Il testamento nel deserto

“Nel Sahara la vita evapora come nebbia” scriveva Saint-Exupéry dopo esser rimasto disperso per tre giorni nel deserto nel 1935. Ma non sapeva che quell’esperienza di contatto estremo con la morte più tardi sarebbe toccata anche ad ardimentosi motociclisti. Questa è la storia di Aldo Winkler e della sua Parigi-Dakar del 1989.

Il protagonista della storia di oggi è Aldo Winkler, numero di gara 129 della Parigi-Dakar del 1989. Durante quell’edizione della gara delle gare, Aldo ruppe la moto e rimase disperso nel deserto senza cibo né acqua.

In qualche modo raccolse così il testamento di Saint-Exupéry (autore de “Il Piccolo Principe”) che visse la stessa esperienza nel 1935 e di Thierry Sabine che fu proprio dopo esser sopravvissuto a una vicenda analoga nel 1977 che decise di realizzare la Parigi – Dakar, la gara a cui Aldo sta partecipando quando la sua moto si rompe, lasciandolo solo in mezzo al nulla.

Quella di Aldo Winkler – personaggio noto nell’ambiente anche per le sue attività imprenditoriali – è una storia che ha sempre destato curiosità e che ha alimentato il fascino della grande corsa nel deserto. Fu egli stesso a raccontarla alla stampa, in particolare sul numero 2 di Moto Sprint del 1989 e al giornalista Alfredo Filippone per la rivista Rombo. Se ne parla anche nel bellissimo libro “Dakar, l’inferno nel Sahara” di Beppe Donazzan. E chissà quante altre volte gli è toccata raccontarla… Una piccola scocciatura in cambio dell’esser sopravvissuto quattro giorni nel deserto. Ora che ti ho spoilerato il finale, ti lascio scoprire il come ascoltando questo episodio del mio podcast.


Storie in Moto è il podcast in cui racconto… beh storie in moto! Protagonisti sono motociclisti eccezionali e comuni, avventure epiche o di tutti i giorni, l’importante è che ci sia una bella storia che valga la pena ricordare.

La ascolto, la faccio mia, la scrivo e la leggo in questo podcast, un modo anche per sopportare meglio questo periodo in cui siamo costretti a casa.

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Buon ascolto!

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