<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>pagineetta &#8211; Motoreetto</title>
	<atom:link href="https://www.motoreetto.it/tag/pagineetta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.motoreetto.it</link>
	<description>Il blog di cultura motociclistica</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Dec 2016 13:47:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.8.1</generator>

<image>
	<url>https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2018/11/cropped-Logo-Motoreetto-mail-150-32x32.png</url>
	<title>pagineetta &#8211; Motoreetto</title>
	<link>https://www.motoreetto.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Sono solo Pagineette: il mio regalo per te!</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/solo-pagineette-mio-regalo/</link>
					<comments>https://www.motoreetto.it/solo-pagineette-mio-regalo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 18:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[ferro]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=10256</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono solo Pagineette è il titolo di un volumetto che raccoglie due anni di La Pagineetta, la mia&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/solo-pagineette-mio-regalo/">Sono solo Pagineette: il mio regalo per te!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="sono-solo-pagineette-e-il-titolo-di-un-volumetto-che-raccoglie-due-anni-di-la-pagineetta-la-mia-rubrica-pubblicata-ogni-mese-su-ferro-lho-realizzato-appositamente-per-te-ed-e-gratis">Sono solo Pagineette è il titolo di un volumetto che raccoglie due anni di La Pagineetta, la mia rubrica pubblicata ogni mese su Ferro. L&#8217;ho realizzato appositamente per te! Ed è gratis!<span id="more-10256"></span></h2>
<p>Ora che è Natale volevo farti un regalo.</p>
<p>Tu mi segui, mi trasmetti il tuo entusiasmo per i miei video e i miei racconti, mi mandi domande difficili e messaggi che mi gasano. É grazie a te se esiste questo blog, se posso svegliarmi ogni giorno con il sorriso pensando che &#8220;ho una missione da compiere&#8221;.</p>
<h3 id="voglio-dirti-grazie">Voglio dirti grazie!</h3>
<p>E così ho pensato di realizzare <strong>Sono solo Pagineette</strong>, un libricino che raccoglie <strong>20 piccoli racconti</strong> che ho scritto negli ultimi due anni. La rivista <strong>Ferro</strong> li ha pubblicati mese per mese nella mia rubrica &#8220;<strong><a href="http://www.motoreetto.it/category/la-pagineetta/">La Pagineetta</a></strong>&#8221; ed ora sono qui per la prima volta tutti assieme in formato digitale.</p>
<p>Miei i testi, mie le foto e mia l&#8217;impaginazione: volevo che il mio regalo per te fosse tutta farina del mio sacco!</p>
<p>Ma il titolo mi ricorda qualcosa&#8221; ti starai dicendo. Buon segno, vuol dire che hai buona memoria: l&#8217;ispirazione mi è venuta proprio dalla famosa canzone di Edoardo Bennato &#8220;Sono solo canzonette&#8221;. <a href="https://youtu.be/JBS48R2i6Pw">Ascoltala e capirai</a>, ne sono certo.</p>
<p><strong>Sono solo Pagineette</strong> non ti rivelerà come andare più forte in moto e neppure come pagare la metà di bollo e assicurazione, però mi auguro potrà farti passare qualche buon momento di lettura e magari ti farà anche pensare. O semplicemente distrarti. Spero ti piaccia!</p>
<p>Per avere la tua copia gratuita di <strong>Sono solo Pagineette</strong>, non devi far altro che registrarti alla mia newsletter inserendo la mail qui sotto. Ti spedirò il libro in formato digitale direttamente nella casella di posta.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p>&nbsp;</p>

	<section id="yikes-mailchimp-container-2" class="yikes-mailchimp-container yikes-mailchimp-container-2 ">
				<form id="newsletter-1-2" class="yikes-easy-mc-form yikes-easy-mc-form-2  " method="POST" data-attr-form-id="2">

													<label for="yikes-easy-mc-form-2-EMAIL"  class="EMAIL-label yikes-mailchimp-field-required ">

										<!-- dictate label visibility -->
																					<span class="EMAIL-label">
												Email Address											</span>
										
										<!-- Description Above -->
										
										<input id="yikes-easy-mc-form-2-EMAIL"  name="EMAIL"  placeholder=""  class="yikes-easy-mc-email "  required="required" type="email"  value="">

										<!-- Description Below -->
										
									</label>
																		<label for="yikes-easy-mc-form-2-FNAME"  class="FNAME-label ">

										<!-- dictate label visibility -->
																					<span class="FNAME-label">
												First Name											</span>
										
										<!-- Description Above -->
										
										<input id="yikes-easy-mc-form-2-FNAME"  name="FNAME"  placeholder=""  class="yikes-easy-mc-text "   type="text"  value="">

										<!-- Description Below -->
										
									</label>
									
				<!-- Honeypot Trap -->
				<input type="hidden" name="yikes-mailchimp-honeypot" id="yikes-mailchimp-honeypot-2" value="">

				<!-- List ID -->
				<input type="hidden" name="yikes-mailchimp-associated-list-id" id="yikes-mailchimp-associated-list-id-2" value="aacb092254">

				<!-- The form that is being submitted! Used to display error/success messages above the correct form -->
				<input type="hidden" name="yikes-mailchimp-submitted-form" id="yikes-mailchimp-submitted-form-2" value="2">

				<!-- Submit Button -->
				<button type="submit" class="yikes-easy-mc-submit-button yikes-easy-mc-submit-button-2 btn btn-primary "> <span class="yikes-mailchimp-submit-button-span-text">REGISTRATI, TI ARRIVERÀ IL LIBRO VIA EMAIL</span></button>				<!-- Nonce Security Check -->
				<input type="hidden" id="yikes_easy_mc_new_subscriber_2" name="yikes_easy_mc_new_subscriber" value="d3cb708d6b">
				<input type="hidden" name="_wp_http_referer" value="/tag/pagineetta/feed/" />				
			</form>
			<!-- Mailchimp Form generated by Easy Forms for Mailchimp v6.8.5 (https://wordpress.org/plugins/yikes-inc-easy-mailchimp-extender/) -->

			</section>
	
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/solo-pagineette-mio-regalo/">Sono solo Pagineette: il mio regalo per te!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.motoreetto.it/solo-pagineette-mio-regalo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gocce al naso &#8211; Ferro Magazine 19</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/ferro-magazine-19/</link>
					<comments>https://www.motoreetto.it/ferro-magazine-19/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2016 15:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=10226</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;inverno è un ineluttabile spartiacque: sei uno stagionale o sei &#8220;uno vero&#8221;? Ma soprattutto, perché dovrebbe contare qualcosa?&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/ferro-magazine-19/">Gocce al naso &#8211; Ferro Magazine 19</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="linverno-e-un-ineluttabile-spartiacque-sei-uno-stagionale-o-sei-uno-vero-ma-soprattutto-perche-dovrebbe-contare-qualcosa">L&#8217;inverno è un ineluttabile spartiacque: sei uno stagionale o sei &#8220;uno vero&#8221;? Ma soprattutto, perché dovrebbe contare qualcosa?</h2>
<p><span id="more-10226"></span></p>
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola" style="text-align: justify;"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Arriva il freddo inverno e con esso l&#8217;immaginaria mannaia che ci divide in due categorie: gli stagionali, quelli che già da ottobre prima di accendere il riscaldamento hanno messo coperta e mantenitore di carica alla moto, e quelli che non staccano mai l&#8217;assicurazione. Poi, tra questi, c&#8217;è anche chi la moto la usa anche nei mesi invernali. Gli altri, in genere, si limitano a sospirare ogni volta che passano per il garage. Ma guai a staccare l&#8217;assicurazione, altrimenti cosa penseranno gli amici?</p>
<p style="text-align: justify;">Il gravissimo problema della stagionalità, si sa, affligge più il nord che il sud Italia dove &#8211; mannaggia al clima &#8211; il tempo è sempre più bello. Motivo di vanto o, a seconda, di scherno, la stagionalità ci divide in due squadre rivali, un po&#8217; come scapoli e ammogliati. E anche in questo caso si cerca di auto-giustificare la propria scelta a chi in fondo ci invidia la condizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma perché diamo così importanza a cose così piccole?</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo un motociclista a caso: me. Sono piuttosto freddoloso e, anche se preferisco l&#8217;estate, soffro pure il caldo. Non essendoci più le mezze stagioni &#8211; o almeno così dicono &#8211; si evince che dovrei utilizzare la moto sì e no un paio di giorni all&#8217;anno. Eppure in moto ci vado sempre, perché mi piace sia che io stia sudando come un cammello sia che stia battendo i denti. Detto ciò, sono quanto di più lontano da un martire e il mio spirito di sacrificio è decisamente inferiore alla mia voglia di godermela. Ecco perché, ad esempio, quando due anni fa ho dovuto acquistare un&#8217;auto, mi sono stupito nello scoprire che si poteva viaggiare in pieno inverno senza vestirsi come un palombaro o avere la goccia al naso. L&#8217;ho avuta per anni quella goccia e, benché non facesse guadagnare punti col gentil sesso, ne andavo in qualche modo fiero. Perché era come dire: &#8220;sono un vero motociclista&#8221;. Lo sanno tutti che se usi la moto d&#8217;inverno, infatti, sei un vero motociclista, altrimenti per gli altri sei una sorta di impostore, ghettizzato in &#8220;possessore di moto&#8221;. Ma perché sentiamo il bisogno di vantarci di essere motociclisti per tutto l&#8217;inverno?<br />
Abbiamo davvero così bisogno del riconoscimento della categoria?</p>
<p style="text-align: justify;">Faccio un altro esempio: non sono mai andato all&#8217;Elefantentreffen (lo storico raduno invernale). &#8220;Come, come Motoreetto? Non sei mai stato all&#8217;Elefante? E come mai?&#8221; &#8211; espressioni talvolta incredule accompagnano sempre questa domanda che segue puntualmente il mio coming out. Sì, lo ammetto, non sono ancora stato all&#8217;Elefante e, per quanto affascinante, non ne ho mai sentito il richiamo. Non dico che non ci andrò mai, anzi, solo che non sento il bisogno di andarci per dimostrare che sono un vero motociclista.</p>
<p style="text-align: justify;">Quante cose in realtà facciamo o diciamo soltanto perché ambiamo al riconoscimento della comunità? Quante volte scherniamo la presunta scarsa passione di altri solo perché in inverno preferiscono la briscola chiamata alla loro Ducati Multistrada? (no, Alberto, amico mio, non mi riferisco a te) Ok, io amo andare in moto quindi&#8230; non capisco come si possa preferire la briscola chiamata anche se fuori ci sono 0 gradi, ma diamine non devi dimostrare niente a nessuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse, se pensassimo di più a soddisfare la nostra passione, che sia andare in moto incontro a una bufera di neve o spendere nottate nel freddo di un garage a modificare il nostro ferro, senza preoccuparci del consenso sociale, saremmo tutti più appagati e meglio disposti verso il prossimo. Certo, dovremmo rinunciare a tonnellate di acidità riversata su Facebook, ma credo che potremmo resistere.</p>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/category/la-pagineetta/"><em>Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</em></a></h3>
<p style="text-align: justify;">@motoreetto</p>
<p><!-- Ferro29.com - inizio codice banner -->[separator type=&#8221;space&#8221;]
<a href="http://affiliationsoftware.org/ferro29/script/redirect.php?a=f7uiT&amp;b=C4wt4"><img loading="lazy" class="aligncenter" title="Ferro29 Special Rider" src="http://affiliationsoftware.org/ferro29/script/imp.php?a=f7uiT&amp;b=C4wt4" alt="Ferro29 Special Rider" width="600" height="120" border="0" /></a><br />
<!-- Ferro29.com - fine codice banner --></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/ferro-magazine-19/">Gocce al naso &#8211; Ferro Magazine 19</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.motoreetto.it/ferro-magazine-19/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La fretta ti fotte &#8211; Ferro magazine n° 17</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-17/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2016 14:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=9683</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una vita che ci sentiamo dire che la velocità è la nostra assassina. È ora di smetterla: a fregarci è&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-17/">La fretta ti fotte &#8211; Ferro magazine n° 17</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="una-vita-che-ci-sentiamo-dire-che-la-velocita-e-la-nostra-assassina-e-ora-di-smetterla-a-fregarci-e-la-fretta-non-la-velocita" style="text-align: justify;">Una vita che ci sentiamo dire che la velocità è la nostra assassina. È ora di smetterla: a fregarci è la fretta, non la velocità.</h2>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-9683"></span></p>
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola" style="text-align: justify;"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Porto molto di rado l&#8217;orologio. Non si tratta di una scelta estremista, di voler evitare gli status symbol ad ogni costo. Non lo faccio neppure per imitare Peter Fonda anche se, lo ammetto, ogni tanto dico che è così. Lo faccio perché ho un conto aperto con il tempo. Non ci stiamo simpatici, o perlomeno, a me il passare del tempo sta proprio sulle balle. Se ricordi affrontai la questione già poco più di un anno fa, sul numero 5 di Ferro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma anche se non porto l&#8217;orologio al polso, su tutte le moto moderne, quelle con il display digitale, hanno pensato bene che ci servisse l&#8217;orologio. Anche sulla mia, che del resto ha solo 9 anni ed è ancora una bambina, basta un tasto e puoi leggere l&#8217;ora. Quando ho qualche appuntamento o senza accorgermi sono via da ore a godermi la vita, è comodo aver qualcosa che ti riporta ai tuoi obblighi sociali. Così butti un occhio lì dopo il trip parziale e sai che sei in ritardo. Quindi scali un paio di marce e dai gas a manate. In fondo non aspettavi che una scusa per farlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizi ad andare forte, ma non quel forte che non sai gestire. Vai a quella velocità che tu, con la strada libera, sai di poter mantenere serenamente e senza patemi se non esistesse altro umano su questo pianeta o almeno sulla tua rotta. Così chiunque si frapponga tra te e la tua media ideale per raggiungere il tuo appuntamento diventa un&#8217;irrimediabile seccatura. E ne incroci parecchie: automobilisti, pedoni, ciclisti, tir, furgoni&#8230; &#8220;Tutti adesso? Tutti qui?&#8221; Ti dici nel casco.</p>
<p style="text-align: justify;">Vanno tutti tremendamente piano, sono ostacoli. Un occhio al tachimetro e in fondo non stai sgarrando di tanto. Inizi a superare, che tanto non è che stai facendo i mille all&#8217;ora, sono loro le lumache. Se conosci la strada poi inizi a prenderti delle licenze perché sai già cosa ci sarà dopo quella curva. In genere la fai piano, perché sei uno prudente e bla bla bla, ma ora sei in ritardo. Solo per stavolta, ti dici, vado un pelino di più che tanto con la mia bimba sta strada la saprei fare al triplo della velocità. La fretta abbassa la tua soglia di paura.</p>
<p style="text-align: justify;">Su quel tratto c&#8217;è riga continua, ma è un lungo rettilineo non vorrai star dietro a questo camion di pollame. Lo superi e quando sei in piena accelerazione ti ricordi che lì, sulla destra, c&#8217;è una via di immissione. In genere la paura di quell&#8217;incrocio ti porta ad aspettare per il sorpasso, ma stavolta c&#8217;hai fretta. Vabbè, speri non arrivi proprio qualcuno ora. E invece arriva ed è un altro che, come te, ha guardato l&#8217;orologio e ha fretta. Quindi non aspetta che passi il camion come dovrebbe, parte prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Non so te, ma sono stanco di sentirmi dire che le moto sono pericolose e che la velocità uccide. Quando ripeto alla nausea &#8220;dai gas responsabilmente&#8221; intendo dire proprio questo: non farti fottere dalla fretta. Mantieni sempre un po&#8217; di sana paura, perché quello è spirito di conservazione.</p>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/category/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-17/">La fretta ti fotte &#8211; Ferro magazine n° 17</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La moda nuova &#8211; Ferro magazine 16</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-16/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2016 14:13:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=9687</guid>

					<description><![CDATA[<p>La moda è una ruota che gira e prima o poi ripassa sempre dallo stesso punto. Solo che&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-16/">La moda nuova &#8211; Ferro magazine 16</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="la-moda-e-una-ruota-che-gira-e-prima-o-poi-ripassa-sempre-dallo-stesso-punto-solo-che-ogni-volta-ha-fatto-un-po-di-chilometri-e-la-ruota-e-un-po-cambiata-per-questo-ci-sembra-nuova" style="text-align: justify;">La moda è una ruota che gira e prima o poi ripassa sempre dallo stesso punto. Solo che ogni volta ha fatto un po’ di chilometri e la ruota è un po’ cambiata. Per questo ci sembra nuova.<span id="more-9687"></span></h2>
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola" style="text-align: justify;"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Tutti proviamo in qualche modo nostalgia. Ok, noi che leggiamo Ferro e che amiamo i nostri vecchi catenacci abbiamo anche tante altre patologie, ma ciò che intendo è che tutti abbiamo nel nostro cuore un’età in cui “si stava meglio quando andava peggio”. Alle volte non ci facciamo neppure caso, ma la memoria, invecchiando, tende a mostrarci le istantanee migliori, un po’ scolorite, ma cariche di sensazioni positive. Le immagini dolorose, invece, è più difficile andarle a pescare, richiedono concentrazione. Probabilmente è un sistema di autodifesa, sta di fatto che quando abbiamo voglia di leggerezza, di emozioni facili, la memoria va a braccetto con la fantasia nel creare un passato dorato al quale, magari, non abbiamo neppure partecipato. Ma, ca§§@ se avrei voluto esserci. Non è forse così?</p>
<p style="text-align: justify;">C’è una cosa che ho imparato sul suscitare emozioni, che vale sia quando racconti per immagini sia per parole: prendi per mano chi ti ascolta e conducilo in quelle fotografie della memoria, portalo dove non sta da parecchio tempo o dove avrebbe tanto voluto essere.</p>
<p style="text-align: justify;">Se sei sulla quarantina probabilmente quei giorni sono gli anni Ottanta.</p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo una prova? Bene, preparati e leggi in sequenza senza pensare:</p>
<p style="text-align: justify;">Dakar, Auriol, vittoria, deserto, libertà, Cagiva, vento caldo, Africa Twin, sterrato, Ténéré, Gaston Rahier, Tuareg, tende, sabbia, caldo, sete, vittoria, r80, impennata, jeans, casco, estate.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudi gli occhi. Come ti senti?</p>
<p style="text-align: justify;">Facile concludere che si tratti dello stesso meccanismo che muove quella vituperata ruota che è la moda. Vai avanti, fai strada e prima o poi la ruota passa dallo stesso punto, solo che consumata ti appare un po’ diversa, ti appare nuova eppure l’hai già vista. Ma non è vecchia, anzi è perfetta, è geniale, è quello che ci vuole qui e ora.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito a una crescita del movimento café racer, se così si può dire, fortemente ispirato agli anni Settanta e ora assistiamo all’esplosione della moda dell’enduro, ma non l’enduro tecnico, bensì il fuoristrada sognatore. Le vecchie mono anni Ottanta sono ora ricercate, le quotazioni stanno salendo vertiginosamente già da un paio d’anni. Sempre più persone si iscrivono a corsi di guida in fuoristrada e cavalcate d’epoca e non. Le endurone sono tornate in cima alle classifica di vendita e c’è voglia di avventura, tanto che la FMI ha sancito la nascita di una nuova disciplina, l’Adventouring.</p>
<p style="text-align: justify;">L’altro giorno stavo lavando la mia moto quando mi si avvicina un ragazzo con un CBR600RR e mi fa i complimenti. Sorrido, ma mica l’ho fatta io la moto, l’ho solo acquistata di terza mano e gli anni si vedono. “eh” &#8211; dice &#8211; “chissà che bei viaggi ti fai con questa. Vai anche in fuoristrada?”. Prosegue: “anch’io vorrei tanto prendermi una vecchia Africa Twin o un Super Ténéré 750, con quelle sì che puoi viaggiare e puntare anche il deserto…”. Sorrido e registro che nel giugno 2016, è assodato che la moda nuova è quella di quando ero ragazzino. Salgo sul mio endurone e sogno sornione il mio arrivo a Dakar, roba che qualche anno fa non avrei mai osato immaginare chino sui manubri. Ecco cosa fa la moda, ti porta dove non stai da parecchio tempo o avresti tanto voluto essere.</p>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-16/">La moda nuova &#8211; Ferro magazine 16</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prendi e vai &#8211; Ferro magazine 15</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/prendi-vai-ferro-magazine-15/</link>
					<comments>https://www.motoreetto.it/prendi-vai-ferro-magazine-15/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2016 14:14:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=9690</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pensi e ripensi, programmi e cancelli, sogni il momento che non arriva, in cui agirai. Ma per partire&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/prendi-vai-ferro-magazine-15/">Prendi e vai &#8211; Ferro magazine 15</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="pensi-e-ripensi-programmi-e-cancelli-sogni-il-momento-che-non-arriva-in-cui-agirai-ma-per-partire-basta-girare-la-chiave-la-vita-e-li-che-ti-aspetta">Pensi e ripensi, programmi e cancelli, sogni il momento che non arriva, in cui agirai. Ma per partire basta girare la chiave, la vita è lì che ti aspetta.<br />
<span id="more-9690"></span></h2>
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Pochi giorni fa sono stato invitato a una tavola rotonda di un festival. Avrei presentato alcuni globe trotter, gente con le chiappe d’acciaio temprato capaci di stare mesi su due ruote. Ero gasato di ascoltare le loro storie, poterne raccontare le gesta al pubblico e, se possibile, lo ero ancora di più perché appena tornato dal mio secondo viaggio in Vietnam. Insomma, per una volta, avevo qualcosa da dire. Ovviamente nulla in confronto a loro, ma in comune avevamo la consapevolezza che il primo passo per viaggiare è… partire. Detto così sembra una banalità, ma non lo è. Lo abbiamo capito da un pubblico un po’ incredulo non tanto che si potessero compiere queste “imprese”, ma che qualcuno decidesse per davvero di prendere e andare. Sì, dicevamo, la moto è un modo fantastico per andare a scoprire il mondo, ma non era questo ad essere di difficile comprensione. Ciò che meravigliava è la semplicità con cui qualcun’altro cambia strada, lascia una relativa tranquillità per un’avventura più o meno complicata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il timore di ciò che di peggio ci potrebbe accadere ci impedisce spesso di godere di ciò che di meglio ci può accadere. Molto spesso però queste paure sono solo ostacoli che ci poniamo noi stessi: ci sembrano insormontabili, ma in realtà sono piccola cosa una volta in viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se una cosa la vuoi fare veramente cercherai di farla in ogni modo, se una cosa non la vuoi fare, invece, ne hai pieno diritto, ma dovresti essere onesto con te stesso e riconoscerlo, non nasconderti dietro un “se potessi”. Siamo indulgenti con noi stessi: accampiamo delle scuse per non affrontare le nostre debolezze, tutto qui. La cosa buffa è che quasi sempre sono proprio piccola cosa. Come se per strada ci fermassimo perché incontriamo un piccolo sasso. Non un macigno, ma un sassetto che potremmo agilmente schivare con le ruote o, alla peggio, prendere in mano e gettare oltre il ciglio della strada. Certo anche un piccolo sasso se preso male può farti perdere l’equilibrio, ma forse questo non ti fa più guidare una moto?</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi giorni dopo quell’incontro, con un paio di amici, si parlava della famosa “via del sale” in Liguria. Detto, fatto! Siamo partiti senza neppure un’idea di quale fosse la strada giusta, armati solo della voglia di metterci il naso. Nella più totale disorganizzazione non abbiamo fatto il percorso che avremmo desiderato, siamo stati fermati dalla neve, abbiamo sbagliato strada, ma abbiamo passato due giorni fantastici accampandoci in tenda sui monti e cucinando un paio di salsicce sul fuoco. Se ci fossimo fermati a pensare “ma non ho la moto giusta”, “ma non posso prendermi il giorno”, “ma non ho la giacca giusta”, “ma forse fa freddo” non avremmo vissuto dei momenti memorabili che porteremo sempre con noi. La moto è lì che ci aspetta, non ha bisogno di prenotazioni, basta salirci su e girare la chiave. Non è bello così?</p>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/prendi-vai-ferro-magazine-15/">Prendi e vai &#8211; Ferro magazine 15</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.motoreetto.it/prendi-vai-ferro-magazine-15/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Smettila di sbuffare &#8211; Ferro magazine 14</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-14/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2016 14:22:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=9693</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questo mese divaghiamo e ci inoltriamo in un argomento molto difficile da trattare e delineare, ma spesso tirato&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-14/">Smettila di sbuffare &#8211; Ferro magazine 14</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="questo-mese-divaghiamo-e-ci-inoltriamo-in-un-argomento-molto-difficile-da-trattare-e-delineare-ma-spesso-tirato-in-mezzo-a-caso-parliamo-della-nostra-felicita" style="text-align: justify;">Questo mese divaghiamo e ci inoltriamo in un argomento molto difficile da trattare e delineare, ma spesso tirato in mezzo a caso: parliamo della nostra felicità.<span id="more-9693"></span></h2>
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola" style="text-align: justify;"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Sapete, mentre scrivo questa rubrica, immagino le vostre reazioni proprio come se foste qui davanti a me. Sono poche righe ma molto personali (grazie Ferro!) e so di essere tra amici. Vedo talvolta interesse, divertimento, qualche mezzo sorriso, ma anche noia e pure qualcuno che scorre veloce con uno sbuffo sul labbro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sta, la pagina è qui e può essere letta quando uno ne ha più voglia, ma può essere che uno non ne abbia proprio voglia. Ecco, oggi parlo proprio a te che sbuffi. Non tanto di ciò che scrivo io, ma te che sbuffi per ogni cosa perché, dai ammettiamolo, quando uno inizia a sbuffare è un attimo che tutto diventi noioso, barboso e “uffa” e “che palle”. Si entra in un loop, un circolo vizioso, uno stato mentale che ingrigisce tutto facendone un’enorme seccatura.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che facciamo, ancor più ciò che fanno gli altri, sembra architettato per non farci godere la vita. E invece siamo proprio noi che non ce la godiamo. È uno stato che conosco bene: in un recente passato sono stato campione di sbuffo prolungato in ufficio e ancora oggi, se mi impegnassi, potrei competere in un campionato regionale per malmostosi. Ho però deciso che non va bene, che l’errore è mio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ok, quando siamo incastrati in mezzo al traffico dei soliti diretti al centro commerciale (sì, quelli del mese scorso) con la giacca di pelle e i jeans che si incollano ai nostri arti e il casco che sembra diventare una sauna finlandese, mi pare normale essere contrarriati, ma quello a cui mi riferisco è l’atteggiamento in sé che dovremmo avere ogni giorno alla guida del nostro ferro e non. Se c’è una cosa che ci rende felici, lo sappiamo, è proprio lui, il nostro ferro. Andarci in giro, mostrarlo, per qualcuno anche solo tirarlo a lucido, sono azioni che rilasciano nel nostro corpo l’enzima del benessere. Dovremmo perciò essere in pace col mondo, perché mai dovremmo sbuffare? Se ci fermiamo un attimo a pensare, non possiamo che giungere alla conclusione che il 99% di ciò che ci mette di malumore, sono piccole cose che non cambiano il corso o la bellezza della nostra vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi giorni fa ho conosciuto un gruppo di ragazzi provenienti da tutta Italia (<a href="http://www.motoreetto.it/sindrome-dravet-incontro-2016-video/">vedi il video!</a>). Si erano radunati un po’ come facciamo anche noialtri motorettari. Loro in comune, però, non hanno una passione, ma una malattia genetica che non ha una cura e che li rende diversi, bisognosi di attenzioni, che li può far morire in qualsiasi momento e per questo esclusi dalla maggior parte dei gruppi sociali che normalmente si creano. Con la loro gioia di stare assieme e voglia di vivere mi hanno dato uno schiaffo in faccia per ricordarmi quanto sia bello godersi ogni momento e quanto sia stupido sbuffare e arrabbiarsi per delle sciocchezze. Alla fine noi motociclisti lo sappiamo forse più di altri che è importante godersi ogni momento del nostro viaggio, gustarlo appieno, ma spesso ce ne dimentichiamo. Per questo dovremmo dare una mano a chi quel viaggio in moto magari non se lo può permettere, la felicità che ne trarremo tutti non ha eguali.</p>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-14/">Smettila di sbuffare &#8211; Ferro magazine 14</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sognatori e perditempo &#8211; Ferro magazine 13</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-13/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2016 14:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=9696</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sullo scorso Ferro magazine, parlavo di sogni usati. Ora parlo dei loro sognatori e della loro deriva digitale: il rompipalle&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-13/">Sognatori e perditempo &#8211; Ferro magazine 13</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="sullo-scorso-ferro-magazine-parlavo-di-sogni-usati-ora-parlo-dei-loro-sognatori-e-della-loro-deriva-digitale-il-rompipalle-cronico-piu-elegantemente-detto-perditempo" style="text-align: justify;">Sullo scorso Ferro magazine, parlavo di sogni usati. Ora parlo dei loro sognatori e della loro deriva digitale: il rompipalle cronico, più elegantemente detto perditempo.<span id="more-9696"></span></h2>
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola" style="text-align: justify;"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Sono un sognatore. Ahimè lo sono sempre stato. Quando la maestra mi chiedeva che lavoro avrei voluto fare da grande, d’istinto la mia mente puntava su professioni che prevedevano la narrazione di storie: romanziere, giornalista, fumettista, disegnatore e così via. Ai tempi non c’era il web, non avrei ma potuto immaginare il “mestiere del blogger”. Più tardi, finita l’università, mi fecero una bellissima caricatura che ho ancora appesa qui davanti a me: mi ritrae nudo a cavallo della mia prima CB400N mentre scorrazzo in direzione opposta a un cartello che indica “Viaggio dei sogni”. Sul serbatoio un piatto di pasta e in mano un biberon griffato Guinness. Direi estremamente esplicativo della mia persona. Ecco perché i sognatori, in genere, io li capisco, non è che mi limito a compatirli come altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando ho deciso di pubblicare un annuncio di vendita della mia moto, per primo ero tra coloro che spulciano morbosamente queste bacheche alla ricerca dell’occasione giusta. Lo faccio compulsivamente da anni, lo ammetto mi diverte. Se a questo aggiungiamo la mia facilità all’innamoramento di una due ruote, capisci che la frittata è fatta. Lo ammetto, sono proprio quel sognatore lì, quello dell’ “Astenersi sognatori”.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima volta che l’ho letto in un annuncio me ne sono quasi risentito. Questo finché non mi sono trovato dall’altra parte e ho capito che l’espressione in realtà significa “astenersi rompipalle cronici”, una richiesta semplice che cela una dura realtà: quando pubblichi un annuncio offri il fianco a una categoria di persone che nella digitalizzazione di massa ha trovato sfogo alla propria idiozia e maleducazione. Mi riferisco a quelli che hanno i polpastrelli sconnessi dal cervello.</p>
<p style="text-align: justify;">Intendo quelli che digitano scempi della lingua italiana e del raziocinio più velocemente di quanto emettano un peto. Devi sapere che questa categoria, nel nostro settore merceologico, risente molto il cangiar delle stagioni. Ho pubblicato l’annuncio d’inverno, proprio perché speravo di colpire un pubblico più selezionato, ingolosire un motociclista indurito col quale fare una vendita serena tra pari. Invece in inverno tutto tace o quasi. E quel quasi sono i perditempo. Gente che spende i pochi giorni liberi nei corridoi di un centro commerciale e che per tale miseria di emozioni ti scrive proposte senza senso, forse ritenendo che tu sia alla ricerca di un modo per passare le giornate. Ti arrivano le proposte più assurde condite, cosa che mi infastidisce ancor più, da una mancanza di cortesia senza pari. C’è chi ti scrive solo quello che, secondo lui, è il prezzo giusto e che ovviamente è meno della metà della quotazione di mercato. C’è quello che vuole sapere tutto, ma proprio tutto via Whatsapp per poi ritornare nel buio cosmico da cui è venuto o, ancora, quello che pretende l’appuntamento per l’indomani e poi non si presenta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho conosciuto persino chi la vuole subito, non tratta neppure sul prezzo vuole chiudere immediatamente ma la tira per qualche giorno e all’ultimo secondo ci ripensa facendoti perdere almeno una settimana. Poi un bel giorno arriva marzo e come un segnale divino tutti i rompipalle cronici si svegliano e sanno che devono digitare qualcosa. Vogliono la moto per “la stagione”. Escono dalle tenebre invernali manco fossero zombie e ti ricoprono con una sassaiola di proposte indecenti perché, sia chiaro, “oh” loro la moto “te la comprano”, sono “il cliente” e il cliente ha sempre ragione fino a che, come mi ha insegnato mio padre, una vita nel commercio, non è maleducato.</p>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-13/">Sognatori e perditempo &#8211; Ferro magazine 13</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sogni usati &#8211; Ferro magazine 12</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-12/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2016 15:38:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=9700</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una pubblicità recitava: “nessuna auto nuova può superare un sogno usato”. Su Ferro magazine parlo di questo, di&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-12/">Sogni usati &#8211; Ferro magazine 12</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="una-pubblicita-recitava-nessuna-auto-nuova-puo-superare-un-sogno-usato-su-ferro-magazine-parlo-di-questo-di-usato-di-sogni-e-di-bugie-a-fin-di-bene" style="text-align: justify;">Una pubblicità recitava: “nessuna auto nuova può superare un sogno usato”. Su Ferro magazine parlo di questo, di usato, di sogni e di bugie a fin di bene.<br />
<span id="more-9700"></span></h2>
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola" style="text-align: justify;"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Ho deciso di vendere la mia Pina, la mia moto, e mettere così fine alla nostra pacifica convivenza che dura da due anni e mezzo. Una storia di coppia con qualche alto e basso, come tutte, ma nella quale sono principalmente mancati proprio i picchi. Non a caso l’ho definita pacifica; una storia piuttosto piatta dunque. Vedo l’orrore sul tuo volto, ma anche la consapevolezza di chi conosce la mia motivazione alla vendita. La Pina (fosse stata pheega l’avrei chiamata forse in modo più esotico) è un’ottima moto, una brava ragazza da sposare, sulla quale puoi contare per la cura della casa e la buona educazione dei figli, che ti farà sempre trovare un piatto caldo a cena ma che mai ti sorprenderà con una ricetta afrodisiaca o con qualche situazione piccante. La Pina è una gran lavoratrice e quando l’ho presa con me ero certo non mi avrebbe deluso e così, in effetti, è stato. Ha fatto il suo dovere, ho però dovuto ammettere che dopo tanti chilometri assieme in reciproca stima, non è riuscita a farmi innamorare. Succede.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono certo che la Pina, ancora giovane e attraente, saprà sedurre un altro viaggiatore romantico e mi dispiace separarmi da lei. Potessi la terrei con me e la convincerei che, in fondo, un ménage à trois non è poi scelta così deprecabile. La mia testa e la mia pancia, però, si stanno già muovendo verso un sogno usato, una di quelle moto ormai fuori di produzione ma che anni fa ammiravo sognante, con l’acquolina in bocca sospirando inebetito “chissà se un giorno ti farò mia”. Non riesco a trattenermi, ne ho desiderio fisico. Noi motociclisti ci nutriamo di emozioni e aspirazioni, vogliamo sentire il cuore salire di giri e ognuno ha una ricetta per stuzzicare il proprio, non è detto che il piacere derivi solo dalla prestazione meccanica, anzi spesso, di quel battito, non ne decifriamo neppure l’origine ma sappiamo come suscitarlo. Sappiamo essere indulgenti con il nostro ferro fino a convincerci di doti che non ha. Siamo pronti a mentire a noi stessi se necessario.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripenso a un tizio con una vecchia moto che, tempo fa, rispose ad alcuni insolenti che gli chiedevano perché girasse ancora con quel tegame: “Lo so che non è la moto più bella e neppure la più comoda o la più performante, ma è la mia moto e mi fa sorridere ogni volta che la vedo”. Capirono tutti al volo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tu che ne dici, siamo ancora in grado di affezionarci al nostro ferro o in quest’epoca siamo sempre alla ricerca di qualcosa di diverso che sia in grado di rappresentarci al bar?</p>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-12/">Sogni usati &#8211; Ferro magazine 12</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La solitudine del viaggiatore &#8211; Ferro magazine 11</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-11/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2016 11:28:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=9226</guid>

					<description><![CDATA[<p>I legami ti rendono forte, ma la solitudine non è un castigo, è un piacere. Viaggiamo in bilico&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-11/">La solitudine del viaggiatore &#8211; Ferro magazine 11</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="i-legami-ti-rendono-forte-ma-la-solitudine-non-e-un-castigo-e-un-piacere-viaggiamo-in-bilico-tra-il-fare-e-il-condividere-dimenticandoci-di-noi-stessi" style="text-align: justify;">I legami ti rendono forte, ma la solitudine non è un castigo, è un piacere. Viaggiamo in bilico tra il fare e il condividere, dimenticandoci di noi stessi.<span id="more-9226"></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Seamus Heaney</strong>, premio Nobel nel 1995, una volta scrisse: “<em>Se hai un primo mondo forte e una rete di rapporti consolidati, allora da qualche parte dentro di te sarai sempre libero; puoi camminare nel mondo perché sai da dove vieni e hai un posto in cui tornare</em>”. Anch’io ho sempre pensato fosse così: avere degli amici, un legame con un territorio, ti rende più forte e libero, perché sai di poter contare su una casa, non un edificio, ma un mondo in cui tornare. Anche per questo quando viaggiamo cerchiamo di portare con noi chi è rimasto a casa. Un tempo si usavano le cartoline, ancor prima le lettere. Nella lontananza cerchiamo un’ancora, un legame con la nostra storia, aneliamo una vicinanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi abbiamo in tasca tutto il mondo, non solo il nostro mondo. La combinazione smartphone + internet apre nel palmo della nostra mano una porta di contatto immediato con chiunque desideriamo. A che serve scrivere una lettera meditata che giungerà con giorni di ritardo se possiamo condividere ciò che vediamo in tempo reale e con tutti? Che ciò cambi il nostro modo di relazionarci non è una novità, ma vorrei ci soffermassimo su come intervenga sulla nostra percezione del viaggio e sulla stessa libertà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando siamo in moto, siamo soli con noi stessi e questo ci piace.</strong> Questo perché <strong>la solitudine è una profonda esigenza dello spirito</strong>, ci consente di assaporare ciò che vediamo, di interiorizzarlo, di rielaborarlo secondo la nostra conoscenza e il nostro umore, è quindi essa stessa un piacere al contrario di quanto la società ci conduca a credere. Come scriveva l’esploratrice <strong>Freya Stark</strong>: “<em>l’educazione moderna ignora il bisogno di solitudine [&#8230;] da qui l’idea malata che si debba sempre fare qualcosa</em>”. Era il 1931. Da allora le cose sono accelerate un bel po’ e la solitudine, la riflessione non sono in pratica più contemplate nella vita quotidiana. <strong>La condivisione ha preso il sopravvento sul momento stesso</strong>: dire agli altri ciò che si fa e si vede è divenuto più importante dell’azione.</p>
<p style="text-align: justify;">Facendo il blogger so che il contenuto in real time, l’essere sulla notizia, il diario di viaggio “live” sono quanto di più apprezzato da chi ti segue e ti dia conforto, ma ho imparato sulla mia pelle come ciò sottragga tempo, attenzione e piacere alla solitudine. Avere un mondo, una casa, degli amici equivale a poter essere libero di viaggiare, ma ricercare il continuo contatto e approvazione degli stessi equivale a non viaggiare per niente.</p>
<h3 id="qual-e-lultima-volta-che-hai-apprezzato-la-tua-solitudine" style="text-align: justify;">Qual è l’ultima volta che hai apprezzato la tua solitudine?</h3>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-11/">La solitudine del viaggiatore &#8211; Ferro magazine 11</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le strade mostrate agli altri &#8211; Ferro magazine 10</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-10/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2016 11:26:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=9185</guid>

					<description><![CDATA[<p>Su Ferro magazine 10 mi chiedo: come appaiono le strade che percorri di solito a uno straniero? Ho&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-10/">Le strade mostrate agli altri &#8211; Ferro magazine 10</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="su-ferro-magazine-10-mi-chiedo-come-appaiono-le-strade-che-percorri-di-solito-a-uno-straniero-ho-avuto-la-fortuna-di-sperimentarlo-e" style="text-align: justify;">Su Ferro magazine 10 mi chiedo: come appaiono le strade che percorri di solito a uno straniero? Ho avuto la fortuna di sperimentarlo, e&#8230;</h2>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-9185"></span></p>
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola" style="text-align: justify;"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Come sapete, mi piace raccontare storie e quelle in cui mi imbatto grazie alla strada e alla passione per le due ruote sono sempre le più belle. Recentemente sono stato fortunato perché ho fatto amicizia con un ragazzo americano davvero tosto e con una grande sensibilità; si chiama Alex. Anche lui è appassionato di avventure su due ruote e di video, per questo ci siamo incrociati sulla rotta eterea della rete. Da un paio d’anni seguo le sue storie con interesse: il suo canale YouTube è da molti considerato uno dei migliori, se non il migliore, tra quelli che raccontano esperienze on the road. Oltre all’abilità con la telecamera, il merito è della sua bravura come viaggiatore: negli ultimi 4 anni ha fatto più di 300.000 km mettendo le ruote su almeno una cinquantina di nazioni. Tutto è iniziato dopo la laurea: ha venduto quanto poteva per finanziare la sua prima spedizione da un capo all’altro delle Americhe. Durante il viaggio ha realizzato che quello era ciò che voleva fare. Quindi, anziché fermarsi, ha continuato a viaggiare. Un paio d’anni più tardi aveva già fatto il giro del globo e il video in cui riassumeva quest’esperienza con un girotondo di immagini in “selfie” gli è valso una notevole popolarità sul web.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/11/Bosch-motoreetto-and-alex-chacon-portait.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-8882" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/11/Bosch-motoreetto-and-alex-chacon-portait-1024x682.jpg" alt="better ride bosch motoreetto alex chacon portrait with ducati" width="690" height="460" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/11/Bosch-motoreetto-and-alex-chacon-portait-1024x682.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/11/Bosch-motoreetto-and-alex-chacon-portait-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/11/Bosch-motoreetto-and-alex-chacon-portait-600x400.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/11/Bosch-motoreetto-and-alex-chacon-portait-1050x700.jpg 1050w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/11/Bosch-motoreetto-and-alex-chacon-portait-870x580.jpg 870w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/11/Bosch-motoreetto-and-alex-chacon-portait.jpg 1244w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Qualche settimana fa Alex è venuto in Italia, così ci siamo potuti incontrare e fare un giro in moto assieme. Il tempo a disposizione è pochissimo, ma la sua richiesta è la stessa che faccio io agli amici che vado a trovare: mostrami qualcosa che per te è normale. Così afferriamo le moto e lo porto nel traffico di Milano. Gli mostro il “moto quartiere”, gli aperitivi, lo scarso rispetto tra utenti della strada in contrasto con la cortesia di modi di fare tipicamente italiani. Poi facciamo sgranchire i cavalli: lo porto sul Ticino, il Lago d’Orta, il Mottarone e il Lago Maggiore, seguendo un itinerario che qualunque motociclista lombardo conosce benone, qualcosa che per chi abita da queste parti è normale. Lui ha girato tutto il mondo, ma non ha visto questo e l’espressione di soddisfazione è inequivocabile. Aspettiamo il tramonto guardando l’orizzonte e scambiando opinioni e non posso fare a meno di pensare che più spesso dovremmo guardare alle nostre strade, ai nostri paesaggi, alla nostra gente, con gli stessi occhi di uno straniero, come chi li vede per la prima volta e, se possibile, con ancor più rispetto e gratitudine.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ti va di vedere il video del nostro giro in moto,<strong> <a href="http://www.motoreetto.it/better-ride-the-movie/" target="_blank">clicca qui.</a></strong></p>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/category/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-10/">Le strade mostrate agli altri &#8211; Ferro magazine 10</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>What comes around, goes around &#8211; Ferro magazine 9</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-9/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2015 15:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=8962</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra proverbi pop e kharma, questo mese ti porto a fare un giro con la tua coscienza. D’ora&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-9/">What comes around, goes around &#8211; Ferro magazine 9</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="tra-proverbi-pop-e-kharma-questo-mese-ti-porto-a-fare-un-giro-con-la-tua-coscienza-dora-in-poi-sara-sporca-soltanto-del-grasso-del-tuo-ferro" style="text-align: justify;"><b>Tra proverbi pop e kharma, questo mese ti porto a fare un giro con la tua coscienza. D’ora in poi sarà sporca soltanto del grasso del tuo ferro.  </b></h2>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8962"></span></p>
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola" style="text-align: justify;"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ci sono dei periodi in cui ci si affeziona a un proverbio, a un modo di dire. Qualche tempo fa riascoltando per caso una vecchia canzone ho colto una frase a cui non avevo mai fatto caso prima. Eppure avevo sentito quella canzone centinaia di volte e quella frase altro non era che un proverbio americano ben noto persino a me che non ho mai vissuto negli States. Quel giorno però ho iniziato a ragionare sul senso di quell’espressione, in qualche modo a farla mia, a usarla. Ben presto è diventata una di quelle frasi che alla fine ti modellano un po’, uno di quei proverbi che ti indicano la via, ti aiutano a orientare il tuo atteggiamento. Hai presente quei detti come “chi dorme non piglia pesci” o “aiutati che il ciel ti aiuta”? Alla fine dei conti son espressioni che ti danno una mano a mantenere un certo equilibrio, ad agire in un determinato modo, a considerare il peso delle tue azioni o inazioni. Il proverbio a cui alludo è </span><i><span style="font-weight: 400;">“what comes around, goes around”</span></i><span style="font-weight: 400;"> (e no, la canzone non è quella di Timberlake, vediamo se la indovini) il che se dovessimo tradurlo brutalmente in italiano sarebbe qualcosa tipo “ciò che va in giro torna in giro” o, un po’ meno alla lettera, potremmo assimilarlo al nostro “chi la fa, l’aspetti” o, ancora, a “chi semina vento raccoglie tempesta”, detto che mi piace moltissimo, ma che è sempre negativo. Qui l’accezione è positiva, sarebbe più un “chi ben semina, raccoglie” o qualcosa di simile e porta con sé il concetto di </span><i><span style="font-weight: 400;">kharma</span></i><span style="font-weight: 400;">, ovvero la legge di azione e conseguenza. In altre parole, pagherai le conseguenze delle tue azioni o ne trarrai i benefici.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Bene, ti dirai, e cosa c’entra tutto questo con quella cosa che io e te abbiamo in comune, ovvero la passione per la motocicletta? Il mio sillogismo è piuttosto banale. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Converrai con me che noialtri con la motocicletta andiamo in giro, come sarai d’accordo che quando lo facciamo commettiamo delle azioni collaterali. Non sono qui per fare prediche o fare la morale, dico solo che al nostro andare in giro fanno da contorno altre azioni e le conseguenze di ciò che facciamo si moltiplicano, cambiano volto, mutano, ci tornano indietro come boomerang oppure come un volano che ci ricarica e ci spinge ancora avanti. Intendiamoci, avviene per qualsiasi nostra azione, ma per ora concentriamoci su quella dell’andare in moto. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Quando andiamo in moto siamo esposti, in tutti i sensi possibili e immaginabili. Siamo così esposti che il senso stesso di equilibrio precario ci galvanizza; l’idea che da poche molecole di gomma comandate dalle leggi della fisica dipenda la nostra stessa esistenza anziché atterirci, ci eccita e ci inietta l’adrenalina di cui abbiamo bisogno per buttar dentro un’altra marcia e affrontare la prossima piega. Siamo così schiavi di queste sensazioni da ignorare tutto il resto, anche il fatto di non essere soli, di essere all’interno di un sistema piuttosto complesso ed empirico, di poter arrecare fastidio o disturbo e di dipendere in definitiva anche dalle azioni, reazioni altrui. E in quanto a buone azioni, gli altri utenti della strada non sono sempre dei modelli da seguire. What goes around, comes around. Se tutti noi guidassimo i nostri ferri pensando al buon vecchio kharma, con la consapevolezza che se ci comportiamo in un modo rispettoso del prossimo prima o poi ne trarremo beneficio, allora penso che la strada, il nostro piccolo cosmo, diventerebbe un posto migliore. Quando viaggio vedo comportamenti assurdi perpetrati con la massima semplicità e talvolta banalità da parte di automobilisti, pedoni, camionisti e motociclisti, persone come me e te. Non pensano mai alle conseguenze di ciò che fanno, sono talmente ovattati dall’urgenza del presente da non cogliere il peso che ogni loro piccolo gesto potrebbe avere. La moto ci fa stare bene, per questo penso che dovremmo salire ogni volta in sella con il sorriso e con l’intenzione di essere degli autentici generatori di effetti positivi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">E tu, sei pronto a fare i conti con la tua coscienza? <a href="http://twitter.com/motoreetto" target="_blank">Confessati <strong>@motoreetto.</strong></a></span></p>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/category/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-9/">What comes around, goes around &#8211; Ferro magazine 9</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La distanza è relativa &#8211; Ferro magazine 7</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-7/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 15:58:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=9728</guid>

					<description><![CDATA[<p>La distanza è relativa, ho sentito dire, e la distanza è relativa vi dico anch’io. Ma relativa a&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-7/">La distanza è relativa &#8211; Ferro magazine 7</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="la-distanza-e-relativa-ho-sentito-dire-e-la-distanza-e-relativa-vi-dico-anchio-ma-relativa-a-cosa-esattamente-alla-tua-schiena-alla-temperatura-alla-tua-fame-non-di-certo-al-tuo-ferro" style="text-align: justify;">La distanza è relativa, ho sentito dire, e la distanza è relativa vi dico anch’io. Ma relativa a cosa esattamente? Alla tua schiena? Alla temperatura? Alla tua fame? Non di certo al tuo ferro.<span id="more-9728"></span></h2>
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola" style="text-align: justify;"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Quando incroci un automobilista non è che gli chiedi da dove viene o dove va. Anzi, a dire il vero un po’ ti scoccia il fatto che sia proprio lì nello stesso posto dove sei tu, ad occupare il tuo spazio, a “rubare” la tua ombra. Vorresti startene per gli affaracci tuoi, si capisce, ed è anche per questo che tu viaggi in moto. Fa caldo, l’estate è esplosa finalmente, e quelli lì con l’auto tutta bella carica di cuscini (chissà poi perché), pinne e gommoni tu li guardi con un misto di fastidio (non dovrebbero esistere), commiserazione (poveretti, non sanno che si perdono) e una leggera invidia rabbiosa (in fondo l’aria condizionata oggi ci starebbe a palla). Alla fine propendi per la commiserazione, così che capiscano dal tuo sguardo fiero che sono loro gli sfigati, non tu che a 40° stai con la giacca di pelle e sudi come un maiale su uno spiedo. Perché tu sei un figo, tu vai in moto, tu sei più tosto di un chiodo da bara. E per inciso, in moto ci vai davvero e fai un mucchio di strada, mica sei un turista. Ecco perché la tua moto è carica più di un mulo del Terzo Reggimento Alpini ed ecco perché nonostante sul mercato ci siano ormai valigie di tutte le misure e fogge, ti ostini a legare tenda, sacchi a pelo, materassini e affini con le cinghie. Le cinghie sono il feticcio del viaggiatore. Senza qualcosa di appeso e legato come una lonza alle estremità della tua moto, potresti apparire come un commercialista in vacanza, non come un vero viaggiatore. Quindi leghi qualsiasi cosa, anche se c’hai posto nella borsa.</p>
<p style="text-align: justify;">La scena si ripete spesso quando sono a zonzo e mi fermo in quelle bizzarre oasi che sono i distributori di benzina o &#8211; peggio &#8211; gli Autogrill. In questi, lo ammetto, mi vergogno un po’ perché da moto viaggiatore purista quale mi atteggio essere, dovrei evitare le autostrade più di una zanzara l’Autan e temo che prima o poi qualcuno mi punti il dito contro e mi costringa a chiedere perdono. Di tanto in tanto si fanno anche degli incontri piacevoli. Noi centauri si sa che ci guardiamo già con la coda dell’occhio e ancor prima di aver parcheggiato abbiamo già passato scannerizzato tutte le moto e i motociclisti già presenti nell’area di sosta. Ormai sono talmente allenato che prima ancora di dare il calcetto alla stampella laterale già so se c’è o meno qualcuno con cui interagirò.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa, ad esempio, risalivo dall’Abruzzo e nei pressi di Rimini mi sono fermato per una pausa dal caldo soffocante. Nell’entrare nell’area di sosta ho adocchiato subito un vecchio DR600 carico ai limiti dell’impennata perenne. Neppure il tempo di sfilarmi il casco che il suo proprietario si avvicina per scambiare due chiacchiere confermando le mie teorie di cui sopra. Devo dire che per strada si fanno sempre gli incontri più curiosi, d’altra parte difficilmente una persona interessante se ne sta chiusa in casa tutto il tempo, no? Il ragazzo in questione viaggiava solo e non pareva particolarmente organizzato con i bagagli. D’altra parte con un mezzo del genere era più rock che mai e aveva già tutta la mia stima per essersi messo in viaggio. Commenta con un po’ di invidia l’appendice aerodinamica offerta dal mio ferro e mi indica il suo vecchio destriero commentando: “viaggio sui 100, non posso andare sopra i 110”. Un conto è viaggiare piano quando sei su una provinciale, ma in autostrada è una gran seccatura. Gli confermo che con la mia si viaggia benone pure in due e a pieno carico e per sottolinearlo gli dico che sto andando da Pescara a Milano. Anche lui è diretto al nord, va a Como, e anche lui ha sostato in Abruzzo, ma è partito da Gallipoli. In confronto mi sento un pivello, oggi nella gara al culo di ferro vince lui alla grande: da Gallipoli a Como su un DR600 richiede una buona dose di convinzione oltre che di antidolorifici per la schiena. Ci salutiamo, certi di rivederci più avanti e in effetti così sarà.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando riparto non posso che pensare che le distanze sono una questione mentale. Ho conosciuto ragazzi che con fior fior di moderne tourer non vanno oltre al raggio di 100 km da casa e altri che con la stessa moto fanno il giro del mondo. Di imprese motociclistiche, in fondo, ne abbiamo sentite tutti e ognuno di noi ne ha qualcuna da raccontare. Io stesso oggi su questa autostrada sono svogliato e questi noiosissimi chilometri mi pesano, mentre altri giorni partirei per andare in capo al mondo pure su un motorino scassato. Non sono le ruote a misurare le distanze, non è il comfort (anche se aiuta), ma siamo noi stessi, con la nostra attitudine e fame di andare. Se i tuoi occhi sono sazi, se il tuo cuore non ha appetito, non andrai da nessuna parte, manco se hai una sella da prima classe.</p>
<p style="text-align: justify;">E tu, come viaggi con il tuo ferro?</p>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/category/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-7/">La distanza è relativa &#8211; Ferro magazine 7</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meglio soli o ben accompagnati? Ferro magazine 6</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2015 16:05:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=9731</guid>

					<description><![CDATA[<p>Meglio soli o ben accompagnati? Uno degli eterni dilemmi del viaggiatore su due ruote è se godere appieno&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-6/">Meglio soli o ben accompagnati? Ferro magazine 6</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="meglio-soli-o-ben-accompagnati-uno-degli-eterni-dilemmi-del-viaggiatore-su-due-ruote-e-se-godere-appieno-di-una-cavalcata-solitaria-oppure-condividere-un-momento-speciale-con-qualcuno-che-conta-arri" style="text-align: justify;">Meglio soli o ben accompagnati? Uno degli eterni dilemmi del viaggiatore su due ruote è se godere appieno di una cavalcata solitaria oppure condividere un momento speciale con qualcuno che conta. Arriveremo mai a una risposta? Da Ferro magazine numero 6.<span id="more-9731"></span></h2>
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola" style="text-align: justify;"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente nel momento in cui sfogli questa rivista sei proprio nel bel mezzo di un viaggio sul tuo ferro. Mi piace pensarti così, con “Ferro Mag” legato con gli elastici alle borse (ocio che si sciupa). Sfruttando le ferie te la stai godendo a zonzo per l’Italia, forse l’Europa o chissà quale altro diavolo di posto e, francamente, anch’io spero di essere nella stessa situazione e a quest’ora dovrei aver puntato le ruote della “Pina” (la mia moto ndr) verso il sud Italia. Basta stress. Addio appuntamenti, telefonate, mail che ti inseguono ovunque in qualunque momento. Solo tu e il tuo ferro, uno di quei piccoli spazi temporali che ti concedi perché ti fanno tornare vivo, ti fanno sentire come se ti prendessi cura di te stesso. Semplicemente facendo con ciò che più ti piace fare, con il tuo giocattolo da bambinone cresciuto quale sei. Ma sei solo o non lo sei? E soprattutto, preferisci viaggiare in moto per conto tuo, incarnare il ruolo del cavaliere errante solitario oppure per te è un’esperienza che va condivisa in tempo reale con gli altri, magari con una persona speciale o gli amici di sempre? Forse non ci hai mai pensato o, forse sì e non gli hai mai dato importanza, io invece ho cominciato a dargli importanza qualche anno fa, allo spuntare dei primi capelli bianchi. Prima ero concentrato sull’afferrare il manubrio e andare, chi c’è, c’è. Dopo un po’ di anni e di avventure, inizi a guardarti indietro, ti ricordi il tal viaggio o il tal altro, ti accorgi di come alcune memorie cambino colore a seconda di chi c’era con te a vivere quell’esperienza. Persino i posti non sembrano gli stessi. Le persone che ci circondano condizionano la nostra percezione, sia nel presente sia nel futuro, quindi sono importanti. Ho realizzato di avere ricordi fantastici di posti normalissimi solo perché grandiosa era la situazione, l’alchimia con i miei compagni di viaggio. Peggio, ho dovuto ammettere a me stesso che alcuni posti incredibili che ho visitato sono poi diventati più piatti, hanno perso fascino, solo perché chi era con me non rendeva il viaggio eccezionale, anzi mi faceva venire voglia di tornarmene a casa o ripartire solo. Ammettilo, quante volte è capitato anche a te? E quante volte sarò stato io a rovinare il ricordo di qualcun altro!</p>
<p style="text-align: justify;">Conosco motociclisti che si muovono sempre in gruppo, sono una squadra, perfino con tutti i loro rituali. Sono un team, un clan, la moto li unisce e guai a chi prova a dividerli. Le loro uscite sono sempre speciali, sono affiatati.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi conosco altri riders che, invece, viaggiano in lungo e in largo sempre soli. Nessuno è in grado di infilarsi tra loro e la loro esperienza di viaggio, la vogliono assaporare appieno, sorso dopo sorso senza perdersene una goccia. Le loro uscite sono sempre speciali, catturano tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi mi sono chiesto: e io dove sto? Mi piace sicuramente la compagnia ma amo la solitudine. Ho viaggiato in coppia, con i pochi ma buoni, in un team affiatato e persino come accompagnatore di un gruppo. Quindi? Cosa ho imparato su me stesso?</p>
<p style="text-align: justify;">Ci pensavo mentre ho scattato la foto che vedi, lo scorso aprile. Era più o meno l’ora di pranzo e dopo quattro-cinque ore di curve ho trovato questa spiaggia, ho estratto dalla bisaccia una baguette col prosciutto e mi sono sdraiato sulla sabbia. Stavo percorrendo il periplo della Corsica da solo (se ti sei perso il racconto, dai un occhio al mio blog!). Mi sono guardato attorno e mi sono commosso per la bellezza di ciò che stavo vivendo. Mi sono voltato e attorno a me non c’era nessuno con cui scambiare uno sguardo di complice assenso. Ho pensato che nessuna foto, video o racconto ben dettagliato sarebbe stato mai in grado di mostrare agli altri ciò che i miei occhi vedevano. Avrei voluto che le persone a cui tengo di più potessero vivere la stessa sensazione in quel preciso istante. Una volta tornato a casa tutto questo non sarebbe stato uguale per nessuno, ma sapevo anche che quel preciso istante non sarebbe stato uguale se non fossi stato solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, meglio viaggiare soli o ben accompagnati? (il mal accompagnati lo escludo a priori, ovvio)</p>
<p style="text-align: justify;">Ci provo così: quando viaggi da solo è come se ti togliessi uno strato di pelle, senti tutto di più, è come se i tuoi occhi si aprissero il doppio, catturi tutto e la tua memoria registra più di mille hard disk. Inoltre non hai scudi sociali e quando incontri persone lo fai senza alcuna difesa. Sei tu e sai che potresti aver bisogno di una mano, non rappresenti alcuna minaccia e sei più umile. Quando viaggi con le persone giuste, di contro, le parole non servono e non devi cercare metafore per spiegare ciò che provi. è una sensazione indescrivibile rivedere negli occhi dell’altro la stessa emozione che stai provando tu e il senso di complicità appaga lo spirito.</p>
<p style="text-align: justify;">Che tu sia un solitario o preferisca la compagnia ricordati sempre: Dai Gas Responsabilmente.</p>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto.<a href="http://www.motoreetto.it/category/la-pagineetta/" target="_blank"> Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-6/">Meglio soli o ben accompagnati? Ferro magazine 6</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Viaggiare soli o ben accompagnati? &#8211; Ferro n°6</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/viaggiare-soli-ferro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2015 14:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[ferro]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=8972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Viaggiare soli o ben accompagnati? Uno degli eterni dilemmi del viaggiatore su due ruote è se godere appieno di&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/viaggiare-soli-ferro/">Viaggiare soli o ben accompagnati? &#8211; Ferro n°6</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="viaggiare-soli-o-ben-accompagnati-uno-degli-eterni-dilemmi-del-viaggiatore-su-due-ruote-e-se-godere-appieno-di-una-cavalcata-solitaria-oppure-condividere-un-momento-speciale-con-qualcuno-che-con" style="text-align: justify;">Viaggiare soli o ben accompagnati? Uno degli eterni dilemmi del viaggiatore su due ruote è se godere appieno di una cavalcata solitaria oppure condividere un momento speciale con qualcuno che conta. Arriveremo mai a una risposta?<span id="more-8972"></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente nel momento in cui sfogli questa rivista sei proprio nel bel mezzo di un viaggio sul tuo ferro. Mi piace pensarti così, con “Ferro Mag” legato con gli elastici alle borse (ocio che si sciupa). Sfruttando le ferie te la stai godendo a zonzo per l’Italia, forse l’Europa o chissà quale altro diavolo di posto e, francamente, anch’io spero di essere nella stessa situazione e a quest’ora dovrei aver puntato le ruote della “Pina” (la mia moto ndr) verso il sud Italia. Basta stress. Addio appuntamenti, telefonate, mail che ti inseguono ovunque in qualunque momento. Solo tu e il tuo ferro, uno di quei piccoli spazi temporali che ti concedi perché ti fanno tornare vivo, ti fanno sentire come se ti prendessi cura di te stesso. Semplicemente facendo con ciò che più ti piace fare, con il tuo giocattolo da bambinone cresciuto quale sei. Ma sei solo o non lo sei? E soprattutto, preferisci viaggiare in moto per conto tuo, incarnare il ruolo del cavaliere errante solitario oppure per te è un’esperienza che va condivisa in tempo reale con gli altri, magari con una persona speciale o gli amici di sempre? Forse non ci hai mai pensato o, forse sì e non gli hai mai dato importanza, io invece ho cominciato a dargli importanza qualche anno fa, allo spuntare dei primi capelli bianchi. Prima ero concentrato sull’afferrare il manubrio e andare, chi c’è, c’è. Dopo un po’ di anni e di avventure, inizi a guardarti indietro, ti ricordi il tal viaggio o il tal altro, ti accorgi di come alcune memorie cambino colore a seconda di chi c’era con te a vivere quell’esperienza. Persino i posti non sembrano gli stessi. Le persone che ci circondano condizionano la nostra percezione, sia nel presente sia nel futuro, quindi sono importanti. Ho realizzato di avere ricordi fantastici di posti normalissimi solo perché grandiosa era la situazione, l’alchimia con i miei compagni di viaggio. Peggio, ho dovuto ammettere a me stesso che alcuni posti incredibili che ho visitato sono poi diventati più piatti, hanno perso fascino, solo perché chi era con me non rendeva il viaggio eccezionale, anzi mi faceva venire voglia di tornarmene a casa o ripartire solo. Ammettilo, quante volte è capitato anche a te? E quante volte sarò stato io a rovinare il ricordo di qualcun altro!</p>
<p style="text-align: justify;">Conosco motociclisti che si muovono sempre in gruppo, sono una squadra, perfino con tutti i loro rituali. Sono un team, un clan, la moto li unisce e guai a chi prova a dividerli. Le loro uscite sono sempre speciali, sono affiatati. Poi conosco altri riders che, invece, viaggiano in lungo e in largo sempre soli. Nessuno è in grado di infilarsi tra loro e la loro esperienza di viaggio, la vogliono assaporare appieno, sorso dopo sorso senza perdersene una goccia. Le loro uscite sono sempre speciali, catturano tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi mi sono chiesto: e io dove sto? Mi piace sicuramente la compagnia ma amo la solitudine. Ho viaggiato in coppia, con i pochi ma buoni, in un team affiatato e persino come accompagnatore di un gruppo. Quindi? Cosa ho imparato su me stesso?</p>
<p style="text-align: justify;">Ci pensavo mentre ho scattato la foto che vedi, lo scorso aprile. Era più o meno l’ora di pranzo e dopo quattro-cinque ore di curve ho trovato questa spiaggia, ho estratto dalla bisaccia una baguette col prosciutto e mi sono sdraiato sulla sabbia. Stavo percorrendo il periplo della Corsica da solo (se ti sei perso il racconto, dai un occhio al mio blog!). Mi sono guardato attorno e mi sono commosso per la bellezza di ciò che stavo vivendo. Mi sono voltato e attorno a me non c’era nessuno con cui scambiare uno sguardo di complice assenso. Ho pensato che nessuna foto, video o racconto ben dettagliato sarebbe stato mai in grado di mostrare agli altri ciò che i miei occhi vedevano. Avrei voluto che le persone a cui tengo di più potessero vivere la stessa sensazione in quel preciso istante. Una volta tornato a casa tutto questo non sarebbe stato uguale per nessuno, ma sapevo anche che quel preciso istante non sarebbe stato uguale se non fossi stato solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, meglio viaggiare soli o ben accompagnati? (il mal accompagnati lo escludo a priori, ovvio)</p>
<p style="text-align: justify;">Ci provo così: quando viaggi da solo è come se ti togliessi uno strato di pelle, senti tutto di più, è come se i tuoi occhi si aprissero il doppio, catturi tutto e la tua memoria registra più di mille hard disk. Inoltre non hai scudi sociali e quando incontri persone lo fai senza alcuna difesa. Sei tu e sai che potresti aver bisogno di una mano, non rappresenti alcuna minaccia e sei più umile. Quando viaggi con le persone giuste, di contro, le parole non servono e non devi cercare metafore per spiegare ciò che provi. è una sensazione indescrivibile rivedere negli occhi dell’altro la stessa emozione che stai provando tu e il senso di complicità appaga lo spirito.</p>
<p style="text-align: justify;">E tu come assapori la strada sul tuo ferro? <a href="http://twitter.com/motoreetto" target="_blank">Dillo @motoreetto</a>. Che tu sia un solitario o preferisca la compagnia ricordati sempre: <strong>Dai Gas Responsabilmente.</strong></p>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
var myTarget='http://track.webgains.com/click.html?wglinkid=480145&#038;wgcampaignid=172303&#038;js=0&#038;clickref=pagineetta';
var uri = 'http://track.webgains.com/link.html?wglinkid=480145&#038;wgcampaignid=172303';
document.write('<a href="'+myTarget+'" target="_blank" onMouseOver="window.status=\'http://www.motobuykers.it/\';return true;" onMouseOut="window.status=\'\'"><img loading="lazy" src="'+uri+'" width="728" height="90" border="0" alt=""/></a>');
// ]]&gt;</script></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/viaggiare-soli-ferro/">Viaggiare soli o ben accompagnati? &#8211; Ferro n°6</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il tempo non è denaro &#8211; Ferro magazine #5</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2015 14:02:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=8117</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il tempo è denaro, negli anni Ottanta lo ripetevano come un mantra. Intanto io guardavo mio nonno, a lui&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-5/">Il tempo non è denaro &#8211; Ferro magazine #5</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="il-tempo-e-denaro-negli-anni-ottanta-lo-ripetevano-come-un-mantra-intanto-io-guardavo-mio-nonno-a-lui-era-chiaro-che-si-sbagliavano-ti-basta-prendere-il-tuo-ferro-e-andare-per-capirlo" style="text-align: justify;">Il tempo è denaro, negli anni Ottanta lo ripetevano come un mantra. Intanto io guardavo mio nonno, a lui era chiaro che si sbagliavano. Ti basta prendere il tuo ferro e andare per capirlo.<span id="more-8117"></span></h2>
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola" style="text-align: justify;"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0001.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-8955" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0001-688x1024.jpg" alt="ferro magazine tony alle prese con un ciao negli anni sessanta" width="400" height="596" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0001-688x1024.jpg 688w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0001-201x300.jpg 201w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0001-600x893.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0001-390x580.jpg 390w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0001.jpg 732w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mio nonno Toni (chi mi conosce di persona lo sentirà tirare in ballo con più frequenza del sottocosto ai supermercati) faceva il meccanico. Oddio meccanico forse Ë una parola grossa. Ha iniziato nel Dopoguerra riparando bici e poi motorini, ma la sua &#8220;svolta professionale&#8221; è arrivata con la Vespa e il distributore di benzina e miscela Esso, con tanto di tigre di latta appesa fuori. Negli anni Cinquanta, nel piccolo paese di campagna, il suo Ë diventato un ruolo sociale: con la motorizzazione di massa, divenne una sorta díistituzione e per importanza dopo il sindaco, il prete, il medico condotto e il macellaio, arrivava lui.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla bottega in paese, affacciata proprio sulla statale che ancora oggi lo affetta in due come un perizoma e a pochi passi dalla piazza, mio nonno possedeva ancora la vecchia casa paterna pochi chilometri fuori dal centro. Lì teneva il suo piccolo ranch: poco più di 3 campi veronesi con galline, oche, anatre, tacchini, conigli, caprette, noce, pero, enorme ciliegio e cavallo. Il collegamento ranch-bottega avveniva sempre tramite un vecchio Ape 50 azzurro/ruggine ovviamente &#8220;elaborato&#8221; dal Toni stesso. Di solito io salivo sul cassone con il cane, quelle sì che erano good vibrations. Quando era carico di legname, latta, bombole di gas o cianfrusaglie varie mi veniva concesso il posto in cabina per bilanciare il peso, non per altro. Una volta non ci riuscimmo e mi ritrovai aggrappato al manubrio dell&#8217;Ape in impennata con la benna che si limava sull&#8217;asfalto. Ci volle uníincudine in cabina per rimettere tutte e tre le ruote a terra. Velocità di punta 11 orari.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0002.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-8954" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0002.jpg" alt="ferro magazine - tony nella sua officina piaggio anni cinquanta" width="690" height="520" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0002.jpg 870w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0002-300x226.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0002-600x452.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0002-769x580.jpg 769w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Mio nonno non era di quelli che dispensano consigli a destra e a manca, era di poca cultura e non gli servivano molte parole per esprimere la sua &#8220;filosofia di vita&#8221;. Preferiva ascoltare me, che a 7 anni ero già un pozzo di sapienza e non stavo mai zitto. Mi ripeteva sempre: &#8220;ah bravo bravo studia, che quando sarai grande farai il politico, così giriamo il mondo&#8221;. Notare: fai il politico non perché prenderai un sacco di soldi, ma perché girerai il mondo. E non erano insegnamenti questi?<a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0004.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-8959 size-large" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0004-1024x723.jpg" alt="anni sessanta motoreetto vespa pieno stazione esso minerbe verona" width="690" height="487" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0004-1024x723.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0004-300x212.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0004-600x424.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0004-821x580.jpg 821w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0004.jpg 1181w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti lui era semplicemente &#8220;El Toni&#8221;, non c&#8217;era da specificare di quale Toni si trattasse. Normale dunque che la clientela si componesse di amici e conoscenti, e quelli che non lo erano lo diventavano dopo poco. Non mi è mai capitato di vedere un cliente entrare e uscire rapidamente: non venivano solo per una riparazione, ma per scambiare due chiacchiere e spesso anche solo per quello. Non di rado mio nonno mollava quello che stava facendo, abbassava la serranda a metà (segnale per dire &#8220;torno subito&#8221;) e se ne andava al bar assieme all&#8217;avventore. La porta rimaneva aperta tanto sullíuscio cíera la Tosca, il suo setter, ad attenderlo, ma mica per i ladri, solo per far capire che lui era fuori. Dopo qualche minuto tornava e si rimetteva al lavoro fischiettando.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0005.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-8956" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0005-1024x725.jpg" alt="officina piaggio minerbe anni sessanta su ferro magazine" width="690" height="489" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0005-1024x725.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0005-300x212.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0005-600x425.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0005-819x580.jpg 819w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0005.jpg 1085w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Verso sera poi riabbassava la serranda saliva sul suo Ape &#8211; o sulla Vespa quand&#8217;era più giovane &#8211; e andava nel suo ranch. Nei pomeriggi di maggio, invece, il lavoro riprendeva solo dopo la conclusione della tappa del Giro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quei giorni che ho vissuto con lui, non ho mai sentito mio nonno lamentarsi una volta. Mai lího udito parlare di stress e quando aveva qualcosa da ridire su un cliente era soltanto perchÈ non lo aveva ancora pagato. Succedeva anche allora, ma lui faceva credito a tutti lo stesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0008.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-8958" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0008-1024x736.jpg" alt="piazza minerbe anni sessanta tutti in vespa - motoreetto per ferro magazine" width="690" height="496" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0008-1024x736.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0008-300x216.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0008-600x432.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0008-806x580.jpg 806w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/12/Scan0008.jpg 1168w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mi capita spesso di pensare a lui, alla sua vita e alla sua serenità, così come sto facendo ora, mentre l&#8217;asfalto scorre sotto le ruote del mio ferro, uno dei pochi momenti che mi fa stare bene e in pace con tutto. E sempre più spesso concludo che il denaro si può avere e non avere, sale e scende, c&#8217;è e non c&#8217;è. Il tempo è l&#8217;unica risorsa che veramente abbiamo e non è una risorsa rinnovabile. <strong>Non è vero che il tempo è denaro</strong>, come ci hanno inculcato negli anni Ottanta, <strong>il tempo vale molto più del denaro.</strong></p>
<h3 id="vivi-la-tua-vita-gusta-le-piccole-cose-e-dai-gas-responsabilmente" style="text-align: justify;">Vivi la tua vita, gusta le piccole cose e Dai Gas Responsabilmente.</h3>
<h4 id="le-foto-postate-in-questo-articolo-appartengono-alla-mia-famiglia-sono-gli-unici-documenti-rimasti-di-quegli-anni-di-quella-piccola-officina-se-le-scarichi-a-tuo-uso-senza-citare-la-fonte-non-comm" style="text-align: center;">(le foto postate in questo articolo appartengono alla mia famiglia, sono gli unici documenti rimasti di quegli anni, di quella piccola officina. Se le scarichi a tuo uso senza citare la fonte non commetti tanto un illecito quanto un&#8217;offesa. <a href="mailto: andreettonicola@gmail.com" target="_blank">Contattami</a>, sarò ben felice di darti il mio consenso a pubblicarle dove vale la pena farlo)</h4>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/category/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-5/">Il tempo non è denaro &#8211; Ferro magazine #5</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Inizia la Pagineetta! Ferro magazine fascicolo 1</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 11:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=7788</guid>

					<description><![CDATA[<p>Avviamo con una scalciata al kickstarter questa rubrica che si pone obiettivi ambiziosi: intrattenervi con storie di strada,&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-1/">Inizia la Pagineetta! Ferro magazine fascicolo 1</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="avviamo-con-una-scalciata-al-kickstarter-questa-rubrica-che-si-pone-obiettivi-ambiziosi-intrattenervi-con-storie-di-strada-senza-prendersi-troppo-sul-serio-grazie-a-ferro-magazine" style="text-align: justify;">Avviamo con una scalciata al kickstarter questa rubrica che si pone obiettivi ambiziosi: intrattenervi con storie di strada, senza prendersi troppo sul serio. Grazie a Ferro magazine!<span id="more-7788"></span></h2>
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola" style="text-align: justify;"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p style="text-align: justify;">Vorrei iniziare questo spazio che Ferro mi ha messo gentilmente e incoscientemente a disposizione, introducendovi brevemente cosa ci troverete ogni mese. Per i pochi che già mi conoscono perché seguono il mio blog o si sono già imbattuti nei video che posto su YouTube ogni giovedì sera, do il mio più caloroso ben ritrovati; per chi ancora non sa chi sono, desidero fare una piccola premessa: la doppia E non è un refuso e non è un vezzo, me la sono ritrovata in eredità quale piccola bizzarria del mio cognome e da qui ho deciso di adottarla come segno di riconoscimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/P4040048.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-7791" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/P4040048-768x1024.jpg" alt="1982 50 cc franco morini aprilia motoreetto prima foto su una moto con il lord" width="350" height="467" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/P4040048-768x1024.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/P4040048-225x300.jpg 225w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/P4040048-600x800.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/P4040048-435x580.jpg 435w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/P4040048.jpg 2304w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ne La Pagineetta (da leggersi con la e aperta alla milanese mi raccomando) ci troverete, mi auguro, un piacevole passatempo. O un passatempo e basta. Insomma mi pongo l’elevata missione di farvi compagnia in quel sacro momento della giornata in cui vi richiudete in bagno con in mano questa bella rivista per espletare tutta la vostra intimità. Siete lì seduti? Bene, è bello sapere di essere lì con voi.</p>
<p style="text-align: justify;">Al cesso, come in ogni altro momento, il vero motociclista si riconosce perché al suo fianco, proprio lì sopra al termosifone, ha delle riviste sgualcite lasciate a scaldarsi da tempo immemore. Sono quelle a cui è meno affezionato, ma alle quali riconosce due funzioni precise: dichiarano a eventuali ospiti la sua incrollabile passione e, con quel listino sempre lì pronto, solleticano le fantasie da deiezione sul prossimo cambio moto. Le riviste più belle, invece, vengono conservate. Qui a Ferro ovviamente ci auguriamo di finire tra le seconde, quelle messe sul tavolino del soggiorno finché sono fresche e sulla mensola dello studio dopo qualche mese, ma la mia rubrica ha l’ambizione di intrattenervi e magari farvi pure ogni tanto pensare.</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei raccontarvi un po’ di storie, aneddoti vissuti per strada. Come credo la maggior parte di voi, amo viaggiare in moto con calma, rilassatezza e curiosità. Ho iniziato da ragazzino e persevero con la stessa voglia di stupirmi che avevo quando sono salito per la prima volta in sella alla Franco Morini 50 cc che ho ereditato da mio fratello all’età di 7 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Dovete sapere, infatti, che ho un fratello maggiore. Guzzista. Succede, mi dicono, anche nelle migliori famiglie. Per l’eleganza con cui conduce il suo V11 senza sgualcire la camicia o il foulard lo abbiamo ribattezzato Il Lord. Essendo il maggiore, da ragazzini, lui era l’esperto ed io quello che sperimentava la sua&#8230; esperienza. Mi spiego meglio: quando ho iniziato a guidare la piccola moto cross anni 70 che era stata sua, ha dimostrato da subito un curioso interesse per l’intervento meccanico (e questo spiega perché da adulto ha propeso per quel ramo del lago di Como&#8230;). Ben presto mi sono ritrovato nelle vesti di collaudatore di questo vecchio accrocchio che assomigliava a un Caballero in versione pony, tozzo e poco solerte, con una propensione alle fumate grigie da due tempi scarburato. Il Lord interveniva dotato dei più disparati strumenti reperiti nella nostra piccola officina. Un giorno, ad esempio, mi disse di aver capito come rendere più perfomante la nostra piccola Morini: lo scarico non era abbastanza aperto, il motore non respirava adeguatamente, bisognava aprire. Feci un giro e mi convinsi che sì, c’era proprio qualcosa che non lo faceva sfogare a dovere, il mio capomeccanico aveva ragione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/scansione0005.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-7790" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/scansione0005-1024x703.jpg" alt="motoreetto prima moto franco morini aprilia 50 anni Ottanta" width="690" height="474" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/scansione0005-1024x703.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/scansione0005-300x206.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/scansione0005-600x412.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/scansione0005-845x580.jpg 845w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2015/03/scansione0005.jpg 1173w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Lo scarico era in pratica un tubone nero con la tipica pancia del due tempi e percorreva tutto il lato destro della motoretta poco sotto la sella, separato dal mio interno coscia solo da una placca metallica del tutto simile a una grattuggia per formaggio e altrettanto efficace nell’isolamento termico. Armato di trapano con punta fina per metalli, il Lord si avvicinò e iniziò a forellare sapientemente la parte centrale dello scarico. Sapeva proprio quel che faceva, che fortunato che ero ad avere un simile talento in casa, potevo concentrarmi sulla guida. Diedi senza indugi una pedata al kick starter e partìì per il giro di test sul campo attiguo. Ritornai poco dopo ai box con la coscia destra affumicata peggio che un salmone e mezzo intossicato: il Lord aveva forato la pancia sulla parte superiore e da quel giorno tutto il fumo di scarico fu indirizzato su di me. Un prezzo da pagare per quello che fu, come immaginerete, un considerevole aumento di prestazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/category/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-1/">Inizia la Pagineetta! Ferro magazine fascicolo 1</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I mille usi del sapone. Ferro magazine 8</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-8/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Aug 2013 08:57:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[avventure]]></category>
		<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[ferro magazine]]></category>
		<category><![CDATA[givi]]></category>
		<category><![CDATA[himalaya]]></category>
		<category><![CDATA[kawasaki]]></category>
		<category><![CDATA[marco polo team]]></category>
		<category><![CDATA[motoraid]]></category>
		<category><![CDATA[pagineetta]]></category>
		<category><![CDATA[royal enfield]]></category>
		<category><![CDATA[touring]]></category>
		<category><![CDATA[transhimalayn]]></category>
		<category><![CDATA[travel]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.motoreetto.it/?p=5503</guid>

					<description><![CDATA[<p>Toglietemi tutto, ma non il mio sapone. Quando si parte per un viaggio è bene avere delle certezze.Da&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-8/">I mille usi del sapone. Ferro magazine 8</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="toglietemi-tutto-ma-non-il-mio-sapone-quando-si-parte-per-un-viaggio-e-bene-avere-delle-certezze-da-ferro-magazine-numero-8" style="text-align: justify;">Toglietemi tutto, ma non il mio sapone. Quando si parte per un viaggio è bene avere delle certezze.Da Ferro magazine numero 8.<span id="more-5503"></span></h2>
<p style="text-align: justify;">
<h3 id="la-pagineetta-e-la-mia-rubrica-su-ferro-magazine-ogni-mese-in-edicola" style="text-align: justify;"><em>La Pagineetta è la mia rubrica su Ferro Magazine, ogni mese in edicola!</em></h3>
<p>Ho caricato la moto a dovere: <a href="http://tinyurl.com/ogr5rs2" target="_blank">borse laterali</a>, <a href="http://tinyurl.com/nb3vw3q" target="_blank">borsa da sella</a>, il tutto ben allacciato con gli stimati ganci elastici, compagni di mille sudate sotto il sole. Prima o poi mi deciderò a montare delle borse rigide o un (ohmioddiocheorrore) bauletto che non si può ogni volta tirare, allacciare e chiedersi &#8220;come cazzo avevo fatto l&#8217;altra volta?&#8221;. San <a href="http://tinyurl.com/ns9o6x7" target="_blank"><strong>GiVi</strong></a> da Brescia aiutami tu. Ho caricato la moto come sempre, è una cosa che da aprile a ottobre faccio spesso visto che vivo a Milano ma le mie radici sono in Veneto e oltre alle gite di piacere la moto mi serve come mio unico mezzo di trasporto. In inverno uso il treno o noleggio l&#8217;auto che mica devo fare per forza il masochista a battere i denti. C&#8217;è qualcosa di diverso però questa volta, perché dentro le borse non ci sono solo le solite magliette e mutande fresche di lavatrice (giuro), ma ci sono le aspettative di un lungo viaggio, di un&#8217;avventura. Abbandonerò in Veneto la <strong>Kawasaki</strong> (che per farmela pagare ha pensato bene di rompere il cuscinetto di sterzo&#8230;) e prenderò un aereo che mi porterà prima a Doha e poi a New Delhi. Poi le borse le attaccherò su una <strong>Royal Enfield</strong> e punterò dritto verso l&#8217;<strong>Himalaya</strong>. Valicherò (pare si passeranno i 5.300 m di altitudine) ed entrerò nella <strong>Valle dello Zanskar</strong>, nella regione del <strong>Ladakh</strong>. Non la voglio menare alla lunga e fare il figo che parte all&#8217;avventura: non ho mai pensato né di essere un figo né di essere un avventuriero, ma quando decidi di viaggiare e di farlo in moto, ogni viaggio diventa già di per sé un&#8217;avventura. <strong>Raggiungere una meta su due ruote è già una conquista, anche solo se ti stai spostando da A a B</strong>. Quindi, dopo un po&#8217;, inizi a prenderci gusto e ti scappa la mano e il punto C lo metti sempre più in là.</p>
<p style="text-align: justify;">Capita che ti trovi allora invischiato in un gruppo di ragazzi che la vedono come te e che di avventure ne hanno già fatte parecchie. Ti aggreghi e scopri che fai parte di una famiglia. Questo per me è il <a href="http://www.marcopoloteam.it" target="_blank"><strong>Marco Polo Team</strong></a>, ma scusa sto divagando.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardo le borse sulla moto e penso a quello che ci ho appena messo dentro. Ci sarà tutto quello che mi serve per un viaggio così impegnativo? Non è che si va sull&#8217;A4, non c&#8217;è l&#8217;Autogrill Val Trompia o Sebino o Monte Baldo&#8230; Faccio mente locale, oltre all&#8217;equipaggiamento da moto ho pure <a href="http://tinyurl.com/pr976cb" target="_blank">tutto quello che mi serve per riprendere il viaggio </a>e per rimanere per giorni senza fonti di corrente. In pratica sono un <a href="http://tinyurl.com/pofr2em" target="_blank">battery pack</a> semovente. Ripenso all&#8217;indispensabile a quello che non posso dimenticare ed è allora che mi viene in mente il sapone. Sì, proprio il sapone di marsiglia, <strong>la classica saponetta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci sono alcune cose che non puoi lasciare a casa, una di queste è il <a href="http://www.amazon.it/s/ref=as_li_ss_tl?_encoding=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;field-keywords=sapone&amp;linkCode=ur2&amp;rh=i%3Aaps%2Ck%3Asapone&amp;tag=motoreetto-21&amp;url=search-alias%3Daps" target="_blank">sapone</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="https://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=motoreetto-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;altra è un po&#8217; di carta igienica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dirai che il sapone lo puoi comprare ovunque ed è esatto, ma portarlo con te sin dall&#8217;inizio cambia radicalmente il tuo approccio, significa che sai cosa stai facendo, significa progettualità. Sto esagerando? Non credo. Sai a quante cose serve il sapone quando sei in una landa desolata con la tua motocicletta e le fonti idriche non sono molte? Con il sapone di marsiglia puoi:</p>
<ul>
<li><strong>lavare te stesso</strong>, ok la pelle si secca un pochino, ma l&#8217;igiene è sempre apprezzato in ogni parte del mondo; vuoi mettere la sicurezza di che ti dà l&#8217;aver qualcosa che ti rende pulito e profumato?</li>
<li><strong>lavare la tua biancheria</strong>: basta tagliare qualche scaglia con un coltellino e farla sciogliere in acqua e tadaam abbiamo un detersivo efficace. Per lo sporco più ostinato si strofina con vigore la saponetta sulla zona interessata, proprio come facevano le nostre nonne.</li>
<li><strong>profumare la tua valigia</strong>!! Già, in mezzo a quel lerciume puoi avere un altro scampolo di civiltà aprendo la tua bisaccia e sentire quel confortante aroma di Marsiglia.</li>
<li><strong>pulire la visiera</strong> del casco: ovvio, qui ci vuole poco sapone e più acqua e soprattutto asciugare con la carta igienica di cui sopra;</li>
<li><strong>lavare i cerchi</strong> della moto: se proprio vuoi renderla brillante per un&#8217;uscita galante con uno yak&#8230; anche qui consiglio di abbinare il sapone all&#8217;uso della carta igienica per strofinare per bene e mi riferisco sempre ai cerchi.</li>
<li><strong>instaurare relazioni</strong>: quando ci si trova a una fontanella con un indigeno può essere un modo per attaccare bottone;</li>
<li><strong>fare un regalo</strong>: se l&#8217;indigeno è particolarmente simpatico;</li>
<li><strong>fare un baratto</strong>: se l&#8217;indigeno è particolarmente generoso;</li>
<li><strong>colpire</strong>: la saponetta diventa anche un efficace oggetto da lancio, se l&#8217;indigeno è particolarmente ostile.</li>
</ul>
<p>Hai ancora dubbi al riguardo di quanto sia indispensabile avere con te una saponetta? Prende poco posto, pesa poco, costa poco e rende molto. E non dimenticare la carta igienica.</p>
<h3 id="ogni-mese-su-ferro-magazine-la-pagineetta-la-rubrica-di-motoreetto-clicca-qui-per-rileggere-gli-articoli-pubblicati-finora" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/category/la-pagineetta/" target="_blank">Ogni mese su Ferro Magazine, La Pagineetta, la rubrica di Motoreetto. Clicca qui per rileggere gli articoli pubblicati finora.</a></h3>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/pagineetta-ferro-magazine-8/">I mille usi del sapone. Ferro magazine 8</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
