Matchless X Reloaded, il ritorno senza il buon gusto

Matchless X Reloaded segnerà al prossimo EICMA il ritorno dello storico marchio e l’operazione parla italiano. Ne sentivamo il bisogno? Personalmente no, ma il mondo è bello perché vario.

Matchless X Reloaded è il primo passo concreto del nuovo corso del blasonato marchio inglese. La vedremo dal vivo, in una maquette non funzionante ma molto vicina alla produzione, alla 72° esposizione mondiale del motociclismo EICMA (Milano, 6 – 9 novembre 2014). Si tratta di un moto di altissima gamma, di costruzione “sartoriale” per intenderci, che sfrutta un bicilindrico a V S&S da 1.916 cc raffreddato ad aria da 96 CV. Si tratta dello stesso V-Twin utilizzato della CR&S per la sua Duu, anche se su questa Matchless X Reloaded ci sono delle differenze, soprattutto sul cilindro posteriore “invertito” con l’aspirazione dietro e lo scarico davanti. Quelle che vediamo sono le prime immagini “ufficiali” e si tratta di rendering in computer grafica, ma stanno a dimostrare che la moto definitiva è vicina e non discosterà molto da questa cruiser vintage un po’ sui generis.

matchless model x reloaded

anni trenta matchless model x
La Matchless Model X, un esemplare del 1937

L’ispirazione stilistica deriva dalla Model X degli anni Trenta, una delle grandi regine del suo tempo che hanno portato il marchio Matchless ad essere considerato nel trentennio successivo uno dei più desiderabili e ammirati. La crisi dell’industria inglese degli anni Sessanta, poi, non ha risparmiato nessuno, tantomeno la Matchless, relegata a ricordo. Ma veniamo ai giorni nostri: l’operazione sul brand inglese parla più italiano di quanto si sia portati a pensare: il marchio è stato rilevato nel 2012 da Franco Malenotti – già noto fra l’altro per aver rilanciato il marchio Belstaff oltre che per numerose attività nell’ambito moto – ed è stato subito riproposto con una sostanziosa attività di comunicazione su una linea di abbigliamento vintage, con tanto di Kate Moss come testimonial. Era chiaro sin dall’inizio che Malenotti stesse tramando qualcosa ed eccoci qui alla Matchless X Reloaded.

matchless franco malenotti
Franco Malenotti alla guida, in tutti i sensi, del nuovo corso Matchless.

Lo stile della nuova moto è tutta opera di Malenotti (in foto), mentre Donato Cannatello – noto per essere stato tra i designer proprio della CR&S Duu – si è occupato dell’ingegnerizzazione del modello senza dimenticare di lasciare il suo tocco su alcuni dettagli (vedi ad esempio il foro nella piastra di collegamento tra il trave superiore e l’attacco del forcellone e la sella a sbalzo).

Se però posso dire la mia (ovvio che posso, è il mio blog), questa X Reloaded non mi piace. Anzi, trovo proprio che non sia di buon gusto. Volete dirmi che veramente ricorda la Model X degli anni Trenta? Suvvia… Forse solo per l’interasse chilometrico e per il peso…

Personalmente le operazioni di rilancio di marchi storici ormai sepolti con modelli più dedicati al salotto che alla strada, mi lasciano sempre un po’ interdetto. Amo la storia della moto e nutro grande nostalgia per periodi di forte sperimentazione e per marchi che hanno contribuito a rendere la moto ciò che è oggi, ma spesso in questi casi non si riesce a decifrare dove arrivi la passione (sicuramente causa scatenante, non lo metto in dubbio) e dove arrivi la volontà di sfruttare una presunta scia per fare quattrini (cosa lecita intendiamoci, ma un po’ meno romantica). Perché riesumare il passato quando non puoi evidentemente riproporlo? Se il tuo desiderio è costruire una moto perché non creare un nuovo marchio, proprio come si faceva una volta?

Come per la Brough Superior (vedi il video che ho girato allo scorso EICMA) qui si punta in alto, a portafogli belli gonfi – anche se non così tanto gonfi visto che la Matchless X Reloaded dovrebbe a occhio costare più o meno la metà – ed è indubbiamente una scelta corretta per poter mantenere la produzione così piccola, però come una creazione di questo tipo dovrebbe dare lustro, rilanciare, un marchio glorioso? Come un aggeggio grosso come un camion, monoposto, scomodo e con incoerenti richiami estetici a un vintage non meglio definito, dovrebbe raccontarmi la storia di Matchless?

Davvero e in tutta onestà voglio augurare ogni bene alla nuova avventura di Malenotti, se non altro perché ho il piacere di conoscere personalmente Donato Cannatello e so che è un appassionato di quelli duri e puri. Ma ecco perché secondo me questa Matchless X Reloaded potrebbe essere un buco nell’acqua:

  • è brutta (ok è soggettivo…), ma è un miscuglio di richiami a epoche diverse
  • è grossa e goffa
  • in quanti sotto ai sessant’anni sono disposti a pagare 30.000 euro (ipotesi che non credo disti molto dalla realtà) per avere una Matchless che di Matchless non ha proprio niente?
  • in quanti sopra ai sessant’anni e che ben ricordano com’erano le Matchless le riconoscono in questo coso?

Ragazzi, in bocca al lupo: il mondo è bello perché vario e non vorrei un giorno avere davanti a me un settore motociclistico piatto e privo di guizzi personali e discutibili come questo. Detto ciò, siam qui per discutere e ognuno c’ha il pensiero suo, il mio l’ho espresso. Ci vediamo all’EICMA.

matchless x reloaded vs royal enfield bullet vs crs duu
Una personale interpretazione del processo creativo dello stile della Matchless X Reloaded
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