Va come un uomo, la storia di Vittorina Sambri

Nel 1913 una ragazza della provincia di Ferrara decise che poteva battere gli uomini nel loro ardimentoso nuovo sport: la motocicletta. Quella ragazza era Vittorina Sambri e questa è la sua storia.

Quella di Ettorina Vittorina Sambri è una figura ben nota ai cultori della storia del motociclismo, ma merita di essere ricordata ogni volta che se ne presenta l’occasione. E in queste Storie In Moto finora ho sempre avuto protagonisti maschili, mi sembra opportuno che la prima rappresentante del gentil sesso sia lei: la prima donna italiana a competere e spesso battere gli uomini sulle due ruote.

Quella di Vittorina non fu solo una battaglia agonistica, ma contro i rigidi schemi di una società che non voleva e non vuole fare i conti con le diversità di genere.

vittorina sambri moto borgo anni dieci

Il contributo di donne come Vittorina nella percezione della moto non solo come un accessorio maschile è stato determinante e ciò che fece nel cammino per l’emancipazione femminile, nel suo piccolo e senza volerlo, lo fu anche di più.

Sembra impossibile che ancora oggi a distanza di oltre cent’anni faccia in qualche modo notizia quando una ragazza decide di andare in moto e che la storia di Vittorina possa suscitare ancora scalpore.

Pensiamo dunque a come doveva essere in quei primi anni pionieristici, quando l’entusiasmo per la meccanica era alle stelle, quando tutto era ancora da scrivere e da inventare, quando la moto era un oggetto ancor più carico di mistero e di promesse di quanto sia oggi.

Buon ascolto.

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