Honda Africa Twin con DCT o senza? La video prova

Honda Africa Twin è la moto del momento: finalmente l’ho provata sia con DCT sia senza e questo è il video della mia first ride!

Probabilmente se Honda non l’avesse chiamata Africa Twin non avremmo sbavato da subito e così in tanti. Per una volta il marketing ha fatto bene a riesumare un nome mitico, una moto ancora oggi apprezzata e ricercata sul mercato dell’usato nonostante non ne venga costruita una nuova da più di tredici anni. Anch’io come tanti altri mi sono “messo in fila” per provarla e anch’io avevo un carico di aspettative superiori al solito, specie dopo aver letto i primi test della stampa di settore, tutti entusiastici. Al di là del nome, però, non vedo alcun legame con la vecchia Africa Twin nonostante in molti si siano lanciati in voli pindarici per trovare il gene comune. A parte il fatto di essere un’endurona da viaggio, non li ho trovati; è forse un male? non direi, la nuova Africa Twin è una moto nuova, moderna, facile da guidare che ti offre una confidenza immediata che lascia sbalorditi.

africa twin honda test prova ride dct motoreetto

Come noti dal video, le mie aspettative non sono state affatto deluse. La nuova Honda Africa Twin è una moto eccellente. Honda stavolta non poteva sbagliare, la posta in gioco era molto alta e non lo ha fatto. Dopo modelli a mio parere discutibili come la Cross Tourer, ha presentato una moto bella da vedere e da guidare, per di più a un prezzo concorrenziale. No, non sto dicendo che la Honda Africa Twin costa poco, sto dicendo che è allineata al mercato e il riscontro è presto fatto con i tanti ordini che stanno arrivando in concessionaria a dimostrazione che crisi o non crisi quando c’è il prodotto (e una buona azione di marketing) le vendite arrivano ancora.

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La Honda Africa Twin sta già scompigliando il mercato delle enduro stradali e delle turistiche, segmenti che hanno già delle ottime candidate ma che ora si vedono arrivare un avversario tosto e furbo, che schiva il confronto diretto con abilità. Parliamo di un mille bicilindrico in linea, un corpo snello e una ruota da 21″, caratteristiche che di fatto permettono alla nuova Africa Twin di essere di volta in volta diversa dall’avversaria. Ad esempio con la V-Strom 1000 ha in comune la cilindrata, ma non la disposizione dei cilindri e la dimensione delle ruote, e così via con Tiger 800, BMW R 1200 GS o F 800 GS, Yamaha Super Ténéré, KTM 1190 Adventure puoi sbizzarrirti a trovare analogie e differenze, ma non troverai mai un confronto diretto.

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DCT o non DCT?

Per il video, grazie alla collaborazione del concessionario Honda Schivardi di Brescia, ho potuto guidare sia la versione con cambio DCT sia quella normale. Il DCT è impressionante, hanno fatto un gran lavoro ed è anni luce migliore di quello che già conoscevamo, della prima generazione, quello delle CTX e delle NC per capirci. Ti consiglio di provarlo, davvero. Però, che diavolo, è una Africa Twin! Io la comprerei con il cambio tradizionale.

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Perché comprarla

Per tutto ciò che ho già detto sopra! Non è difficile darsi una motivazione d’acquisto: è l’unica vera endurona, è Honda, è l’Africa Twin… A parte questo è una di quelle moto da comprare, usare per qualsiasi cosa ti venga in mente e non rivendere più. Qualche tempo si parlava di “moto totale” quasi fosse un sacro graal irraggiungibile… Trai le tue conclusioni.

Perché non comprarla

Perché è appena uscita e potrebbero esserci dei vizi di gioventù come talvolta accade. Trattandosi di Honda, il rischio è piuttosto ridotto ma non escluso. Lo dico per esperienza personale (avendo una Honda che ha un difetto di serie mai riconosciuto e mai riparato). Altre controindicazioni francamente non ne vedo.

Ti lascio con una gallery curata dal mio amico Diuk che mi ha dato una mano con le riprese e, come sempre, ti invito a iscriverti al mio canale e condividere questo articolo. Per me vuol dire molto perché è la dimostrazione che apprezzi quanto faccio. Grazie!

Il video è stato realizzato con:

Sena Prism e l’audio con Sena 20S, i controcampi con GoPro Hero 4 Black Edition.

5 comments
  1. Nemmeno io l’avrei chiamata A.T., ma ora che c’è invece trovo che sia proprio l’erede elevata al cubo della vecchia (che io ho dal 95) sempre che si confermi affidabilissima come io credo,ma questo sarà il tempo a confermarlo o meno…ovvio non è uguale ma ne conserva l’impostazione e la filosofia molto più di quanto non facciano i nuovi GS o i Supertenerè con gli antenati, e di fatto era proprio questo il target a cui la honda mirava.

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