MotoGP: sono stato a Valencia con GoPro

GoPro mi ha offerto la possibilità di vivere in prima persona l’ultimo week-end della MotoGP 2016 a Valencia. Ecco com’è andata!

Non sono certo cose che capitano tutti i giorni. GoPro, sponsor della MotoGP, mi ha lanciato sul tavolo una possibilità e allo stesso tempo una sfida: andare a Valencia per l’ultima gara della stagione e raccontare per immagini la mia esperienza usando unicamente la nuova Hero 5 e le app GoPro sul mio telefono, ovvero Capture (app con la quale si può gestire direttamente la camera dallo smartphone), Splice (editing video, che però in questo caso non sarebbe servita) e la più recente Quick (che permette il montaggio di un video o di uno slideshow molto rapidamente grazie all’uso di template).

L’unica limitazione era dovuta alle restrizioni Dorna in materia video: le foto sono ammesse ovunque, ma i video all’interno del circuito durante il week-end di gara rappresentano una delicata questione di diritti televisivi. Ecco perché, per una volta, mi sono limitato a immagini statiche. Per il resto… avevo carta bianca, un bel pass Media, l’accesso al VIP Village e – sorpresa che GoPro mi ha fatto domenica! – l’accesso in griglia alla partenza della gara!

Il risultato lo riassumo con lo slideshow che vedi qui sotto, realizzato proprio con Quick.

Ciò che è successo l’ho raccontato in diretta su Instagram anche grazie alla funzione Stories e lo puoi rivivere sul mio canale e sulla pagina Facebook.

Tralasciando la pura cronaca di un week-end davvero memorabile, vorrei spendere due parole sulle emozioni che ho provato perché da tempo non mi capitava di emozionarmi così, specie per una gara.

Se mi segui abitualmente sai che quest’anno ho già assistito al gran premio del Mugello infiltrandomi nella tifoseria Suzuki (leggi qui il mio articolo) ed è stato molto divertente. Ciò che è successo alla MotoGP di Valencia con GoPro è stato qualcosa di diverso, perché ho avuto accesso ai paddock, alla pit lane (anche se solo in particolari momenti in cui i piloti erano a farsi uno spuntino) e, appunto, alla griglia di partenza.

Tra tutti i bei momenti del week-end, questo è stato quello più carico di pathos proprio per la vicinanza con i campioni in un momento così carico di tensioni e aspettative. Incredibile constatare come cerchino interiormente la concentrazione nel bel mezzo del delirio più totale: dalla tv non ci si rende conto del caos che avvolge in particolare i top riders. Sono le regole dello show business, lo scotto da pagare per essere la classe regina del motociclismo e, per i piloti, per essere conosciuti e idolatrati in tutto il mondo. Mi sono potuto avvicinare a Valentino, Marc, Jorge e tutti gli altri campioni e guardare le loro espressioni mentre cercano la concentrazione pochi istanti prima del semaforo verde.

I primi giri di gara, poi, li ho seguiti direttamente dal muretto dei box! Probabilmente ho perso parte del mio udito ma mai avrei potuto infilarmi i tappi nelle orecchie e ovattare quell’orchestra di missili lanciati a palla sul rettilineo. Pelle d’oca! Per il resto della gara mi sono trasferito in tribuna vip con una vista d’eccezione sulla prima staccata in fondo al rettilineo: impressionante vedere come entrino con le moto totalmente di traverso!

La gara non è stato l’unico momento memorabile: al sabato ho potuto fare un giro da brivido del circuito nella safety car guidata nientepopodimenoche dal figlio di Carmelo Ezpeleta, patron della MotoGP. Ezpeleta junior a quanto pare ci dà del gran gas con la BMW M5 e abbiamo in pratica fatto tutta la pista in drifting…

Domenica sera, dulcis in fundo, ho infine assistito all’esclusiva cerimonia di premiazione che ogni anno conclude ufficialmente la stagione con l’assegnazione dei vari riconoscimenti ai piloti vincenti. È stato strano avere attorno a me tutti i personaggi noti e meno noti della MotoGP e i piloti vestiti in abito per la serata mondana.

Fotografare con la nuova Hero 5

Passando a questioni molto più pratiche, realizzare questo mini reportage totalmente con la nuova Hero 5 è stata una sfida divertente. I miglioramenti rispetto alla Hero 4 sono evidenti sia in termini di hardware (su tutto la presenza del touchscreen, finalmente!) sia di software, molto più completo e di facile utilizzo. Di contro la Hero 4 era più compatta e leggera, aspetto da non sottovalutare se la usi attaccata al casco, ma anche più delicata e necessitava del guscio trasparente con qualche problema di appannamento. Per questo tipo di usi ora c’è la Session 5, anche in questo caso migliore della Session 4.

Anche il collegamento con lo smartphone è avvenuto rapidamente senza complicazioni, cosa che con la Hero 4, nel mio caso, non avveniva sempre. L’unico accessorio che ho usato per questo servizio è stato il pratico supporto 3-Way, il cui acquisto è caldamente consigliato. Direi che è il selfie-stick definitivo: snodabile, smontabile, leggero, con un’ottima impugnatura antigrip e con la possibilità di essere usato come un vero treppiede. Per le foto che ho scattato ho usato quasi sempre la modalità foto singola con il campo visivo settato su “lineare” o, talvolta, sulla modalità “ampio” che ha la caratteristica deformazione da fish-eye che tanto piace e che fa tanto, per l’appunto, GoPro. Per fotografare, invece, le moto in movimento ho utilizzato la modalità “Burst” (raffica foto), in questo modo ero sicuro di avere almeno uno scatto a fuoco e con l’inquadratura desiderata.

Alcune cose da sapere sull’uso delle app GoPro

Se Capture è una vecchia conoscenza e permette una gestione della camera facile e pratica dal cellulare, per me Quick era una app totalmente sconosciuta. Devo dire che è molto intuitiva e che risolve un problema a molti: offre la possibilità di creare un contenuto piacevole e dal look professionale a chi non ne ha la possibilità vuoi per tempo vuoi per capacità. Credo che dopo questa esperienza tornerò a usare Quick spesso perché mi permette di risparmiare un sacco di tempo. In pratica scegli la sequenza di foto o video e il loro ordine, scegli la musica e la durata del video. Al resto pensa la app! In pochi istanti hai il tuo video fatto e finito da pubblicare sui tuoi social o da tenere nella tua gallery. Unica contro indicazione di lavorare con il cellulare è dovuto alle capacità del cellulare stesso, sia in termini di memoria sia di rapidità. Io uso un iPhone 6s, perfetto se non fosse per la ridotta memoria (16 GB). Anche se collegato ad iCloud, se non si sta attenti la memoria si riempie e proprio sul più bello si scopre che non si riesce a memorizzare le foto o peggio i video.

3 comments
  1. Ciao, sto giusto valutando l’acquisto di una action cam per immortalare le uscite in moto. Questa hero 5 la consiglieresti o pensi sia effettivamente troppo ingombrante? La session mi sembra sicuramente più adatta ma non mi convince il fatto di non avere schermo e batteria sostituibile. La 5 mi sembra inoltre più versatile se anche la volessi utilizzare per fare video d’altro tipo. Son indeciso ahah
    Grazie per i bei video e gli articoli.
    Emanuele

    1. Grazie a te! Allora, la Session 5 è migliorata molto e quindi mi sento di dire che è una soluzione molto interessante per noi che andiamo in moto e credo proprio sarà il mio prossimo acquisto da mettere sul casco fissa. è migliorata anche nel microfono, ma non la consiglierei qualora tu volessi una camera per fare video parlati e cose simili. Insomma Session perfetta per la moto.
      La Hero 5 Black invece è più completa e versatile, di contro pesa di più e sul casco alla lunga può dar fastidio. Se però la metti sulla moto o con un bel chesty sul petto hai risolto il problema. è ottima anche per fare le foto (come spero si veda da questo slideshow! :D) e di fatto sostituisce una fotocamera compatta. Di questa non hai lo zoom, ma hai una struttura solida e di dimensioni contenute e in più comunica bene col cellulare e puoi condividere al volo.
      La tua indecisione, perciò, è giustificata! Valuta semplicemente quale utilizzo ne farai, ma le gopro (e le loro batterie) non bastano mai!! 😀

  2. Mi sembra di capire che una volta entrati nel vortice gopro è difficile uscirne XD
    Io propenderei per la hero 5, ma devo ammettere che la session sembra comodissima oltre che davvero elegante… Ti farò sapere per cosa opterò alla fine!! Grazie mille per le preziose info.
    Emanuele

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