Che fine faranno gli Euro4?

ANCMA lancia l’allarme: con la chiusura obbligatoria dei negozi a causa del coronavirus, molte moto e scooter Euro 4 potrebbero rimanere a carico dei venditori.

ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) con un comunicato stringato va dritta al punto e chiede al governo un intervento a tutela di aziende produttrici e commercianti anche nelle sedi di competenza europee.

Una tempesta perfetta

Quella sopra le loro teste pare essere una tempesta perfetta. Da un lato l’obbligo, a partire dal 1 gennaio 2021, di produrre (e vendere) unicamente moto e scooter con l’omologazione Euro 5 in ottemperanza al regolamento europeo 168/2013. Dall’altro gli stock di Euro 4 già prodotti, ordinati, stoccati quando non consegnati al punto vendita. Infine la chiusura forzata della bottega a causa del lockdown nazionale per l’emergenza COVID-19. Il tutto, manco a dirlo, proprio a inizio stagione.

Non bastassero le spese e i mancati introiti di questo blocco a dar da pensare ai commercianti di moto, ci si mette anche la prospettiva di una normativa che obbliga tutti a passare all’Euro 5 a fine anno.

Ma che ne sarà delle moto e scooter Euro 4 già prodotti o in via di produzione? Domandarselo è lecito.

Secondo ANCMA il rischio che migliaia di moto e scooter rimangano invenduti è tutt’altro che da sottovalutare, è concreto.

Non sappiamo quanto resterà valido il blocco delle attività e anche superato questo e l’emergenza sanitaria, rimarrà da capire la reazione del mercato: quanti correranno a comprare una moto o uno scooter nuovo? Quanti potranno permettersi subito l’acquisto che magari avevano preventivato prima dell’emergenza? E quanti saranno disposti a comprare l’Euro 4 sapendo che da gennaio si passa all’Euro 5?

Domande che non trovano risposta al momento, ma che destano preoccupazione questo è certo.

L’unica speranza allo stato attuale delle cose è riuscire a convincere l’Europa a posticipare di almeno 6 mesi l’obbligo di passaggio all’Euro 5. Ora che la questione riguarda sempre più tutti i Paesi comunitari potrebbe essere una via percorribile. Basterà?

3 comments
    1. Ciao non c’è un problema di circolazione, ma di vendita: dal 1 gennaio 2021 non si potranno più vendere le Euro4, ma potranno circolare. Al momento non ci sono limiti alla circolazione, come non ci sono per le Euro0, perché dipende da scelte delle singole amministrazioni.

  1. Credo che si debba posticipare almeno fino al 1 gennaio 2022 sperando che le previsioni della durata di un anno di questa maledetta pandemia siano smentite dai fatti.
    Altrimenti si deve posticipare sine die.
    Non si può accollare ai concessionari, prima di tutto, la conseguenza di questo stop forzato alla vita

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