Giacca moto turismo quattro stagioni Moto One Vert 360: video review

Oggi parlo della Vert 360, giacca quattro stagioni di Moto One pensata per chi fa moto turismo tutto l’anno. Pratica, ben fatta e con un prezzo molto competitivo. Guarda la recensione.

La Vert 360 di Moto One (visita il sito) è una giacca tre strati pensata per chi fa moto turismo tutto l’anno ed è estremamente versatile. Una vera 4 stagioni con tante soluzioni pratiche, buoni materiali costruttivi e un buon assemblaggio.

VERT 360 MOTO ONE motoreetto recensione 12servizio foto di Massimiliano Serra

Si apprezza la giacca Vert 360 per il comfort e per alcuni dettagli dai quali traspare che chi l’ha fatta è un motociclista che va in giro in moto e non un manichino di via Montenapoleone. Ad esempio la disposizione e la dimensione delle tasche. A guardarla da davanti sembra avere addirittura otto tasche, a dire il vero sono sei e comunque di discreta capienza. Le due sul petto sono infatti le aperture che consentono di prendere un po’ di fresco quando il clima si fa bollente. La zip più orizzontale sotto è un taschino con chiusura impermeabile e poi ci sono le più classiche quattro tasche con l’intelligente bordo risvoltato. Quelle sopra hanno il velcro, quelle sotto i bottoni a pressione sugli angoli. Si riescono ad aprire e chiudere benissimo con i guanti.

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Dietro c’è un tascone per mettere delle cartine o una piccola antipioggia aggiuntiva o… un sandwich. Sia davanti sia dietro, poi, ci sono due lunghe zip verticali che apprezzerai nelle giornate più calde: celano ampie aperture in mesh che possono assicurare un po’ di beneficio. Non dico che la giacca si trasformi in una vera estiva traforata ma… poco ci manca. A queste poi si aggiungono le aperture sulle braccia che sono veramente lunghissime e anche queste funzionano: si percepisce l’aria fino alla schiena. Certo la giacca una volta tutta “aperta” sembra avere un sacco di branchie, il look ne risente un po’ ma quando stai guidando nell’inferno della barbagia ad agosto chissene frega, l’importante è avere una giacca che ti protegge e ti lascia passare un po’ d’aria. La stessa giacca che usi tutto l’anno. E la Vert 360 lo fa. Inoltre le “retine” in mesh chiudono completamente l’apertura e quindi non c’è il rischio che si infili qualche insetto e anche il rischio di incastri con la zip è inferiore, basta chiuderle con un minimo di attenzione. Ovviamente meglio farlo da fermi.

vert 360 moto one motoreetto recensione review prova test 01

Il colletto è molto comodo: è regolabile, alto il giusto e ha un inserto in neoprene che non ti fa mai sentire soffocato.

Molto buone anche le regolazioni su braccia e vita, oltre alle due zip a spacco sui fianchi, necessarie quando ti alzi da tavola dopo un giro dei nostri in Lessinia… Anche perché la Vert 360 veste piuttosto strettino, tienine conto quando scegli la taglia. Essendo una quattro stagioni è bene non scegliere una taglia troppo aderente (io ad esempio ho preso una XL anche se solitamente una L va più che bene).

Sto usando la Vert 360 da un paio di mesi e fortunatamente mi sono capitate un po’ tutte le condizioni: dal caldo torrido alla pioggia e devo dire che ha fatto il suo dovere. Anche sotto il temporale e due giorni di fila all’acqua ha tenuto. Questo perché si chiude molto bene, tutte le zip sono nastrate, lo strato esterno ha un trattamento idrorepellente che non lo renderà una cerata ma non si inzuppa e la membrana interna è impermeabile e traspirante. Sia la membrana, sia l’imbottitura possono essere indossati separatamente o insieme. Ad esempio sono stato sulle Dolomiti l’altra settimana con le Zero. Posata la moto, per andare a cena ho tolto la giacca e tenuto i due strati interni uniti che mi hanno fatto da pratico giubbino, così ho evitato di portarmi un altro capo di abbigliamento e ho risparmiato spazio in borsa. Astute poi le cerniere dei due strati che sono di colori diversi rosso e nera, così anche con il casco o le fette di speck sugli occhi non ti sbagli.

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Passando al tema sicurezza, troviamo le protezioni omologate su spalle e gomiti e la predisposizione per il paraschiena che non è incluso: questo perché anche se pratica è una soluzione meno sicura dell’avere un paraschiena con fascia lombare. Inoltre aumenterebbe inutilmente i costi, diciamocelo.

Chicca della Vert360 è il led che si trova sulla scapola sinistra. Si accende con un tocco e aumenta la possibilità di essere notati. É un’idea semplice e funzionale come lo è questo prodotto e come è filosofia Moto One.

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É una giacca perfetta dunque? Da un punto di vista pratico è davvero difficile trovarle mancanze. Vorrei che ci fosse un’impermeabile esterno, ma è una questione comune alle giacche tre strati. Si apprezza la Vert360 molto per la sua praticità durante l’utilizzo, è una vera quattro stagioni perfetta per chi sta sempre in moto. Non mi stupisco che sia stata scelta da diversi piloti durante la Gibraltar Race che mi hanno testimoniato la loro soddisfazione. Inoltre ha un prezzo molto competitivo: 289 euro. Quindi direi che al momento sul mercato è con molta probabilità il miglior value for money che si possa avere.

Perché sì

  • rapporto qualità / prezzo
  • praticità a 360°

Perché no

  • migliorabile in qualche dettaglio
  • gamma colori limitata a 2 varianti

Per acquistare la giacca Vert 360 di Moto One clicca qui

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Motoreetto e Moto One

Ci tengo sempre ad essere trasparente con chi mi legge, mi sembra il minimo per ricambiare la tua fiducia. Per questo dichiaro i rapporti che intercorrono tra me e le aziende che recensisco. Mi sono avvicinato ai prodotti Moto One per genuino interesse di motociclista, intravedendo delle qualità in termini di praticità e convenienza. Moto One ha dimostrato di apprezzare il mio modo di lavorare e ha gentilmente messo a mia disposizione la sua gamma. Scelgo quindi personalmente che cosa provare e per il tempo che ritengo necessario. In cambio di tale fiducia mi sono impegnato a fornire loro feedback sinceri e a pubblicare sui miei canali le mie impressioni. Non ho perciò comprato questo prodotto, ma questo non significa che non lo comprerei.

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Nicola Andreetto, moto blogger da ‘na vita, press officer all’occorrenza, media strategist, video maker ma soprattutto viaggiatore e sognatore. Mi hanno definito lo Storyteller su due ruote e forse c’hanno preso. Mi chiamano Motoreetto, perché tra me e la moto non c’è separazione.

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