Tra curve e streghe – Itinerario moto Valle Argentina

itinerario moto valle argentina liguria motoreetto

Da Taggia a Triora per poi ridiscendere verso Dolceacqua alla scoperta di una Liguria intima grazie alla Valle Argentina. Goditi questo itinerario adatto a qualsiasi moto.

Itinerario in moto in valle Argentina, sintesi:

Periodo consigliato: aprile – settembre
Moto consigliata: tutte
Distanza: 70 km circa
Cosa vedere: Castello di Taggia, Badalucco e il palazzo Boeri, la rocca di Andagna, il Castello di Triora ma soprattutto il borgo delle streghe di Triora
Cosa portare: una croce di san Benedetto o un ferro di cavallo per tenere lontane le streghe
Il consiglio: vai a Triora la prima domenica dopo Ferragosto per partecipare alla “Strigora”, evento che rievoca i celebri processi per stregoneria del XVI secolo

Itinerario in moto in Valle Argentina, descrizione:

Rapiti dal fascino dal mare ligure ci dimentichiamo talvolta di volgere lo sguardo verso i monti, così ci perdiamo spettacoli come la Valle Argentina, ovvero la valle del fiume Argentino, un itinerario semplice e allo stesso tempo incantevole e perfetto per far scorrere le ruote della nostra moto a prescindere dalla cilindrata.

Si parte dalla costa, a Taggia, e si segue la strada che ripercorre il percorso del fiume, non prima, però, di aver visto il paese di Taggia e il castello. La SP48 segue sinuosa il fiume portandoci a Badalucco e quindi a Molini di Triora con una scorpacciata di curve.

Prima del paese, però, concediamoci una breve deviazione alla vicina Rocca di Andagna. Proseguiamo poi per Triora, considerato uno dei borghi più belli d’Italia e celebre per i processi di stregoneria che qui si sono tenuti nel XVI secolo. Qui c’è molto da vedere, consiglio magari di farlo durante la “Strigora” evento estivo dedicato proprio a quegli avvenimenti sinistri che si tiene dopo Ferragosto.

A questo punto abbiamo più possibilità. Questa volta consiglio quella più soft pensando a chi magari ha una moto più piccola: prosegui sulla bella strada per Pigna e raggiungi il bel paese di Dolceacqua, anche qui c’è molto da vedere. Da qui l’itinerario può riportarci facilmente sulla costa.

L’alternativa per gli avventurieri, invece, è quella di prendere la famosa Via del Sale che proprio da Triora ci può portare a Limone Piemonte. Ma questa… è tutta un’altra storia e merita decisamente una trattazione a parte.

Qui sotto, un video girato in quelle zone:

#RIDEMORE

Motoreetto

Motoreetto

Nicola Andreetto, creatore di contenuti ad alto tasso motoristico. Moto blogger da 'na vita, press officer all'occorrenza, media strategist, video maker ma soprattutto imperturbabile sognatore, una volta mi hanno dato dello Storyteller su due ruote e mi è piaciuto. Gli amici mi chiamano Motoreetto, le amiche invece non mi richiamano mai.

2 Comments

  • Rispondi ottobre 15, 2018

    Stefano

    Perchè avventurieri? Avventurosi direi è molto meglio.

    Avventuroso è chi va all’avventura senza altro fine che l’avventura, per il puro gusto dell’esperienza.

    Avventuriero è storicamente chi va all’avventura anche per trarne un profitto e non si ferma davanti a nulla. Tipicamente i conquistadores spagnoli erano avventurieri, e non solo loro.

    Bei posti.

    • Motoreetto
      Rispondi ottobre 16, 2018

      Motoreetto

      Perché avventuroso è un aggettivo e non un sostantivo. La frase corretta sarebbe “l’alternativa per i motociclisti avventurosi è…”. Ciao

Leave a Reply