Cosa ci dice la colonnina di ricarica al Bike Shed MC di Londra?

Al The Bike Shed Motorcycle Club di Londra hanno installato una colonnina fast per la ricarica di moto elettriche. Ti spiego perché la notizia è interessante.

Curiosi tempi i nostri, nei quali l’installazione di una colonnina di ricarica fast in un locale di Londra diventa addirittura una notizia su cui ricamarci sopra. Eppure è proprio così e sono qui a spiegarti perché.

The Bike Shed MC non è soltanto un locale. A Londra in questi anni è IL locale. Eletto riferimento per i motociclisti britannici, ha saputo costruirsi una reputazione che va ben oltre i confini di sua maestà.

La sua fama è legata alle tante iniziative promosse e in particolare allo show che richiama qui appassionati sia dal Vecchio sia dal Nuovo Continente. Quelle mura di mattoni rossi al 384 di Old Street sono divenute una sorta di rifugio nelle notti piovose londinesi per chiunque si muova su due ruote e, soprattutto, per chi ci tiene a farlo con un certo stile.

Già perché questo è l’aspetto importante da considerare.

The Bike Shed si è da subito posizionato come il luogo delle tendenze. Qui si vedono le migliori special, qui si incontrano preparatori e collezionisti. Non è solo un motoclub o un ristorante dunque, è un vero polo di aggregazione per chi vive la moto come stile di vita.

Nei giorni scorsi è stata messa in esposizione la Zero Motorcycles SR/F guidata da Cory West alla Pikes Peak (vedi foto sopra), e già questo fa parlare.

Apprendere che è stata pure installata la prima colonnina di ricarica fast diventa una notizia perché, nell’immaginario di molti motociclisti, l’elettrico è ancora in contrapposizione con la “passione vera, autentica” per la motocicletta.

Io preferisco parlare sempre di alternativa e, a quanto pare, anche al Bike Shed la pensano come me. La loro scelta di installare un punto di ricarica rappresenta la volontà di cogliere nuove opportunità senza snaturarsi e ci lancia un messaggio.

Ci si può godere la moto in molti modi diversi: c’è chi ama le Harley, chi le tassellate, chi i semimanubri italiani o giapponesi e chi… le elettriche. Si tratta di una nuova nicchia, perché dunque non accoglierla in famiglia?

Dutch Van Someren, fondatore di The Bike Shed, lo spiega con semplicità: “Al Bike Shed diamo il benvenuto a tutti, e con l’avvento delle moto elettriche offrire una colonnina ai nostri ospiti che si muovono su moto elettriche era il minimo che potessimo fare per confermare la nostra politica inclusiva. Speriamo che sempre più motociclisti “elettrici” ci vengano a trovare”.

Oltre all’inclusività, l’installazione di un punto di ricarica da parte della compagnia EO Charging è ovviamente una mossa di marketing per avere qualche potenziale cliente in più e far notizia. Ma non solo. Io ci vedo anche l’interpretazione di una tendenza in atto.

Penso sia evidente a tutti come si parli sempre più di veicoli elettrici (fin quasi alla nausea, è vero). Se per le auto il passaggio sembra segnato e prossimo, per le moto è molto più lontano e ci sono ancora molti scetticismi e perplessità, perché la moto… La moto è un’altra cosa, lo sappiamo.

Li ho vissuti sulla mia pelle lo scorso anno, passando 12 mesi in sella a una Zero DSR, perciò ne so qualcosa.

Tuttavia la scelta di Dutch ci dice con semplicità che l’elettrico nel prossimo futuro sarà cool anche per le due ruote. L’elettrone fa tendenza, insomma.

Aspettati perciò di vedere presto emulata questa scelta anche da altri locali e ritrovi: fra non molto tempo sarà normale trovare davanti al nostro locale preferito la colonnina per fare il pieno.

Come ha spiegato Miles Freeman, capo del marketing di EO Charging: “le auto elettriche hanno monopolizzato l’attenzione dei media negli ultimi anni, ma ora è tempo per le moto a batteria di attrarre tutta l’attenzione possibile. Per avere successo però è importante che le colonnine non siano solo al centro delle città, ma anche nelle strade più famose e frequentate del Paese”.

Per la cronaca, quella installata al The Bike Shed è Eo Mini Pro da 7 kW (così inizi a prendere confidenza con le “taglie”) e grazie alle dimensioni particolarmente compatte è il caricatore più piccolo sul mercato.

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