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	<title>north west 200 &#8211; Motoreetto</title>
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	<description>Il blog di cultura motociclistica</description>
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	<title>north west 200 &#8211; Motoreetto</title>
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		<title>Nel nome del padre</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/robert-dunlop-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 20:12:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questa è la storia di Robert Dunlop e dei suoi figli Micheal e William e di come improvvisamente una leggenda sia finita per farne iniziare un'altra. Questo è ciò che successe alla North West 200 del 2008.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Robert Dunlop</strong> è stato uno dei più grandi piloti di road races della storia. Secondo per numero di vittorie e notorietà solo a suo fratello <strong>Joey</strong> con il quale oggi condivide lo spazio che la loro città natale,  Ballymoney, ha dedicato per commemorarne memoria. Ma la carriera di Robert avrebbe potuto essere ancora più vittoriosa senza lo spaventoso incidente al Tourist Trophy nel 1994. Quella dei fratelli Dunlop è senz&#8217;altro una bella storia di passione e sacrificio, due working-class-heroes ai quali è aggiunta la nuova generazione, quella rappresentata da <strong>William</strong> e <strong>Micheal</strong>, i figli di Robert.</p>



<p>Nel podcast Storie In Moto di questa settimana parlo di loro. Ripercorro la carriera di Robert Dunlop ma parlo soprattutto dell&#8217;imprevedibile passaggio di consegne che c&#8217;è stato alla <strong>North West del 2008</strong> tra lui e suo figlio Micheal. </p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="Nel nome del padre // PODCAST // Robert, Micheal e William Dunlop alla NW200 del 2008" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/aAzNSsrj0SY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Durante le prove, Robert perde la vita proprio davanti agli occhi di Micheal e William che inaspettatamente decidono di correre la gara. Per il più giovane dei due, Micheal, sarà la prima affermazione e l&#8217;inizio di una grande carriera.</p>



<p>Buon ascolto e/o visione.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=30033666&amp;theme=dark&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;autoplay=false&amp;live-autoplay=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-logo=false&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe>



<p class="has-background has-text-align-center has-normal-font-size has-very-light-gray-background-color"><em><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank">Sono convinto che un motociclista informato sia un motociclista più consapevole e nel suo piccolo agirà per un mondo migliore. </a><em><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank">Per questo gli articoli e i video che pubblico su Motoreetto.it sono accessibili a tutti e senza banner pubblicitari perché l&#8217;informazione dev&#8217;essere aperta e condivisa.</a></em> </em><br><em><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank">Lo sto facendo in maniera indipendente e a permetterlo sono le persone che hanno deciso di entrare nel mio CLAN. </a></em><br><em><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank">Sarebbe fantastico se valutassi anche tu di farne parte. </a></em></p>
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		<title>Irlanda in moto! Il mio viaggio per assistere alla North West 200 (2010)</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/irlanda-moto-mio-viaggio-assistere-alla-north-west-200-2010/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2016 13:29:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Irlanda 2010]]></category>
		<category><![CDATA[LE MIE AVVENTURE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Irlanda è un paese perfetto da scoprire in moto. Possono bastare pochi giorni per innamorarsene per sempre, come&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="lirlanda-e-un-paese-perfetto-da-scoprire-in-moto-possono-bastare-pochi-giorni-per-innamorarsene-per-sempre-come-e-successo-a-me" style="text-align: justify;">L&#8217;Irlanda è un paese perfetto da scoprire in moto. Possono bastare pochi giorni per innamorarsene per sempre, come è successo a me.<span id="more-9782"></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><em>Reportage a cura di Nicola Andreetto (Motoreetto). Fotografia di Max Serra.<br />
</em><em>Ringrazio Giovanni Laverda, mio compagno di viaggio, e Aronne Pavan per il supporto organizzativo. Grazie a Turismo Irlandese e Aer Lingus per la collaborazione. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Irlanda in moto</strong>, era un sogno che non sapevo come tradurre in realtà, ed è diventato il mio primo vero reportage in moto. Non certo la mia prima esperienza con i video di moto, ma la prima volta in cui sono partito per un Paese con il progetto di narrare il viaggio a puntate, come un vero documentario. Risale al <strong>2010</strong> ed è proprio questo qui che ti mostro per intero in questo post. <strong>L&#8217;Irlanda è una terra che mi ha sempre affascinato e nel 2010 ho avuto la possibilità di visitarla, ovviamente in moto.</strong> Oltre alle bellezze di questa isola di smeraldo, ero curioso anche di assistere di persona alla più veloce delle Road Races, ovvero la <strong>North West 200</strong> che si tiene ogni anno a maggio nell&#8217;Irlanda del nord e più precisamente tra i paesi di Coleraine, Portrush e Port Stewart.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/tArOnq6Jp3I?showinfo=0" width="690" height="388" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">La North West 200 è una gara su strada decisamente pericolosa e, anche per questo ammettiamolo, molto affascinante. La sua fama è seconda solo al Tourist Trophy dell&#8217;Isola di Man che precede sul calendario di un paio di settimane, ma come tipologia di tracciato è completamente diversa. Dall&#8217;alto, la NW200 assomiglia a un triangolo, con lunghi rettilinei con velocità incredibili e staccate da infarto per entrare in strette curve a gomito. Per me <strong>la North West 200 rappresentava una valida scusa per mettere le mie ruote su suolo irlandese e farmi un bel viaggio in moto. </strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/WPZ2Ahfra6c?showinfo=0" width="690" height="388" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di allora avevo visto e letto quel che potevo sull&#8217;Irlanda, ma nulla mi ha preparato al vederla di persona. Incontrare gli irlandesi (che, per inciso, in buona parte dei casi sono matti come dei cavalli!), passeggiare per le vie di Dublino, sbronzarsi al pub (è un must) e cantare a squarciagola canzoni come <em>Whiskey in the Jar</em> o <em>Molly Malone</em> abbracciati a degli sconosciuti, sono momenti che ti rimangono nel cuore. E nulla è come afferrare il manubrio della moto,  abituarsi alla circolazione a sensi invertiti, e <strong>tagliare in due la verdissima brughiera fino ad arrivare sulla costa</strong>, dove onde maestose si schiantano sulle rocce di basalto. L&#8217;Irlanda è bellissima e a distanza di sei anni, ogni volta che ci penso provo nostalgia per quei giorni, una lacrimuccia scende sulla guancia. Eppure è stato pochissimo tempo!</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/R_ZOxxZxzBk?showinfo=0" width="690" height="388" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Il viaggio in moto in Irlanda del 2010 è stato un viaggio lampo, durato una settimana. Per ottimizzare i tempi, decisi di non partire dall&#8217;Italia con la moto e di noleggiarla direttamente là. Mi affidai a Paul di <strong>Celtic Rider <a href="http://www.motorental.ie/">www.motorental.ie</a></strong>, probabilmente il miglior moto rent d&#8217;Irlanda. Per me e il mio amico Giovanni, Paul aveva riservato due BMW. Una R1200 GS e una R1200 ST. Se la prima era una nostra scelta, la seconda fu un ripiego. Nel periodo di maggio, infatti, molti motociclisti si recano in Irlanda, specie a ridosso di avvenimenti come la North West che richiama migliaia di persone da tutta l&#8217;isola e da tutta Europa. C&#8217;è chi arriva anche dall&#8217;altra parte del mondo! Se molti giungono sulle proprie ruote, va anche considerato che molti preferiscono noleggiarne una in loco, una soluzione che è decisamente molto più pratica. Così facemmo anche noi. Celtic Rider, con il quale abbiamo instaurato subito un buon feeling e che per inciso non mi paga per quel che sto dicendo, ha tutto ciò che ti serve per affrontare un viaggio in moto in Irlanda, dalla moto giusta, all&#8217;abbigliamento, dalla navigazione agli accessori (action cam comprese) e fornisce anche il pacchetto completo con alberghi, mappe e bed &amp; breakfast. Quindi se vuoi regalarti un viaggio come questo chiama Paul, fine del messaggio pubblicitario! (Paul se stai leggendo mi devi un paio di pinte almeno!)</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/GvzbVD3qeKE?showinfo=0" width="690" height="388" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Con le nostre due BMW partimmo da Dublino per salire verso Belfast e l&#8217;Irlanda del Nord. Ciò che successe lo lascio raccontare al diario di viaggio che composi al mio ritorno. Sono passati sei anni da questo reportage e&#8230; si vede! Non solo perché ora ho più rughe, ma riguardandolo mi rendo conto di quanto i ritmi del racconto siano saliti vertiginosamente in questo lasso temporale. Ora i miei reportage sono molto più veloci! Anche se al tempo fu fatto pensando a una possibile diffusione televisiva che, però, non avvenne ahimè.</p>
<p>Se stai pensando a un viaggio in moto in Irlanda, ti consiglio di leggere anche quest&#8217;altro articolo che ho preparato con sole informazioni pratiche:</p>
<h2 id="viaggiare-in-irlanda-in-moto-alcuni-consigli-pratici"><a href="http://www.motoreetto.it/irlanda-moto-viaggio-consigli/">Viaggiare in Irlanda in moto, alcuni consigli pratici.</a></h2>
<p>[imagebox maintitle=&#8221;Irlanda in moto&#8221; subtitle=&#8221;Consigli utili per viaggiare felici&#8221; image=&#8221;http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-in-moto-consigli-utili.jpg&#8221; color=&#8221;white&#8221; space=&#8221;60&#8243; link=&#8221;http://www.motoreetto.it/irlanda-moto-viaggio-consigli/&#8221;]</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Buon compleanno Joey Dunlop</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/joey-dunlop-birthday/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2014 16:17:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Joey Dunlop oggi avrebbe compiuto 62 anni. Un breve video per rendere omaggio all&#8217;indimenticabile re delle Road Races.&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="joey-dunlop-oggi-avrebbe-compiuto-62-anni-un-breve-video-per-rendere-omaggio-allindimenticabile-re-delle-road-races" style="text-align: justify;">Joey Dunlop oggi avrebbe compiuto 62 anni. Un breve video per rendere omaggio all&#8217;indimenticabile re delle Road Races.<span id="more-6548"></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>William Joseph &#8220;Joey&#8221; Dunlop</strong> è nato a <a title="Ballymoney" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ballymoney">Ballymoney</a> il <a title="25 febbraio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/25_febbraio">25 febbraio</a> <a title="1952" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1952">1952</a> per poi andarsene a <a title="Tallinn" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tallinn">Tallinn</a>, il <a title="2 luglio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2_luglio">2 luglio</a><a title="2000" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2000">2000</a> in una gara come un&#8217;altra, ma pur sempre su strada. Nel mezzo una vita a tutta velocità su qualsiasi moto di qualsiasi cilindrata nelle competizioni più pericolose al mondo, una carriera che non ha eguali e l&#8217;ha portato a essere considerato il re delle corse su strada. Sono stato a Ballymoney, come molti sono andato in pellegrinaggio al suo bar e alla statua nel giardino che porta il suo nome, accompagnata da un&#8217;enorme lapide che ricorda tutto il suo impressionante palmares di vittorie. Al suo fianco oggi come un tempo, il fratello <strong>Robert</strong> (padre di <strong>Micheal</strong> e <strong>William</strong>) anch&#8217;egli scomparso in gara alla North West 200 del 2008 nell&#8217;edizione che commosse tutto il circus con la prima vittoria in carriera del figlio Micheal. Una famiglia di fenomeni, di matti, di stupendi antidivi vincenti, ancora oggi simbolo di questa splendida follia che sono le road races. Auguri Joey.</p>
<p>Per sapere di più su Joey non puoi perderti il sito ufficiale: <a href="http://www.joeydunlop.co.uk/" target="_blank">http://www.joeydunlop.co.uk/ </a></p>
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		<title>Road Races e Rugby: ecco perché amarli entrambi</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/road-races-rugby/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2014 08:45:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le Road Races sono il rugby delle due ruote. Ti spiego perché amare entrambi. Fa un po&#8217; working&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="le-road-races-sono-il-rugby-delle-due-ruote-ti-spiego-perche-amare-entrambi" style="text-align: justify;">Le Road Races sono il rugby delle due ruote. Ti spiego perché amare entrambi.<span id="more-6462"></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Fa un po&#8217; <em>working class hero</em>, se vuoi<em></em>, ma amo l&#8217;insana pazzia che sta alla base delle <strong>Road Races, operai della velocità</strong>, e il coraggio epico che fa tanto altri tempi proprio del gioco del <strong>Rugby, minatori del pallone.</strong> Apprezzo incondizionatamente il basso profilo che caratterizza chi pratica queste due discipline: la mancanza di divismo, i capelli spettinati, il sudore e l&#8217;espressione impacciata davanti alla telecamera di chi si mostra com&#8217;è e non come sarebbe un attorino ingellato al posto suo. C&#8217;è molto in comune tra questi due mondi apparentemente così lontani tra loro e &#8211; dato che non sono un tipo particolarmente perspicace &#8211; l&#8217;ho capito solo dopo un bel po&#8217;. Le <strong>Road Races</strong> le seguo con enfasi da molto tempo &#8211; anche se l&#8217;amore vero e proprio è sbocciato nel 2010 quando ho assistito di persona alla <a href="http://www.northwest200.org/" target="_blank"><strong>North West 200</strong></a> &#8211; il rugby è una passione molto più recente, ho perciò iniziato a chiedermi perché due mondi così diversi suscitassero in me entusiasmo e ho realizzato che<strong> rappresentano, in fondo, la stessa filosofia di vita</strong>. Prima, però, ti spiego di cosa sto parlando.</p>
<h3 id="cosa-sono-le-road-races" style="text-align: justify;">Cosa sono le Road Races?</h3>
<p style="text-align: justify;">La più famosa è senza dubbio il <a href="http://www.iomtt.com/" target="_blank"><strong>Tourist Trophy</strong> &#8211; per gli amici TT per i tecnici IOMTT ovvero Isle Of Man Tourist Trophy</a> &#8211; che si corre da 117 anni a fine maggio sull&#8217;isola di Man, l&#8217;Isola con la I maiuscola per chiunque abbia le due ruote nelle vene. Seconda per notorietà ma non per velocità massima raggiunta è la <strong>North West 200</strong>, che si corre in Irlanda del Nord due settimane prima. Le Road Races sono una serie di appuntamenti iniziati nel 1907 con il primo Tourist Trophy, nei quali impavidi centauri lanciano la loro folle sfida alla velocità, ai propri limiti, su circuiti cittadini (momentaneamente chiusi al traffico). Esistono delle gare internazionali (altro appuntamento rinomato è <strong>Macau</strong> a ottobre) e un circuito di gare irlandesi, terra in cui la febbre delle Road Races è nata e cresciuta e dove ancora oggi trova terreno fertile nella pazzia di un popolo che adora questi idoli del motociclismo. Ad eccezione del TT, nel quale i piloti partono per a 30 secondi l&#8217;uno dall&#8217;altro, nelle altre gare partono assieme a batterie decise con normali qualifiche, esattamente come una normale gara di velocità. Solo che qui non ci sono via di fuga, ma siepi, muri di cinta, tombini, piloni, alberi, dirupi a picco sullo splendido mare irlandese.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="//www.youtube.com/embed/iRWp9rhfS_0?rel=0" height="360" width="640" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<h3 id="cose-il-rugby" style="text-align: justify;">Cos&#8217;è il Rugby?</h3>
<p style="text-align: justify;">Il Rugby a 15 (o Rugby Union) è uno sport di squadra nato nel Regno Unito alla fine del XIX secolo, noto ai più per due elementi: la palla è ovale e per avanzare occorre passarla indietro. Due sono i gesti tecnici che caratterizzano questo gioco: il placcaggio e la meta. Per chi non è avezzo, il Rugby sembra una zuffa indisciplinata e invece è estremamente ordinata e rispettosa delle regole e dell&#8217;avversario. Se dovessi riassumere il Rugby in un&#8217;espressione da profano, direi che è <strong>un gioco di trincea</strong> o meglio una battaglia tra 15 uomini (o donne) che cercano di superare una barriera fatta da altrettanti avversari compatti, al fine di conquistare la loro terra portando la palla oltre la linea di meta. Ciò che più appassiona del rugby &#8211; al di là delle regole astruse &#8211; è proprio questo spirito di battaglia e di squadra, quest&#8217;unione tra i partecipanti e l&#8217;umiltà del singolo che, senza i compagni, può nulla o poco. Il Rugby è il vero gioco di squadra, perché è la squadra che vince e l&#8217;individualismo sta a zero.</p>
<h3 id="perche-amare-il-rugby" style="text-align: justify;">Perché amare il Rugby?</h3>
<p style="text-align: justify;">Appassionarsi al Rugby non è affatto difficile perché chi lo pratica lo fa con una tale partecipazione, umiltà e carica che è impossibile rimanerne indifferenti; è un gioco molto duro, nel quale il contatto, spesso violento, con l&#8217;avversario è costante. Proprio per questo regna &#8211; tranne rare eccezioni &#8211; il fair play. Chi gioca a Rugby scende in campo con un tale ardore e con una tale umiltà d&#8217;animo che è impossibile non appassionarsi allo sport più che ai colori dell&#8217;una o dell&#8217;altra squadra. Si tratta di un gioco che si basa sulla lealtà e su un costante lavoro sull&#8217;avversario, sul terreno in una lotta estenuante interrotta solo dal cronometro.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="//www.youtube.com/embed/lDyeAjeCYIc?rel=0" height="360" width="640" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<h3 id="perche-amare-le-road-races" style="text-align: justify;">Perché amare le Road Races?</h3>
<p style="text-align: justify;">Se, anche per chi ne è a totale digiuno, è facile appassionarsi al Rugby, non lo è altrettanto innamorarsi o capire le Road Races. Questo perché ciò che salta subito all&#8217;occhio è il pericolo estremo. Tranquillo, non c&#8217;è nulla da capire, ma solo da sentire. Non che nel Rugby il rischio di farsi male sia escluso, anzi, ma qui si rischia la vita senza mezze misure. I piloti che corrono le Road Races non sono piloti come gli altri &#8211; che già hanno la loro bella dose di pazzia &#8211; vanno oltre alla consapevolezza del rischio e non lo fanno per i soldi, i contratti degli sponsor e neppure per la fama. Lo fanno per loro stessi, per assecondare una natura che si portano dentro dalla nascita: per loro la vita è una sfida alla velocità, a quello stesso cronometro che sancisce la fine delle ostilità nel Rugby. I piloti di Road Races quasi sempre nella vita fanno altro, sono ben pochi i &#8220;top riders&#8221; che possono considerarsi dei professionisti. Come non amare, dunque anche in questo caso, lo spirito di sacrificio e, anche in questo caso, il cameratismo e il fair play che si viene a creare tra chi dedica la propria esistenza a questa passione? Impossibile non sgranare gli occhi nel vedere questi uomini che chiacchierano sulla pit lane allestita in centro paese e poi si lanciano a 200 miglia orarie sulle stradine di campagna irlandesi o tra i guard rail di Macau.</p>
<h3 id="rugby-e-road-races-sono-sacrificio-passione-totale-fino-allabnegazione-sono-cameratismo-sono-sprezzo-del-pericolo-sono-coraggio-e-incoscienza-talento-e-sudore-ecco-perche-amare-entrambi" style="text-align: justify;">Rugby e Road Races sono sacrificio, passione totale fino all&#8217;abnegazione, sono cameratismo, sono sprezzo del pericolo, sono coraggio e incoscienza, talento e sudore. Ecco perché amare entrambi, assecondando razionalmente un richiamo atavico del tutto irrazionale.</h3>
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