L’Harley-Davidson Freewheeler esige rispetto!

Questa recensione l’hai decisa tu, con le tue domande sul nuovo Harley-Davidson Freewheeler. L’ho guidato e sono pronto a rispondere a tutte, una ad una…

Quella con l’Harley-Davidson Freewheeler è per me una prima volta.

Non sono mai stato con un trike prima e mentre esco dalla concessionaria Harley-Davidson di Legnano penso “chi me l’ha fatto fare di prendere sto ciccione”. Poi mi guardo e penso “da che pulpito. Chissà cosa pensa lui di me”. I primi metri vanno benone nonostante il mio senso di “spaesamento”, fino a che non iniziano le rotonde. E adesso? Come si fa a curvare con questo coso che non piega?

Mi ci vogliono più o meno un centinaio di chilometri prima di smettere di odiarlo e di iniziare a divertirmi. Non è semplice gestire un trike di queste dimensioni. Al di là dei suoi quasi 500 kg di stazza – i quali, va detto, non si sentono dato che non li devi reggere sulle tue gambe – è un tipo tosto, cazzuto. Monta il nuovo motore Milwaukee Eight 107 nella versione con raffreddamento aria/olio, comunque sempre V45 e 1.745 cc. La coppia va bene anche per l’aratro: 150 Nm. Pronti praticamente subito.

Infatti se spalanchi da fermo sgomma. E tu ridi.

Un post condiviso da Nicola Andreetto (@motoreetto) in data:

Guidare il Freewheeler è tutt’altra cosa rispetto a una moto, anche rispetto a una sorella Harley-Davidson della famiglia Touring dalla quale deriva al 100%. Rispetto alla Street Glide, con la quale ha molto in comune, è simili per posizione di guida ma… qui dietro abbiamo un assale unico trasversale con differenziale e due ruote motrici. Quindi bello mio, non si piega. Per fare le curve devi sterzare, buttare il peso all’interno, e controsterzare. La ruota interna si solleva un po’ e devi essere pronto a riprenderlo quando atterra e si raddrizza. Le prime volte pensi di non farcela, poi capisci il giochino e inizi a farlo ogni volta che puoi.

Se invece sei un tipo tranquillo e ti vuoi rilassare, l’Harley-Davidson Freewheeler è un bel giocattolone. La posizione è abbastanza comoda – personalmente continuo a preferire delle pedane più centrali e meno spostate in avanti – e in più hai la certezza che qualsiasi cosa fai non cadrai e non dovrai neppure appoggiare i piedi a terra.

Insomma, il Freewheeler è perfetto per i pigri.

Il nuovo motore Milwaukee Eight segna un notevole passo avanti in termini di comfort: vibra meno (certo qui le vibrazioni sono smorzate anche dall’avere due ruotoni dietro poggiati a terra) ed è molto più fluido del TwinCam. Ha una bella progressione, ma ciò che colpisce di più è la ripresa anche in sesta marcia ai regimi più bassi. In passato la sesta marcia delle Harley-Davidson era più una “over drive”, la marcia da mettere dentro nei lunghi rettilinei per far riposare il motore. Ora puoi mettere la sesta anche a 1200 – 1300 giri, dare gas e non avere esitazioni.

Frenata e trazione sono i punti forti di un trike come il Freewheeler, ma la cosa che ha solleticato di più la mia fantasia di viaggiatore è il baule: 60 litri da riempire a piacimento. E poi è la parte più caratteristica e bella di un trike. O no?

Visto che si tratta di un veicolo così particolare (non è una moto, ma tecnicamente un “Triciclo per trasporto persone”) ho deciso di iniziare un nuovo tipo di recensione. Con un video la scorsa settimana ho chiesto di esprimere le tue curiosità sul Freewheeler e ora sono qui per rispondere a tutte le domande che mi sono pervenute su Facebook, Youtube e Instagram.

Buona visione e…

#RIDEMORE


Il mio casco: Nolan N21
Gli occhiali: Ariete Vintage
I miei pantaloni sono Pando Moto Karl
La giacca è Alpinestars Gunner WP
Scarpe TCX Street Ace


Per i miei acquisti mi affido a WheelUP
e a King Of Piston

Per le mie moto uso solo lubrificanti PAKELO
le gomme ANLAS
e me ne prendo cura con i prodotti WD-40


Video girato con GoPro Hero5 Black
Video girato con GoPro Hero4 Black
Stabilizzatore Feiyu G4


 

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, moto blogger da 'na vita, press officer all'occorrenza, media strategist, video maker ma soprattutto viaggiatore e sognatore. Mi hanno definito lo Storyteller su due ruote e forse c'hanno preso. Mi chiamano Motoreetto, perché tra me e la moto non c'è separazione.

Comments are closed.