Gli effetti della moto elettrica sui motociclisti

Ho portato un paio di Zero Motorcycles a Misano e ho fatto provare ai motociclisti presenti per la prima volta una moto elettrica filmando le loro reazioni.

Recentemente mi sono avvicinato al mondo del motociclismo elettrico stimolato e affascinato da un nuovo segmento che sta prendendo piede e che a mio modo di vedere ha molto potenziale. Siamo ancora agli inizi di una vera “epoca elettrica” e la moto elettrica non è ancora al livello di una moto endotermica sotto molti aspetti. Su tutto incide negativamente di certo il tempo di ricarica. Tuttavia viaggiare con una moto elettrica è già possibile e lo è soprattutto grazie ai prodotti di Zero Motorcycles. Detto così sembra un annuncio a pagamento, in realtà la mia affermazione è dovuta al fatto che al momento le Zero non hanno una reale concorrenza. Ci sono altre moto elettriche interessanti, su tutte Tacita ed Energica, entrambe realtà italiane. Di fatto, però, si tratta al momento di moto più specialistiche e meno votate al turismo.

Dopo aver guidato recentemente le Zero sulle Dolomiti (qui il mio reportage) e aver letto le reazioni di molti motociclisti sui miei canali, ho deciso di farmi carico di questa responsabilità e di portare la moto elettrica in mezzo alle moto più tradizionali che ci siano. Sono stato così alla Misano Classic e per arrivarci sono partito da Milano, rigorosamente in moto elettrica (guarda qui il reportage del viaggio). Il mio obiettivo era permettere ai motociclisti più curiosi di fare un giro e fare esperienza di questo nuovo modo di andare in moto e raccogliere le loro impressioni. Per tutti si trattava della prima volta su una moto elettrica e tutti sono possessori e guidatori di moto di vario genere, dalle Harley-Davidson alle BMW S1000RR, dalla Transalp alle due tempi da cross passando per le Ducati. Insomma un piccolo campione statistico, ma variegato.

Ho fatto a tutti le stesse domande: cosa hai provato? hai sentito la mancanza di qualcosa? consiglieresti di fare una prova? Tutto qui.

Come puoi notare non ci sono pareri negativi. Lecito pensare che io abbia “manipolato” le risposte mettendo solo le positive (lo dico perché qualcuno nei commenti al video lo ha già sospettato), ma la realtà è invece che le reazioni erano tutte positive e spontanee. Questo credo anche perché non ero lì come un venditore ed erano perciò rilassati, sapevano benissimo che non avrei cercato di vendergli nessuna moto né tantomeno convincerli di alcunché. Semplicemente eravamo lì come dei motociclisti che animati da curiosità e apertura verso il nuovo, hanno voluto confrontarsi con una nuova tecnologia, un nuovo modo di intendere la moto.

Come ripeto spesso, sono dell’idea che non si debba obbligare in alcun modo il motociclista a passare all’elettrico. Dev’essere una scelta di gusto, di opportunità. Sono convinto che moto elettriche e moto endotermiche possano convivere e per quanto abbia a cuore il tema ecologico, so anche che l’inquinamento prodotto da una moto a scoppio è ben poca cosa.

Gli intervistati hanno guidato tutti una Zero Motorcycles DS 13 kWh e una SR 13 kWh per circa 15 – 20 minuti in strada statale attorno al circuito di Misano.

Vorrei concludere con il messaggio di Amor, motociclista che mosso da curiosità si è fatto circa 400 km per essere presente alla prova. Per un banale inconveniente al microfono non ho potuto inserire la sua testimonianza nel video, ma Amor mi ha scritto su Facebook il suo pensiero ed è bellissimo. Riassume perfettamente anche il mio punto di vista sulla moto elettrica. Eccolo:

moto elettrica - il commento di amor motociclista viaggiatore

#RideMore

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, moto blogger da 'na vita, press officer all'occorrenza, media strategist, video maker ma soprattutto viaggiatore e sognatore. Mi hanno definito lo Storyteller su due ruote e forse c'hanno preso. Mi chiamano Motoreetto, perché tra me e la moto non c'è separazione.

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