Biondo Endurance: roba da enduro.

Biondo Endurance è un marchio nuovo nel panorama dell’abbigliamento tecnico e punta su prodotti di alta gamma dedicati a chi mastica fango. Scopriamoli

Certe volte è proprio strano come scopri le cose: tempo fa sfogliavo una rivista francese quando ho riconosciuto il volto dell’endurista Paolo Bergamaschi (quello in posa nella foto qui sopra) nella pubblicità di un nuovo marchio d’abbigliamento: Biondo Endurance c’era scritto e già sentivo profumo di casa, di erba e pantano. M’è bastato poco per capire che questo nuovo brand non era nulla di esoticamente remoto, anzi qualcosa di italianissimo e di “dietro l’angolo” almeno per chi come me sta a Milano. Ma l’orientamento, quello è internazionale, il respiro è di chi vuole pensare in grande e s’è già dimenticato da un bel pezzo definizioni come quella di provincia. Ci gioca, quella parola che sa di nomignolo, con la provincia: Biondo, un po’ il fighetto con cui si scherzava al bar, un po’ un marchio artigiano nato nel retrobottega di un appassionato. Ma poi c’è quell’altra parola: Endurance, la disciplina della resistenza.

Se ne evince che l’intenzione è quella di far durare nel tempo un prodotto, sia nella qualità che nell’estetica: “Vogliamo proporre capi che ci accompagnino nelle nostre avventure quotidiane e dai quali, affezionandocisi, non ci staccheremo mai”, così si presentano.

Ne sono l’esempio più facile da comprendere e apprezzare i due capi da Enduro, giacca e pantaloni, se vogliamo un unico completo che rappresenta la “commistione tra sobrietà, conoscenza delle materie e cura maniacale del dettaglio”. Di certo si tratta anche a vedendoli qui in pixel di qualcosa che non ha eguali attualmente sul mercato, qualcosa di nuovo e quindi già di per sé estremamente apprezzabile.

I capi enduro sono prodotti in Cordura® 500, cordura® 1500 sui punti di appoggio (gomiti e ginocchia) accoppiato all’interno con un trilaminato in ceramica il tutto cucito e termonastrato. Le zip sono della RiRi impermeabili utilizzate anche per la vela (Pietro de Angelis anima e creatore del progetto è fratello di Francesco, ex-skipper di Luna Rossa vincitore della Louis Vuitton Cup ndr). Il passante per gli strap in velcro sui fianchi non è di plastica, ma in Nylon gommato mentre è stato utilizzato il Kevlar sulle protezioni interne dei pantaloni. I bottoni di chiusura di tutti i pantaloni della collezione personalizzati sono a scorrimento.

I prezzi con cui sono proposti questi capi sono allineati alle loro caratteristiche di ricercatezza sia estetica sia tecnica. Tradotto non siamo davanti a prodotti economici, ma diciamo “premium” – parliamo di 450 euro per la giacca e 380 euro per il pantalone – ma siamo anche davanti a prodotti nati per resistere e durare nel tempo. Mi auguro di poterli vedere e toccare con mano quanto prima e allora potrò raccontarti meglio come sono.

foto di Adriano Russo per Biondo Endurance. Nelle foto Paolo Bergamaschi.

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