Triumph Spirit of 59: guida e vinci una Bonneville T100 special edition

Vuoi vincere questa Bonneville T100 personalizzata? Bene! Allora salta in sella e guidala.

Spirit of 59: dal 23 marzo al 31 maggio 2018 provando una Triumph modern classic parteciperai all’estrazione di una Bonneville T100 personalizzata da Kaos Design e all’instant win di una giacca di pelle Triumph.

Guarda il video della mia prova delle Triumph Modern Classic >>

triumph spirit 50 bonneville t100 kaos design motoreetto vista sinistra

La Triumph Bonneville arriva a un traguardo importante: 59 anni fa,  nel 1959, debuttava la moto divenuta icona dello stile inglese . Triumph ha deciso di festeggiare lo speciale compleanno con Spirit Of 59, un concorso dedicato a tutti gli amanti delle moto classiche inglesi. A partire da oggi 23 marzo e fino al 31 maggio chi effettuerà un test ride della gamma Modern Classic  (quindi per capirci Bonneville, Bobber, Thruxton, Scrambler, Street Cup, Street Twin) parteciperà all’estrazione di una speciale Bonneville T100 personalizzata da Kaos Design . La moto è questa qui sotto e commemora lo spirito originale dell’epoca.

Per ogni test, inoltre, viene data una cartolina in stile gratta e vinci con la quale si può scoprire subito se si ha vinto una bella giacca di pelle Triumph!  Se già andare in concessionaria a provare le belle inglesine poteva essere un valido motivo, ora ne abbiamo uno in più.

Per scoprire di più visita www.triumphmotorcycles.com

Proprio in questi giorni Triumph, per persuadermi su quanto fosse interessante questo concorso, mi ha invitato in Toscana a provare la gamma Modern Classic sulle stradine del Chianti. Ok, faceva freddino, ma sono riuscito a provare T100, Bobber e Street Cup. Com’è andata? Scoprilo nel prossimo video.

#RideMore e #SpiritOf59

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, moto blogger da 'na vita, press officer all'occorrenza, media strategist, video maker ma soprattutto viaggiatore e sognatore. Mi hanno definito lo Storyteller su due ruote e forse c'hanno preso. Mi chiamano Motoreetto, perché tra me e la moto non c'è separazione.

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