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	<title>dolomiti &#8211; Motoreetto</title>
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	<description>Il blog di cultura motociclistica</description>
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		<title>Non sapevano dove li avrei portati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2022 20:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ho fatto viaggiare quattro follower per tre giorni senza che sapessero dove eravamo diretti. E ci siamo divertiti un sacco. Questo è stato il primo week-end CLANdestino</p>
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<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="Non sapevano dove li avrei portati" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/MZqbaRaG2F4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Nel libro <a href="https://amzn.to/3GElLBs?utm_campaign=Lettereette&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=Revue%20newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“<em>Nove perfetti sconosciuti</em>” di Liane Moriarty</a>, divenuto una fortunata serie con <strong>Nicole Kidman</strong>, nove persone si ritrovano in un misterioso e ambiguo centro termale sperduto nella natura australiana attratti dalla promessa di cambiare vita in appena dieci giorni. </p>



<p>Io non avevo un obiettivo così ambizioso. Mi bastava che i miei quattro amici e sostenitori &#8211; perché chiamarli follower parmi riduttivo &#8211; passassero tre giorni on the road dei quali ricordarsi, <strong>che vivessero un&#8217;esperienza da custodire gelosamente</strong>. </p>



<p>Quando ho proposto <a href="http://www.patreon.com/motoreetto?utm_campaign=Lettereette&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=Revue%20newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sulla mia pagina Patreon</a> di seguirmi in questo “<strong>week-end CLANdestino</strong>” non avevo ancora visto la serie, ma in qualche modo l&#8217;idea di mettere assieme <strong>quattro persone che al massimo si erano conosciute tra i commenti ai miei video </strong>mi divertiva e incuriosiva, lo ammetto. Avevo già visto nelle altre occasioni come si trovassero velocemente appigli di conversazione, interessi in comune e <strong>come sia facile veder nascere amicizie</strong> quando in mezzo ci sono due ruote ed una strada. Cosa sarebbe successo se oltre a metterli assieme, avessi aggiunto la componente sorpresa? </p>



<p>Di questo primo<strong> week-end CLANdestino </strong>sapevano il luogo di ritrovo e conoscevano la durata: sarebbero stati “liberati” per la domenica pomeriggio, in tempo per tornare ognuno dalla propria famiglia. <strong>In effetti neppure io sapevo cosa aspettarmi.</strong> Tre di loro li avevo già incontrati in occasioni diverse, tant&#8217;è che tra loro proprio non si erano mai visti. Il quarto era addirittura una new entry appena entrata nel <a href="http://www.patreon.com/motoreetto?utm_campaign=Lettereette&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=Revue%20newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLAN</a> e, quindi, non lo conoscevo manco io.</p>



<p><strong>Il risultato è andato oltre le aspettative. E posso dire di essere ritornato a casa arricchito dalla loro conoscenza.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1357158" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-1024x576.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-300x169.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-768x432.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-1536x864.jpg 1536w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-380x214.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-800x450.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-1160x653.jpg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>Da sinistra a destra: Davide, Enzo, Giacomo e Fabio. I miei fantastici (e ignari) compagni di viaggio.</figcaption></figure>



<p>Vuoi per l&#8217;entusiasmo con cui tutti e quattro hanno affrontato questa piccola sfida mototuristica, vuoi per i piccoli immancabili imprevisti che possono capitare quando viaggi in moto, dalla foratura al maltempo improvviso.E a mano a mano che passavano i chilometri, vedevo crescere l&#8217;affiatamento. Tant&#8217;è che durante le soste ho dovuto iniziare a fare il cane da guardia per riportarli in sella, altrimenti passavano troppo tempo a chiacchierare tra loro!</p>



<p>Poco prima di salutarci, ognuno diretto verso la propria città, ho chiesto loro di raccontarmi com&#8217;era andata e <strong>mi ha riempito di gioia sentirli dire che avrebbero rifatto tutto</strong>.</p>



<p>L&#8217;idea di base era<strong> spostare il fuoco dell&#8217;attenzione dalla destinazione al viaggio, al qui ed ora</strong>. Ci ripetiamo di continuo che in moto la meta è la strada, ma spesso ce ne dimentichiamo. Volevo in qualche modo “costringerli” a farlo.</p>



<p>Sicuramente è un esperimento da ripetere. Ma la prossima volta cercherò di renderlo ancor più imprevedibile.E tu, parteciperesti ad un viaggio senza conoscerne la destinazione?</p>
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		<title>Dal Cadore alla Val Venosta: il secondo giorno dell&#8217;Alpi Grand Tour</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/cadore-val-venosta-alpi-grand-tour-itinerario-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 14:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il secondo itinerario del mio Alpi Grand Tour ci porta attraverso le Dolomiti su alcuni dei Passi più scenografici di tutto l'arco alpino come Valparola e Gardena</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il secondo giorno di viaggio dell&#8217;<strong>Alpi Grand Tour 2022</strong> mi ha portato nel cuore delle Dolomiti. E se questo gruppo è tanto famoso in tutto il mondo per la sua bellezza, un motivo ci sarà no? </p>



<p>Si potrebbe benissimo spendere tutto il proprio tempo in quest&#8217;area, ma la nostra missione è quella di andare da Trieste a Nizza in sole sei tappe, quindi proprio qui abbiamo deciso di andare via &#8220;svelti&#8221; scegliendo tra le tante possibilità a disposizione forse la più veloce. Anche perché la mia seconda giornata è stata costantemente sotto la minaccia dei temporali. Schivata per buona parte del tempo, alla fine l&#8217;acqua è arrivata e questo mi ha portato a scegliere anche la strada più scorrevole e meglio asfaltata per arrivare il più vicino possibile al Passo dello Stelvio. </p>



<p>Se ancora non conosci questo mio fantomatico Alpi Grand Tour perché magari ti sei imbattuto in questo articolo per caso, ti invito a guardare <a href="https://youtu.be/saE15u7xcXg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il video racconto della prima parte</a>.</p>



<iframe src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d1404095.8680779329!2d10.461081035263259!3d46.579828706827705!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x4779c701431b30e9%3A0x1b2ec8c6e8181e23!2sPelos%20di%20Cadore%2C%20BL!3m2!1d46.489540899999994!2d12.459935999999999!4m5!1s0x477838467efd7bfd%3A0x576876078eacc1ac!2sPasso%20di%20Valparola%2C%20Livinallongo%20del%20col%20di%20lana%2C%20BL!3m2!1d46.5333!2d11.9833!4m5!1s0x47781565cba253b9%3A0xcc38e293b7108587!2sPasso%20Gardena%2C%20Corvara%20in%20Badia%2C%20BZ!3m2!1d46.55!2d11.809444!4m5!1s0x47780b90be034b43%3A0x65e2b83ec4f64721!2sBarbiano%2C%20BZ!3m2!1d46.6009479!2d11.518851999999999!4m5!1s0x4782bc01cff91adb%3A0x828029ca75d0a459!2sMerano%2C%20BZ!3m2!1d46.6712938!2d11.1525179!4m5!1s0x4782e08b085671c7%3A0x5ce2bb00072ba0ed!2sLasa%2C%20BZ!3m2!1d46.6198875!2d10.6947782!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1663598274893!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" style="border:0;" allowfullscreen="" loading="lazy" referrerpolicy="no-referrer-when-downgrade"></iframe>



<h2 id="cosa-vedere">Cosa vedere?</h2>



<p>Beh qui è proprio il caso di dire che c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta. L&#8217;itinerario di questa seconda tappa è tutto dedicato alla bellezza naturalistica delle Dolomiti, ma non mancano di certo i centri degni di nota, anzi. Si passa attraverso alcuni delle più rinomate località alpine come <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo, Corvara in Val Badia e la Val Gardena con Selva e Ortisei</strong> giusto per citare i nomi più noti. Ma si passa anche per alcuni dei Passi più scenografici come <strong>Falzarego</strong> e <strong>Valparola</strong> oltre che ovviamente <strong>Gardena</strong>.  </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1357079" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-1024x683.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-768x512.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-380x253.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-800x533.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-1160x773.jpg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
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		<title>Saranno così le crossover di domani?</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/energica-experia-test-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 11:10:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ho provato in anteprima la prima crossover elettrica di Energica, una moto pensata espressamente per fare turismo. Nasce oggi, ma è la moto di domani</p>
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<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="Ho guidato la EXPERIA di ENERGICA! Saranno così le crossover di domani?" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/l5BhOiF2Ids?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p><strong>Energica</strong> mi ha invitato a provare uno dei primissimi esemplari di <strong>EXPERIA</strong> sui Passi del Sellaronda. Si tratta della prima moto elettrica della Casa modenese espressamente pensata per fare turismo e la prima a sfruttare una nuova piattaforma (telaio + batteria + motore). Insomma tutto nuovo e tutto molto interessante: ma si può davvero viaggiare con una moto elettrica?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-08.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-08-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1357014" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-08-1024x683.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-08-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-08-768x512.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-08-380x253.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-08-800x533.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-08-1160x773.jpg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-08.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>A fine giro ho registrato questo video in cui ti riassumo tutte le mie impressioni sulla nuova &#8220;Green Tourer&#8221; di Energica.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-3 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-02.jpg"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-02-768x1024.jpg" alt="" data-id="1357013" data-full-url="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-02.jpg" data-link="https://www.motoreetto.it/?attachment_id=1357013" class="wp-image-1357013" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-02-768x1024.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-02-225x300.jpg 225w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-02-380x507.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-02-800x1067.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-02.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-03.jpg"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-03-768x1024.jpg" alt="" data-id="1357012" data-full-url="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-03.jpg" data-link="https://www.motoreetto.it/?attachment_id=1357012" class="wp-image-1357012" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-03-768x1024.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-03-225x300.jpg 225w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-03-380x507.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-03-800x1067.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-03.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-01.jpg"><img loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-01-768x1024.jpg" alt="" data-id="1357010" data-full-url="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-01.jpg" data-link="https://www.motoreetto.it/?attachment_id=1357010" class="wp-image-1357010" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-01-768x1024.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-01-225x300.jpg 225w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-01-380x507.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-01-800x1067.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-01.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-06.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-06-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1357015" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-06-1024x683.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-06-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-06-768x512.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-06-380x253.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-06-800x533.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-06-1160x773.jpg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-06.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h3 id="scheda-tecnica-energica-experia">Scheda tecnica Energica Experia</h3>



<ul><li>Motore: Magneti Permanenti 306V</li><li>Potenza Continua: 60 kW (80 CV) a 7000 rpm</li><li>Potenza di picco: 75 kW (102 CV) a 7500 rpm</li><li>Coppia Max: da 115 Nm a 900 Nm</li><li>Peso: 260 kg</li><li>Capacità batteria: 22,5 kWh</li><li>Altezza sella: 847 mm</li><li>Pneumatici: 120/70 ZR 17 e 180/55 ZR 17 Tubeless (Pirelli Scorpion Trail II)</li><li>Autonomia nel misto: 254 km</li><li>Velocità massima: limitata a 180 km/h</li><li>Prezzo: 31.130 euro</li></ul>



<h2 id="mi-piace">Mi piace</h2>



<ul><li>Erogazione e risposta al &#8220;gas&#8221;</li><li>Coppia vigorosa ma sempre gestibile</li><li>Manneggevolezza</li><li>Posizione di guida</li><li>Possibilità di ricaricare in DC</li></ul>



<h2 id="non-mi-piace">Non mi piace</h2>



<ul><li>Prezzo elevato</li><li>Assenza pomello registrazione monoammortizzatore</li><li>Assenza freno di stazionamento</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-09.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-09-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1357016" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-09-1024x683.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-09-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-09-768x512.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-09-380x253.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-09-800x533.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-09-1160x773.jpg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/08/energica-experia-test-09.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
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		<title>I famosi 4 Passi del Sellaronda</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/4-passi-sellaronda-itinerario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 14:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[I MIEI ITINERARI]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[moto turismo]]></category>
		<category><![CDATA[passi alpini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Passi Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo formano un anello ben noto a tutti gli amanti delle due ruote: il Sellaronda. Non svelo di certo un itinerario segreto, ma uno di quelli da fare assolutamente almeno una volta nella vita.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-preformatted"><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1GdfHG0tt5SUV4NcxO4U7QfDH3MbSLqRv" width="640" height="480"></iframe></pre>



<h3 id="periodo-consigliato"><strong>Periodo consigliato</strong></h3>



<p>Come al solito non mi rivolgo agli amanti del motociclismo invernale più estremo che adorano cercare passi innevati, per cui direi che il periodo ideale è quello che va da maggio a settembre, fermo restando di controllare le previsioni e di poter allargare questa finestra a seconda dei gusti. Altra cosa da considerare per bene è quella di evitare i week-end da bollino nero, quindi a ridosso delle principali festività e ferie estive. In particolare bisogna fare attenzione all&#8217;estate e a luglio soprattutto perché l&#8217;accesso ai passi potrebbe essere inibito ai veicoli inquinanti. Quindi puoi salirci solo se hai la <strong>moto elettrica</strong> che qui, tra l&#8217;altro, trova anche facilmente possibilità di ricaricare come ho avuto modo di sperimentare durante la <strong><a href="http://www.motoreetto.it/moto-elettrica-turismo-zero-dolomiti/">Eco Dolomites</a></strong>.</p>



<h3 id="distanza-e-strada"><strong>Distanza e strada</strong></h3>



<p>L&#8217;anello Passo Pordoi, Passo Sella, Passo Gardena e Passo del Campolongo, i quattro passi appunto che compongono il <strong>Sellaronda</strong>, ha una lunghezza appena superiore ai 50 km. Detto ciò possono essere più che sufficienti per passarci una bella giornata senza fretta. La strada è eccellente nonostante la quota, ma bisogna fare attenzione nelle giornate più fredde e in quelle piovose ovviamente, perché l&#8217;asfalto diventa molto viscido. Va sempre ricordato, infine, che non siamo gli unici ad amare questi posti e che ci sono moltissimi ciclisti ed escursionisti: <strong>cerchiamo di rispettare il diritto di tutti di godersi questi posti.</strong></p>



<h3 id="cosa-vedere"><strong>Cosa vedere</strong></h3>



<ul><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_Sella">passo Sella</a> (2240&nbsp;m) collega la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_di_Fassa">Val di Fassa</a> con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Gardena">Val Gardena</a>;</li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_Pordoi">passo Pordoi</a> (2239&nbsp;m) collega la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_di_Fassa">Val di Fassa</a> con la Val di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Livinallongo_del_Col_di_Lana">Livinallongo del Col di Lana</a>;</li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_Campolongo">passo Campolongo</a> (1875&nbsp;m) collega la Val di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Livinallongo_del_Col_di_Lana">Livinallongo del Col di Lana</a> con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Badia">Val Badia</a>;</li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_Gardena">passo Gardena</a> (2121&nbsp;m) collega la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Badia">Val Badia</a> con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Gardena">Val Gardena</a>.</li></ul>



<h3 id="litinerario-in-breve"><strong>L&#8217;itinerario in breve</strong></h3>



<p>Quando si parla di fare i 4 passi in moto non c’è alcun dubbio: si sta parlando di <strong>Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo</strong>, il mitico <strong>Sellaronda</strong>. Questo anello di meraviglie è un <strong>autentico must </strong>per tutti gli amanti delle due ruote sia a motore sia a pedale. I quattro passi dolomitici sul gruppo del Sella hanno da sempre suscitato un’impareggiabile attrazione per la loro bellezza sotto ogni punto di vista e sono meta di escursionisti di ogni sorta e provenienza. Fatto che, purtroppo, li rende soggetti a un traffico che in alcuni giorni estivi poco si concilia con la natura di queste montagne. Anche se questo itinerario che li collega tutti e quattro è lungo soltanto una cinquantina di chilometri, sarà sufficiente per farti ricordare questa giornata per sempre. Il mio consiglio perciò è di farla se non solo in ottima compagnia, per rendere l&#8217;esperienza ancora più intima e memorabile. E poi c’è la strada per arrivare quassù che, specie per chi viene dalla pianura, vale già di per sé la gita. Quello dei quattro passi, dunque, non è solo un buon itinerario in moto, ma è una vera e propria scusa per passare la notte a <a href="https://www.booking.com/city/it/canazei.html?aid=397274"><strong>Canazei</strong></a>, ad <a href="https://www.booking.com/city/it/arabba.html?aid=397274"><strong>Arabba</strong></a> o nella lussuosa Val <a href="https://www.booking.com/city/it/ponte-gardena.html?aid=397274"><strong>Gardena</strong></a>.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 id="guarda-gli-altri-itinerari"><strong><em><a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/itinerari-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guarda gli altri itinerari >></a></em></strong></h3>



<h2 id="ridemore"><strong>#RIDEMORE</strong></h2>



<h3 id="sei-a-caccia-di-passi-alpini-beh-ti-presento-sua-maesta-stelvio"><strong>Sei a caccia di passi alpini? Beh&#8230; ti presento sua maestà Stelvio:</strong></h3>



<figure class="wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-motoreetto"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="NBTntmcRK0"><a href="https://www.motoreetto.it/passo-stelvio-in-moto-video/">Il Passo dello Stelvio</a></blockquote><iframe title="&#8220;Il Passo dello Stelvio&#8221; &#8212; Motoreetto" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" style="position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);" src="https://www.motoreetto.it/passo-stelvio-in-moto-video/embed/#?secret=NBTntmcRK0" data-secret="NBTntmcRK0" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
</div></figure>
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		<title>Eco Dolomites: sulle Dolomiti a emissioni Zero</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/moto-elettrica-turismo-zero-dolomiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 16:33:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[ELETTRICO]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[elettrico]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[moto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[moto turismo]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[zero motorcycles]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2017 si può fare turismo con la moto elettrica?<br />
Con Zero Motorcycles sono stato alla Eco Dolomites, riservata a soli veicoli elettrici. Ecco tutta la verità in diretta da un week-end del futuro.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="Eco Dolomites 2017: in moto sulle Alpi ad emissioni ZERO ✊" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/7FTnEuFHU7Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Lo scorso week-end sono stato in Val Gardena e Val Badia, posti bellissimi che vale sempre la pena vedere specie dal sellino di una moto. Passo Sella, Gardena, Pordoi, Campolongo, Furcia&#8230; Non era certo la prima volta che facevo turismo in moto sulle Dolomiti, ma questa volta è stata davvero speciale perché l&#8217;ho fatto senza produrre un solo microgrammo di CO2.</p>



<p>Grazie a <strong>Zero Motorcycles</strong> ho partecipato alla <strong>Eco-Dolomites</strong>, una manifestazione che richiama qui ogni anno un centinaio di appassionati della mobilità elettrica. Oltre al gruppo di motociclisti formato da Zero, c&#8217;erano le auto più note sul mercato: le Tesla Model S e Model X, la BMW i3, la Renault Zoe, la Nissan Leaf&#8230; e anche alcuni veicoli originali come i tricicli Twike con i quali alcuni indomiti sono venuti persino dall&#8217;Olanda.<br>Ho provato così in prima persona, anche se solo per due giorni, come sia <strong>fare turismo con una moto elettrica</strong>. Certo non è ancora una scelta facile: i costi sono importanti, ma soprattutto autonomia e tempi di ricarica non sono di certo paragonabili ai tempi di un rifornimento di benzina. Però ho alcune buone notizie&#8230;</p>



<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 658px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-version="7"><div style="padding: 8px;">
<div style="background: #F8F8F8; line-height: 0; margin-top: 40px; padding: 62.5% 0; text-align: center; width: 100%;">&nbsp;</div>
<p style="margin: 8px 0 0 0; padding: 0 4px;"><a style="color: #000; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none; word-wrap: break-word;" href="https://www.instagram.com/p/BYzENR5nX5W/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I passi delle dolomiti in silenzio. Un&#8217;esperienza decisamente nuova. Oggi un primo assaggio e domani è #ecodolomites2017 con @zeromotorcycles <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/270a-1f3fc.png" alt="✊🏼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> #ridemore</a></p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;">Un post condiviso da Nicola Andreetto (@motoreetto) in data: <time style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px;" datetime="2017-09-08T23:07:44+00:00">8 Set 2017 alle ore 16:07 PDT</time></p>
</div></blockquote>



<p><script async="" defer="" src="//platform.instagram.com/en_US/embeds.js"></script></p>



<h3 id="turismo-con-una-moto-elettrica-la-prima-buona-notizia"><strong>Turismo con una moto elettrica: la prima buona notizia</strong></h3>



<p>La prima buona notizia è che fare turismo con una moto elettrica oggi è già possibile.<br>Io guidavo una <strong>Zero DSR</strong> che con un pieno di corrente percorre nel misto almeno 200 km. Che se ci pensi non è affatto male come distanza qui su sui monti. Si carica con la normale presa di corrente 220v quindi una volta arrivato al ristorante, all&#8217;hotel ci si attacca e lei si ricarica dallo 0% in 8 ore.<br>Nei due giorni non sono mai arrivato neanche lontanamente allo 0%, perché le distanze lo consentivano e perché ho avuto la possibilità di ricaricare parzialmente la batteria durante qualche sosta. Tant&#8217;è che la notte di sabato non ho neppure attaccato la moto alla corrente perché avevo abbastanza carica per percorrere tutto l&#8217;itinerario previsto di domenica.</p>



<p>Sì, ti dirai, ma chissà che noia senza cambio e con un motore elettrico.<br>Eh già&#8230; è molto noioso stare su una moto che fa <strong>0-100 in meno di 4 secondi&#8230;</strong> Che non conosce i transitori perché è perennemente in coppia e che coppia: <strong>146 Nm</strong> (la Ducati Panigale ne fa 137 per intenderci). Quanto alla mancanza del cambio sì, ammetto che ci si deve abituare e una parte del divertimento dell&#8217;andare in moto è sicuramente poter giocare con le marce, ma mentre si va non si sente tutto questo bisogno. Il cambio mi è mancato solo in qualche staccata, specie in discesa, quando avrei voluto poter dare più freno motore anziché spremere il freno.<br>Questo è in parte superabile giocando con la app del telefono che consente di personalizzare tutti i parametri della moto. Dal blocchetto di destra sul manubrio si può scegliere il riding mode che può essere SPORT, ECO o CUSTOM. Quest&#8217;ultimo è configurabile in base ai propri gusti dal proprio telefonino e consente quindi di adattare meglio la moto alla strada che si sta percorrendo o allo stile di guida. SPORT invece ha piena potenza ma ha poco freno motore, mentre ECO riduce la potenza e rallenta maggiormente. Quindi usavo Sport in salita ed Eco in discesa, tanto si può cambiare in qualsiasi momento. A parte questo, il non dover pensare a frizione e cambio è un&#8217;alleggerimento per il corpo e per la mente. Meno azioni da compiere significa minor sforzo e quindi minor stanchezza a fine giornata.</p>



<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 658px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-version="7"><div style="padding: 8px;">
<div style="background: #F8F8F8; line-height: 0; margin-top: 40px; padding: 50.0% 0; text-align: center; width: 100%;">&nbsp;</div>
<p style="margin: 8px 0 0 0; padding: 0 4px;"><a style="color: #000; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none; word-wrap: break-word;" href="https://www.instagram.com/p/BYz22BRHoZc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">First stage Sella Pass <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/270a-1f3fc.png" alt="✊🏼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Sssssshhhhh! #ecodolomites2017 #zeromotorcycles #ridemore</a></p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;">Un post condiviso da Nicola Andreetto (@motoreetto) in data: <time style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px;" datetime="2017-09-09T06:30:12+00:00">8 Set 2017 alle ore 23:30 PDT</time></p>
</div></blockquote>



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<h3 id="turismo-con-una-moto-elettrica-seconda-buona-notizia"><strong>Turismo con una moto elettrica: seconda buona notizia</strong></h3>



<p>La seconda buona notizia è che viaggiare in elettrico è bellissimo.<br>So che molti centauri doc non mi crederanno. Più d&#8217;uno penserà che io mi sia definitivamente rincoglionito e non mancherà qualche malizioso che penserà che io sia lautamente pagato da qualche multinazionale delle batterie o da Elon Musk in persona. Ma la verità amici miei è che guidare sulle strade delle Alpi producendo solo un modesto sibilo consapevoli di non inquinare con il nostro passaggio consente di godere di una dimensione nuova dell&#8217;andare in moto. Ci si sente persino più ben voluti da chi si incontra. Ci si accorge di ogni piccolo fruscio o rumore sotto le ruote e a bordo strada. Dagli uccellini al muggito delle mucche.<br>Intendiamoci non rinnego il piacere del bel motorone a combustione e adoro il rombo della mia KTM con gli scarichi Akrapovic!<br>Ma in cambio di quel bel rombo, di quel rullo di tamburi ancestrale, che cosa ci stiamo perdendo?<br>Dovremmo iniziare a chiedercelo ora che c&#8217;è un modo alternativo.<br>E dovremmo iniziare anche a chiederci quanto, con i nostri scarichi, disturbiamo gli altri.<br>La questione del sound pare essere uno dei principali motivi di rifiuto da parte dei motociclisti. Mi si dice che senza sound non c&#8217;è divertimento. Ma non sono d&#8217;accordo: il sound è parte dell&#8217;esperienza motociclistica ma non è tutto e non lo collego che in minima parte al divertimento. Che invece è dovuto alla guida, alla gestione, alla libertà di andare e fermarsi, all&#8217;equilibrio instabile, alle accelerazioni. Queste cose definiscono il divertimento. Non è dunque per il sound se le moto elettriche non sono ancora all&#8217;altezza del piacere di guida di una moto a combustione. Tuttavia sono felice di dire che sono sulla buona strada e quello che danno è già un piacere nuovo, diverso.</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p><em>La moto a combustione ti prende allo stomaco. Il suo pulsare fa vibrare il nostro diaframma. La moto elettrica, invece, ti dà alla testa, acuisce i sensi.</em></p></blockquote>



<p>Nel bel mezzo del nostro tour siamo stati raggiunti da alcuni motociclisti &#8220;normali&#8221;. Il rombo delle loro moto mi ha come svegliato da un sogno, ha in qualche modo rotto questa comunicazione con la natura, questo patto che avevo fatto con ciò che mi circondava. Mi sono trovato infastidito dalla loro presenza, una cosa assurda per un motociclista come me, ma è giusto che te lo confessi. Sono arrivato alla conclusione che la moto a combustione ti prende allo stomaco. Il suo pulsare fa vibrare il nostro diaframma. La moto elettrica, invece, prende al cervello, acuisce i sensi.</p>



<p>Infine parliamo di costi. La moto elettrica non conosce in pratica manutenzione e viaggiare costa circa 1 centesimo di euro al chilometro. Ma in questo weekend alla Eco-Dolomites non ho speso neppure quello perché ho sempre ricaricato gratuitamente ovunque ci fermassimo. Tra goulash e strudel, posso tranquillamente affermare di aver consumato decisamente molto più di lei.</p>



<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 658px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-version="7"><div style="padding: 8px;">
<div style="background: #F8F8F8; line-height: 0; margin-top: 40px; padding: 28.125% 0; text-align: center; width: 100%;">&nbsp;</div>
<p style="margin: 8px 0 0 0; padding: 0 4px;"><a style="color: #000; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none; word-wrap: break-word;" href="https://www.instagram.com/p/BY1dn1YnZNO/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Com&#8217;è guidare una moto elettrica sulle Dolomiti in mezzo a soli veicoli elettrici? Più o meno così&#8230; how is ride an electric motorcycle on the Alps with only electric vehicles? More less like this&#8230; #ecodolomites2017 #ridemore @zeromotorcycles</a></p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;">Un post condiviso da Nicola Andreetto (@motoreetto) in data: <time style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px;" datetime="2017-09-09T21:28:18+00:00">9 Set 2017 alle ore 14:28 PDT</time></p>
</div></blockquote>



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<h3 id="moto-elettriche-e-chiusura-dei-passi-una-prospettiva-di-convivenza">Moto elettriche e chiusura dei passi: una prospettiva di convivenza</h3>



<p>Una piccola appendice a questo weekend la voglio dedicare alla chiusura dei passi alpini al traffico motorizzato. Da motociclista la richiesta emersa durante l&#8217;ultimo anno mi ha fatto incazzare, ma ho anche cercato di capirne le motivazioni (<a href="http://www.motoreetto.it/messner-passi-dolomiti-chiusura/">vedi l&#8217;articolo</a>). Su tutto mi ha infastidito sentirmi dire che il motociclista non è un turista di qualità, ma non posso neppure dare tutti i torti a chi vive in montagna e si vede invaso da orde smarmittate. Tutti ben intenzionati, ma numerosi. Il problema di passi alpini come il Sella o il Pordoi in estate è la grande massa di auto, caravan e infine moto. Questo crea disagi alla viabilità, aumenta i rischi di incidenti e diventa impossibile parcheggiare. Durante luglio e agosto, in via sperimentale, <strong>il Passo Sella è stato chiuso ai veicoli a motore il mercoledì</strong>. Una scelta difficile anche per chi sul passo lavora con i turisti e vede calare gli introiti anche perché, diciamocelo, i nostri cugini ciclisti consumano molto meno! Battute a parte, durante questi mercoledì i veicoli elettrici avevano la possibilità di transitare. Questo non solo per una questione di emissioni, ma perché uno dei principali problemi causati dal traffico sul passo è <strong>il rumore</strong> che, oltre a disturbare la quiete dei luoghi, <strong>può diventare molto pericoloso</strong> per chi sta arrampicando sulle pareti di roccia che fanno da cassa di risonanza. Chiudere al traffico il passo è una soluzione drastica, ma se serve per portare alla luce questa criticità può essere utile. Piuttosto non impediamo che chi è armato di buona volontà non possa arrivare al passo, proponiamogli delle alternative che possono essere delle navette pubbliche o dei mezzi elettrici.<br>Il sindaco di Ortisei durante il messaggio di benvenuto alla Eco Dolomites ha raccontato un aneddoto riguardo i suoi concittadini: vent&#8217;anni fa avevano protestato per la chiusura del centro del paese al traffico. Nei mesi scorsi, per dei lavori in corso, ha dovuto riaprirlo al solo passaggio degli autobus e, ovviamente, è stato coperto di proteste per il motivo opposto. Forse sarà così anche per i passi.</p>



<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 658px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-version="7"><div style="padding: 8px;">
<div style="background: #F8F8F8; line-height: 0; margin-top: 40px; padding: 37.4537037037037% 0; text-align: center; width: 100%;">&nbsp;</div>
<p style="margin: 8px 0 0 0; padding: 0 4px;"><a style="color: #000; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none; word-wrap: break-word;" href="https://www.instagram.com/p/BY2qYAvntVP/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">1 centesimo di euro al chilometro. Tanto mi costa questa gita con la @zeromotorcycles. Ma la verità è che finora ho ricaricato sempre gratis! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f62c.png" alt="😬" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/270a-1f3fc.png" alt="✊🏼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> #ecodolomites2017 #zeromotorcycles #ridemore #weridelectric</a></p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;">Un post condiviso da Nicola Andreetto (@motoreetto) in data: <time style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px;" datetime="2017-09-10T08:38:58+00:00">10 Set 2017 alle ore 01:38 PDT</time></p>
</div></blockquote>



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<h3 id="la-moto-utilizzata-zero-motorcycles-dsr">La moto utilizzata: Zero Motorcycles DSR</h3>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/09/2017_zero-dsr_studio_rp-wbg_1680x1200_press.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="731" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/09/2017_zero-dsr_studio_rp-wbg_1680x1200_press-1024x731.jpg" alt="zero motorcycles dsr 2017 graphite gray motoreetto moto elettrica turismo dolomiti" class="wp-image-10614" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/09/2017_zero-dsr_studio_rp-wbg_1680x1200_press-1024x731.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/09/2017_zero-dsr_studio_rp-wbg_1680x1200_press-300x214.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/09/2017_zero-dsr_studio_rp-wbg_1680x1200_press-768x549.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/09/2017_zero-dsr_studio_rp-wbg_1680x1200_press-600x429.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/09/2017_zero-dsr_studio_rp-wbg_1680x1200_press-812x580.jpg 812w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/09/2017_zero-dsr_studio_rp-wbg_1680x1200_press.jpg 1680w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></div>



<p>La <strong>DSR</strong> è il modello di punta della gamma Zero Motorcycles e si tratta di una &#8220;crossover&#8221;, caratterizzata dalla ruota anteriore da 19 pollici e pneumatici semi-tassellati Pirelli MT-60. In questa configurazione può affrontare anche terreni accidentati senza per questo risultare un&#8217;enduro. Nella trasposizione elettrica la possiamo considerare la più adatta al turismo, una sorta di Africa Twin ad elettroni. Più piccola delle enduro stradali, ma devo dire ergonomicamente ben dimensionata e piuttosto comoda. Monta il motore Z-Force da <strong>52 kW (70 CV)</strong> di potenza e <strong>146 Nm</strong> di coppia abbinato alle batterie ZF 13.0 per le quali viene dichiarata un&#8217;autonomia su ciclo urbano di 230 km. Verosimilmente, da quanto ho rilevato, la DSR può percorrere con una carica circa 200 km effettivi senza problemi. L&#8217;esemplare in mio possesso aveva anche il <strong>Power Tank</strong>, in pratica una batteria aggiuntiva acquistabile come optional che aumenta di ulteriori 3 kWh la capacità della batteria di serie. La cosa bella è che il Power Tank si può acquistare e installare in qualsiasi momento senza che per questo le batterie perdano la loro <strong>garanzia di 5 anni</strong>. Ci si accorge della sua presenza perché la moto &#8220;ingrassa&#8221; di una ventina di chili (non pochissimi&#8230;) tutti posizionati abbastanza in alto perché il Power Tank viene installato in sostituzione del vano che costituisce il finto serbatoio della DSR.</p>



<p>Ho potuto guidare anche la DSR senza il Power Tank e devo dire che in ingresso curva il peso si sente ma non è poi fastidioso. Piuttosto i chili si fanno sentire in salita, quando a parità di condizioni per tenere il passo di un modello &#8220;normale&#8221; tocca spremere di più il motore (con conseguente maggior consumo di batteria) e in discesa quando tocca strizzare per bene l&#8217;impianto frenante che già di suo meriterebbe qualcosina di più, specie all&#8217;avantreno. A parte questo, la mia DSR aveva un parabrezza touring regolabile, la coppia di valigie laterali di plastica da 22 litri e il bauletto da 34 litri prodotti dalla GiVi. Chiudono la lista accessori, il parafango aggiuntivo (particolarmente apprezzato nella giornata di pioggia di domenica) e il porta smarphone &#8220;cradle&#8221; della RAM (che è poi lo stesso che ho montato sulla mia KTM). Tutti questi accessori si trovano nel catalogo di Zero e questo è il link: <a href="https://www.zeromotorcycles.com/shop">https://www.zeromotorcycles.com/shop</a></p>



<h4 id="se-vuoi-provare-anche-tu-una-zero-dsr-compila-il-form-a-questo-indirizzo-https-www-zeromotorcycles-com-it-promo-experience-dual-sport">Se vuoi provare anche tu una Zero DSR compila il form a questo indirizzo: <a href="https://www.zeromotorcycles.com/it/promo/experience-dual-sport">https://www.zeromotorcycles.com/it/promo/experience-dual-sport</a></h4>



<h4 id="se-invece-vuoi-rivedere-il-mio-primo-test-sulla-zero-sr-lo-trovi-qui-http-www-motoreetto-it-zero-motorcycles-sr-la-mia-prova">Se invece vuoi rivedere il mio primo test sulla Zero SR, lo trovi QUI:&nbsp;<a href="http://www.motoreetto.it/zero-motorcycles-sr-la-mia-prova/">http://www.motoreetto.it/zero-motorcycles-sr-la-mia-prova/</a></h4>



<h2 id="ridemore">#RideMore</h2>
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