Mongolia in moto: come fare se hai solo 20 giorni di ferie?

mongolia in venti giorni come fare

La Mongolia è la meta ideale per un viaggio in moto. Partire verso est e attraversare la steppa asiatica è un sogno di tutti i moto-viaggiatori, ma come fare se non si hanno mesi a disposizione? Ecco una possibile soluzione.

Attraversare la steppa sotto il grande cielo azzurro della Mongolia in sella alla propria due ruote è un sogno condiviso da, oserei dire, la totalità degli amanti dei viaggi in moto. Ma non è alla portata di tutti per vari motivi, tutti riconducibili a 3 cause principali comuni ma verso le quali ognuno ha una personale difficoltà:

  1. Mancanza di Preparazione
  2. Mancanza di Tempo
  3. Mancanza di Soldi

Vediamo di prendere il toro per le corna ed esaminare queste tre “mancanze croniche” una per una e capiamo come si possono risolvere – o perlomeno come l’ho fatto io quest’estate – e realizzare così il sogno di andare in moto in Mongolia.

Quanto bisogna essere preparati?

La preparazione non va mai sottovalutata e questo non vale solo per la Mongolia ma per qualsiasi viaggio, anche fosse da casa al panettiere.

Per preparazione intendo non solo la capacità di condurre con sicurezza una moto su terreni diversi e anche accidentati, ma anche quella di stare in sella per ore, di essere pronto a rispondere col sorriso ai tanti piccoli imprevisti che possono capitare dalla foratura, al temporale, alla caduta, alla dissenteria. Quindi è un mix di cosa si sa fare e di come lo si fa: ci vuole la giusta attitudine.

Inoltre, come ho descritto in Cosa ti serve per un viaggio in Mongolia, bisogna saper scegliere le cose che più fanno al caso nostro. Portare con sé un mucchio di roba è solo sintomo di indecisione e ci complicherà la vita in viaggio. Dimenticare qualcosa di utile, del resto, può metterci in difficoltà. La preparazione del viaggio deve perciò andare di pari passo con i risparmi che si fanno per lo stesso e si crea piano piano nei mesi che precedono la partenza.

Quanto alla pura preparazione alla guida, sono dell’avviso si debba affrontare sempre tutto con la massima umiltà. In un viaggio come questo non serve essere dei campioni di enduro, ma di certo essere terrorizzati all’idea di affrontare un guado potrebbe diventare un problema. Meglio iniziare ad affrontare per tempo i propri limiti onde evitare di mettere in difficoltà anche i compagni di viaggio che, per quanto ben disposti a darsi una mano l’un l’altro, potrebbero anche porre dei limiti alla propria pazienza.

Quindi quello della preparazione è un tema che va affrontato con se stessi e il più possibile per tempo, non c’è una soluzione universale se non l’essere realistici e umili.

Quanto tempo ci vuole?

Da Milano ad Ulan Bator, a fare la strada più breve attraverso la Russia, ci sono 9.000 km metro più metro meno. Un viaggio di un paio di settimane a non volersi mai fermare manco per pisciare. Ma come ci siamo chiesti fin dall’inizio: come faccio se ho solo 20 giorni di ferie?

Se andare a ruote è sicuramente il viaggio dei viaggi, la soluzione è senza dubbio prendere un aereo per Ulan Bator e noleggiare una moto in loco.

In passato questo poteva risultare difficoltoso per la mancanza di servizi e per il fatto di non conoscere la realtà locale. Oggi è tutto molto più semplice. Il Marco Polo Team ha individuato i corrispondenti locali e siamo così riusciti a pianificare il tutto. In due settimane non riuscirai a vedere tutta la Mongolia, ma sicuramente ne puoi vedere una parte sufficientemente rappresentativa. E, come ho mostrato in questo video, il divertimento è assicurato.

Non ti resta dunque che afferrare il casco e salire sull’aereo.

Ovviamente trovare tutto pronto e organizzato fa aumentare il conto e quindi si arriva al terzo problema da affrontare:

Quanti soldi servono per un viaggio in Mongolia?

Quella tra i soldi e il viaggio è da sempre una relazione complicata che dà adito a tante discussioni. Qualsiasi moto-viaggiatore ti dirà che viaggiare in moto costa molto meno di quanto si pensi, l’importante è sapersi adattare, fare di necessità virtù.

Questo può valere quando si parte da soli in moto cercando di fare economia su tutto, ben diverso è quando ci si affida a un viaggio organizzato o ancora ci si organizza in gruppo per andare in un Paese così lontano.

A nostro vantaggio gioca un potere d’acquisto che quando si va in Paesi come la Mongolia per noi aumenta considerevolmente. Qui la vita costa meno e questo ci permette di “essere più spendaccioni”.

Per il mio viaggio ho speso circa 3.500 euro, senza privarmi proprio di nulla, anzi. Avrei potuto spenderne meno o ancora di più. Considera che 1.200 euro se ne sono andati soltanto per il volo aereo.

Con i rimanenti 2.300 euro ho viaggiato per due settimane “facendo il signore”. Sono tanti o sono pochi ognuno ha i propri parametri, ma cosa ha compreso questa cifra?

Tutte le colazioni, i pranzi e le cene, tutti gli alloggi, tutta la benzina, il noleggio della moto, l’assicurazione della moto, gli accompagnatori dall’Italia e quelli locali, il veicolo di supporto e il trasporto dei bagagli. Ma anche le spese di agenzia, l’assicurazione viaggio, i visti e, non per ultimo, la pianificazione del tutto con la creazione di un gruppo di viaggio.

Avrei potuto spendere meno? Forse sì, se mi fossi arrangiato. Ma quanto tempo e con quali difficoltà sarei riuscito a organizzare da solo tutto quanto? In gruppo si può.

Il Marco Polo Team ha individuato le persone giuste che in Mongolia potevano assicurarci tutto ed essendo un gruppo abbiamo potuto fare un forfait che ha accontentato sia noi sia loro. Questo è sicuramente uno dei punti di forza del Marco Polo Team, viaggiatori solidali che organizzano in maniera accorta le proprie spedizioni senza esagerare né sul lesinare né, ancor peggio, nello sperperare.

Non credo che si possano definire cifre proibitive, ma di certo è una bella spesa e come tale va affrontata per tempo. Di conseguenza non va bene per tutti e per qualsiasi momento.

Detto questo posso dirmi soddisfatto della spesa perché l’esperienza di un viaggio così è molto più duratura di un gruzzoletto di soldi.

#RIDEMORE

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, creatore di contenuti ad alto tasso motoristico. Moto blogger, autore di pubblicazioni di settore, video reporter e imperturbabile sognatore. Mi hanno dato dello Storyteller su due ruote e mi è piaciuto, per gli amici sono Motoreetto.

1 Comment

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.