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	<title>alpi &#8211; Motoreetto</title>
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	<description>Il blog di cultura motociclistica</description>
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		<title>Non sapevano dove li avrei portati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2022 20:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ho fatto viaggiare quattro follower per tre giorni senza che sapessero dove eravamo diretti. E ci siamo divertiti un sacco. Questo è stato il primo week-end CLANdestino</p>
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<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="Non sapevano dove li avrei portati" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/MZqbaRaG2F4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Nel libro <a href="https://amzn.to/3GElLBs?utm_campaign=Lettereette&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=Revue%20newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“<em>Nove perfetti sconosciuti</em>” di Liane Moriarty</a>, divenuto una fortunata serie con <strong>Nicole Kidman</strong>, nove persone si ritrovano in un misterioso e ambiguo centro termale sperduto nella natura australiana attratti dalla promessa di cambiare vita in appena dieci giorni. </p>



<p>Io non avevo un obiettivo così ambizioso. Mi bastava che i miei quattro amici e sostenitori &#8211; perché chiamarli follower parmi riduttivo &#8211; passassero tre giorni on the road dei quali ricordarsi, <strong>che vivessero un&#8217;esperienza da custodire gelosamente</strong>. </p>



<p>Quando ho proposto <a href="http://www.patreon.com/motoreetto?utm_campaign=Lettereette&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=Revue%20newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sulla mia pagina Patreon</a> di seguirmi in questo “<strong>week-end CLANdestino</strong>” non avevo ancora visto la serie, ma in qualche modo l&#8217;idea di mettere assieme <strong>quattro persone che al massimo si erano conosciute tra i commenti ai miei video </strong>mi divertiva e incuriosiva, lo ammetto. Avevo già visto nelle altre occasioni come si trovassero velocemente appigli di conversazione, interessi in comune e <strong>come sia facile veder nascere amicizie</strong> quando in mezzo ci sono due ruote ed una strada. Cosa sarebbe successo se oltre a metterli assieme, avessi aggiunto la componente sorpresa? </p>



<p>Di questo primo<strong> week-end CLANdestino </strong>sapevano il luogo di ritrovo e conoscevano la durata: sarebbero stati “liberati” per la domenica pomeriggio, in tempo per tornare ognuno dalla propria famiglia. <strong>In effetti neppure io sapevo cosa aspettarmi.</strong> Tre di loro li avevo già incontrati in occasioni diverse, tant&#8217;è che tra loro proprio non si erano mai visti. Il quarto era addirittura una new entry appena entrata nel <a href="http://www.patreon.com/motoreetto?utm_campaign=Lettereette&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=Revue%20newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLAN</a> e, quindi, non lo conoscevo manco io.</p>



<p><strong>Il risultato è andato oltre le aspettative. E posso dire di essere ritornato a casa arricchito dalla loro conoscenza.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1357158" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-1024x576.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-300x169.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-768x432.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-1536x864.jpg 1536w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-380x214.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-800x450.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-1160x653.jpg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>Da sinistra a destra: Davide, Enzo, Giacomo e Fabio. I miei fantastici (e ignari) compagni di viaggio.</figcaption></figure>



<p>Vuoi per l&#8217;entusiasmo con cui tutti e quattro hanno affrontato questa piccola sfida mototuristica, vuoi per i piccoli immancabili imprevisti che possono capitare quando viaggi in moto, dalla foratura al maltempo improvviso.E a mano a mano che passavano i chilometri, vedevo crescere l&#8217;affiatamento. Tant&#8217;è che durante le soste ho dovuto iniziare a fare il cane da guardia per riportarli in sella, altrimenti passavano troppo tempo a chiacchierare tra loro!</p>



<p>Poco prima di salutarci, ognuno diretto verso la propria città, ho chiesto loro di raccontarmi com&#8217;era andata e <strong>mi ha riempito di gioia sentirli dire che avrebbero rifatto tutto</strong>.</p>



<p>L&#8217;idea di base era<strong> spostare il fuoco dell&#8217;attenzione dalla destinazione al viaggio, al qui ed ora</strong>. Ci ripetiamo di continuo che in moto la meta è la strada, ma spesso ce ne dimentichiamo. Volevo in qualche modo “costringerli” a farlo.</p>



<p>Sicuramente è un esperimento da ripetere. Ma la prossima volta cercherò di renderlo ancor più imprevedibile.E tu, parteciperesti ad un viaggio senza conoscerne la destinazione?</p>
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		<title>Barcelonnette, Col de la Cayolle e Gorges du Cians: ultima tappa dell&#8217;Alpi Grand Tour</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/itinerario-cayolle-gorges-cians-alpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 12:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il sesto itinerario del mio Alpi Grand Tour si immerge nel Mercantour: parte da Barcelonnette per scendere fino a Nizza passando per passi e gole spettacolari come Cayolle e Cians.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se la quinta tappa del<strong> Grand Tour delle Alpi</strong> è stata qualcosa di fantastico, la sesta non è stata di certo avara di emozioni e di paessaggi a dir poco incredibili; è stato <strong>un itinerario all&#8217;insegna della sorpresa</strong> quello che abbiamo seguito nel sesto ed ultimo giorno di viaggio, perché sia per me sia per Filippo che mi ha seguito in tutto questa avventura, era la prima volta in molti dei posti che abbiamo toccato. </p>



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<p>A Barcelonnette io c&#8217;ero già stato altre volte, ma non avevo mai avuto occasione di fare il <strong>Col de la Cayolle</strong>. Sono certo che se così fosse stato&#8230; beh me ne sarei ricordato! Una strada stretta e sinuosa tra le gole che sale fino ad aprirsi incoronata dalle vette in un panorama superbo. Penso sia <strong>uno dei passi esteticamente più belli di tutte le Alpi </strong>e di concorrenza obiettivamente ce n&#8217;è tanta. Come ho raccontato nel video, sia io sia Filippo ci siamo ritrovati a rallentare di continuo quasi a voler fermare il tempo, voler bloccare quello che ci stava scivolando via sotto le ruote. Non ne volevamo sapere di vedercelo sfuggire. Ma quello che c&#8217;è stato dopo il Col de la Cayolle non è stato meno memorabile, a partire dalle <strong>Gole del Cians e Daluis</strong> con le rocce che diventano color sangue e la strada che serpeggia in mezzo quasi fosse stata strappata agli inferi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-go.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-go-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1357115" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-go-1024x683.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-go-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-go-768x512.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-go-380x253.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-go-800x533.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-go-1160x773.jpg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-go.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<h2 id="cosa-vedere">Cosa vedere?</h2>



<ul><li><strong>Col de la Cayolle: </strong>della meravigliosa salita a questo colle ho già accennato. La discesa sul versante meridionale non è meno spettacolare, anche se più veloce e ci porta alle sorgenti del Varo. Prima di arrivare ad Entraunes le rocce si fanno sempre più nere e dall&#8217;aspetto infernale abbandonando il verde lussureggiante del versante opposto e riacquistandolo poco dopo. Si tratta di un contrasto stupefacente specie se abbiamo poi intenzione di proseguire verso le Gorges du Cians&#8230; </li><li><strong>Valberg:</strong> la località sciistica sull&#8217;omonimo colle è una piccola cortina rispetto ai borghi che ci sono da queste parti. Qui si può trovare un po&#8217; di tutto, dai noleggiatori di ebike agli hotel ai negozi di souvenir. La strada per arrivarci merita e soprattutto si trova sul percorso per le gole di Cians e Daluis. </li><li><strong>Gorges du Cians: </strong>sono qualcosa di incredibile. Le rocce diventano tutto ad un tratto rosse e ci si infila in questa gola color sangue sempre più stretta ed angusta. La strada serpeggia e si infila nelle gallerie con un asfalto ben tenuto e ci sono numerosi punti in cui fermare la moto e dare uno sguardo a questo spettacolo della natura.</li><li><strong>Nizza: </strong>più che la città in sé, a me piace tutto ciò che c&#8217;è attorno alla città. Nizza ha il traffico del capoluogo e della località di mare nelle giornate estive anche se non si arriva al caos che vediamo talvolta sulla nostra riviera. Ma a parte questi dettagli offre molto di più rispetto alla sola Promenade des Anglais. Il centro storico vale sicuramente un giro, ma come dicevo è tutto ciò che la circonda ad essere meritevole. Le strade salgono in mezzo alle colline e ai boschi per poi arrampicarsi sui declivi del Mercantour. In qualsiasi direzione ci si muova si trovano strade, paesaggi e paesi caratteristici. Sulla costa, invece, si trova il fascino &#8220;posh&#8221; della Cote d&#8217;Azur coi suoi macchinoni lussuosi, le ville e gli yachtes.</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-scram-static.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-scram-static-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1357116" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-scram-static-1024x683.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-scram-static-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-scram-static-768x512.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-scram-static-380x253.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-scram-static-800x533.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-scram-static-1160x773.jpg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gorges-cians-himalayan-scram-static.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Alpi Grand Tour 2022, da Trieste a Nizza. Il video della seconda parte</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/alpi-grand-tour-2022-video-seconda-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2022 19:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue il racconto del mio Alpi Grand Tour, il viaggio su Himalayan e Scram da Trieste a Nizza in sei tappe. In questo secondo ed ultimo capitolo del video partiamo dalla Svizzera per raggiungere il Mercantour e la Costa Azzurra. </p>
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<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="Alpi Grand Tour 2022, da Trieste a Nizza su Royal Enfield Himalayan e Scram 411 // SECONDA PARTE" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/RWnLGrj0Mm8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Riprende il racconto del mio viaggio alpino di quest&#8217;estate. Come ti ho già introdotto<a href="https://www.motoreetto.it/alpi-grand-tour-2022-video-prima-parte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> in questo precendete post</a>, ho realizzato un piccolo (grande) sogno nel cassetto collegando il Mar Adriatico con la Costa Azzurra attraversando da est ad ovest e in sole sei tappe l&#8217;arco alpino. </p>



<p>Dopo aver visto nel primo video le prime tre tappe da Trieste a Locarno, il viaggio in sella alle <strong><a href="https://www.motoreetto.it/himalayan-scram411-quale-scelgo-video/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Royal Enfield Himalayan e Scram 411</a></strong> riparte proprio dalla città svizzera affacciata sul versante settentrionale del Lago Maggiore. Ed io e Filippo ci troviamo subito davanti ad una decisione difficile: puntare il Sempione rischiando di allungare di molto il percorso e di andare incontro ad una giornata di mal tempo o scendere a sud per guadagnare tempo da spendere l&#8217;indomani sugli sterrati piemontesi? Ora la risposta appare quasi scontata, ma al momento non lo era&#8230;</p>



<p>Siamo riusciti a raggiungere Nizza in sole sei tappe senza errori e sbavature e senza una traccia e un programma definito di viaggio? </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1357092" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-1024x683.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-768x512.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-380x253.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-800x533.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-1160x773.jpg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Per scoprirlo non ti resta che guadare il video della seconda parte di questo Alpi Grand Tour. E se proprio se curioso di conoscere per dove siamo passati, allora ti lascio come ho fatto la scorsa settimana gli itinerari di queste tre tappe. Eccoli:</p>



<ul><li><a href="https://www.motoreetto.it/locarno-susa-itinerario-alpi-grand-tour-2022/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GIORNO 4: DA LOCARNO A SUSA</a></li><li><a href="https://www.motoreetto.it/itinerario-alpi-grand-tour-susa-assietta-barcelonette/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GIORNO 5: DA SUSA A BARCELONETTE</a></li><li><a href="https://www.motoreetto.it/itinerario-cayolle-gorges-cians-alpi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GIORNO 6: DA BARCELONETTE A NIZZA</a></li></ul>



<p>Spero che il video ti piaccia. Se è così fammelo sapere con un pollicione, un commento o facendolo girare tra i tuoi amici, per me significa molto.</p>



<p>E se vuoi venire in moto con me, ti ricordo che puoi entrare a far parte di una community esclusiva, il <a href="http://www.patreon.com/motoreetto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clan</a>, e sostenere così la pubblicazioni di questo blog. Ciao!</p>
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		<title>Da Locarno a Susa, ecco la quarta tappa dell&#8217;Alpi Grand Tour 2022</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/locarno-susa-itinerario-alpi-grand-tour-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2022 14:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco l'itinerario da Locarno a Susa seguito nella quarta tappa del Grand Tour delle Alpi 2022, da Centovalli al Lago d'Orta, dalla Valsesia alla Val di Susa</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Partiti da Locarno, la <strong>quarta tappa del Grand Tour delle Alpi </strong>ci ha messo ben presto di fronte ad una scelta difficile: rinunciare al Sempione e a tutta l&#8217;area del Monte Bianco per avere più tempo da spendere sugli sterrati piemontesi e sul Mercantour. L&#8217;obiettivo infatti era rimanere dentro le sei tappe per poter raccontare il viaggio che ognuno di noi può fare in una settimana di tempo (considerando anche i due &#8220;trasferimenti&#8221; ovviamente).</p>



<p>Il risultato di questa quarta tappa, dunque, ha alternato momenti di strada divertente e bei paesaggi ad alcuni tratti un po&#8217; più noiosi rispetto a quanto visto finora, non poteva essere altrimenti dovendo scendere un po&#8217; di quota. Non mancano però gli spunti interessanti, specie nell&#8217;area che va da Centovalli alla Valsesia.</p>



<p><strong><em>ATTENZIONE: Google Maps purtroppo riattiva in automatico l&#8217;opzione autostrade e pedaggi, basta toglierla per avere il percorso corretto che non è quello mostrato in questa anteprima, ma passa per Ivrea.</em></strong></p>



<iframe src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m76!1m12!1m3!1d908444.433196024!2d7.360957430375707!3d45.64094683127846!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m61!3e0!4m5!1s0x4785c9fcdf682823%3A0xff9107992fea3a9a!2sLocarno%2C%20Svizzera!3m2!1d46.166998799999995!2d8.7942643!4m5!1s0x4785c0f603cf1bc1%3A0x45665efb5335ccfd!2sBorgnone%2C%20Svizzera!3m2!1d46.1553185!2d8.610131599999999!4m5!1s0x4785ec64a549c453%3A0x1c05e68093b79ef0!2s28857%20Santa%20Maria%20Maggiore%20VB!3m2!1d46.1513322!2d8.4452576!4m5!1s0x47860f836bf2610b%3A0xc68758cdf305004a!2sPasso%20della%20Colma%2C%2028899%20Arola%20VB!3m2!1d45.8092669!2d8.322483499999999!4m5!1s0x478619ed82a7d675%3A0x1c05e68093b79370!2s13867%20Pray%20BI!3m2!1d45.6706862!2d8.2116847!4m5!1s0x478619ae3711acc1%3A0x485de0a795cd8db5!2sPonzone%2C%2013835%20BI!3m2!1d45.6539834!2d8.1874935!4m5!1s0x478621b95b2d4c83%3A0x405e67d473e6950!2sZumaglia%2C%2013848%20BI!3m2!1d45.595258!2d8.086243699999999!4m5!1s0x47885bff2453a865%3A0xae852fad72ddc5fa!2sLanzo%20Torinese%2C%2010074%20TO!3m2!1d45.2701018!2d7.4774648!4m5!1s0x47885070292dd81b%3A0x196f1bb2f53fa470!2sViu&#39;%2C%2010070%20TO!3m2!1d45.238152799999995!2d7.3750721!4m5!1s0x4789b6e7451d746b%3A0xacfc1fa7c0baaa74!2sSusa%2C%2010059%20TO!3m2!1d45.138614399999994!2d7.0484573!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1663925597138!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" style="border:0;" allowfullscreen="" loading="lazy" referrerpolicy="no-referrer-when-downgrade"></iframe>



<h2 id="cosa-vedere">Cosa vedere?</h2>



<ul><li><strong>Locarno</strong>: la terza città per popolazione del Canton Ticino sa essere tranquilla e vivace allo stesso tempo. Quando siamo arrivati, ad esempio, siamo stati accolti da una serata estiva animata da un festival del Street Food con musica dal vivo e molti giovani. Eppure pochi passi più in là ci siamo potuti rilassare su una panchina guardando il lago. Se siete dei cinefili saprete di certo che qui si tiene anche un prestigioso festival del cinema, secondo per longevità solo a quello di Venezia. La città in sé non ha moltissime attrattive, ma è un buon punto per andare alla scoperta di una zona che invece ha molto da offrire sia in termini paesaggistici sia storici. E poi c&#8217;è il fascino esotico di essere appena di là dal confine.</li><li><strong>Centovalli</strong>: tortuosa e cucita sulla montagna, la cosiddetta strada di Centovalli inizia ad Intragna e ti accompagna al confine italo-svizzero di Camedo. Se si è da queste parti è imprescindibile.</li><li><strong>Santuario della Madonna del Sangue: </strong>quando si è da poco entrati in Italia, quasi all&#8217;improvviso ci si trova davanti questo imponente santuario che impressiona e obbliga ad una sosta. Qui tutto è piccino e incastrato in una valle non particolarmente larga e a maggior ragione le dimensioni della costruzione neo bizantina stupiscono e impressionano. Da visitare non solo per l&#8217;architettura, ovviamente, ma perché custodisce l&#8217;affresco del 1400 che diede origine alla sua storia e alla sua fama perdendo sangue.</li><li><strong>Lago d&#8217;Orta: </strong>suggestivo da qualsiasi parte lo si osservi, il lago d&#8217;Orta merita da solo una trasferta ed è pieno di punti di interesse storico paesaggistici. Io ho la fortuna di avercelo relativamente vicino a casa ed è una delle mie mete preferite per rilassare la mente e contemplare il creato.</li><li><strong>Passo della Colma:</strong> non è di certo un passo famoso, ma è una strada molto piacevole da guidare. Collega il versante occidentale del Lago d&#8217;Orta con la Valsesia. Una buona strada per le curve e per i posti a cui porta.</li></ul>
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		<title>Alpi Grand Tour 2022, da Trieste a Nizza. Il video della prima parte</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/alpi-grand-tour-2022-video-prima-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2022 19:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Da Trieste a Nizza in sei tappe in sella a due monocilindriche senza una traccia o una prenotazione. Questo è stato il mio Alpi Grand Tour 2022 e questo è la prima parte del video che gli ho dedicato.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="Alpi Grand Tour 2022, da Trieste a Nizza su Royal Enfield Himalayan e Scram 411 // Prima parte" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/saE15u7xcXg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Quest&#8217;estate ho realizzato un piccolo sogno che conservavo nel cassetto: unire in un solo giro in moto Trieste a Nizza, l&#8217;Adriatico alla Costa Azzurra, le Alpi Giulie al Mercantour. L&#8217;ho chiamato <strong>Alpi Grand Tour</strong> perché è esattamente ciò che è: un viaggio di scoperta squisitamente turistica.</p>



<h2 id="vivere-le-alpi-alla-giornata">Vivere le Alpi alla giornata</h2>



<p>Mi ero prefissato di farlo nella maniera più essenziale e semplice possibile. Così ho chiamato il mio amico Filippo (perché &#8220;<em>la felicità è tale se condivisa</em>&#8221; e perché è un ottimo fotografo on the road) e ho scelto due moto accessibili. <strong>Volevo infatti che il viaggio fosse innanzitutto alla portata di tutti.</strong> Che chiunque, vedendo o leggendo il mio resoconto, potesse prendere la moto e partire. Con qualsiasi moto e con una spesa minima. Questo modo di vedere ha inciso anche sulla modalità e sui tempi del viaggio: doveva durare meno di una settimana, non dovevano esserci tratte autostradali, nessuna vera traccia gpx da seguire e nessuna prenotazione. </p>



<p>Per questi motivi la scelta è ricaduta sulle <strong>Royal Enfield <a href="https://www.motoreetto.it/royal-enfield-himalayan-essenziale-praticita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Himalayan</a> e <a href="https://youtu.be/fqshc-1bhKY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scram 411</a></strong>, delle quali vi ho già parlato nelle rispettive prove e <a href="https://www.motoreetto.it/himalayan-scram411-quale-scelgo-video/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in questo confronto</a> che ho fatto proprio con Filippo alla fine del nostro viaggio. Sono moto economiche e basiche ma con le quali è molto piacevole viaggiare su strade minori, soprattutto nel misto stretto. E quando non c&#8217;è più l&#8217;asfalto loro non si fermano, anzi. </p>



<p>In questo video vedrai il racconto delle prime tre tappe, quelle che ci hanno portato da Trieste a Locarno. Qui sotto, invece, trovi la strada che abbiamo fatto: </p>



<ul><li><strong><a href="https://www.motoreetto.it/trieste-cadore-itinerario-alpi-grand-tour-giorno1/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GIORNO 1: da Trieste al Cadore</a></strong></li><li><strong><a href="https://www.motoreetto.it/cadore-val-venosta-alpi-grand-tour-itinerario-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GIORNO 2: dal Cadore alla Val Venosta</a></strong></li><li><strong><a href="https://www.motoreetto.it/stelvio-laghi-alpi-itinerario-grand-tour-giorno3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GIORNO 3: dallo Stelvio ai grandi laghi</a></strong></li></ul>



<p>Spero che il video ti piaccia. Se è così fammelo sapere con un pollicione, un commento o facendolo girare tra i tuoi amici, per me significa molto.</p>



<p>E se vuoi venire in moto con me, ti ricordo che puoi entrare a far parte di una community esclusiva, il <a href="http://www.patreon.com/motoreetto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clan</a>, e sostenere così la pubblicazioni di questo blog. Ciao!</p>


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		<item>
		<title>Alpi Grand Tour terza tappa: dallo Stelvio ai grandi laghi</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/stelvio-laghi-alpi-itinerario-grand-tour-giorno3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2022 12:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il terzo giorno dell'Alpi Grand Tour ci porta a salire sullo Stelvio per poi proseguire verso Umbrail e Val Mustair, la Val Engadina e rientrare in Italia per toccare i grandi laghi prima di concludere di nuovo in Svizzera</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo essere andate nel <a href="https://www.motoreetto.it/trieste-cadore-itinerario-alpi-grand-tour-giorno1/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">primo giorno da Trieste al Cadore</a> e nel <a href="https://www.motoreetto.it/?p=1357076" target="_blank" rel="noreferrer noopener">secondo giorno dal Cadore alla Val Venosta</a>, il terzo giorno di viaggio del mio <strong>Alpi Grand Tour</strong> è cominciato a Lasa, ai piedi di sua maestà e maestosità <strong>Passo dello Stelvio</strong> per terminare a <strong>Locarno</strong> sul versante settentrionale del <strong>Lago Maggiore</strong>. In mezzo ci sono stati scenari così belli da farmi commuovere, colori così brillanti e perfetti da non poterli neppure immaginare e strade così perfette da volerle percorrere all&#8217;infinito. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-passo-stelvio-venosta.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-passo-stelvio-venosta-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1357084" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-passo-stelvio-venosta-1024x683.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-passo-stelvio-venosta-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-passo-stelvio-venosta-768x512.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-passo-stelvio-venosta-380x253.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-passo-stelvio-venosta-800x533.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-passo-stelvio-venosta-1160x773.jpg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-passo-stelvio-venosta.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Ma andiamo con ordine: se sei capitato su questo itinerario per caso forse non sai cos&#8217;è il mio Alpi Grand Tour. Ho collegato in sei tappe Trieste con Nizza attraversando tutto l&#8217;arco alpino. L&#8217;ho fatto in sella ad una Royal Enfield Himalayan mentre il mio compagno di viaggio Filippo era in sella ad una Royal Enfield Scram 411. Quindi moto semplici e accessibili così come l&#8217;idea di questo viaggio che punta ad essere un&#8217;ispirazione per chi magari ha voglia di spingersi un po&#8217; oltre senza doversi svenare. <a href="https://youtu.be/saE15u7xcXg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui puoi vedere il video delle prime tre tappe,</a> compresa questa che condivido qui sotto</p>



<iframe src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m54!1m8!1m3!1d705757.4260060363!2d9.4848792!3d46.2926572!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x4782e08b085671c7%3A0x5ce2bb00072ba0ed!2sLasa%2C%20BZ!3m2!1d46.6198875!2d10.6947782!4m5!1s0x47831ae455181c1d%3A0x1d0709882e83eb60!2sPasso%20dello%20Stelvio%2C%20Stelvio!3m2!1d46.5293602!2d10.453206999999999!4m5!1s0x47831a8835bba07d%3A0xdb9664acbedbb101!2sUmbrailpass%2C%20Val%20M%C3%BCstair%2C%20Svizzera!3m2!1d46.541599999999995!2d10.4332!4m5!1s0x478482076dc01a7b%3A0x279fdbbd3ec97825!2sSankt%20Moritz%2C%20Svizzera!3m2!1d46.4907973!2d9.8355079!4m5!1s0x478467a0c2ccd8f5%3A0x4cf1fb5ba34eac74!2sChiavenna%2C%20SO!3m2!1d46.3209673!2d9.3976574!4m5!1s0x47842df76a4211f1%3A0xef8c04212ea1f8e0!2sLugano%2C%20Svizzera!3m2!1d46.0036778!2d8.951051999999999!4m5!1s0x4785c9fcdf682823%3A0xff9107992fea3a9a!2sLocarno%2C%20Svizzera!3m2!1d46.166998799999995!2d8.7942643!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1663599122415!5m2!1sit!2sit" style="border:0;" allowfullscreen="" loading="lazy" referrerpolicy="no-referrer-when-downgrade" width="600" height="450"></iframe>



<p><strong><em>ATTENZIONE: Google Maps purtroppo riattiva in automatico l&#8217;opzione autostrade e pedaggi, basta toglierla per avere il percorso corretto.</em></strong></p>



<h2 id="cosa-vedere">Cosa vedere?</h2>



<ul><li><strong>Passo dello Stelvio:</strong> è il passo alpino per antonomasia e almeno una volta nella vita ogni motociclista dovrebbe metterci le ruote in religiosa ammirazione non solo per la maestosità del paesaggio alpino ma per la audacia e bravura di quegli uomini che scolpirono i suoi famosi tornanti. Purtroppo la sua fama lo rende anche molto frequentato nelle domeniche nel periodo d&#8217;apertura rendendo la strada trafficata e pericolosa. Inoltre ci sono ancora molti motociclisti che sono convinti che a qualcuno interessi le loro grandi doti di guida o il loro fragoroso impianto di scarico&#8230; Insomma ci siamo capiti, se vieni qui fallo con rispetto mi raccomando.</li><li><strong>Umbrail Pass: </strong>noi italiani non siamo abituati a considerarlo di frequente perché l&#8217;Umbrail Pass collega proprio il Passo dello Stelvio con la Val Mustair in Svizzera e quindi, in genere, non lo percorriamo. Inoltre fino a non molto tempo fa non era ancora stato asfaltato&#8230; Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) ora lo è. Il vantaggio è che chiunque lo può fare e lo svantaggio è&#8230; che chiunque lo può fare. Non ha però il traffico che si registra sullo Stelvio nei momenti peggiori, quindi vai sereno perché la vista merita. Una volta disceso, poi, ti porta in Val Mustair dove i prati sono così belli e ordinati che sembrano siano stati pettinati dal parrucchiere. </li><li><strong>Engadina:</strong> percorsa la Val Mustair e superato l&#8217;Ofenpass si arriva a Zernez e nella meravigliosa Val Engadina nella quale si susseguono i laghi di Sankt Moritz, Silvaplana e Sils sui quali non è raro nella bella stagione assistere a spettacolari kite surf. Il centro più noto è quello di Sankt Moritz e merita sicuramente una sosta. Al di là di questo particolare itinerario, la zona si presta per dei percorsi motociclistici mirati perché ricca di passi che consentono di entrare ed uscire tra Italia e Svizzera.</li><li><strong>Maloja: </strong>per tornare in Italia dalla Engadina ho disceso il Passo Maloja o di Maloggia che dir si voglia. Ben asfaltato è uno spettacolo tutto da guidare. Ma mi raccomando: prudenza sempre!</li></ul>
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		<item>
		<title>Dal Cadore alla Val Venosta: il secondo giorno dell&#8217;Alpi Grand Tour</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/cadore-val-venosta-alpi-grand-tour-itinerario-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 14:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il secondo itinerario del mio Alpi Grand Tour ci porta attraverso le Dolomiti su alcuni dei Passi più scenografici di tutto l'arco alpino come Valparola e Gardena</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il secondo giorno di viaggio dell&#8217;<strong>Alpi Grand Tour 2022</strong> mi ha portato nel cuore delle Dolomiti. E se questo gruppo è tanto famoso in tutto il mondo per la sua bellezza, un motivo ci sarà no? </p>



<p>Si potrebbe benissimo spendere tutto il proprio tempo in quest&#8217;area, ma la nostra missione è quella di andare da Trieste a Nizza in sole sei tappe, quindi proprio qui abbiamo deciso di andare via &#8220;svelti&#8221; scegliendo tra le tante possibilità a disposizione forse la più veloce. Anche perché la mia seconda giornata è stata costantemente sotto la minaccia dei temporali. Schivata per buona parte del tempo, alla fine l&#8217;acqua è arrivata e questo mi ha portato a scegliere anche la strada più scorrevole e meglio asfaltata per arrivare il più vicino possibile al Passo dello Stelvio. </p>



<p>Se ancora non conosci questo mio fantomatico Alpi Grand Tour perché magari ti sei imbattuto in questo articolo per caso, ti invito a guardare <a href="https://youtu.be/saE15u7xcXg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il video racconto della prima parte</a>.</p>



<iframe src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d1404095.8680779329!2d10.461081035263259!3d46.579828706827705!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x4779c701431b30e9%3A0x1b2ec8c6e8181e23!2sPelos%20di%20Cadore%2C%20BL!3m2!1d46.489540899999994!2d12.459935999999999!4m5!1s0x477838467efd7bfd%3A0x576876078eacc1ac!2sPasso%20di%20Valparola%2C%20Livinallongo%20del%20col%20di%20lana%2C%20BL!3m2!1d46.5333!2d11.9833!4m5!1s0x47781565cba253b9%3A0xcc38e293b7108587!2sPasso%20Gardena%2C%20Corvara%20in%20Badia%2C%20BZ!3m2!1d46.55!2d11.809444!4m5!1s0x47780b90be034b43%3A0x65e2b83ec4f64721!2sBarbiano%2C%20BZ!3m2!1d46.6009479!2d11.518851999999999!4m5!1s0x4782bc01cff91adb%3A0x828029ca75d0a459!2sMerano%2C%20BZ!3m2!1d46.6712938!2d11.1525179!4m5!1s0x4782e08b085671c7%3A0x5ce2bb00072ba0ed!2sLasa%2C%20BZ!3m2!1d46.6198875!2d10.6947782!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1663598274893!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" style="border:0;" allowfullscreen="" loading="lazy" referrerpolicy="no-referrer-when-downgrade"></iframe>



<h2 id="cosa-vedere">Cosa vedere?</h2>



<p>Beh qui è proprio il caso di dire che c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta. L&#8217;itinerario di questa seconda tappa è tutto dedicato alla bellezza naturalistica delle Dolomiti, ma non mancano di certo i centri degni di nota, anzi. Si passa attraverso alcuni delle più rinomate località alpine come <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo, Corvara in Val Badia e la Val Gardena con Selva e Ortisei</strong> giusto per citare i nomi più noti. Ma si passa anche per alcuni dei Passi più scenografici come <strong>Falzarego</strong> e <strong>Valparola</strong> oltre che ovviamente <strong>Gardena</strong>.  </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1357079" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-1024x683.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-768x512.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-380x253.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-800x533.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411-1160x773.jpg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-gardena-scram411.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
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		<title>Da Trieste al Cadore: la prima tappa del mio Alpi Grand Tour 2022</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/trieste-cadore-itinerario-alpi-grand-tour-giorno1/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2022 14:21:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[I MIEI ITINERARI]]></category>
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		<category><![CDATA[alpi grand tour]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo è l'itinerario della prima giornata di viaggio del mio Alpi Grand Tour 2022 e ci porta da Trieste al Cadore passando per Isonzo e Carnia</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Questo è il percorso che ho fatto durante il primo giorno del mio <strong>Alpi Grand Tour 2022</strong>, il <strong>viaggio in moto che mi ha portato in sei tappe da Trieste a Nizza</strong>, dall&#8217;Adriatico alla Costa Azzurra. </p>



<p>In questo articolo ti descrivo unicamente l&#8217;itinerario della prima tappa in modo che se vorrai ripeterlo o prendere spunto per qualche tuo giro in moto potrai farlo. Se invece vuoi lasciarti ispirare dal mio racconto di viaggio ti invito a guardare<a href="https://youtu.be/saE15u7xcXg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> il video delle prime tre tappe</a> e successivamente quello delle altre tre.</p>



<iframe src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m64!1m12!1m3!1d708412.7723424811!2d12.594441930474972!3d46.08624531496071!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m49!3e0!4m5!1s0x477b6b7108646433%3A0x6daf538a1c60198!2sPiazza%20Unit%C3%A0%20d&#39;Italia%2C%2034121%20Trieste%20TS!3m2!1d45.6500779!2d13.767761799999999!4m5!1s0x477b17552a4eac4d%3A0xcf349c617838ac28!2sSan%20Daniele%20del%20Carso%2C%20Slovenia!3m2!1d45.8226266!2d13.843597599999999!4m5!1s0x477b02437a4c8227%3A0x400f81c823fefd0!2sNova%20Gorica%2C%20Slovenia!3m2!1d45.954975499999996!2d13.6493044!4m5!1s0x477a5b7eabc8e601%3A0x86ba88f79b670a3c!2sCaporetto%2C%20Kobarid%2C%20Slovenia!3m2!1d46.2476549!2d13.5791749!4m5!1s0x477a410014e65f77%3A0xa071fa72a3fc26aa!2sUccea%2C%20UD!3m2!1d46.3072015!2d13.4044759!4m5!1s0x4779f14a6a5aba35%3A0x569097d48e5c7ebc!2sMonte%20Zoncolan%2C%20Ovaro%2C%20UD!3m2!1d46.4996935!2d12.9192317!4m5!1s0x4779eef4b7459c45%3A0x8d7eeb04d7605bb2!2sPesariis%2C%20UD!3m2!1d46.5220847!2d12.7705915!4m5!1s0x4779c701431b30e9%3A0x1b2ec8c6e8181e23!2sPelos%20di%20Cadore%2C%20BL!3m2!1d46.489540899999994!2d12.459935999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1663595678631!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" style="border:0;" allowfullscreen="" loading="lazy" referrerpolicy="no-referrer-when-downgrade"></iframe>



<p>In questa prima tappa le nostre <strong>Royal Enfield Himalayan e Scram 411</strong> hanno percorso circa <strong>260 km</strong> di statali e provinciali risalendo dalle Alpi Giulie, la Val d&#8217;Isonzo, la Carnia e la Val Pesarina. </p>



<h2 id="cosa-vedere">Cosa vedere?</h2>



<ul><li><strong>Trieste</strong>: se non sei mai stato a Trieste considera di prenderti almeno un giorno per visitarla perché ha davvero un fascino speciale. Il nostro viaggio è iniziato proprio qui, dalla bellissima Piazza Unità d&#8217;Italia.</li><li><strong>Val d&#8217;Isonzo</strong>: il colore dell&#8217;Isonzo è unico e la strada che lo costeggia è immersa nel verde</li><li><strong>Caporetto</strong>: il piccolo centro è tristemente noto per la disfatta del nostro esercito durante la Prima Guerra Mondiale, la più grave della storia che ebbe conseguenze sul futuro del nostro Paese e della regione. Oggi è un piacevole borgo che merita una visita non solo per rendere omaggio alla memoria dei tanti caduti.</li><li><strong>Monte Zoncolan</strong>: un passo entrato di diritto nel mito del ciclismo grazie al Giro d&#8217;Italia, ma che arrivando da Est ci offre la sua salita più dolce. Giungere in cima all&#8217;ora del tramonto ci offre delle viste mozzafiato.</li><li><strong>Val Pesarina</strong>: la sua bellezza forse non ha la fama che merita, ma per noi è meglio così. La strada &#8211; seppur l&#8217;asfalto non sempre sia impeccabile &#8211; è un piacere da guidare spalancando gli occhi sui colori e i panorami della Carnia salendo verso il Passo del Lavardet e ridiscendendo verso il Cadore. </li></ul>



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		<title>Il Passo dello Stelvio</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/passo-stelvio-in-moto-video/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2014 16:08:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
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		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[moto turismo]]></category>
		<category><![CDATA[passi alpini]]></category>
		<category><![CDATA[passo stelvio]]></category>
		<category><![CDATA[strade]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Passo dello Stelvio in moto: il video che riassume una delle esperienze fondamentali per ogni motociclista che si&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="passo-dello-stelvio-in-moto-il-video-che-riassume-una-delle-esperienze-fondamentali-per-ogni-motociclista-che-si-rispetti" style="text-align: justify;">Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a> in moto: il video che riassume una delle esperienze fondamentali per ogni motociclista che si rispetti.</h2>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6973"></span><strong></strong></p>
<h3 id="il-passo-dello-stelvio-e-uno-dei-luoghi-di-pellegrinaggio-motociclistico-piu-famosi-al-mondo-tecnicamente-il-passo-piu-alto-ditalia-e-il-secondo-deuropa-praticamente-uno-spettacolo-uni" style="text-align: justify;">Il <strong>Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a></strong> è uno dei luoghi di pellegrinaggio motociclistico più famosi al mondo, tecnicamente il passo più alto d&#8217;Italia e il secondo d&#8217;Europa, praticamente uno spettacolo unico.</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a></strong>: non ho intenzione di dirti cose che sono ben note &#8211; si tratta del passo carrozzabile più alto e più famoso d&#8217;Italia e se non ne hai mai sentito parlare il tuo disagio è opportuno: c<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Passo_dello_Stelvio" target="_blank">licca qui per vedere la pagina di Wikipedia e fare un ripassino</a> &#8211; bensì riportarti qualche consiglio nel caso tu non ci sia mai stato e anticiparti le sensazioni che proverai alla sua vista.</p>
<p><figure id="attachment_6986" aria-describedby="caption-attachment-6986" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1.jpeg"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-6986" alt="passo stelvio moto video on board 2" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1-300x224.jpeg" width="300" height="224" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1-300x224.jpeg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1-1024x764.jpeg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1-600x448.jpeg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1-776x580.jpeg 776w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1.jpeg 2592w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6986" class="wp-caption-text">il Lord in una pausa plastica durante la salita allo Stelvio</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Come ho anticipato nel <a href="http://www.motoreetto.it/passo-gavia-in-moto/" target="_blank">post precedente </a>dedicato alla prima parte di questo itinerario sul <a href="http://www.booking.com/city/it/ponte-di-legno.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Passo Gavia</strong></a>, sono partito in compagnia de &#8220;Il Lord&#8221; da Brescia in direzione <a href="http://www.booking.com/city/it/edolo.html?aid=397274" target="_blank">Edolo</a> e quindi <a href="http://www.booking.com/city/it/ponte-di-legno.html?aid=397274" target="_blank">Ponte di Legno</a>. Il Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a> è stato perciò raggiunto salendo da Bormio, sul lato lombardo. Non è certo una rivelazione che la strada sia bellissima, ma lo diventa quando ti ci trovi di persona. Lo è a tal punto che occorre fare spesso uno sforzo per non lasciarsi distrarre troppo dal paesaggio. Per me le montagne hanno sempre avuto un&#8217;attrazione magica, queste sono davvero uno spettacolo che commuove. Curva dopo curva sotto la giacca sentivo i brividi della pelle d&#8217;oca&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attenzione a ciò che si sta facendo e a ciò che fanno gli altri è però fondamentale. Infatti il Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a> è piuttosto frequentato e, vien da sé, tra i tanti virtuosi del manubrio (e del volante) ci sono anche molti soggetti che tendono a sopravvalutare le proprie doti. Sappiamo bene che la madre degli idioti è sempre incinta&#8230; Motociclisti che guidano spavaldi ce ne sono a manciate, soprattutto durante le giornate più calde, e il margine di errore su queste strade è quasi nullo. In alcuni punti la strada si stringe, specie in prossimità delle vecchie gallerie, e tutti si sentono i padroni della strada. Personalmente preferisco guidare allegro solo nei tratti più sicuri, rimanendo sempre prossimo alle velocità minime: ho così il tempo di ammirare ciò che mi circonda e schivare i cretini.</p>
<p><figure id="attachment_6985" aria-describedby="caption-attachment-6985" style="width: 223px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/foto.jpg"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-6985" alt="passo stelvio moto video on board" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/foto-223x300.jpg" width="223" height="300" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/foto-223x300.jpg 223w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/foto-600x804.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/foto-432x580.jpg 432w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/foto.jpg 764w" sizes="(max-width: 223px) 100vw, 223px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6985" class="wp-caption-text">Motoreetto sullo Stelvio. foto d&#8217;obbligo</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il video che vedi è stato girato il primo sabato di apertura di quest&#8217;anno, il 31 maggio scorso, poche ore dopo il passaggio del Giro d&#8217;Italia e dopo l&#8217;ultima nevicata ed era il primo giorno di sole. Come noterai il Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a> è comunque già trafficato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Se il versante lombardo sale dolcemente in un lungo serpentone, quello atesino è noto per i suoi tornanti che scalano il fianco della montagna creando una delle costruzioni stradali più affascinanti che esistano. Salire, svalicare e guardare giù ti fa provare una sensazione che non dimenticherai.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a> si rimane sorpresi, in realtà, dalla quantità di gente (e di souvenir) che ci si può trovare. Centauri in primis, ma anche ciclisti (ovvio), automobilisti e gli immancabili camperisti. Non mi dilungo ulteriormente sulle raccomandazioni, quanto piuttosto sulla constatazione piuttosto ovvia che non è complicato trovare un buon boccone da mettere sotto i denti o un memorabilia da portare a casa ai pargoli.</p>
<p><figure id="attachment_6988" aria-describedby="caption-attachment-6988" style="width: 224px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_3-e1407333635320.jpeg"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-6988" alt="passo stelvio moto video on board 4" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_3-e1407333635320-224x300.jpeg" width="224" height="300" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_3-e1407333635320-224x300.jpeg 224w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_3-e1407333635320-764x1024.jpeg 764w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_3-e1407333635320.jpeg 1936w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6988" class="wp-caption-text">Souvenir! souvenir!!<br />Cima coppi e non essere manco sudati&#8230;</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Noi abbiamo passato la notte al <a href="http://www.booking.com/hotel/it/berghotel-franzenshohe.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Franzenshoehe</strong></a>, che non si trova in cima al passo, ma sotto tra i tornanti che portano verso <a href="http://www.booking.com/city/it/trafoi.html?aid=397274" target="_blank">Trafoi</a> e poi <a href="http://www.booking.com/city/it/merano.html?aid=397274" target="_blank">Merano</a>. Si tratta di un tipico albergo di alta montagna, un tre stelle con camere piccole e semplici, ma dotato di tutto ciò che serve. Qui, oltre ai motociclisti, sostano i numerosi amanti del tracking. La cucina è buona e i prezzi ragionevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno seguente abbiamo proseguito il nostro tour verso Merano e dopo una sosta ristoratrice alla <strong>birreria Forst</strong>, abbiamo preso la SS 238 che ci ha portato in Val di Non.</p>
<p><figure id="attachment_6990" aria-describedby="caption-attachment-6990" style="width: 224px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image-e1407333600814.jpeg"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-6990" alt="passo stelvio moto video on board 6" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image-e1407333600814-224x300.jpeg" width="224" height="300" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image-e1407333600814-224x300.jpeg 224w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image-e1407333600814-764x1024.jpeg 764w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image-e1407333600814.jpeg 1936w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6990" class="wp-caption-text">una sosta alla birreria Forst, Merano.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Da <a href="http://www.booking.com/city/it/fondo.html?aid=397274" target="_blank">Fondo</a> ci siamo poi diretti sulla SS 43 a <a href="http://www.booking.com/city/it/mezzolombardo.html?aid=397274" target="_blank">Mezzolombardo</a>, quindi siamo scesi lungo la Val d&#8217;Adige sfiorando l&#8217;A22 del Brennero. Superato i centri di Trento e Rovereto, nei pressi di Ala abbiamo preso una fantastica deviazione e dalla Statale 12 abbiamo imboccato la Strada Provinciale 13 che ci ha portato sull&#8217;amico Passo Fittanze, uno dei punti a me più cari di tutta la Lessinia. Questa piccola stradina si infila nel bosco salendo e arrampicandosi con notevole pendenza e un susseguirsi di tornanti che ha del surreale. In alcuni punti, in mezzo alla vegetazione, si vede la lingua asfaltata danzare tra le piante. Presto ci tornerò e vi porterò una clip.</p>
<p><figure id="attachment_6987" aria-describedby="caption-attachment-6987" style="width: 224px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_2-e1407333665211.jpeg"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-6987" alt="passo stelvio moto video on board 3" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_2-e1407333665211-224x300.jpeg" width="224" height="300" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_2-e1407333665211-224x300.jpeg 224w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_2-e1407333665211-764x1024.jpeg 764w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_2-e1407333665211.jpeg 1936w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6987" class="wp-caption-text">il versante atesino del Passo dello Stelvio</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Riassumiamo:</p>
<ul>
<li><strong>Km totali percorsi:</strong> da Bormio a Trafoi sono 35 km. In realtà quel weekend ne abbiamo fatti più di 800 ma questa è un&#8217;altra storia <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
<li><strong>giorni di viaggio:</strong> dipende da quanto ti fermi a dormire sul passo. Ti consiglio di farlo, il mattino dopo è ancora più incredibile.</li>
<li><strong>l’accessorio:</strong> l’imbottitura della giacca o un gilet da mettere sotto, quassù fa freschino.</li>
<li><strong>ricezione:</strong> sul passo o ai piedi dello Stelvio ci sono varie sistemazioni: a <a href="http://www.booking.com/city/it/bormio.html?aid=397274" target="_blank">Bormio</a> o <a href="http://www.booking.com/city/it/trafoi.html?aid=397274" target="_blank">Trafoi</a> in primis. Consigliabile è fare l&#8217;esperienza di rimanere sul passo all&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/it/folgore.html?aid=397274" target="_blank">Albergo Folgore</a> o all&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/it/passo-stelvio.html?aid=397274" target="_blank">Hotel Passo Stelvio</a>, al suggestivo <a href="http://www.booking.com/hotel/it/rifugio-garibaldi.html?aid=397274" target="_blank">Rifugio Garibaldi</a>. Alternativa poco più sotto il passo, si trova il <a href="http://www.booking.com/hotel/it/berghotel-franzenshohe.html?aid=397274" target="_blank">Franzenshohe</a> dove sono stato io: piuttosto comodo e non dispendioso. (<a href="http://www.booking.com/city/it/passo-stelvio.html?aid=397274" target="_blank">Clicca qui per vedere tutti gli hotel del Passo dello Stelvio</a>)</li>
<li><strong>cibo:</strong> sul passo trovi dagli hot dog ai pasti più completi non ti preoccupare, un piatto di pizzocheri si trova e al <a href="http://www.booking.com/hotel/it/berghotel-franzenshohe.html?aid=397274" target="_blank">Franzenshohe</a> puoi fare un pranzo o una cena tipica.</li>
<li><strong>pericoli:</strong> il pericolo numero uno sei tu, il numero due sono gli altri motociclisti. Poi ci sono i soliti camper&#8230; o auto che possono portare a sorpassi rischiosi.</li>
<li><strong>da evitare:</strong> oltre ai comportamenti stupidi non ci sono controindicazioni.</li>
<li><strong>il consiglio:</strong> vacci ai primi di giugno, all’apertura, ti farà sentire ancor più un pioniere. Portati qualcosa di caldo.</li>
</ul>
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		<title>Passo Gavia in moto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 11:59:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[LE MIE AVVENTURE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Passo Gavia, un nome da leggenda alpina del ciclismo e del mototurismo, un suono che richiama alla mente&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="passo-gavia-un-nome-da-leggenda-alpina-del-ciclismo-e-del-mototurismo-un-suono-che-richiama-alla-mente-gesta-epiche-di-campioni-alla-coppi-e-bartali-video-mappa-e-suggerimenti-su-uno-dei-passi-che" style="text-align: justify;">Passo Gavia, un nome da leggenda alpina del ciclismo e del mototurismo, un suono che richiama alla mente gesta epiche di campioni alla Coppi e Bartali. Video, mappa e suggerimenti su uno dei passi che il mondo ci invidia.</h2>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6924"></span>Intendiamoci, superare il <a href="http://www.booking.com/city/it/santa-caterina-valfurva.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Passo del Gavia</strong></a> in moto, specie con una delle nostre moto moderne e iper accessoriate, non ha nulla di eroico. Affrontarlo sul sellino di una bici lo è molto di più, questo è fuori di discussione, per cui nutro massima ammirazione per chi lo fa. Tuttavia anche affrontare col motore la stretta salita al magnifico panorama che si può gustare da uno dei più famosi e invidiati passi montani al mondo, ha un che di epico e, almeno a livello personale, è una di quelle soddisfazioni che ti ricordi, che porti con te negli anni.<br />
[Vien da sé che, a mio modestissimo e discutibilissimo parere, farlo in auto o peggio in camper è da stronzi]</p>
<p style="text-align: justify;">Ce lo abbiamo qui dietro, il Passo Gavia, non serve neppure andarlo a cercare. Spesso ci dimentichiamo della fortuna che abbiamo noi in Italia ad avere una simile varietà e qualità dei paesaggi e andiamo a cercar all&#8217;estero località dal nome esotiche magari senza aver neppure visto una minima parte di ciò che abbiamo sotto il naso. Almeno lo dico per me: per anni ho guardato quella righetta giallina che come un budello saliva da Ponte di Legno senza mai trovare l&#8217;occasione di metterci le ruote.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/07/Schermata-2014-08-21-alle-11.13.42.png"><img loading="lazy" class=" wp-image-7126 alignleft" alt="map stelvio gavia pass" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/07/Schermata-2014-08-21-alle-11.13.42.png" width="392" height="360" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/07/Schermata-2014-08-21-alle-11.13.42.png 490w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/07/Schermata-2014-08-21-alle-11.13.42-300x275.png 300w" sizes="(max-width: 392px) 100vw, 392px" /></a>Questo è uno dei motivi che mi ha spinto a coinvolgere Il Lord &#8211; che per chi non lo sapesse è mio fratello, orgoglioso possessore di una Moto Guzzi V11 Sport &#8211; in un trip fatto di curve e chilometri per festeggiare il suo quarantesimo genetliaco. Partiti da <strong>Brescia</strong> abbiamo raggiunto <a href="http://www.booking.com/city/it/edolo.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Edolo</strong></a>, quindi (fingendo di ignorare il richiamo di Aprica prima e Mortirolo poi) <a href="http://www.booking.com/city/it/ponte-di-legno.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Ponte di Legno</strong></a>. Da qui abbiamo intrapreso la salita al Passo Gavia per poi ridiscendere verso <a href="http://www.booking.com/city/it/bormio.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Bormio</strong></a>. Dalla nota località termale abbiamo dunque imboccato la strada che porta al <a href="http://www.booking.com/city/it/passo-stelvio.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Passo dello Stelvio</strong></a>, altra meraviglia che tutto il mondo ci invidia e della quale ti rendo conto in <a href="http://www.motoreetto.it/passo-stelvio-in-moto-video/" target="_blank">questo articolo con video</a>. Ho infatti diviso il nostro itinerario in due parti, per renderlo più rapido da consultare e perché le due strade meritano ognuna il proprio spazio.</p>
<p style="text-align: justify;">La salita al Passo Gavia inizia dolcemente in mezzo al verde. La strada si fa via via più stretta a mano a mano che si sale in quota. Dopo qualche chilometro la vegetazione si apre d&#8217;improvviso lasciandoci estasiati per la vista. La strada continua a salire fino al rifugio della Bonetta, suo culmine, per poi ridiscendere sul versante nord più breve, meno galvanizzante, ma non meno affascinante.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Km totali percorsi:</strong> da Ponte di Legno a Bormio sono poco più di 40 km ma ci si può mettere anche 1 ora e mezza, al netto di soste</li>
<li><strong>giorni di viaggio:</strong> dipende da quanto vi fermate a dormire al rifugio <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
<li><strong>l’accessorio:</strong> l&#8217;imbottitura della giacca o un gilet da mettere sotto, quassù fa freschino.</li>
<li><strong>ricezione:</strong> al di là del rifugio della Bonetta e del successivo rifugio Berni sul passo non c&#8217;è altro.</li>
<li><strong>cibo:</strong> sulla strada, prima che inizi la salita provenendo da <a href="http://www.booking.com/city/it/ponte-di-legno.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Ponte di Legno</strong></a>, si trovano alcune osterie. Noi ci siamo fermati al <strong>ristorante <a href="http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194852-d3419967-Reviews-Al_mulino-Ponte_di_Legno_Province_of_Brescia_Lombardy.html" target="_blank">Al Mulino</a></strong> sulla statale del Passo del Gavia. Si mangia la tipica cucina dellignese, l&#8217;ambiente è piacevole ma il conto un po&#8217; salato.</li>
<li><strong>pericoli:</strong> pericolosi sono soprattutto gli incroci con chi viene in senso opposto o se ci si trova a dover superare un&#8217;auto o un camper (sembra assurdo ma c&#8217;è qualche camperista che viene fin quassù). Occorre procedere con estrema prudenza, andare quasi a passo d&#8217;uomo, fare attenzione a chi ci viene incontro e al manto in molti punti rotto o con rivoli di neve che si scioglie e punti ghiacciati.</li>
<li><strong>da evitare:</strong> se amate la velocità non fa per voi, traete le vostre conclusioni.</li>
<li><strong>il consiglio:</strong> vacci ai primi di giugno, all&#8217;apertura, ti farà sentire ancor più un pioniere</li>
</ul>
<h3 id="cliccando-qui-trovi-la-mappa-del-percorso-sul-passo-gavia-in-moto"><a href="https://mapsengine.google.com/map/edit?mid=znKh23iZk3YU.kbfQGjni2eZ4&amp;authuser=0&amp;hl=it" target="_blank">Cliccando Qui trovi la mappa del percorso sul Passo Gavia in moto</a></h3>
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