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	<title>agnellotreffen &#8211; Motoreetto</title>
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	<description>Il blog di cultura motociclistica</description>
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		<title>Motoraduni invernali e divieti: facciamo chiarezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 15:14:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivano il freddo, il gelo, la neve… insomma il periodo dei motoraduni invernali! Ma è vero che sono addirittura vietati? Che in inverno le moto non li potrebbero raggiungere? Che servono per forza gomme "da neve"? In questo video cerco di fare un po’ di chiarezza.</p>
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<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="RADUNI INVERNALI E DIVIETI DI CIRCOLAZIONE: faccio chiarezza" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/bwZO8Alb664?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>Oggi parliamo di moto raduni invernali e di divieti di circolazione in inverno.</p>



<p>è vero che in moto non si potrebbe andare in pieno inverno? E che, quindi, raggiungere i motoraduni sarebbe addirittura proibito? E, ancora, è vero che sono indispensabili le gomme da neve?</p>



<p>Nel video rispondo a queste domande e cerco di fare chiarezza sulla questione motoraduni invernali e divieti, spesso argomento di discussione sul quale c&#8217;è ancora un po&#8217; di confusione. </p>



<p>Come al solito, andiamo per ordine.</p>



<h3 id="i-motoraduni-invernali"><strong>I motoraduni invernali</strong></h3>



<p>Qualche anno fa questi raduni al gelo erano visti come una stravaganza per motociclisti randagi e anche un po’ disagiati diciamo la verità. Oggi sono frequentati anche da insospettabili, desiderosi di vivere una piccola gelida avventura e di fare amicizia con altri motociclisti. Perché se c’è una cosa famosa dei raduni invernali oltre al freddo, è il senso di fratellanza, di appartenenza al gruppo, che qui non solo si respira ma si può vivere appieno tra una spalata di neve e un’inforcata di paglia, montando la tenda o scaldando dei fagioli sul fuoco. </p>



<p>Un messaggio che fa breccia nei ruvidi cuori dei moto viaggiatori. </p>



<p>All’aumento della popolarità dei raduni, però, sono aumentate anche le discussioni sui divieti. Come al solito le regole vengono mischiate con le interpretazioni personali. Vediamo di attenerci ai fatti!</p>



<h3 id="la-famosa-direttiva-ministeriale"><strong>La famosa direttiva ministeriale</strong></h3>



<p>Come riportato anche da alcune testate, la <strong>direttiva ministeriale del 16 gennaio 2013</strong>, in riferimento al periodo invernale ovvero <strong>15 novembre &#8211; 15 aprile</strong>, sostiene in pratica che ciclomotori e motocicli possano circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di fenomeni nevosi in atto. Pena, ovviamente, delle sanzioni. </p>



<p>Ciò che solitamente non viene detto, però, è che questo si riferisce a &#8211; leggo &#8211; <em>“fuori dai centri abitati, lungo le strade frequentemente interessate da precipitazioni nevose e fenomeni di pioggia ghiacciata”</em>. </p>



<p>Non solo.&nbsp; Poi si specifica che: <em>&#8220;i comuni possono adottare gli stessi provvedimenti (ovvero il divieto) all’interno dei centri abitati ai sensi dell’articolo 7, comma 1 del decreto legislativo 285/1992&#8221;</em>. </p>



<h3 id="cosa-significa-questo-divieto"><strong>Cosa significa questo divieto? </strong></h3>



<p>Significa due cose: La prima che se la strada viene mantenuta pulita, viene cosparso il sale in modo da scongiurare il ghiaccio e <strong>non si è chiaramente in presenza di fenomeni nevosi</strong>, <strong>non c’è divieto alla circolazione</strong>. </p>



<p>La seconda, che <strong>viene demandato al singolo comune</strong> la scelta se applicare o meno il divieto <strong>all’interno del centro abitato</strong>. </p>



<p>Naturale chiedersi quindi: ma se un comune ha già approvato lo svolgimento di un raduno quindi un assembramento di persone che richiede specifici permessi, quale interesse dovrebbe avere ad attivare il divieto anziché favorire il regolare svolgimento della manifestazion? </p>



<h3 id="gomme-invernali-vale-tutto"><strong>Gomme invernali: vale tutto?</strong></h3>



<p>Altro punto su cui fare chiarezza sono le gomme invernali. Non da molto a dire il vero, esistono anche per le moto. Bene. La buona notizia è che <strong>si possono montare anche con un codice di velocità inferiore</strong> a quanto riportato sul libretto <strong>ma solo nel periodo suddetto, ovvero 15 novembre 15 aprile</strong> come le auto. A differenza di queste non è un obbligo è una possibilità.&nbsp; </p>



<p><strong>Montarle, inoltre, non ci rende esenti dai divieti </strong>di cui sopra quando, come detto, ve ne siano le condizioni. </p>



<p>Perciò la gomma M+S rimane una scelta del centauro, aumenta la nostra sicurezza ma non è assolutamente uno ski-pass per andare sulla neve o durante una tormenta. E al 15 aprile va smontata. </p>



<h3 id="e-le-catene"><strong>E le catene? </strong></h3>



<p>Per quanto riguarda altri sistemi come le catene da neve o le gomme chiodate, è tutto molto semplice: non valgono.</p>



<p>Va infatti ricordato che al momento in Italia <strong>nulla di tutto ciò è omologato per la circolazione su strada. </strong></p>



<h3 id="come-andare-ai-raduni-invernali-in-regola"><strong>Come andare ai raduni invernali in regola? </strong></h3>



<p><strong>Ma torniamo ai nostri raduni: cosa fare per raggiungerli in regola?</strong>Bisogna informarsi. </p>



<p>Informarsi bene sul raduno che si desidera raggiungere, capire non solo dove si trova, ma come è organizzato, se si trova in un centro abitato o meno, in una zona in cui le strade vengono regolarmente pulite. </p>



<p>Quindi informarsi sulle strade che si intendono percorrere per raggiungerlo e infine informarsi &#8211; al meglio delle possibilità &#8211; sulle previsioni meteo. </p>



<p>Quindi <strong>andare ai motoraduni invernali non è vietato</strong>, basta farlo come sempre usando la testa. </p>



<p>Ti lascio con un <a href="http://www.motoreetto.it/motoraduni-invernali-calendario-2019-2020/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="calendario dei principali raduni invernali (si apre in una nuova scheda)">calendario dei principali raduni invernali</a> e se ti va fammi sapere a quale raduno hai intenzione di andare quest’anno. </p>



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<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="qN8dIGI25G"><a href="https://www.motoreetto.it/motoraduni-invernali-calendario-2019-2020/">Motoraduni invernali: il calendario 2019-2020</a></blockquote><iframe title="&#8220;Motoraduni invernali: il calendario 2019-2020&#8221; &#8212; Motoreetto" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" style="position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);" src="https://www.motoreetto.it/motoraduni-invernali-calendario-2019-2020/embed/#?secret=qN8dIGI25G" data-secret="qN8dIGI25G" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
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		<title>All&#8217;Agnellotreffen con la moto elettrica</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/agnellotreffen-2019-moto-elettrica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2019 18:51:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono andato all'Agnellotreffen, il moto-raduno invernale più alto d'Italia a 1.615 metri, e l'ho fatto in sella a una moto elettrica, la DSR di Zero Motorcycles. Ti racconto per filo e per segno questa mia depravazione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Andare in moto in pieno inverno sulle Alpi innevate è perverso. Andarci addirittura con una moto elettrica ha un che di depravato. Quindi l&#8217;ho fatto senza pensarci due volte. </p>



<p>L&#8217;occasione me l&#8217;ha data l&#8217;<strong><a href="http://www.agnellotreffen.com">Agnellotreffen</a></strong>, il<strong> moto-raduno invernale che con i suoi 1.615 metri sul livello del mare è il più alto d&#8217;Italia</strong> (e mi sa pure d&#8217;Europa?). Da sei anni si tiene &#8211; come si evince dal nome &#8211; sul Colle dell&#8217;Agnello e più precisamente a Pontechianale, ultimo paese prima dell&#8217;inevitabile interruzione della strada per neve.</p>



<p>Per saperne di più: <strong><a href="http://www.agnellotreffen.com">www.agnellotreffen.com</a></strong> oppure unisciti alla community sulla<a href="https://www.facebook.com/agnellotreffen/"><strong> Pagina Facebook ufficiale dell&#8217;Agnellotreffen</strong></a> o, ancora, segui il <a href="http://www.instagram.com/agnello.treffen">profilo Instagram</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-02-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-12084" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-02-768x1024.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-02-225x300.jpg 225w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-02-600x800.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-02-435x580.jpg 435w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-02.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h3 id="cosa-ci-sono-andato-a-fare-allagnellotreffen-con-la-moto-elettrica"><strong>Cosa ci sono andato a fare all&#8217;Agnellotreffen con la moto elettrica?</strong></h3>



<p>La risposta è abbastanza semplice: gli organizzatori  mi hanno chiesto di realizzare, come ho fatto lo scorso anno, il video che ne racconta l&#8217;edizione e di seguire la relativa comunicazione. Quando al dovere, insomma, si unisce il piacere. Ho deciso di cogliere la palla al balzo per vedere come si comportava una moto elettrica in questa situazione. Ma prima di arrivarci&#8230; ecco qui sotto <strong>il video che ho realizzato per l&#8217;Agnellotreffen 2019</strong>!</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-embed-aspect-4-3"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="Agnellotreffen 2019 - Official video" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/aSGMe0EDqps?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h3 id="la-moto-zero-motorcycles-dsr"><strong>La moto: Zero Motorcycles DSR </strong></h3>



<p>Per questo &#8220;esperimento&#8221; congelato ho utilizzato la moto che <strong>Zero Motorcycles</strong> mi ha gentilmente messo a disposizione in questi mesi: la <strong>DSR</strong> con allestimento <strong>Black Forest</strong>, ovvero il top di gamma del marchio californiano. Se mi segui da un po&#8217;, saprai che sto usando questa moto dall&#8217;inizio dell&#8217;estate e &#8211; ahimé &#8211; il mio periodo di long test si sta per concludere. Assieme abbiamo già percorso circa 4.500 km e alla fine dell&#8217;inverno la moto sarà messa in vendita. Ma di questo ne parlo un&#8217;altra volta.</p>



<p>La <strong>DSR</strong> è la dual sport più sportiva della Casa. Fa il verso alle endurone tipo GS o Africa Twin, ma in realtà ha più le dimensioni di una Scrambler. Il &#8220;tiro&#8221; è eccezionale grazie ai <strong>146 Nm di coppia presenti sempre</strong>, il peso è accettabile (210 kg), la posizione di guida comoda e si guida benone. La batteria è da 14.4 kWh il che si traduce in <strong>un&#8217;autonomia reale di 180-200 km</strong> con un&#8217;andatura da strada statale. I tempi di ricarica variano a seconda della fonte: vanno dalle 2 ore per una colonnina rapida fino alle 8 ore alla presa domestica 220V.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1024" height="768" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-01-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-12085" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-01-1024x768.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-01-300x225.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-01-768x576.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-01-600x450.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-01-773x580.jpg 773w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-01.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 id="comero-equipaggiato"><strong>Com&#8217;ero equipaggiato?</strong></h3>



<p>La DSR che mi è stata fornita ha quasi tutti gli optional desiderabili per il turismo ad eccezione delle manopole riscaldate. Rispetto alla moto standard troviamo <strong>parabrezza</strong>, <strong>paramani</strong>, <strong><a href="https://amzn.to/2B9Tdx4">tris di valigie Trekker Dolomiti</a></strong> di GiVi in alluminio e soprattutto <strong>Charge Tank</strong> ovvero il &#8220;serbatoio&#8221; che mi consente di attaccare la moto elettrica a qualsiasi colonnina abbia un ingresso di Tipo2 per poterla caricare rapidamente. Purtroppo non si tratta di una dotazione di serie, ma di un optional che viene montato direttamente dalla Casa (ad un prezzo piuttosto salato). Questa scelta, però, consente a chi usa la moto solo per il commuting (o non va mai di fretta) di risparmiare sia euro sia grammi. </p>



<p>Quanto al mio equipaggiamento personale per affrontare l&#8217;Agnellotreffen, ammetto che sono stato piuttosto ottimista. Tuttavia non mi sono né congelato né pentito di quanto utilizzato, anzi. Andare al raduno con una moto elettrica &#8211; che dunque&#8230; non scalda &#8211; mi ha permesso di testare ancora meglio il completo turistico di <strong>Moto One </strong>composto da <a href="http://www.motoreetto.it/giacca-moto-one-vert-360-review/"><strong>giacca Vert 360</strong></a> e <strong><a href="http://www.motoreetto.it/rider-360-pantaloni-recensione/">pantaloni Rider 360</a></strong> (clicca sui nomi per guardarti le mie recensioni!). Complici delle temperature tutto sommato accettabili, se la sono cavata egregiamente. Sotto la giacca avevo un maglioncino di lana all&#8217;andata e un pile al ritorno, ma soprattutto un <a href="http://www.moto-one.com/it/prodotti/intimo">intimo termico </a><strong><a href="http://www.moto-one.com/it/prodotti/intimo">Carbon Energized</a></strong> che fa davvero la differenza sia in estate sia in inverno. Idem per la calzamaglia sempre termica, mentre per le calze avevo un paio di <a href="https://amzn.to/2B9ZQPS">lana merino</a> piuttosto spesse, di quelle da montagna. Al ritorno ho provato con delle calze sintetiche, ma ho dovuto indossare due paia per non sentire freddo.</p>



<p>Un capitolo a parte meritano i guanti <strong><a href="http://www.moto-one.com/it/prodotti/guanti/calgary">Calgary</a></strong> sempre forniti da Moto One e che testavo sul serio per la prima volta. Il loro compito non era facile visto che non avevo neppure un paio di moffole altro che manopole riscaldate! Tuttavia non mi si sono congelate le mani e questo è già un successo. Si tratta perciò di un buon prodotto specie per i 55 euro di listino, anche se non esente da qualche piccola critica: se piove o, come nel mio caso, nevica non è impermeabile; la parte superiore non isola completamente dall&#8217;aria quindi su dorso e mignolo in condizioni estreme si sente freddo. Se invece la mano si inumidisce, magari per sudore appena la temperatura si alza, l&#8217;altrimenti comoda fodera interna tende ad attaccarsi alla pelle e diventa poi difficile re-indossarli.</p>



<h3 id="quale-itinerario-ho-seguito"><strong>Quale itinerario ho seguito?</strong></h3>



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<p>Sono partito da casa venerdì mattina consapevole che per raggiungere l&#8217;Agnellotreffen con la moto elettrica avrei impiegato molto più tempo che non con una endotermica. Come ho avuto modo di dire più volte, <strong>la moto elettrica predilige le strade minori </strong>ovvero l&#8217;uso continuo della manetta &#8220;a frusta&#8221; anziché l&#8217;apertura costante della corrente. Quindi ho optato per passare dal novarese e dal vercellese prima di salire sul Monferrato e quindi arrivare ad Asti ancora con una buona autonomia residua. Qui avevo già individuato un paio di stazioni di ricarica che in un tempo decente mi avrebbero permesso di proseguire verso Langhe e Roero prima di salire in Val Varaita. </p>



<p>Quando posso cerco di non seguire al ritorno lo stesso percorso dell&#8217;andata. Mi piace l&#8217;idea di vedere posti diversi anche se questo significa, nel caso del viaggio con una moto elettrica, di rinunciare alla confortante sicurezza di una colonnina già testata. Così domenica una volta a Saluzzo ho puntato verso Torino dandomi come pit stop di ricarica (e pranzo) Chivasso. Questo mi ha permesso di passare in alcune zone che non conoscevo come <strong>Bardassano</strong> dove la strada diventa divertente. Certo&#8230; se non avesse iniziato a nevicare ovviamente! </p>



<p>Dopo la <strong>ricarica a Chivasso</strong> ho puntato direttamente a casa ma ho rinunciato all&#8217;idea di fare tutta statale e mi sono concesso l&#8217;autostrada in quanto le condizioni metereologiche erano nel frattempo peggiorate e l&#8217;autonomia acquisita mi permetteva di arrivare a casa.</p>



<p>In generale mi posso dire fortunato: ho trovato una strada buona lungo tutto il percorso. Soltanto nel Monferrato, salendo a Moncalvo, ho trovato il manto ghiacciato che mi ha fatto temere per l&#8217;aderenza delle gomme. Un po&#8217; di ghiaccio e neve erano presenti in <strong>Val Varaita</strong> dopo Sampeyre ma&#8230; lì me le aspettavo. Le condizioni metereologiche quest&#8217;anno ci hanno graziato e soprattutto chi è salito all&#8217;Agnellotreffen sabato ha trovato una strada perfetta e una temperatura mite.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-03-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-12087" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-03-768x1024.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-03-225x300.jpg 225w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-03-600x800.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-03-435x580.jpg 435w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-03.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h3 id="guidare-una-moto-elettrica-in-pieno-inverno"><strong>Guidare una moto elettrica in pieno inverno&#8230;</strong></h3>



<p>L&#8217;obiettivo principale che mi ero posto in questo esperimento era capire come cambia la guida della moto elettrica &#8211; se cambia &#8211; durante il gelido inverno. La DSR è una moto molto piacevole da guidare. Rilassante in quanto non ha vibrazioni e richiede meno sforzi dato che non c&#8217;è cambio e frizione ma è monomarcia. La portentosa coppia sempre disponibile unita alle molto meno portentose coperture Pirelli MT60 di serie che non brillano per tenuta sul viscido e alla mancanza di un qualsiasi controllo di trazione al di fuori del mio polso destro, però, mantengono svegli e cauti. </p>



<p>La possibilità di utilizzare la mappa &#8220;Eco&#8221; &#8211; che io avrei chiamato più che altro &#8220;Rain&#8221; &#8211; o di cucirsene una su misura al momento grazie all semplice app sullo smartphone, sono un valido aiuto a non cacciarsi nei guai. </p>



<p>Ho giocato con le mappature &#8211; o meglio, le modalità &#8211; nei tratti più ripidi o ghiacciati e devo dire che il gusto non ne ha risentito, specie quando ciò che conta è l&#8217;andare avanti sentendosi sicuri anziché il divertimento. </p>



<p><strong>Il fatto che la moto elettrica non scaldi risulta forse più strano in inverno che in estate.</strong> Se nella bella stagione questa sua dote fa soltanto piacere, quando fa freddo invece non dispiacerebbe avere quel teporino da stufa. Ammetto che in qualche momento ho cercato i cilindri per poter scaldarmi le mani&#8230; </p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="1000" height="1000" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-05.jpg" alt="" class="wp-image-12088" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-05.jpg 1000w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-05-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-05-300x300.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-05-768x768.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-05-600x600.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-05-580x580.jpg 580w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h3 id="autonomia-e-ricariche-quando-fa-freddo"><strong>Autonomia e ricariche quando fa freddo</strong></h3>



<p>Oltre all&#8217;aderenza delle gomme, <strong>la mia principale preoccupazione era capire come si sarebbero comportate le batterie a queste temperature. </strong>Durante il normale utilizzo quotidiano non avevo riscontrato alcun calo, ma un conto è stare in città e in garage e tutt&#8217;altro affare è andare in montagna. </p>



<p>Posso dire di non aver notato nulla di strano. <strong>Il consumo è stato nella media così come i tempi di ricarica.</strong> </p>



<p><strong>Venerdì notte ho lasciato volutamente la moto al gelo</strong> senza ricaricarla per vedere se al mattino seguente avrebbe avuto problemi. Sì, lo so, mi piace il brivido. Ebbene aveva recuperato un piccolo 1% e non ha dato alcun segno di difficoltà, mentre tante endotermiche facevano girare per minuti il motorino d&#8217;avviamento in preda ad attacchi di tosse&#8230;</p>



<p><strong>Un&#8217;altra nota interessante è data dalle pendenze. </strong>All&#8217;andata sono salito di quota è ho riscontrato ovviamente un consumo maggiore rispetto agli stessi chilometri percorsi in piano. Direi tra il 5 e il 10% in più. Di contro al ritorno in discesa ho usato pochissimo il motore arrivando addirittura a superare altri motociclistici senza dare manate e soprattutto guadagnando più di un 10% di batteria che, tradotto, sono 20 km in più o, se vogliamo, la possibilità di fare la stessa distanza ma più spediti.</p>



<h3 id="diario-di-viaggio-in-vlog"><strong>Diario di viaggio in vlog</strong></h3>



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<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="All&#039;Agnellotreffen con la moto elettrica - diario di viaggio" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PLvNEZoNrsbgfcjbKyv6T3DEFazWvT5GkR" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
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<h3 id="quanto-mi-e-costato-andare-allagnellotreffen-con-la-moto-elettrica"><strong>Quanto mi è costato andare all&#8217;Agnellotreffen con la moto elettrica?</strong></h3>



<p>Prendiamo il nostro bel foglio del salumiere e facciamo due conti. Andare all&#8217;Agnellotreffen e tornare con la moto elettrica mi è costato meno di dieci euro, per approssimazione possiamo dire<strong> 8,80 euro</strong>. </p>



<p>Tanto? Poco? Ora ti spiego.</p>



<p>La prima ricarica ad Asti presso <strong>Enel X </strong>è stata piuttosto salata: ho speso <strong>3,9 euro per imbarcare 8,67 kWh al costo di 0,45 euro al kWh</strong>. Arrivato all&#8217;Agnellotreffen ho poi scroccato una presa 220V di casa. Essendo week-end e di notte posso stimare un costo di 7 centesimi al kWh quindi per eccesso ipotizzare di aver imbarcato 14 kWh (ma erano sicuramente molti di meno) arrivo a una spesa di <strong>0,98 euro</strong>. A questo si aggiunge la ricarica a Chivasso gentilmente offerta dal supermercato <strong>Bennet</strong>. Ho imbarcato 8,8 kWh, ma non conosco precisamente la spesa anche perché l&#8217;operatore <strong>EvWay</strong> funziona con un metodo prepagato: 5 euro corrispondono a 500 coccinelle di credito. Se ipotizzo un costo analogo a quello di Enel X siamo per eccesso a <strong>3,9 euro</strong>. </p>



<p>C&#8217;è da sperare che con la diffusione i prezzi alle colonnine calino perché anche se in confronto alla benzina sono cifre irrisorie, in confronto a quanto viene pagata l&#8217;energia domestica c&#8217;è una bella differenza. </p>



<p>Ma il denaro non è il solo costo quando si viaggia, c&#8217;è anche il tempo e con la moto elettrica ci mettiamo di più. Quindi&#8230;</p>



<h3 id="quanto-tempo-ci-ho-messo"><strong>Quanto tempo ci ho messo?</strong></h3>



<p>Sia all&#8217;andata sia al ritorno ho impiegato più o meno lo stesso tempo ovvero <strong>5 ore e mezza</strong>. Tantissimo per fare 250 + 250 km! Sì ma si ridimensiona se pensiamo che in quelle 5,5 ore ho anche pranzato con tutta calma, gestito i social, fatto video, telefonate&#8230; E considerando inoltre le condizioni delle strade posso dire che non è stato un grosso disagio.</p>



<h3 id="morale-della-favola"><strong>Morale della favola</strong></h3>



<p>La morale della favola di questo Agnellotreffen in moto elettrica è piuttosto semplice e forse pure un po&#8217; scontata: <strong>si può fare</strong>.</p>



<p>Come dico sempre <strong>ci sono più prese di corrente che pompe di benzina</strong>, quindi senza voler riassumere ogni singolo aspetto del viaggiare in elettrico, mi limito a dire che non è un&#8217;impresa trovare da ricaricare. Ho pensato a dove mi sarei fermato, ho controllato dal mio smartphone come sarebbe stato il punto di ricarica grazie anche ai feedback di altri utenti, ho gestito e pagato sempre dal telefonino&#8230; Insomma è un altro mondo. E una volta all&#8217;Agnellotreffen mi sono adattato come mostrato qui sotto&#8230; </p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-04-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-12086" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-04-768x1024.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-04-225x300.jpg 225w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-04-600x800.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-04-435x580.jpg 435w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/01/agnellotreffen-moto-elettrica-motoreetto-04.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p><strong>Spesa totale per il viaggio: 3,95 euro. </strong>Ovvero il costo della sola prima ricarica ad Asti, l&#8217;unica a pagamento. Già perché a Pontechianale ho &#8220;scroccato&#8221; ai gentilissimi gestori de &#8220;La Buca di Bacco&#8221; e a Chivasso la ricarica è gentilmente offerta dal centro commerciale Bennet ai suoi clienti. That&#8217;s all!</p>



<p><strong>Tutto rose e fiori? No, non direi. </strong>Viaggiare con una moto elettrica richiede una certa &#8220;predisposizione&#8221;. Bisogna conoscere il proprio mezzo molto bene per capire quanta strada si riesce a fare e con quale andatura; è necessario non avere fretta né quando si guida né tantomeno quand&#8217;è ora di fare il pieno; occorre non soffrire di attacchi di panico quando l&#8217;autonomia cala molto più velocemente del previsto. La &#8220;range anxiety&#8221; esiste quando si allarga il raggio d&#8217;azione come in questo caso. <strong>Le buone notizie sono che le colonnine aumentano ogni giorno e che le persone incontrate finora non mi hanno mai rifiutato una presa di corrente.</strong></p>



<h2 id="ridemore"><strong>#RIDEMORE</strong></h2>
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