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	<title>mad bobber &#8211; Motoreetto</title>
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	<description>Il blog di cultura motociclistica</description>
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		<title>Mad Bobber, la 009 di Officine Sbrannetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2015 13:23:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mad Bobber è l&#8217;ultima nata delle Officine Sbrannetti. I ragazzi di La Spezia, stavolta, sono partiti da un&#8217;umile&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="mad-bobber-e-lultima-nata-delle-officine-sbrannetti-i-ragazzi-di-la-spezia-stavolta-sono-partiti-da-unumile-e-storica-base-una-suzuki-gs400-del-1978" style="text-align: justify;">Mad Bobber è l&#8217;ultima nata delle Officine Sbrannetti. I ragazzi di La Spezia, stavolta, sono partiti da un&#8217;umile e storica base: una Suzuki GS400 del 1978.</h2>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8312"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I ragazzi di Officine Sbrannetti non disdegnano le basi più &#8220;umili&#8221; e rugginose e per la loro #009 battezzata <strong>Mad Bobber</strong> si sono trovati per le mani una pacata, datata e un po&#8217; anonima GS400 degli anni Settanta. Poteva durare così nel garage di Cadimare? Ovviamente no.</p>
<h5 id="per-conoscerli-meglio-non-perderti-la-mia-video-intervista-esclusiva" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/officine-sbrannetti-video-intervista/" target="_blank">Per conoscerli meglio non perderti la mia video intervista esclusiva.</a></h5>
<p style="text-align: justify;">Non ci dilunghiamo sui lavori di recupero: soprattutto il motore della piccola Suzuki si presentava in pessime condizioni e quindi è stata necessaria ben più che una semplice pulita e qualche intervento di restauro meccanico. Per il resto gli <a href="http://www.officinesbrannetti.com" target="_blank">Officine Sbrannetti</a> si sono concentrati nel voler tirar fuori dalla GS più personalità possibile. Come? Facendo emergere tratti bobber e richiamando per certi versi lo stile di Brat Style. Le prime attenzioni sono state perciò dedicate all&#8217;assetto, ribassato pesantemente. Gli ammortizzatori posteriori sono notevolmente più corti degli originali e anche la corsa della forcella è stata ridotta. Il telaietto reggisella è stato accorciato e lavorato per ospitare un nuovo parafango in acciaio modificato e adattato al telaio stesso. Lì sopra si adagia una sella creata ad hoc dal fidato collaboratore <strong>Andrea</strong> di <strong>LA 1972 </strong>(<strong><a href="http://www.la1972.com/" target="_blank">qui il suo sito</a></strong>), ormai presenza imprescindibile dello &#8220;Sbrannetti style&#8221;. Andrea ha lavorato una sella bassa e sinuosa partendo da un foglio di metallo per seguire meglio le forme della Mad Bobber. Opera sempre di LA 1972 è la cinghia in cuoio che, assieme al logo sul serbatoio, è la firma distintiva delle creazione degli Sbrannetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il serbatoio originale della Suzuki GS 400 è stato sostituito da questo, estirpato da una vecchia Suzuki e ritrovato in Olanda: molto più piccolo e stretto rispetto all&#8217;originale è stato fonte di parecchi grattacapi per Jody e soci. La fresa ha poi colpito i fianchetti di serie, tagliati e risagomati per essere meno &#8220;invasivi&#8221;; i cerchi sono stati sabbiati e riverniciati a polvere e hanno ricevuto nuovi raggi. A completare il quadro ci pensano poi accessori come il farto anterioriore Mini Bates con staffa realizzata a mano dai ragazzi, stop posteriore con luce targa integrata, strumentazione, manubrio, pompa freno anteriore, disco anteriore pieno, tubi freno in treccia, nuovi indicatori di direzione e impianto di scarico con finitura in nero termico e silenziatori Megaton.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Mad Bobber</strong> è verde quindi non tradisce gli stilemi cari a <strong>Officine Sbrannetti</strong>. Stavolta la verniciatura di serbatoio e parafango posteriore è quantomai particolare e impreziosita da un trattamento metal flake che la rende meno rude delle precedenti ed è opera di TP Design di Pierluigi Tagliagambe che ha realizzato un doppio verde, metal flake e lucido diviso da <span data-reactid=".3l.$mid=11434670711828=239d527a63357d4df38.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$text2:0">un sottile filetto nero. Chiudono il cerchio i carter ripassati con un tocco di classe nero goffrato. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span data-reactid=".3l.$mid=11434670711828=239d527a63357d4df38.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$text2:0">Ultimo atto di follia per meritarsi in tutto e per tutto l&#8217;appellativo di Mad Bobber, sono gli pneumatici &#8220;discordi&#8221; con un Firestone al posteriore e un tassello pronunciato all&#8217;avantreno che preannunciano un comportamento stradale &#8211; diciamo &#8211; da domare <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span data-reactid=".3l.$mid=11434670711828=239d527a63357d4df38.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$text4:0">E bravi gli Officine Sbrannetti, pure stavolta hanno lavorato con attenzione e gusto.<br />
</span></p>
<h3 id="cerchi-lo-stile-giusto-per-cavalcare-la-tua-bimba-a-un-prezzo-imbattibile-clicca-qui-ti-manda-motoreetto-%f0%9f%98%89" style="text-align: justify;"><a href="http://tinyurl.com/pwt63vw" target="_blank"><em>Cerchi lo stile giusto per cavalcare la tua bimba a un prezzo imbattibile? Clicca qui, ti manda Motoreetto <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></em></a></h3>
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