Smettila di sbuffare – Ferro magazine 14

Questo mese divaghiamo e ci inoltriamo in un argomento molto difficile da trattare e delineare, ma spesso tirato in mezzo a caso: parliamo della nostra felicità.

La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!

Sapete, mentre scrivo questa rubrica, immagino le vostre reazioni proprio come se foste qui davanti a me. Sono poche righe ma molto personali (grazie Ferro!) e so di essere tra amici. Vedo talvolta interesse, divertimento, qualche mezzo sorriso, ma anche noia e pure qualcuno che scorre veloce con uno sbuffo sul labbro.

Ci sta, la pagina è qui e può essere letta quando uno ne ha più voglia, ma può essere che uno non ne abbia proprio voglia. Ecco, oggi parlo proprio a te che sbuffi. Non tanto di ciò che scrivo io, ma te che sbuffi per ogni cosa perché, dai ammettiamolo, quando uno inizia a sbuffare è un attimo che tutto diventi noioso, barboso e “uffa” e “che palle”. Si entra in un loop, un circolo vizioso, uno stato mentale che ingrigisce tutto facendone un’enorme seccatura.

Ciò che facciamo, ancor più ciò che fanno gli altri, sembra architettato per non farci godere la vita. E invece siamo proprio noi che non ce la godiamo. È uno stato che conosco bene: in un recente passato sono stato campione di sbuffo prolungato in ufficio e ancora oggi, se mi impegnassi, potrei competere in un campionato regionale per malmostosi. Ho però deciso che non va bene, che l’errore è mio.

Ok, quando siamo incastrati in mezzo al traffico dei soliti diretti al centro commerciale (sì, quelli del mese scorso) con la giacca di pelle e i jeans che si incollano ai nostri arti e il casco che sembra diventare una sauna finlandese, mi pare normale essere contrarriati, ma quello a cui mi riferisco è l’atteggiamento in sé che dovremmo avere ogni giorno alla guida del nostro ferro e non. Se c’è una cosa che ci rende felici, lo sappiamo, è proprio lui, il nostro ferro. Andarci in giro, mostrarlo, per qualcuno anche solo tirarlo a lucido, sono azioni che rilasciano nel nostro corpo l’enzima del benessere. Dovremmo perciò essere in pace col mondo, perché mai dovremmo sbuffare? Se ci fermiamo un attimo a pensare, non possiamo che giungere alla conclusione che il 99% di ciò che ci mette di malumore, sono piccole cose che non cambiano il corso o la bellezza della nostra vita.

Pochi giorni fa ho conosciuto un gruppo di ragazzi provenienti da tutta Italia (vedi il video!). Si erano radunati un po’ come facciamo anche noialtri motorettari. Loro in comune, però, non hanno una passione, ma una malattia genetica che non ha una cura e che li rende diversi, bisognosi di attenzioni, che li può far morire in qualsiasi momento e per questo esclusi dalla maggior parte dei gruppi sociali che normalmente si creano. Con la loro gioia di stare assieme e voglia di vivere mi hanno dato uno schiaffo in faccia per ricordarmi quanto sia bello godersi ogni momento e quanto sia stupido sbuffare e arrabbiarsi per delle sciocchezze. Alla fine noi motociclisti lo sappiamo forse più di altri che è importante godersi ogni momento del nostro viaggio, gustarlo appieno, ma spesso ce ne dimentichiamo. Per questo dovremmo dare una mano a chi quel viaggio in moto magari non se lo può permettere, la felicità che ne trarremo tutti non ha eguali.

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