Guidare una moto elettrica è facile? La mia risposta per Enel X

Enel X mi ha chiesto se guidare una moto elettrica è facile e divertente. In altre parole, se è appagante, adrenalinico, pratico o invece sia problematico, complicato. Ho risposto in questo video girato per le strade di Roma.

Guidare una moto elettrica sta diventando sempre più divertente e allo stesso tempo facile.

Se da un lato va ringraziato lo sviluppo tecnico di case costruttrici impegnate nel darci moto sempre più performanti e in grado di rispondere alle nostre esigenze (e Dio solo sa quanto siamo esigenti!), dall’altro bisogna considerare lo sforzo di aziende proprio come Enel X, impegnata nell’installare sempre più colonnine sul nostro territorio.

Non solo: il compito di Enel X è anche quello di sviluppare queste colonnine e il sistema stesso di ricarica, renderlo sempre più immediato e funzionale, cosicché ricaricare non diventi fonte di stress.

Guidare una moto elettrica è complicato?

Molti pensano ancora che sia impossibile andarsene in giro con un veicolo elettrico, figuriamoci su una moto che ha “poca” autonomia. Eppure, come ho mostrato anche recentemente andando all’Agnellotreffen con la Zero DSR, non è così.

Certo viaggiare in moto elettrica richiede ancora una certa preparazione e tempi maggiori rispetto alla benzina, questo è innegabile. Ma è altrettanto vero che la maggior parte dei motociclisti che usano la moto ogni giorno non coprono distanze maggiori a quelle già garantite dalle attuali batterie.

E proprio nell’uso quotidiano, nel commuting, nei trasferimenti dalla periferia alla città e viceversa, sulle strade extra-urbane, la moto elettrica sa dare tante soddisfazioni. Posso garantire che è molto ma molto più divertente di quello che tu possa pensare senza averla mai provata.

Se invece l’hai già provata, sai cosa intendo.

Se parliamo di grandi viaggi, certo, è un altro paio di maniche, bisogna fare bene i propri conti. Ma a quel punto entra ancora di più in gioco la filosofia con cui si desidera viaggiare. Il silenzio e le zero emissioni diventano compagni irrinunciabili di un’avventura diversa, pionieristica, e a quel punto il tempo assume tutt’altro valore.

Non è il tempo o la velocità che ti fregano, ma la fretta ricordatelo.

Come funziona la ricarica alla colonnina Enel X?

In Italia le colonnine di Enel X sono le più diffuse (o almeno credo, lo dico solo in base all’esperienza empirica). Hanno una certa responsabilità: quella di funzionare a dovere!

Sto notando piacevolmente dei miglioramenti complessivi del sistema. Sia la colonnina sta diventando più “brava” nel dare informazioni e nel riconoscere il veicolo e rapida nell’erogare la corrente, sia la applicazione si fa sempre più facile da usare.

Basta installare la app sul telefonino. Si individua dove ricaricare. Si può prenotare la colonnina e a quel punto abbiamo 15 minuti di tempo per raggiungerla e attivarla. Altrimenti perdiamo solamente la prenotazione, niente di grave.

La app ci guida fino a destinazione. Una volta raggiunta la si attiva e abbiamo un minuto e mezzo per attaccare il cavo, una faccenda da due secondi netti. Tutto qui.

Sempre tramite la app possiamo vedere lo stato di ricarica sul nostro telefonino, sapere quanta energia stiamo imbarcando, interromperla o più semplicemente accorgerci a distanza quando ha finito.

Torniamo alla nostra moto, togliamo il nostro cavo e siamo pronti a ripartire. Difficile? Direi di no.

#eMobilityRevolution

#RIDEMORE

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, creatore di contenuti ad alto tasso motoristico. Moto blogger, autore di pubblicazioni di settore, video reporter e imperturbabile sognatore. Mi hanno dato dello Storyteller su due ruote e mi è piaciuto, per gli amici sono Motoreetto.

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