Bullfrog modern electric barber!

Bullfrog e la storia di Romano, che da manager è diventato il barbiere di riferimento per tutti i motorettari barbuti e non solo.

Se sei di Milano e vai in moto hai sentito di certo parlare di Bullfrog. Magari ci sei già passato perché è proprio nel “Moto Quartiere”, dove c’è Deus Ex Machina. La serranda è aperta soltanto da giugno, ma il negozio di Bullfrog è già un punto di riferimento per chi ama lo stile americano e chi apprezza la barba e il look classico. Parlare di vintage è fuori luogo, meglio parlare di stile americano classico. Il Bullfrog modern electric barber shop, nonostante il nome roboante, non è altro che un barbiere nel senso più tradizionale del termine. Allora perché è già così in auge? Perché i clienti vengono da fuori città? Perché la stampa si è già interessata e sono arrivati articoli sul Corriere piuttosto che su rotocalchi internazionali?

Cos’ha dunque di eccezionale questo piccolo negozio di 23 metri quadri per far così tanto parlare di sè?

Ho approfittato del mio indecoroso aspetto per prenotare una seduta da Bullfrog e fare così una rapida intervista a Romano, proprietario e ideatore di questa inaspettata start up milanese.

In realtà ho avuto il piacere di conoscere Romano già qualche anno fa per via delle sue passioni motoristiche: è un profondo conoscitore e amante delle hot rod e delle custom giuste, oltre che un apprezzato blogger in materia. Il suo blog Custom Sickles è stato per anni un riferimento (ora si è concentrato più su Instagram) e il club dei Rumblers è noto sulla scena custom hot rod. A dire il vero tutta la mia invidia, più che per la sua vecchia Ford del 1929, è indirizzata verso la sua Moto Guzzi Raw Power, bellissima.

Di Romano, oltre a questo, sapevo che era un affermato manager. Uno che si è fatto un culo così: lascia la Sicilia, si laurea, si “adegua” a un master in Bocconi, si impegna in una carriera in varie aziende sempre più grandi, ruoli di responsabilità, migliaia e migliaia di chilometri l’anno in auto. A un certo punto, però, qualcosa scatta e Romano decide di difendere la propria natura. A 42 anni si prende il famoso anno sabbatico, ma anziché starsene con le mani in mano a riflettere, realizza una cosa che aveva da tempo per la testa: Bullfrog.

Il resto.. beh ve lo spiega meglio lui in quest’intervista.

3 comments
  1. Complimenti a Romano per il suo progetto, la cosa che mi ha colpito di più dell’ intervista (oltre all’ottima organizzazione e alla tenacia) sono state le cose dette negli ultimi minuti del video.
    Grazie motoretto per l’articolo, sempre il top ;D

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