Parola di Stoner

casey stoner l'autobiografia

Lettura consigliata: l’autobiografia di Casey Stoner, talento cristallino del motociclismo e allo stesso tempo controverso. Perché leggerla e dove trovarla

Oggi è il 27, quindi ti parlo del più grande numero 27 di tutti i tempi (almeno per le due ruote): Casey Stoner.

Anche se è stata pubblicata nel 2014, solo grazie a queste vacanze natalizie sono riuscito a gustarmi in santa pace la sua autobiografia “Casey Stoner. Oltre ogni limite” scritta con l’aiuto di Matthew Roberts.

La puoi acquistare qui.

Se non l’hai ancora letta te la consiglio perché, al netto dell’inevitabile auto-referenzialità tipica di una auto-biografia, racconta in modo schietto e sincero i sacrifici di un ragazzo e di una famiglia per raggiungere il sogno di diventare campione del mondo e offre spunti interessanti sul circus MotoGP e i suoi protagonisti.

Diretto come solo Stoner sa essere, parla del suo rapporto con gli altri piloti e team manager, della perfidia di alcuni media e persino delle delusioni ricevute da chi era per lui un mito.

Se non l’hai ancora visto, ti consiglio il mio video “Una giornata con Casey Stoner“!

Il libro è piacevole e scorre via più veloce di una Desmosedici. Casey Stoner ripercorre in prima persona, gara per gara, l’ascesa di quello che è stato uno dei talenti più incredibili degli ultimi trent’anni, dalle prime gare di dirt track a soli 4 anni fino al clamoroso ritiro a soli, guarda caso, 27 anni.

Aneddoti e retroscena rappresentano una conferma per chi già adorava lo stile senza fronzoli di Casey, ma questo libro è una rivelazione per chi invece non ha colto chi era quel pilota sbucato dal nulla. Infine credo sia una lettura molto stimolante per chi ha un obiettivo da raggiungere e lo desidera ad ogni costo.

casey stoner nella sua biografia racconta la prima vittoria in qatar sulla ducati e come questo cambiò il suo rapporto con valentino rossi

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, creatore di contenuti ad alto tasso motoristico. Moto blogger da 'na vita, press officer all'occorrenza, media strategist, video maker ma soprattutto imperturbabile sognatore, una volta mi hanno dato dello Storyteller su due ruote e mi è piaciuto. Gli amici mi chiamano Motoreetto, le amiche invece non mi richiamano mai.

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