Emula: tutto ciò che non serve a una moto elettrica

Emula è una moto elettrica che… emula qualsiasi tipo di moto endotermica attraverso un sofisticato software chiamato McFly sviluppato da 2electron, start-up torinese. Incredibile e… inutile. Ti spiego i miei perché.

Da un po’ di tempo gira questa convinzione che per far apprezzare ai motociclisti duri e puri la moto elettrica si debba travestirla o farla sembrare una tradizionale moto a scoppio.

Perché, secondo questo modo di vedere le cose, la moto elettrica non è altro che una costrizione a cui prima o poi saremo obbligati.

Emula, l’incredibile progetto di cui ti parlo in questo mio sproloquio, va in questa direzione; anzi direi che ne è l’esempio più eclatante e per molti versi più affascinante.

Che cosa sono Emula e la tecnologia McFly?

La start-up torinese 2electron ha sviluppato un sistema davvero notevole e ingegnoso chiamato McFly (sì come il protagonista di Ritorno Al Futuro), che ha dell’incredibile perché riesce a “trasformare” qualsiasi moto elettrica nell’emulazione di qualsiasi moto a scoppio. Emula è l’applicazione pratica di questo sistema, come mostrato in questo video:

Vuoi che la tua supersportiva green tambureggi come un Knucklehead? Si può fare. Vuoi che la tua piccola e agile enduro ad elettroni urli sguaiata come una due tempi da gran premio? Questione di attimi.

Basta aprire la app, scegliere dall’archivio la moto che si vuole emulare, scaricare il pacchetto, installarlo e via il gioco è fatto. Tutto comodamente dal display touch.

Davvero notevole.

Non si tratta “solo” di dare al motore elettrico uno “spartito” da suonare – cosa già di per sé complicata – ma di un sistema molto più articolato che coinvolge frizione e cambio e la moto tutta che suona e vibra replicando il più fedelmente possibile tutte le attività che colpiscono i nostri sensi.

Ciò che, almeno per ora, non può cambiare è ovviamente la ciclistica della moto. (Ammesso che ci interessi, perché tanto l’importante è solo il sound giusto?)

Ma servirà davvero tutto questo per far digerire la moto elettrica a chi non ne vuole sapere?

Emulatori? Grazie, ma… no.

Personalmente sono sempre più persuaso dell’esatto contrario, ovvero che la moto elettrica dovrà farsi apprezzare in quanto tale. Trovo piuttosto inutile il tentativo di convertire chi dell’elettrico non ne vuol sentir parlare.

Ma si tratta di un’opinione, non di un dato di fatto.

Trovo questa applicazione del sistema McFly ammirevole quanto sbagliata. Perlomeno non adatta a quelli della mia generazione che hanno messo il culo sopra a una moto a scoppio. Forse risulterà più interessante per una generazione più giovane abituata maggiormente al gaming e alla realtà virtuale, mi piacerebbe sentire un’opinione di qualche giovanissimo al riguardo. Forse per loro è già più apprezzabile un gioco di questo tipo o forse lo sarà per le prossime generazioni. Per me non lo è e non credo di essere un motociclista intransigente, che poi sappiamo che è spesso un modo elegante per dire ottuso.

Un’utilità c’è:

L’unica applicazione che vedo come interessante riguarda la curva di coppia: se effettivamente il sistema McFly di Emula riesce a replicare fedelmente l’erogazione di diversi motori può essere utile per attività ludiche in pista, per il training dei piloti o anche solo per aiutare un costruttore di moto elettriche a trovare uno specifico feeling di guida.

Evviva le differenze

Mi sono espresso spesso a favore della moto elettrica attirandomi le ire e i commenti infastiditi di amici motociclisti che mi additano peggio di un Giuda qualsiasi.

Le moto elettriche hanno molte qualità ma indubbiamente, rispetto al motore endotermico, pagano un minore spostamento di diaframma: non emozionano allo stesso modo, non prendono allo stomaco.

Ma emozionano in altro modo: con una spinta inaudita, con un sibilo che entra in testa, con la magia del silenzio a basse velocità. E poi hanno un comfort esagerato. Esprimono ancora meglio il concetto di libertà proprio per il minore impatto che hanno sugli altri e perché consentono un rapporto più stretto con ciò che ci circonda.

Tutte cose che non sono immediate da capire finché non si vive una moto elettrica nell’uso quotidiano e tutte cose che ai motociclisti potrebbero apparire ancora per molto tempo di poco conto rispetto al grido di un due tempi spinto al massimo.

Sono cose che apprezzeremo con il tempo e non hanno nulla a che vedere con la bellezza di una vecchia moto. Emula può sembrare una bella soluzione solo a chi non ha ancora provato per davvero una moto elettrica ed è fermo all’unica informazione registrata: non fa rumore, non vibra.

Mi auguro che la moto elettrica non sia mai una costrizione ma una scelta dettata da gusti e convenienze: ci sarà chi guida elettrico e ci sarà chi guida moto a scoppio e d’epoca.

Desidereremmo mai una Ducati Panigale che scalpita come una Harley-Davidson Road King?

Allo stesso modo perché dovremmo volere una moto elettrica che finge di essere qualcos’altro?

Nel prossimo futuro ci saranno ancora le bicilindriche, le quattro in linea, i motori a V, le custom, le sportive, le enduro… E ci saranno le elettriche. Metterle sempre in contrapposizione o farle diventare delle emulazioni di qualcos’altro non ci aiuterà ad apprezzarle.

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