La moto elettrica non fa rumore quindi è brutta e pericolosa

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Il rumore è il primo a essere tirato in ballo quando si parla di una moto elettrica, sia perché “senza rumore non c’è gusto” sia perché una moto silenziosa è pericolosa perché non ci sentono arrivare: è così? Rispondo a entrambe le perplessità senza ipocrisie.

Il rumore sulla moto è una componente sensoriale importante, questo credo che lo sappia chiunque abbia provato l’ebbrezza di guidarne una. So benissimo quanto sia bello il sound della mia KTM 990 con gli scarichi Akrapovic e ho avuto la fortuna di guidare moto dal ruggito potente, come la Honda RC30 o la Laverda SF750. Quindi so di che parlo.

Il motociclista medio – perdona la definizione – commette però due sopravvalutazioni riguardo il rumore.

La prima è di ritenerlo una componente essenziale dell’esperienza di guida, al punto da stracciarsi le vesti all’idea di non averlo. La seconda è di ritenerlo una componente sensoriale piacevole e utile anche per gli altri.

Il rumore è fondamentale?

La prima considerazione ci sta, è comprensibile, soltanto un po’ esagerata. Proprio guidando una moto elettrica mi sono reso conto come il rumore dello scarico in realtà copre tanti altri rumori e sia fonte di stress in viaggio. Quando siamo ad andatura costante manca il piacevole salire di giri e scoppiettare in rilascio e diventa un rumore di fondo che a fine giornata incide non poco sulla nostra stanchezza. Solo che te ne accorgi solo quando… non ce l’hai!

Il rumore interessa agli altri?

La seconda considerazione, invece, è proprio sbagliata. Lo scarico rumoroso per gli altri è una rottura di palle, un fastidio e non ci fa di certo amare dagli altri abitanti del pianeta. Diventerò ancora più impopolare, ma il celebre motto “loud pipes save lives” è una boiata. Andando con l’elettrica o con l’endotermica ho notato gli stessi comportamenti sbagliati. Mi sono sentito in pericolo tanto quanto.

Gli automobilisti infatti non ti sentono comunque. Sono troppo concentrati al telefonino o ad ascoltare la radio isolati nel loro abitacolo ermetico. Piuttosto quando sei su una moto elettrica devi guardarti dai pedoni, questo sì, non possiamo fare finta che un problema in tal senso non esista. Il pedone spesso e volentieri attraversa a caso la strada e questo perché – specie in Italia – non abbiamo il rispetto delle regole. Basterebbe osservare tutti le regole e non succederebbe nulla, non ci sarebbero incidenti.

Un pedone nel rumore circostante della città non ti sente arrivare, non può. Ma è errato ritenere che ci senta sicuramente solo perché abbiamo lo scarico. Ad ogni modo con la moto elettrica bisogna essere doppiamente prudenti e rispettare noi per primi le regole, farci vedere il più possibile, prevedere quello che gli altri possono fare, ricorrere con più facilità al clacson.

The sound of silence

Quando si pensa alla componente “audio” della moto elettrica si pensa a un’assenza, a una privazione, quando invece il sound c’è, esiste ed è molto più piacevole di quanto si creda. La moto elettrica è sì silenziosa, ma accelerando il suo sibilo aumenta e sembra di essere su un siluro. Da sopra è esaltante e non rompe i coglioni agli altri!

Il mito sul rumore della moto elettrica quindi si può sfatare solo parzialmente. Di contro, pensare che tutti ci sentano arrivare perché abbiamo uno scarico aperto è una scemenza che non ci autorizza a guidare come fossimo all’ultimo giro di un GP.

#RIDEMORE

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, creatore di contenuti ad alto tasso motoristico. Moto blogger, autore di pubblicazioni di settore, video reporter e imperturbabile sognatore. Mi hanno dato dello Storyteller su due ruote e mi è piaciuto, per gli amici sono Motoreetto.

1 Comment

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    Rispondi Aprile 24, 2019

    Luca

    Ciao Nicola, ti faccio i complimenti per la tua autentica passione verso le moto. Non ti definisco “motociclista” perché questo termine viene normalmente associato a Valentino Rossi e/o al classico smanettone che usa la moto soltanto la domenica, in estate, per scorrazzare sui passi montani. Non c’è niente di male in questo, ma trovo triste limitarsi a ciò considerando quante belle esperienze si possano fare in moto…

    Tu mi sembri uno che va in moto perché gli piace davvero e che non ha bisogno di dimostrare qualcosa a qualcuno.

    Premesso ciò, riguardo al tema del rumore in rapporto alla sicurezza stradale, basterebbe che la legge obbligasse i costruttori ad aggiungere un cicalino alle moto e agli scooter elettrici (simile a quello dei camion quando vanno in retromarcia), il quale magari si attivi automaticamente al di sotto dei 40 km orari o giù di lì. Il problema dei pedoni che non ci sentono arrivare sarebbe risolto.

    Tornando invece alla mia introduzione, vorrei aggiungere questo:
    il rumore serve soltanto a chi guida in maniera azzardata, per esempio sorpassando senza riguardo le automobili. In questo caso “fare casino” aiuta sicuramente ad essere percepiti, ma perché correre tanti rischi confidando sull’udito degli altri?

    Io che guido in maniera tutto sommato prudente (rispetto i limiti di velocità quando non sono assurdamente bassi), sinceramente non sento il bisogno di farmi sentire e tra l’altro la mia moto è molto silenziosa (Honda NC750X). Spesso non mi sentono arrivare nemmeno i ciclisti quando sono dietro di loro, ma è sufficiente usare il cervello e il buonsenso in questi casi, per esempio rallentare un pochino e dare agli altri il tempo di percepirci.
    E’ chiaro che se uno vuole guidare come se fosse il padrone della strada, a tutta velocità e sorpassando senza criterio, non c’è rumore che tenga e prima o poi si verrà coinvolti in un incidente.

    Buon lavoro!

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