TomTom Rider – Review 2015

TomTom Rider: forse conoscendo il mio difficile rapporto con i navigatori satellitari, TomTom ha pensato bene di traviarmi e mi ha fatto provare il nuovo Rider, studiato addirittura per farti divertire tra le curve. Mi avrà convinto?

Non ho mai sopportato chi mi dice cosa fare. Figuriamoci se posso prendere direttive da un affarino elettronico attaccato al manubrio della moto e, per giunta, proprio mentre sto facendo ciò che più mi piace (con i pantaloni addosso): guidare il mio ferro in totale relax. Io e il TomTom Rider, perciò, partiamo con il piede sbagliato. La colpa è mia e lui si trova un compito difficile: superare le mie diffidenze da motociclista preistorico e condurmi in una bella scampagnata come un amico che conosce la strada. Partenza da Milano, gita in Franciacorta con tappa nei pressi di Iseo, sosta a salutare gli amici di GiVi a Brescia e ritorno. Dovrebbe essere una missione semplice per un navigatore che si vanta, addirittura, di portarti sulle strade più divertenti grazie al suo software in grado di riconoscere il numero di curve e le differenze di altitudine. Inoltre a suo vantaggio va sicuramente un aspetto del mio discutibile carattere: mi lascio affascinare facilmente dalle nuove tecnologie, più o meno come un bimbo di tre anni. Sarà riuscito a conquistarmi e a mostrarmi il mondo (e la Franciacorta) da una nuova prospettiva?

tomtom rider review bmw gs

Partiamo da una cosa che ormai tutti sappiamo: TomTom = navigatore satellitare e navigatore satellitare = TomTom. Il marchio è diventato il prodotto. Vuoi per la facilità con cui lo ricordiamo, vuoi per la simpatia stessa del nome, vuoi perché i prodotti TomTom hanno spopolato grazie all’intuitività d’utilizzo, il brand è diventato sinonimo della categoria, un po’ come lo era il Ciao per i motorini, la Hoover per le aspirapolveri, il K-way per gli impermeabili, la Nutella per le creme spalmabili alla nocciola e bla bla bla.

tomtom rider review 2015 bandit motoreetto testAggiungo una cosa che magari non tutti sanno: TomTom non è solo navigatori satellitari e non solo dal 2008 è diventato anche produttore di mappe grazie all’acquisizione di TeleAtlas, ma l’azienda si è sviluppata in molte direzioni e ora ha circa 4.000 dipendenti e consta di 4 differenti Business Unit: Consumer, Automotive, Licensing e Telematics. In altre parole ha differenziato e ampliato il campo d’azione. Per quanto riguarda l’utente finale, cioè me e te, TomTom ora propone soluzioni adatte a diversi sport. Ad esempio dallo scorso anno ha iniziato la commercializzazione, con grande successo peraltro (20.000 unità vendute nel 2014), di un orologio dedicato a chi pratica sport in particolare il Running (TomTom Watch), il primo sport watch che può avere anche il cardiofrequenzimetro integrato, e da pochissimo si è affacciata anche nelle action cam con un prodotto molto interessante che spero di poter testare presto: la TomTom Bandit

tomtom rider maps

TomTom Rider: guardiamolo un attimo meglio

Non dilunghiamoci e andiamo però a vedere meglio l’oggetto di questo breve test. Il nuovo TomTom Rider tenta già di provocarmi e leggo nella sua presentazione: “il dispositivo di navigazione satellitare progettato per rendere ogni viaggio sulle due ruote ancora più emozionante.

BAM! Non scherziamo su, stiamo parlando di un navigatore, che potrà mai fare? La diffidenza aumenta, come pure la curiosità. Lo afferro, sembra un oggetto solido ed è pure piacevole da vedere. La scocca in acciaio è stata ridisegnata tenendo conto dell’utilizzo su un manubrio, resiste agli urti (provato 😉 ) e non impatta esteticamente. Insomma basta un nanosecondo per dire che è molto più figo di quello precedente. Gli speaker integrati funzionano e finché si viaggia a velocità codice su strade urbane ed extra, si riescono a sentire le indicazioni nonostante il casco. Lo schermo capacitivo, con mio stupore, funziona benone anche con i guanti in pelle da moto e il dispositivo è totalmente impermeabile con tanto di “certificato di immersione”. Grazie a una nuova staffa, inoltre, il Rider ruota facilmente passando da orizzontale a verticale. In questo modo la visualizzazione consente di avere “più campo” e di vedere un pochino più in distanza la strada da percorrere. L’ho apprezzata subito, anche perché in questa posizione sul manubrio sembra che il navigatore occupi meno posto e riesco a vedere meglio la strumentazione della Suzuki V-Strom XT che mi è stata prestata per il test. (ironia ha voluto fosse la stessa moto con cui avevo, poco tempo prima, passato un’intera settimana: guarda qui la prova).

tomtom rider verticale e orizzontale

Cosa desiderano i motociclisti?

Pare che TomTom abbia condotto un’indagine chiedendo a migliaia di motociclisti cosa volessero da un navigatore e ne sia uscito, in primis, il desiderio di una navigazione semplice con la possibilità di scoprire strade secondarie e selezionarle per numero di curve, essere avvisati sulla presenza di autovelox e sul traffico, avere l’aggiornamento a vita delle mappe e la possibilità di caricare e condividere gli itinerari con altri. Ecco riassunte le caratteristiche base del software del nuovo TomTom Rider.

La prima parte dell’itinerario propinatomi dal mio nuovo amico lì sul manubrio, è stato pianificato comodamente dal pc e salvato come file .gpx sulla scheda SD e quindi inserito nel dispositivo. Taaac! Volendo, però, avremmo potuto benissimo registrare il nostro itinerario mentre lo facevamo e condividerlo successivamente, sempre allo stesso modo.

Tutto questo è possibile grazie alla nuova piattaforma MyDrive operativa on-line da pochi giorni a questo link e che si candida a diventare un punto di riferimento molto importante per tutti i dispositivi di navigazione.

Collegando il TomTom Rider con il telefono via bluetooth, poi, non solo è possibile rispondere alle telefonate in vivavoce, ma sfruttando lo smartphone come hotspot, il navigatore si aggiorna in tempo reale su traffico e autovelox grazie all’apposito servizio gratuito a vita! (si stima un consumo dati di circa 2 Mb in 10 ore)

tomtom rider vertical on harley

Arriviamo perciò alla caratteristica che più ha solleticato la mia curiosità e giunti nel bresciano, facciamo scegliere a lui la strada. Posso chiedergli di calcolarmi il percorso più tortuoso e con più variazioni altimetriche. Ora, pensiamo di essere in vacanza, che so sul Lago di Garda vista la prossimità. Molli la fidanzata a prendere il sole in spiaggia e ti fai dire dal TomTom Rider come consumare le gomme per tutto il giorno su e giù dai monti tornando sullo stesso punto… Mica male l’idea, no? Se sei amante dell’off-road, però, tieni presente che lui dall’alto vede solo le strade “propriamente dette”, quindi regolati di conseguenza.

E io, come la vedo?

Da Iseo la strada si inerpica e iniziano le curve. Bene! E ora di rispolverare la confidenza acquisita con la fidata V-Strom XT. Inizio un’andatura allegra e dopo una prima mancanza di abitudine nel tenere d’occhio lo schermino, comincio ad abituarmici e grazie alla posizione verticale riesco a prevedere in parte le curve successive. L’aggiornamento è rapido e il puntatore non mi perde o rimane indietro neppure qui sui monti, neppure andando spediti tra i tornanti. Sta a vedere che sto affarino funziona davvero. Gli ho chiesto di indicarmi la via con più curve e, anche se non ho tenuto il conto, direi a occhio e croce che c’ha preso perché non vedo un rettilineo da chilometri e benché sia già passato da queste parti non ho mai fatto questa strada. Il nuovo TomTom Rider si candida perciò a vero assistente di guida, in grado di farti scoprire nuovi itinerari, di aiutarti nel tuo peregrinare motociclistico e non solo nel raggiungere una meta nel modo più veloce possibile. Se il mio giudizio definitivo sull’utilizzo del TomTom Rider soprattutto per quel che riguarda pianificazione, condivisione, aggiornamento, non può che essere rimandato a una prova più lunga ed approfondita, non posso negare che questo breve tet a tet mi permette di guardare oggi ai navigatori per moto con un nuovo e più interessato sguardo.

Il nuovo TomTom Rider è disponibile in 3 versioni, e personalmente ti consiglio l’ultima:

  • TomTom Rider 40 (349,00€) – Mappe a vita per l’Europa Occidentale (23 Paesi) e TomTom Traffic a vita
  • TomTom Rider 400 (399,00€) – Mappe a vita per l’Europa (45 Paesi), TomTom Traffic a vita e Autovelox a vita
  • TomTom Rider 400 Premium Pack (499,00€) – Mappe a vita per l’Europa (45 Paesi), TomTom Traffic a vita, Autovelox a vita e Kit di montaggio per auto, meccanismo antifurto, custodia da viaggio.

Qui, invece, un recap di tutte le doti di questo gioiellino:

  • Strade tortuose: individuare il percorso più adrenalinico, per non annoiarsi durante il viaggio ed evitare i rettilinei.
  • Strade collinari: percorsi pensati per scegliere se viaggiare a livello del mare o scalare le vette più alte.
  • Pianificazione dell’itinerario: selezionare la propria destinazione per individuare il percorso più emozionante.
  • Vista verticale: grazie alla semplice rotazione del dispositivo è possibile impostare la visualizzazione verticale e avere un’overview del tratto successivo di percorso.
  • Pianificazione del percorso su PC: progettare il proprio percorso avventuroso ancor prima della partenza.
  • Condivisione del percorso: condividere un percorso con altri motociclisti, prima di partire o al rientro a casa.
  • TomTom Traffic a vita: guidare con le migliori informazioni sul traffico in tempo reale per tutta la vita del dispositivo.
  • Istruzioni audio via Bluetooth: tenere gli occhi sulla strada e guidare in totale sicurezza grazie alle istruzioni audio fornite attraverso l’auricolare.
  • Carica percorsi: è possibile caricare percorsi (formato GPX) che verranno automaticamente mostrati su TomTom Rider.
  • Chiamate in vivavoce: possibilità di fare chiamate in vivavoce durante il viaggio.
  • Design waterproof: sfidare il maltempo grazie a una struttura solida e resistente alle intemperie.
  • Schermo adatto all’utilizzo con i guanti: TomTom Rider ha uno schermo adatto all’utilizzo con i guanti poiché reagisce immediatamente al tocco.
  • Luminosità dello schermo: possibilità di sfruttare diverse opzioni di colore per qualsiasi ora del giorno.
  • Registrazione del viaggio: possibilità di registrare il proprio viaggio e rivivere l’avventura in qualsiasi momento.
  • Statistiche di viaggio: visualizzare la distanza percorsa, la velocità di viaggio e il tempo di percorrenza.
  • Schermo completamente interattivo: allargare con le dita, zoomare e toccare lo schermo per interagire con la mappa.

Maggiori informazioni: TomTom.it

Se ti è piaciuto questo articolo e ne vorresti leggere sempre di nuovi, ti basta un gesto semplicissimo: condividi questo post con i tuoi amici! Più siamo, più ci divertiamo! Grazie, ciao.

tomtom rider review on the road

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

You May Also Like