Blogger motori: 5 passi per uscire dall’anonimato

Blogger motori, ovvero di un Dio minore. Scrivo questo post per  dirti come possiamo cambiare le cose, a partire dai prossimi MacchiaNera Italian Awards e farci notare.

Sei appassionato di motori e ami scrivere di auto e moto o argomenti come questi? Bene, è ora di uscire allo scoperto.

Ammettilo, anche tu sei un po’ frustrato dal vedere come altri settori merceologici attirano l’attenzione delle aziende e del pubblico, mentre tu con tutta la tua passione e competenza non riesci a fare più di 3 accessi unici all’anno. E se non lo sei, forse, dovresti chiederti perché perdi ancora tempo a tenere un blog.

Come puoi uscire dall’angolino buio di quella specie di officina che è il tuo blog? Te lo dico io che piano piano ci sto riuscendo con le mie forze e soprattutto te lo dico aggratis.

Ci sono blogger e blogger, senza voler parlare dei blogger che non vogliono essere considerati blogger perché pare sia disonorevole… È ormai assodato che alcune categorie siano considerate più sfigate di altre da parte degli addetti ai lavori, ovvero agenzie di comunicazione, uffici stampa, brand e marketing manager. Lo vivo sulla mia pelle avendoci a che fare quotidinamente.

scalda il motore festa della rete blogger motoriHanno ragione?

Purtroppo in parte sì ed è anche colpa nostra, per questo possiamo cambiare le cose.

Non è un mistero che determinate tipologie di blogger – anche se sarebbe più opportuno parlare di singoli casi – siano passate dall’anonimato alle luci della ribalta, come non è mistero che qualcuno abbia gestito l’occasione in maniera più opportunistica che opportuna. Questo ha gettato sui blogger un fama non proprio rispettabilissima. Per questo i rosiconi e retti come il sottoscritto hanno iniziato a sbuffare.

È fuori di dubbio che noialtri che ci occupiamo di motori non saremo mai esteticamente all’altezza delle avvenenti fanciulle che si occupano di beauty o dei maschietti epilati che si occupano di fashion. Tu che adori le auto indossi ancora la polo con il colletto rialzato e hai come minimo la camicia stropicciata dalla cintura di sicurezza, ammettilo, mentre per quanto riguarda i motorettari come me beh… nella migliore delle ipotesi abbiamo i moscerini tra i denti. Oltre all’estetica, però, c’è di più.

Non è un problema di argomento, è un problema di atteggiamento.

Intendiamoci subito:

ognuno c’ha la passione e la croce che si merita, a loro i tacchi alti a me i chilometri sulle selle scomode.  Click to Tweet!

Ora ti dico quali sono secondo me i 5 primi passi che noi blogger motori dovremmo compiere per metterci in luce e uscire dall’angolino buio della rete.

1: smettila di fare lo sfigato, fai emergere la tua personalità

Mostra che sai stare al mondo, segui le notizie anche fuori dal nostro settore, non fare lo fissato anche se, di contro, cerca di saperne più che puoi dell’argomento che hai deciso di trattare. Specializzarsi non significa farlo pesare. Fare i fighi quando non si sa al 100% ciò di cui si sta parlando può essere molto controproducente, come è troppo facile sparare giudizi, fare pagelle senza avere adeguata esperienza. Non parliamo poi delle lisciate alle Case costruttrici solo per puro compiacimento o del recitar la parte del bastian contrario su qualsiasi discussione nella speranza di emergere grazie alla polemica. Basta dai, distinguiamoci, mostriamo la nostra personalità, finiamola di postare come pecoroni tutti le stesse identiche notizie facendo copia / incolla da comunicati stampa noiosi. Se c’è una categoria di blog che attua questo sistema medievale di innalzamento dei click basato sulla quantità spasmodica di post inutili, beh, belli miei, è proprio il nostro segmento. Non lamentiamoci poi se non siamo autorevoli, credibili o se non ci considerano dei veri “influencer”.

2: non sei l’unico che ne capisce di motori, fattene una ragione

Smettiamola di comportarci come se solo noi ne sapessimo di motori, mentre tutti gli altri sono degli incompetenti. La chiamo la sindrome del pisello corto, ti lascio intendere perché. C’è un sacco di gente in gamba là fuori, fatteli amici no? Sai quanti spunti, idee e conoscenza nascono dalla discussione? Condividiamo le stesse passioni! Perché farsi la guerra?

3: non raccontiamoci balle

I motociclisti – almeno i motociclisti da bar – hanno lo stesso vizio del pescatore che nel fosso dietro casa ha pescato uno squalo di due metri: a sentirli sono tutti fenomeni. Ora ok, ci sta, fa parte del gioco raccontare le proprie imprese colorandole un po’ qua e là, ma sono convinto che il compito di chi tiene un blog sulle moto sia quello di divulgare la cultura motociclistica. Allo stesso modo chi si occupa di auto dovrebbe impegnarsi nella divulgazione di una cultura nel proprio ramo di competenza, sia esso sicurezza, stile, guida, motori etc. Oh raga, siamo divulgatori! O facciamo i blog soltanto per autorappresentazione? Diffondere notizie o credenze false può essere solo malafede.

4: invitiamo gli altri a casa nostra

Non chiudiamoci nel cortiletto del nostro blog, non fa bene a nessuno, neppure alla SEO. Perché fingere che gli altri siti del nostro settore non esistano o non esista un altro influencer in grado di dire la sua su un argomento che ci interessa? Dal dialogo non possono che nascere buone cose specie quando si discute con qualcuno che non la pensa come noi.

5: qualità, sacrosanta qualità

Dulcis in fundo: qualità, un po’ di sacrosanta qualità. Impegnamoci. L’ho tenuta per ultima, ma è uno dei problemi principali: mediamente i blog di motori sono meno interessanti di qualsiasi altro blog. E lo dice uno che legge riviste e siti di motori da sempre! Perché? Metti in fila tutti e cinque i punti e capirai. Basta copia / incolla e frasi fatte, finiamola con inseguire tutti la stessa notizia, col copiare le idee buone (e a volte meno buone) degli altri, col sputar sentenze nella speranza di assumere così autorevolezza a discapito di qualcun altro o della situazione. Lavoro, impegno e umiltà, l’ho imparato a mie spese aprendo e chiudendo siti e blog. Non penserai che Motoreetto.it sia il primo?! Ho fatto il giornalista dentro e fuori dai giornali e testate on-line, ho lavorato nelle agenzie e mi sono fatto un’idea di cosa significhi un blog di qualità. Se fai un blog tanto per farlo, se non ha un obiettivo e neppure un minimo di linea editoriale, è meglio che lasci perdere: non è obbligatorio avere un blog solo perché sei un appassionato di motori, devi avere anche qualcosa da dire che gli altri non hanno ancora detto.

Ad esempio nessuno di noi ha ancora detto che i blog di motori sono ignorati dalle principali manifestazioni dedicate al web e alla rete. Bene, lo dico io!

Fra un anno torneranno i Macchianera Italian Awards. Sono stanco di starmene lì in platea a fissare bravissimi blogger di altre categorie, voglio giocare anch’io: anche i siti che si occupano di motori hanno diritto ad avere il loro angolino. Non faremo i numeri del fashion, del food o del beauty, ma anche il nostro lavoro merita di guadagnarsi un po’ di autorevolezza, credibilità e visibilità.

Se la pensi come me, ti chiedo un favore: condividi questo post.

Clicca qui e twitterai @FestaDellaRete e Gianluca Neri la richiesta di inserire dal prossimo anno una categoria per i siti che si occupano di Auto e Moto.

Ricordati che da soli io e te siamo solo due appassionati, ma assieme diventiamo un gruppo, una categoria. Solo così riusciremo a far riconoscere il nostro lavoro e potremo sperare che la qualità venga riconosciuta anche tra i siti di motori.

#MIA15 #SCALDAILMOTORE

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