Irlanda in moto, consigli pratici per viaggiare felici

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L’Irlanda è una meta ideale per un viaggio in moto, come ho raccontato nel mio reportage. Ho messo assieme alcuni consigli utili per chi si mette in marcia verso l’isola verde smeraldo

Ogni volta che penso all’Irlanda mi sale la nostalgia e devo almeno mettere in sottofondo un pezzo dei The Dubliners, dei The Pogues o Thin Lizzy. La musica è una componente dell’esperienza irlandese, forse non c’è un altro Paese al mondo che abbia un legame così forte con la musica. In Irlanda si canta e si balla sempre.
L’Irlanda è anche un territorio perfetto per un viaggio in moto come ho raccontato nel mio reportage del 2010, quando la visitai per assistere alla North West 200. Se non hai ancora visto nulla del mio ormai storico viaggio in Irlanda, devi rimediare subito cliccando qui:

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Irlanda in moto, video reportage del mio viaggio nel 2010

Ci sono molti motociclisti e la moto è una passione molto forte e radicata, quindi ti troverai sempre a tuo agio. Prima di partire per una meta come l’Irlanda, bisogna però fare alcune considerazioni e prepararsi di conseguenza. Si tratta di un Paese bellissimo e molto accogliente per i motociclisti, quindi una meta ideale certo, abbastanza facile da attraversare, ma presenta lo stesso qualche difficoltà e insidia. Su tutte la guida a sinistra che per noi non può esser naturale, abituati come siamo sin dalla nascita a guidare a destra.

irlanda in moto on the road consigli pratici

La guida a sinistra

Il tuo nemico peggiore in Irlanda è la guida a sinistra. E non potrai farci nulla, perché non cambieranno certo modo di circolare solo perché sei arrivato tu! Abituarsi non è cosa immediata, richiede tempo e chilometri e, comunque, non ti risulterà mai naturale. Dovrai procedere con molta prudenza e soprattutto molta concentrazione perché solo avendo sempre consapevolezza di ciò che stai facendo riuscirai a non andare contromano. I punti peggiori sono ovviamente gli incroci perché tutto ti risulta rovesciato. Non ti spaventare, il primo lo affronterai titubante ma già dal secondo la logica ti sarà chiara è solo questione di rimanere concentrati e non distrarsi pensando ad altro. Affrontare una rotatoria “alla rovescia” ti risulterà quantomeno insolito, ma il momento più difficile è proprio quando lasci una strada per immetterti in un’altra. Automaticamente il tuo cervello ti porterà ad andare sulla corsia di destra. Un errore tipico avviene al distributore di benzina o ripartendo da un bar: si risale in moto compiendo movimenti naturali che compiamo da anni, ripartiamo e imbocchiamo la corsia sbagliata. Starai pensando “non succederà a me!”, ma ti posso assicurare che avviene più spesso di quanto tu possa credere. Su questo non c’è rimedio, solo la tua attenzione ti salverà. Nel mio viaggio solo in un paio di occasioni mi sono accorto di aver sbagliato corsia, fortunatamente in tempi abbastanza rapidi da rimediare senza conseguenze.

irlanda in moto campagna

Come sono le strade irlandesi?

Generalmente sono buone strade, perlomeno quelle principali. Il fatto è che tutte le altre sono terribilmente strette, il che ti risulterà assurdo non appena noterai la vastità dello spazio verde attorno a te. Eppure raramente le strade sono state allargate rispetto alle vecchie careggiate fatte chissà quanto tempo fa dai carri. Questo non è del tutto un male perché ti porta a una certa prudenza, specie quando scoprirai che gli irlandesi su queste stradine di campagna corrono come dei pazzi. A parte questo girare per l’Irlanda è semplice finché si resta sulle grandi vie di collegamento, quando si prendono le strade minori è facile perdere i riferimenti se non si sta attenti alla cartina o al navigatore, proprio perché in alcuni tratti la brughiera è vasta e… verde! Sulle strade più piccole l’asfalto può essere un po’ accidentato e, benché abbondino i recinti, può essere che qualche animale decida di attraversare.

irlanda dublino in moto bmw

Partire con la moto o noleggiarla?

Partire dall’Italia con la propria moto e spararsi un bel viaggio on the road o ottimizzare i tempi? Entrambe le soluzioni hanno dei vantaggi e i costi sono pressoché paragonabili, a meno che nella prima ipotesi non si decida di viaggiare evitando hotel e risparmiando sul cibo. Il noleggio di una moto in Irlanda non è sicuramente una soluzione economica, i prezzi sono simili a quelli che trovi qui in Italia: varia tra i 150 e i 180 euro al giorno.
Questo il sito di Celtic Rider a cui mi rivolsi io nel 2010.
Ipotizzando invece una partenza da Milano fino a Dublino sono 1800 km circa, quindi siamo sopra i 200 euro tra benzina e autostrada ai quali vanno aggiunti i collegamenti della manica e il passaggio in nave da Holyhead all’Irlanda che per un adulto con moto costa circa 70 euro.

Qui puoi trovare e prenotare il traghetto dall’Inghilterra all’Irlanda.

dublino by nigtht

Dublino sì o Dublino no?

Dublino sì, senza incertezze. Non si può visitare l’Irlanda ignorando Dublino che ne è il cuore più moderno e dinamico, la più cosmopolita tra le città irlandesi e l’unica che può essere considerata di grandi dimensioni. Basti pensare che a Dublino vive quasi la metà di tutta la popolazione irlandese per capire che è LA città. Fuori da Dublino è “tutta campagna”. Se in genere la città è il luogo che il buon motociclista dovrebbe evitare, una visita a Dublino è obbligatoria: il centro, l’università, temple bar, la fabbrica della Guinness…

guinness storehouse motoreetto festeggia arrivo

Dove andare, cosa fare

L’itinerario ideale è quello che grossomodo completa un giro attorno all’isola con alcune capatine all’interno dove troverai bellezze poco frequentate, ma per farlo ti ci vorrà parecchio tempo. Quindi andiamo per zone, perlomeno le più note, poi ce ne saranno sicuramente moltissime di semi sconosciute. Dublino abbiamo detto può facilmente essere un buon punto di partenza in qualsiasi direzione tu voglia andare. Ipotizziamo un itinerario in senso antiorario, quindi muovendoti verso nord avrai una strada piuttosto noiosa fino a Belfast che puoi ravvivare andando a vedere lo Stangford Lough, facendo la breve traversata per Portferry. Allunghi il percorso ma il paesaggio è molto caratteristico. Per il resto la zona di Belfast non presenta particolare attrattiva, più carino se ci si sposta ad Antrim. Ballymena è una gradevole cittadina di campagna e assieme a Ballymoney rappresenta un buon punto d’appoggio in zona per poter visitare magari con calma la costa nord. Ballymoney, inoltre, è la città natale dei fratelli Dunlop. Troverai i monumenti a Joey e a Robert, obbligatorio rendere loro omaggio, e berti una pinta nel bar di Joey dove ci sono ancora molti dei suoi cimeli ed è frequentato da moltissimi centauri. Sempre nei pressi di Ballymoney puoi andare a farti una foto sotto i famosi Dark Hedges, luogo infestato da spiriti e fantasmi, proprio quello che vedi nella foto qui sotto.
La costa è meravigliosa: vai a Ballycastle, visita le antiche distillerie, ma soprattutto guida sulla strada costiera che porta prima al Carrick-a-rede (un ponte sospeso a 25 sull’oceano da togliere il fiato) e poi diventa la Causeway Road fino a portarti appunto alle incredibili Giant’s Causeway, 40.000 formazioni di basalto dalla perfetta forma esagonale. A questo punto una capatina a Derry passando per Port Stewart (teatro della mitica North West 200) è un buon modo per chiudere la giornata.
Proseguendo verso est si esce dall’Ulster (comunemente noto come Irlanda del Nord) e si incontrano brughiere selvagge, coste frastagliate con promontori isolati, spiagge bianche (ma fa freddino) e antichi castelli diroccati. Le strade più panoramiche, però, si trovano a sud. Un ottima scusa per proseguire il giro, ma arrivarci è piuttosto lungo perché qui non ci sono strade veloci. Si procede con calma e sarai ripagato dal paesaggio. Le attrazioni non mancano e sul sito www.irlandando.it l’ente del turismo irlandese offre tutti i suggerimenti sulle località da vedere. Come ad esempio la penisola di Beara, vicino a Cork o il Killarney National Park o ancora il piccolo villaggio di Howth come chiusura del tuo tour tornando a Dublino.

dark hedges irlanda in moto posto incredibile

Il cibo e… la birra!! Occhio al pub!

In Irlanda ci si rilassa anche grazie alla tradizione del pub che non è semplicemente una birreria, il pub è il fulcro della vita di ogni villaggio. Sembra che gli irlandesi prima costruiscano il pub e poi le case attorno. Il pub è un luogo familiare in cui ci si ritrova sempre e non solo nel weekend. Quando si esce dall’ufficio o si termina il lavoro in campagna, ci si incontra al pub verso le 17. La birra irlandese è notoriamente una delle migliori al mondo, quindi fatti i tuoi conti: se ti fermi al pub non ripartire in moto. Rilassati, gustati la tua bella pinta, fai amicizia con qualche irlandese e riparti solo dopo esserti rifocillato con un po’ di piatti tipici. Sicuramente la cucina non vanta la varietà a cui siamo abituati noi sul Mediterraneo, ma l’Irlanda, una terra non semplice da coltivare, ha saputo sviluppare una buona varietà di piatti. Alle numerose zuppe a base di carne, salmone o verdure, segue di solito un piatto a base di carne di manzo stufata e patate. Il purè, o il Colcannon (uno sformato a base di patate e cavolo), non mancano mai, così come pure il salmone. Non esistono i primi piatti, ma zuppa o antipasto e portata principale. Se non ti basta potrai riempirti con un bel dolce, anche qui avrai ampia scelta. I prezzi sono simili ai nostri quindi si mangia spendendo tra i 15 e i 30 euro a seconda delle portate e del locale e, ovviamente, nei piccoli centri di campagna si risparmia un bel po’. Sempre paragonabile ai nostri prezzi anche la birra: sui 3,5 euro la mezza pinta (che però difficilmente ti serviranno) e 5 euro la pinta, considerata il bicchiere minimo. Questo ti porterà a parcheggiare la moto molto presto nel pomeriggio per godertela al pub. Se poi sei un amante del whiskey avrai di che gioire: in Irlanda ci sono le più antiche e pregiate distillerie al mondo.
Una buona tattica che personalmente non uso solo in Irlanda ma in quasi tutti i viaggi, è quella di fare una colazione abbondante. In Irlanda la cosa viene piuttosto semplice… Con una bella “full irish breakfast” puoi arrivare fino al pomeriggio! Altro modo per risparmiare è cenare al pub. Qui tutto costa un po’ meno del ristorante (merce più rara come avrai capito) e soprattutto puoi cenare anche presto, alle 18 è già un buon orario.

pub guinness storehouse dublino

Da non lasciare assolutamente a casa

La tua affidabile tuta antipioggia diventerà la tua migliore amica. La metterai e la toglierai con una frequenza inverosimile. Un irlandese un giorno mi disse: “benvenuto in Irlanda, il paese che ha 4 stagioni in un sol giorno”. Credo che questo riassuma piuttosto bene le condizioni climatiche in cui ti imbatterai: sole accecante, nuvolone nero, pioggia, vento, nuvolette bianche e di nuovo sole accecante nel giro di un’ora!! Soprattutto in primavera il tempo cambia di continuo quindi lascia pur perdere le previsioni, metti la tuta impermeabile a portata di mano e il cuore in pace.
A parte questo ciò che devi avere è una bella cartina dettagliata (o il navigatore) e qualcosa di caldo. Non dimenticare neppure un buon riparo per il collo (i colpi di vento sono in agguato) e delle belle calze di ricambio per non stare con i piedi in ammollo in caso di forte pioggia. Su tutto, però, devi portare con te la curiosità, la calma e la voglia di socializzare, doti che ti renderanno presto un ospite molto gradito.

portferry view viaggio in moto in irlanda

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, creatore di contenuti ad alto tasso motoristico. Moto blogger, autore di pubblicazioni di settore, video reporter e imperturbabile sognatore. Mi hanno dato dello Storyteller su due ruote e mi è piaciuto, per gli amici sono Motoreetto.

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