Ho provato il nuovo Issimo di Fantic

Altro che miscela al 2! Il tubone del 2020 è a traliccio d’alluminio, ecologico e ti tiene in forma. Ho provato il nuovo ISSIMO di Fantic Bikes che punta a unire il meglio dei due mondi, bici e moped.

I teenager di oggi molto probabilmente non hanno mai visto un “tubone” e (giustamente) non se ne preoccupano. L’epoca dei ciclomotori per ragazzi smarmittati e puzzolenti – i motorini, mica i ragazzi – se n’è andata da un pezzo e ha un valore soltanto per chi ha vissuto almeno in parte i ruggenti anni Ottanta. Certe cose però non cambiano, come la voglia di muoversi in modo originale e questo è uno dei capisaldi sui quali Fantic ha progettato il nuovo Issimo, due ruote a metà strada tra la bici a pedalata assistita e ciclomotore.

Gli altri due pilastri progettuali sono stati sicurezza ed esperienza di guida e il risultato è sicuramente un prodotto interessante per i contenuti e di impatto per il design curato. Non si può non guardarlo incuriositi, non si può non aver voglia di provarlo. Almeno questo è ciò che ho provato io in questo caldo pomeriggio di inizio autunno, quando Fantic mi ha lasciato a tu per tu con il nuovo Issimo.

Un breve giro per il centro città, il luogo per il quale è nato, tra piste ciclabili, marciapiedi, vialetti dei parchi e un po’ di “giungla” metropolitana a scansare le prodezze degli altri utenti della strada. Giusto il tempo per fare conoscenza e capire che sì, l’Issimo in versione 25km/h è una bici che assomiglia a qualcos’altro, ma vuole essere qualcosa di più. Vuole creare un segmento, diventare un piccolo oggetto di culto proprio come negli anni Ottanta lo erano diventati alcuni ciclomotori.

Perché alla fine conta sì arrivare a scuola, all’università, al bar in modo indipendente, ma conta anche arrivarci con lo stile giusto.

E questo Issimo devo dire che ha le carte in regola per funzionare. Promette e mantiene divertimento nella guida e una certa sensazione di sicurezza grazie a una buona frenata, a gomme “fat” che assorbono buche, rotaie e marciapiedi senza batter ciglio, a forcella ammortizzata e al manubrio bello largo (forse pure troppo) per cambi di direzione repentini.

Proprio un bel prodottino, con tutta componentistica di qualità al quale auguro buona fortuna anche perché Made In Italy. Vedremo se saprà fare breccia tra i più giovani, sicuramente tra è passato dagli anni Ottanta lo ha già fatto.

Nel video trovi tutti i dettagli, versioni, prezzi e le mie impressioni a caldo. Buona visione!

#RIDEMORE

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, creatore di contenuti ad alto tasso motoristico. Moto blogger, autore di pubblicazioni di settore, video reporter e imperturbabile sognatore. Mi hanno dato dello Storyteller su due ruote e mi è piaciuto, per gli amici sono Motoreetto.

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