Come fare un buon video del tuo viaggio in moto – la guida definitiva

Vuoi fare un buon video del tuo viaggio in moto? Ecco cosa ti serve e come usarlo! Con i miei consigli non ti servirà essere un professionista e neppure spendere grandi cifre. Questa è la guida definitiva di Motoreetto ai video in moto!

In questo articolo ti rivelerò i miei segreti su come fare un buon video del tuo viaggio in moto. In pochi passi imparerai quali strumenti scegliere e come utilizzarli per avere riprese a livello professionale senza spendere grosse cifre e senza dover ingaggiare una troupe televisiva.

Ti senti pronto? Bene! Prendi carta e penna e comincia a memorizzare che:

La qualità di un video di viaggio la fanno il punto di vista e la capacità di raccontare, non la telecamera.

Detto questo, ci sono dei requisiti tecnici minimi che il tuo strumento dovrà soddisfare 🙂 Bene, cominciamo!

Quante volte ti sei sentito un provetto documentarista di viaggio e poi ti sei dovuto scontrare con la dura verità? O quante volte i tuoi amici si sono addormentati davanti alle riprese della tua ultima prodezza motociclistica? O ancora, quante volte ti sei chiesto “chissà quanti soldi ci vogliono per avere l’attrezzatura giusta per fare un buon video”. D’ora in poi non sarà più così! Eccoti la guida definitiva su come fare un buon video del tuo viaggio in moto (e del tutto gratis!).

Per lavoro e per passione mi sono trovato, ormai una decina d’anni fa, a fare riprese mentre viaggiavo in moto. All’inizio è stata dura: avevo un sacco di idee in testa e volevo emulare i grandi documentaristi, ma non sapevo da dove cominciare, le mie tecniche di ripresa erano limitate, non avevo grandi esperienze neppure di fotografia e non conoscevo bene neppure gli strumenti. Per prima cosa, le telecamere allora disponibili erano ingombranti o, quando non lo erano, di qualità un po’ scadente e comunque molto costose. Fortunatamente la tecnologia ci è venuta decisamente incontro e ora lo spazio non è più un problema, la “nuova era digitale” riesce a coniugare ingombri ridotti con qualità più che soddisfacente. Nel frattempo non sono diventato un super impallinato di tecnologia, mi è bastato capire cosa mi serve e cercare di rimanere aggiornato sullo stato dell’arte.

Cominciamo quindi con il primo paradigma:

per fare un buon video di viaggio in moto devi poter contare su un’attrezzatura compatta e affidabile.

Non è detto che tu sappia a cosa andrai incontro, devi essere pronto all’azione e non hai certo bisogno di portarti dietro inutili pesi.

Nei miei viaggi in moto a fini documentaristici, specie in Vietnam e in Ladakh, (clicca per vedere i miei video) ho imparato un po’ di cose. Ok, non si smette mai di imparare e su questo siamo d’accordo; devo macinare ancora molti chilometri prima di avere un risultato degno degli specialisti di questo genere, ma le mie capacità sono progressivamente migliorate e questo perché ho saputo far tesoro dei miei errori e delle mie ingenuità. Grazie a questo atteggiamento i miei video sono diventati dei DVD e sono stati trasmessi anche in TV!

Impara a riguardare più volte le tue riprese con occhio critico, come se guardassi quelle fatte da qualcun’altro. Poi guarda un video che ti ha ispirato e ritorna a guardare il tuo: noti delle differenze?

In pochi passi ti dirò cosa realmente ti serve, come usarlo e come programmare il video del tuo prossimo fantastico viaggio in moto. Nel frattempo, se ti va, condividi questo post con i tuoi amici cliccando qui, per me vorrebbe dire molto, grazie! Bene, iniziamo!

1. Tutto ciò che devi sapere

    1. Non essere pigro e non essere banale: non ti basterà inquadrare un tramonto per avere una buona ripresa. Ci vuole il tuo punto di vista e lo devi applicare alle regole base della fotografia su luce e composizione dell’immagine. Sì, ti posso assicurare che valgono anche per i video. (Se non sai di cosa io stia parlando qui puoi trovare la risposta: Guida pratica alla fotografia)
    2. Dimentica di avere lo zoom. Usalo solo quando è strettamente (e ribadisco strettamente) necessario e soprattutto azionalo molto lentamente. Ricorda: zoomata veloce = pessimo video.
    3. Lo so che hai la mano più ferma di un telaio a traliccio di Verlicchi, ma non basterà: cerca un appoggio, prendi confidenza con treppiede e monopiede, ti salveranno. E ricorda che se sai usare a dovere un monopiede, non sarà necessaria una steadycam!
    4. Le scene lunghe lasciale per le cresime e i matrimoni, sei un uomo d’azione per Dio! Sequenze brevi ma compiute. Attenzione ho detto brevi, non supersoniche o schizofreniche, a meno che tu non voglia vendere il video a Italia 1 per Lucignolo. Ricorda di riprendere solo ciò che vale la pena mostrare, non serve che riprendi qualsiasi cosa, goditi la tua avventura!
    5. Inizia pure a riprendere ad azione iniziata ma ricorda di fermare la ripresa qualche attimo dopo che l’azione si è compiuta, questo ti aiuterà in fase di montaggio.
    6. I dettagli: fai delle riprese di pochissimi secondi su alcuni dettagli (il fiore, l’ape, il ranocchio, la vecchia col turbante, il sorriso di un bambino…) in gergo si chiamano Cutaways e ti aiuteranno, nel montaggio, a spezzare le lunghe sequenze in moto.
    7. L’audio è fondamentale, è uno di pochi elementi che fanno la vera differenza tra un buon video godibile e una schifezza da dilettanti. E tu non sei un dilettante! Assicurati di registrare sempre un buon audio perché durante il montaggio ti offrirà la possibilità di scegliere se tenerlo o coprirlo, mentre un pessimo audio non ti lascia possibilità, ti costringe a usare soltanto musiche di copertura e può essere un vero peccato perdersi delle interessanti conversazioni per strada o il tuo diario di viaggio. In passato, specie ricostruendo riprese effettuate da altri viaggiatori, mi sono scontrato spesso con questo problema e, per quanto tu possa essere un drago dell’editing, il risultato è inevitabilmente un video noioso quando non addirittura fastidioso. Procurati perciò un buon microfono.
    8. La storia è importante. Anche se è difficile programmare in modo preciso le riprese che andrai a fare – lo sappiamo che la parte migliore delle avventure on the road sono proprio gli imprevisti – cerca di crearti uno storyboard di ciò che andrai a filmare. In altre parole cerca di immaginarti già le sequenze principali, i pilastri di ciò che vorrai raccontare e attorno ai quali ancorare tutto ciò che ti succederà e che varrà la pena di essere narrato. La storia ha un inizio, una fase centrale e un termine. A questo puoi aggiungere momenti di climax o meno, colpi di scena, flashback, ma l’importante è che inizia e finisca seguendo un percorso logico. Devi fare un reportage di viaggio, non cinema d’avanguardia ricordatelo!
    9. Passiamo alla fase di editing del video. Per prima cosa devi imparare a selezionare. Probabilmente di ciò che hai ripreso utilizzerai, a stare larghi, un 5%. Non esagero e nel caso a fine video ti accorgessi di aver usato tutto il materiale in tuo possesso, puoi star pur certo di aver fatto un video noioso. Taglia, taglia più che puoi! Certo la Route 66 è una figata, non per questo devi mostrare il tuo on board per intero!
    10. Se fai un’intervista (mi raccomando con inquadratura fissa e buon audio), per quanto possa essere piacevole e interessante, tagliala alle battute essenziali. Dopo di che estrai l’audio e mettilo sulle immagini del paesaggio o di altri momenti, la renderà ancor più piacevole e leggera.
    11. 3, 5 massimo 7 secondi. Queste saranno le lunghezze delle tue clip! Cerca di creare ritmo.
    12. La musica è un’altra componente fondamentale, non frega a nessuno se sei fan dei Cult o adori la voce di Adele, cerca la musica giusta per comunicare esattamente ciò che vuoi comunicare in quel momento. In genere le basi strumentali disponibili on-line sono molto efficaci e non pongono problemi di diritti.

2. Tutto ciò che ti serve

Sarai solo con la tua moto lungo quella strada che sognavi di fare da una vita, cosa ti serve veramente?

    1. 1 Action camera, ma meglio due. Io utilizzo da anni con soddisfazione GoPro Hero e la consiglio per la qualità dell’immagine, la stabilità e la possibilità di avere molteplici accessori compatibili. Attualmente in commercio si trovano sia Hero 3 sia Hero 4, l’ultima evoluzione. Benché l’ultima presenti ovviamente delle migliorie e sia una vera e propria figata, ti posso assicurare che la Hero 3 è più che sufficiente per ottenere un buon video d’azione. Ci sono, poi, altri prodotti interessanti come la telecamera di Nilox o quella di Contour o ancora di Sony, ognuna con le proprie caratteristiche. Il livello qualitativo delle action cam si è decisamente alzato e ora possiamo disporre di ottimi prodotti a prezzi ragionevoli. Fai attenzione, però, alle cinesate: quando il prezzo è troppo basso e la marca sconosciuta lascia perdere.
    2. Adesivi per GoPro. Tra gli accessori per la tua action cam, questi sono quelli più economici e gli unici veramente indispensabili. Generalmente io ne fisso uno sul lato sinistro del casco così posso azionare la camera in qualsiasi momento agevolmente e ho un punto di ripresa soggettivo che ritengo soddisfacente. Ne fisso poi un altro su almeno una parte della mia moto.
    3. 1 reflex digitale o 1 buona videocamera portatile Full HD. Utilizzo per i miei viaggi e anche per i miei video domestici una Canon Legria HF S20, un modello ormai superato (dopo appena 3 anni!) ma ancora valido. Ci sono molti prodotti analoghi, non prendere una videocamera da quattro soldi super compatta (tipo questa) perché farà video di pessima qualità e le sue misure lillipuzziane ti impediranno di essere stabile.
    4. monopiede (ma anche un cosiddetto selfie stick talvolta può bastare, specie se lo usi con la action cam) sarà il tuo miglior amico perché ti permetterà di fare riprese stabili in rapidità senza occupare molto spazio sulla tua moto. Assicurati solo di avere una testa pienamente mobile e un tripod mount ovvero un adattatore (come questo) per poter fissare una action camera.
    5. Batterie di riserva, meglio se a lunga durata, sia per l’action camera sia per la telecamera a mano. In questo caso ci sono buone possibilità di risparmiare acquistando on line.
    6. 1 buon microfono, meglio se adattabile sia alla reflex sia alla GoPro. Tieni solo presente che in questo secondo caso avrai anche bisogno di un apposito telaietto.
    7. Schede SD o Micro SD in quantità. Generalmente si cerca di acquistare quelle con maggiore capacità possibile, ma ascolta un consiglio: lascia perdere, prendi quelle da 16 GB, rappresentano il miglior compromesso tra spesa e capacità. Come un tempo con le cassettine, è meglio avere tante schede più piccole che una grande. Sei in viaggio, in moto e qualcosa potrebbe sempre andare storto: un furto, un guado preso nel modo sbagliato, uno yak sulla tua strada… Meglio perdere le riprese di qualche ora che di tutto il viaggio no?
    8. treppiede leggero come questo che uso io di Hama. Prende poco spazio e quando devi girare una sequenza più lunga, un timelapse o un’intervista, è una manna.
    9. power bank portatile. Certo dipende da dove sei diretto nel tuo viaggio, ma potresti non avere energia elettrica per giorni, come mi è successo sull’Himalaya. Bene, una piccola power bank è ciò che ti serve. Io utilizzo una EasyAcc 12000mAh con quattro uscite USB e ne sono pienamente soddisfatto.
    10. 1 rotolo di nastro telato: non si sa mai, qualcosa si potrebbe rompere e questa è la più rapida delle soluzioni. Può succedere che un supporto per GoPro non si attacchi a dovere, un pezzetto di nastro e il gioco è fatto!
    11. Un pacco di riso. Ti sembrerà strano, ma portati del riso, fidati. Serve a togliere l’umidità ed è un ottimo isolante per videocamere e obiettivi, ti basterà tenerli immersi nel riso per ripararli dagli effetti dell’umidità.

Bene, ora hai tutti gli strumenti per fare un buon video del tuo viaggio in moto! A questi dovrai aggiungere soltanto la tua creatività e la tua curiosità.

Mi auguro che questa rapida guida ti sia stata d’aiuto, e se l’articolo ti è piaciuto condividilo, aiutami a diffonderlo! Grazie mille alla prossima.

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