sabato e una la domenica e i risultati possono essere molto diversi come si è visto proprio questo weekend.<br />
Poi c’è una cosa molto simpatica detta <strong>Fan Boost</strong>. In pratica i fan possono usare <a href="http://www.twitter.com/motoreetto">Twitter</a> per sostenere il proprio pilota preferito. I tre che vengono menzionati più volte con l’hashtag <a href="https://twitter.com/hashtag/FANBOOST?src=hash"><strong>#FanBoost</strong></a> hanno la possibilità di avere <strong>una potenza aggiuntiva di 100 kJ</strong> da usare sulla seconda auto per il finale di gara.</p>
<h3 id="cinque-buoni-motivi-per-seguire-la-formula-e">Cinque buoni motivi per seguire la Formula E</h3>
<p>Veniamo dunque a noi: perché trovo la Formula E meritevole di attenzione? E poi ti dirò anche in cosa invece la Formula E fa cilecca.</p>
<ol>
<li>perché, come avveniva un tempo con la Formula Uno, ci può essere un <strong>passaggio diretto di tecnologia</strong> alla produzione di serie. E lo dimostra il fatto che sempre più aziende importanti stiano mettendo non solo il logo ma anche il naso in questa formula. Lo stesso Marchionne &#8211; sempre detrattore dell&#8217;elettrico &#8211; ha messo al lavoro FCA che potrebbe debuttare con Maserati il prossimo anno.</li>
<li>perché corrono su <strong>circuiti cittadini</strong> e da un punto di vista scenografico è molto bello e avvicina il motorsport alla gente. Se sono a Hong Kong riconosci che sono a Hong Kong… Di contro il circuito cittadino è spesso più stretto, induce all’errore, dunque la gara è di solito più combattuta e basta un piccolo sbaglio per rimescolare tutto. Ma è anche più lenta.</li>
<li>perché chi segue da casa grazie al meccanismo del<strong> fan boost</strong> può avere un ruolo attivo. Per quanto marginale è comunque un coinvolgimento che nessun altra gara ti offre e non è detto che non possa essere decisivo per quel pilota che può magari effettuare un sorpasso proprio grazie al tuo tweet.</li>
<li>perché non c’è divismo, o perlomeno non c’è ancora; c’è <strong>un contatto più diretto tra pubblico e piloti</strong>. Una cosa che mi piace, ad esempio, è il podio vicino alla gente con i piloti che per raggiungerlo devono passare a piedi in mezzo alla folla dando il 5 ai fan.</li>
<li>perché il livello tecnico dei team è molto vicino per cui le gare sono sempre combattute e <strong>non è mai facile prevedere il vincitore</strong>. Inoltre rispetto alla Formula Uno <strong>la guida è ancora più umana</strong>, più sporca, con più traversi e il pilota conta moltissimo.</li>
</ol>
<p>Ne aggiungo infine un sesto:</p>
<p>6. perché, spero, ci possa far capire qualcosa in più della propulsione elettrica nel bene e nel male, ma soprattutto può darci un’idea di <strong>come potrebbe essere la E-Motogp</strong> che dovrebbe prendere il via nel 2019.</p>
<h3 id="un-buon-motivo-invece-per-non-appassionarsi">Un buon motivo, invece, per non appassionarsi</h3>
<p>Ora però voglio anche fare una considerazione sui punti in cui <strong>la Formula E ancora fa cilecca</strong> e ha difficoltà a catturare l&#8217;attenzione degli appassionati di motorsport. L&#8217;aspetto più macroscopico sono proprio le vetture: un regolamento che impone auto così simili, necessario per far partire una nuova formula da zero, se non si evolve nella maniera corretta e quindi con una pluralità di scelte tecniche diverse, <strong>rischia di portare la Formula E ad essere una costosa gara di Go Kart elettrici</strong> tutti uguali.</p>
<p>Lo stesso meccanismo del Fan Boost, abile stratagemma per dare l&#8217;illusione al pubblico di contare qualcosa, è di fatto contrario alle logiche di qualsiasi sport perché si tratta di un aiutino esterno, di una specie di doping, di una mano invisibile che può scombinare le prestazioni di team e pilota. Credo che ci possa stare finché le auto sono così simili tra loro, ma che debba poi scomparire quando il confronto salirà di livello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hai visto la <strong>Formula E</strong>? Dimmi la tua nei commenti. Ma se il commento che stai per scrivere è &#8220;non fanno rumore&#8221; sprechi solo fiato perché la notizia mi era già giunta da un pezzo.</p>
<p>Ci vediamo la prossima e… dai gas ma responsabilmente.</p>
<h2 id="ridemore">#RideMore</h2>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/4wCxyYW4Uys?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/L6NlajWJ8pA?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>BMW M235i vs Speedway legend Karl Maier</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/bmw-m235i-vs-speedway-legend-karl-maier/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 16:37:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La BMW M235i sfida la leggenda dello speedway Karl Maier che, sull&#8217;ovale di terra battuta, si diletta anche&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="la-bmw-m235i-sfida-la-leggenda-dello-speedway-karl-maier-che-sullovale-di-terra-battuta-si-diletta-anche-con-unimprobabile-s-1000-rr-tassellata" style="text-align: justify;">La BMW M235i sfida la leggenda dello speedway Karl Maier che, sull&#8217;ovale di terra battuta, si diletta anche con un&#8217;improbabile S 1000 RR tassellata.<span id="more-7594"></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>BMW M235 vs Speedway legend Karl Maier!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Karl Maier sull&#8217;ovale di speedway c&#8217;ha vinto 4 titoli mondiali negli anni Ottanta ed è sin dall&#8217;infanzia legato a BMW, le prime moto che ha guidato. Ha quindi accolto ben volentieri l&#8217;ipotesi di ritornare sulla pista di speedway per giocare a rincorrersi con una nuova BMW M235i e una BMW S 1000 RR tassellata per l&#8217;occasione.<br />
Qui sopra il video dell&#8217;originale sfida, qui sotto una clip in cui lo stesso Karl si racconta. Attiva i sottotitoli!<br />
<iframe loading="lazy" src="//www.youtube.com/embed/QoTaUWveci0" width="800" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Tesla Model S: non è stato tradimento</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/tesla-model-s/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2014 20:28:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tesla Model S: in una divagazione a 4 ruote ho provato l’auto elettrica più potente e figa che&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="tesla-model-s-in-una-divagazione-a-4-ruote-ho-provato-lauto-elettrica-piu-potente-e-figa-che-ce-essendo-un-veicolo-innovativo-non-lo-considero-tradimento-delle-2-ruote-ma-un-espe" dir="ltr" style="text-align: justify;">Tesla Model S: in una divagazione a 4 ruote ho provato l’auto elettrica più potente e figa che c’è. Essendo un veicolo innovativo, non lo considero tradimento delle 2 ruote, ma un esperimento scientifico. Ecco com’è andata.<span id="more-7438"></span></h2>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-06.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-7444" alt="tesla model s 06" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-06-300x168.jpg" width="300" height="168" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-06-300x168.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-06-1024x576.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-06-600x337.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-06-1031x580.jpg 1031w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-06.jpg 2400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La <strong>Tesla Model S</strong> è un’auto affascinante, per vari motivi (<a href="http://www.teslamotors.com/it_IT" target="_blank">qui il sito</a>). Per prima cosa è una vettura figa, di quelle costose ma non pacchiane insomma, elegante senza essere ridondante e spocchiosa. Certo la linea potrebbe forse essere maggiormente caratterizzata, più personale, ma la sua estetica ha uno scopo ben preciso: fare breccia nell’utenza di Audi, Bmw, Volvo, Jaguar, Mercedes e quindi dev’essere facilmente assimilata e apprezzata da gente abituata alla cravatta e agli hotel a quattro stelle con centro massaggi.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">La Tesla Model S è una vettura d’alta gamma, una berlina per gente facoltosa ma che non ama strafare, almeno nell’apparenza. Un motivo in più per far notizia e attirare la curiosità però ce l’ha eccome: è totalmente elettrica ed è molto potente. Attualmente è considerata il massimo tra le vetture elettriche.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Capite bene che per un rozzo motociclista poter poggiare le natiche sui regali sedili di una Tesla Model S in versione da 85 kWh è una di quelle occasioni che non si possono perdere. Così c’ho fatto un giro.</p>
<h3 id="bel-giocattolone" dir="ltr" style="text-align: justify;">Bel giocattolone</h3>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Ti avvicini con in tasca una chiave che chiave non è, ma che sembra piuttosto un modellino dell’auto. La tua piccola Model S è un transponder che ti fa aprire la vettura vera: gli specchietti si mettono in posizione e le maniglie cromate escono dalla carrozzeria, pronte per essere afferrate. Chiccheria.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">L’abitacolo è elegante senza essere sontuoso, comodo e funzionale quanto basta per piacere a un cliente giovane (o giovanile) ma allo stesso tempo rifinito per non deludere un matusa tedescofilo.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: center;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-14.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter  wp-image-7442" alt="tesla model s 14" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-14-1024x576.jpg" width="552" height="310" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-14-1024x576.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-14-300x168.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-14-600x337.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-14-1031x580.jpg 1031w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-14.jpg 2400w" sizes="(max-width: 552px) 100vw, 552px" /></a></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Si è da subito attratti dai due quadri luminosi che si aprono davanti a noi: nel cockpit è incastonata la strumentazione più tecnica, se così si può dire, uno schermo a colori ed alta risoluzione con le funzioni e parametri principali dell’auto. Nel bel centro della plancia, anzi proprio in sostituzione della console centrale, c’è un bello schermo da 17” touch. Lì c’è il mondo e non per modo di dire. è un vero e proprio iPad gigante perennemente connesso dal quale è possibile gestire pressoché ogni funzione dell’auto e oltre alle consuete vi posso garantire che ce ne sono di nuove e sfiziose.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Un esempio?</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">La rigidità dello sterzo.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Di spazio a bordo ce n’è, anche perché manca il tunnel centrale della trasmissione, e il posto sia davanti sia dietro è più che abbondante, anche se risulta difficile immaginare che nella Model S ci stiano non solo 5 ma addirittura 7 persone aggiungendo un fila posteriore di minisedili per bambini nel baule. No<a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-05.jpg"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-7445" alt="tesla model s 05" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-05-300x168.jpg" width="300" height="168" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-05-300x168.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-05-1024x576.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-05-600x337.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-05-1031x580.jpg 1031w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-05.jpg 2400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>n credo che nessuno la comprerà mai per questo.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">A proposito di baule qui arriva un primo spaesamento: ce ne sono ben due, uno sotto al cofano anteriore e uno sotto quello posteriore. Come hai capito l’elettrico presenta molti vantaggi in termini di spazio.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">A guardarla da vicino e toccarla, in definitiva, la Model S sembra proprio un bel giocattolone, sofisticato ma abbastanza geek oriented diciamo, con dettagli che faranno la gioia dei più nerd e alcune rifiniture un po’ finte (insomma le tedesche sono ancora più massicce).</p>
<h3 id="che-tiro" dir="ltr" style="text-align: justify;">Che tiro!</h3>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Si sposta la levetta sulla D di Drive e siamo pronti. Nulla ti fa capire che si è messa in moto: non una vibrazione, non un rumore, non un cigolio. Rilasci il freno e da brava automatica si mette in marcia.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Ti colpisce subito la progressione: 0-100 in 5,6” dicono quelli di Tesla, una gran pressione contro il sedile dice invece la tua schiena. Accelerazione e anche ripresa sono notevoli e ci si affeziona ben presto alla coppia piatta del motorone elettrico che non conosce calo alcuno. Alla seconda o terza volta che ti trovi ad accelerare con il timore di pigiare il pedale fino in fondo, ti rendi magicamente conto che non c’è alcun rumore. è strano. Tu sgasi come un dannato ma dietro di te nessun boato, solo il fruscio della carrozzeria che taglia l’aria. Anch’io ho sempre sognato il bel canto di un V8 da domare, ma devo riconoscere che la sensazione di viaggiare nel completo silenzio è inebriante. L’esperienza di guida è totalmente nuova.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Quando rilasci l’acceleratore, la Model S rallenta come se stesse risucchiando l’energia. Ne è avara, non non ne vuole sprecare neppure un goccio: il sistema recupera l’energia che verrebbe persa in frenata e attua una sorta di freno motore potenziato e regolabile dal touchscreen. Anche questo fa parte della nuova esperienza di guida.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">La guida è precisa e neutra, la Model S pare molto bilanciata e piatta per quel poco che ho avuto la possibilità di provare in centro a Milano.</p>
<h3 id="magari-fra-qualche-anno" dir="ltr" style="text-align: justify;">Magari fra qualche anno&#8230;</h3>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-10.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-7443" alt="tesla model s 10" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-10-300x168.jpg" width="300" height="168" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-10-300x168.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-10-1024x576.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-10-600x337.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-10-1031x580.jpg 1031w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/09/model-s-photo-gallery-10.jpg 2400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Tutta la magia, però, scende progressivamente quando si iniziano a fare i conti con i tre aspetti che ancora limitano la diffusione della propulsione elettrica: costi, autonomia, tempi di ricarica.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Se l’autonomia della Tesla Model S rappresenta un compromesso tutto sommato decoroso (si parla di circa 500 km ai 90 km/h, ma verosimilmente si può ipotizzare più di 350 km con una guida allegra e in autostrada) che consente di coprire la maggior parte delle distanze medie giornaliere, purtroppo non si può dire lo stesso dei tempi di ricarica. Con una presa domestica ci vogliono ancora troppe ore, circa 14, per ricaricare completamente da zero la Model S. Il tempo diminuisce notevolemente se si è dotati di una presa da 400 V e ancora meglio se a 32 A e se, magari, l’auto non è totalmente scarica <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Grazie ai nuovi punti Super Charger che Tesla Motors sta provvedendo a realizzare anche in Italia nei quali la carica è rapida e gratuita (in Europa sono già molti, in Norvegia la Model S è vendutissima più di una Golf) ci vogliono 30 minuti per 270 km di autonomia. Secondo i tesliani, se così si possono chiamare, è sufficiente imparare a programmare meglio i propri trasferimenti e non si corrono rischi.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Veniamo infine all’investimento &#8211; perché di questo si tratta &#8211; richiesto da una Tesla Model S.</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Il listino parla di 68.740 euro per la versione da 65 kWh, 76.240 per quella da 85 kWh che ho provato, e 89.240 euro per quella da 85 kWh Performance che rappresenta il top di gamma. Accessori e dettagli vari fanno poi lievitare il prezzo (l’auto provata costava in effetti circa 84.000 euro…).</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Ma la domanda che i tesliani di cui sopra cercano di installare nel tuo subconscio è: ok costerà pure cara, ma quanto risparmi con un’auto elettrica?</p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">In effetti sul sito Tesla ci sono un po’ di argomentazioni al riguardo: dopo 30.000 km con un’auto a benzina di pari prestazioni avresti speso circa 4.700 euro di carburante contro i meno di 1.000 di una Model S. Quello che effettivamente cambia, non v’è dubbio, è il modo di vivere l’auto, dalla programmazione degli itinerari all’ignorare le stazioni di servizio.</p>
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		<title>Addio al Motor Show di Bologna</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/addio-al-motor-show-bologna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 12:30:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Motor Show di Bologna chiude i battenti: tutta colpa delle Case automobilistiche? GL Events, organizzatrice della celebre&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="il-motor-show-di-bologna-chiude-i-battenti-tutta-colpa-delle-case-automobilistiche" style="text-align: justify;">Il Motor Show di Bologna chiude i battenti: tutta colpa delle Case automobilistiche?</h2>
<h3 id="gl-events-organizzatrice-della-celebre-manifestazione-che-ogni-dicembre-raccoglie-gli-appassionati-motorettari-a-bologna-ha-rinunciato-ufficialmente-allorganizzazione-del-motor-show-2013-la" style="text-align: justify;"><strong>GL Events</strong>, organizzatrice della celebre manifestazione che ogni dicembre raccoglie gli appassionati motorettari a <strong>Bologna</strong>, ha rinunciato ufficialmente all&#8217;organizzazione del Motor Show 2013. La motivazione indicata nel comunicato diffuso tramite <strong><a href="https://www.facebook.com/motorshowbologna?fref=ts" target="_blank">la pagina Facebook</a> </strong>è la scarsa partecipazione delle Case Automobilistiche:</h3>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Cari tutti,<br />
vi comunichiamo che <strong>la trentottesima edizione del Motor Show di Bologna è stata annullata</strong>. La motivazione di GL Events, società organizzatrice dell’evento, sta nella <strong>totale assenza delle case automobilistiche</strong>, fulcro di un salone dell’automobile. L’assenza del mercato, ci spinge dunque ad annullare l’edizione 2013 del salone, sia per rispetto verso il pubblico del Motor Show, sia per <strong>lavorare in modo produttivo e concreto ad eventi futuri</strong>che possano contare di nuovo sulla massiccia presenza del settore. GL Events ha investito in modo importante negli ultimi 6 anni per garantire l’unico Salone Italiano dell’Automobile e per dare sostegno al settore auto in un Paese che dal 2007 ha perso oltre il 50% del mercato automobilistico. <strong>GL Events si propone di continuare ad operare nel nostro Paese ai fini di offrire un evento all’altezza delle aspettative di investitori e pubblico</strong>, che negli anni non ha mai fatto mancare il proprio sostegno.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per me, come credo per molti altri appassionati di motori, il <strong>Motor Show</strong> non ha rappresentato solo una presenza fissa nel calendario degli eventi, ma un appuntamento scolpito nella memoria di quegli anni in cui tutto sembrava possibile. Mi riferisco agli anni Ottanta e ai primi Novanta, quando io ancora moccioso venivo portato dal babbo a Bologna per rimanere stregato dai roboanti stand Marlboro, ammaliato dalle gambe lunghe delle hostess e inebriato dalla possibilità di toccare con mano tutte quelle&#8230; moto vere!</p>
<p style="text-align: justify;">Devo anche dire che, oltre a tanti bei ricordi, il <strong>Motor Show</strong> è anche quell&#8217;appuntamento che ho deciso di snobbare da un po&#8217; di anni a questa parte, perché poco interessante. Dunque di chi è la colpa? Perché molti altri come me non sono più andati al Motor Show? La verità è che il Motor Show è morto e sepolto da anni. La colpa è stata dell&#8217;assenza delle Case o della mancanza di lucidità / capacità / fortuna di chi organizza e che forse ha perso un po&#8217; con il tempo il polso della situazione?</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, se vogliamo, possiamo sempre dare la colpa alla crisi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per me il Motor Show è già da anni un bellissimo ricordo, ma appunto era già un ricordo.</strong></p>
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