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	<title>passi alpini &#8211; Motoreetto</title>
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	<description>Il blog di cultura motociclistica</description>
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	<title>passi alpini &#8211; Motoreetto</title>
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		<title>Non sapevano dove li avrei portati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2022 20:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ho fatto viaggiare quattro follower per tre giorni senza che sapessero dove eravamo diretti. E ci siamo divertiti un sacco. Questo è stato il primo week-end CLANdestino</p>
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<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="Non sapevano dove li avrei portati" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/MZqbaRaG2F4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Nel libro <a href="https://amzn.to/3GElLBs?utm_campaign=Lettereette&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=Revue%20newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“<em>Nove perfetti sconosciuti</em>” di Liane Moriarty</a>, divenuto una fortunata serie con <strong>Nicole Kidman</strong>, nove persone si ritrovano in un misterioso e ambiguo centro termale sperduto nella natura australiana attratti dalla promessa di cambiare vita in appena dieci giorni. </p>



<p>Io non avevo un obiettivo così ambizioso. Mi bastava che i miei quattro amici e sostenitori &#8211; perché chiamarli follower parmi riduttivo &#8211; passassero tre giorni on the road dei quali ricordarsi, <strong>che vivessero un&#8217;esperienza da custodire gelosamente</strong>. </p>



<p>Quando ho proposto <a href="http://www.patreon.com/motoreetto?utm_campaign=Lettereette&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=Revue%20newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sulla mia pagina Patreon</a> di seguirmi in questo “<strong>week-end CLANdestino</strong>” non avevo ancora visto la serie, ma in qualche modo l&#8217;idea di mettere assieme <strong>quattro persone che al massimo si erano conosciute tra i commenti ai miei video </strong>mi divertiva e incuriosiva, lo ammetto. Avevo già visto nelle altre occasioni come si trovassero velocemente appigli di conversazione, interessi in comune e <strong>come sia facile veder nascere amicizie</strong> quando in mezzo ci sono due ruote ed una strada. Cosa sarebbe successo se oltre a metterli assieme, avessi aggiunto la componente sorpresa? </p>



<p>Di questo primo<strong> week-end CLANdestino </strong>sapevano il luogo di ritrovo e conoscevano la durata: sarebbero stati “liberati” per la domenica pomeriggio, in tempo per tornare ognuno dalla propria famiglia. <strong>In effetti neppure io sapevo cosa aspettarmi.</strong> Tre di loro li avevo già incontrati in occasioni diverse, tant&#8217;è che tra loro proprio non si erano mai visti. Il quarto era addirittura una new entry appena entrata nel <a href="http://www.patreon.com/motoreetto?utm_campaign=Lettereette&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=Revue%20newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLAN</a> e, quindi, non lo conoscevo manco io.</p>



<p><strong>Il risultato è andato oltre le aspettative. E posso dire di essere ritornato a casa arricchito dalla loro conoscenza.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1357158" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-1024x576.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-300x169.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-768x432.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-1536x864.jpg 1536w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-380x214.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-800x450.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO-1160x653.jpg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/11/w-e-clandestino-THUMB-x-INTRO.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>Da sinistra a destra: Davide, Enzo, Giacomo e Fabio. I miei fantastici (e ignari) compagni di viaggio.</figcaption></figure>



<p>Vuoi per l&#8217;entusiasmo con cui tutti e quattro hanno affrontato questa piccola sfida mototuristica, vuoi per i piccoli immancabili imprevisti che possono capitare quando viaggi in moto, dalla foratura al maltempo improvviso.E a mano a mano che passavano i chilometri, vedevo crescere l&#8217;affiatamento. Tant&#8217;è che durante le soste ho dovuto iniziare a fare il cane da guardia per riportarli in sella, altrimenti passavano troppo tempo a chiacchierare tra loro!</p>



<p>Poco prima di salutarci, ognuno diretto verso la propria città, ho chiesto loro di raccontarmi com&#8217;era andata e <strong>mi ha riempito di gioia sentirli dire che avrebbero rifatto tutto</strong>.</p>



<p>L&#8217;idea di base era<strong> spostare il fuoco dell&#8217;attenzione dalla destinazione al viaggio, al qui ed ora</strong>. Ci ripetiamo di continuo che in moto la meta è la strada, ma spesso ce ne dimentichiamo. Volevo in qualche modo “costringerli” a farlo.</p>



<p>Sicuramente è un esperimento da ripetere. Ma la prossima volta cercherò di renderlo ancor più imprevedibile.E tu, parteciperesti ad un viaggio senza conoscerne la destinazione?</p>
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		<title>Alpi Grand Tour 2022, da Trieste a Nizza. Il video della seconda parte</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/alpi-grand-tour-2022-video-seconda-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2022 19:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue il racconto del mio Alpi Grand Tour, il viaggio su Himalayan e Scram da Trieste a Nizza in sei tappe. In questo secondo ed ultimo capitolo del video partiamo dalla Svizzera per raggiungere il Mercantour e la Costa Azzurra. </p>
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<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="Alpi Grand Tour 2022, da Trieste a Nizza su Royal Enfield Himalayan e Scram 411 // SECONDA PARTE" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/RWnLGrj0Mm8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Riprende il racconto del mio viaggio alpino di quest&#8217;estate. Come ti ho già introdotto<a href="https://www.motoreetto.it/alpi-grand-tour-2022-video-prima-parte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> in questo precendete post</a>, ho realizzato un piccolo (grande) sogno nel cassetto collegando il Mar Adriatico con la Costa Azzurra attraversando da est ad ovest e in sole sei tappe l&#8217;arco alpino. </p>



<p>Dopo aver visto nel primo video le prime tre tappe da Trieste a Locarno, il viaggio in sella alle <strong><a href="https://www.motoreetto.it/himalayan-scram411-quale-scelgo-video/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Royal Enfield Himalayan e Scram 411</a></strong> riparte proprio dalla città svizzera affacciata sul versante settentrionale del Lago Maggiore. Ed io e Filippo ci troviamo subito davanti ad una decisione difficile: puntare il Sempione rischiando di allungare di molto il percorso e di andare incontro ad una giornata di mal tempo o scendere a sud per guadagnare tempo da spendere l&#8217;indomani sugli sterrati piemontesi? Ora la risposta appare quasi scontata, ma al momento non lo era&#8230;</p>



<p>Siamo riusciti a raggiungere Nizza in sole sei tappe senza errori e sbavature e senza una traccia e un programma definito di viaggio? </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa.jpg"><img loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1357092" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-1024x683.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-768x512.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-380x253.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-800x533.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa-1160x773.jpg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2022/09/motoreetto-assietta-himalayan-discesa.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Per scoprirlo non ti resta che guadare il video della seconda parte di questo Alpi Grand Tour. E se proprio se curioso di conoscere per dove siamo passati, allora ti lascio come ho fatto la scorsa settimana gli itinerari di queste tre tappe. Eccoli:</p>



<ul><li><a href="https://www.motoreetto.it/locarno-susa-itinerario-alpi-grand-tour-2022/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GIORNO 4: DA LOCARNO A SUSA</a></li><li><a href="https://www.motoreetto.it/itinerario-alpi-grand-tour-susa-assietta-barcelonette/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GIORNO 5: DA SUSA A BARCELONETTE</a></li><li><a href="https://www.motoreetto.it/itinerario-cayolle-gorges-cians-alpi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GIORNO 6: DA BARCELONETTE A NIZZA</a></li></ul>



<p>Spero che il video ti piaccia. Se è così fammelo sapere con un pollicione, un commento o facendolo girare tra i tuoi amici, per me significa molto.</p>



<p>E se vuoi venire in moto con me, ti ricordo che puoi entrare a far parte di una community esclusiva, il <a href="http://www.patreon.com/motoreetto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clan</a>, e sostenere così la pubblicazioni di questo blog. Ciao!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alpi Grand Tour 2022, da Trieste a Nizza. Il video della prima parte</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/alpi-grand-tour-2022-video-prima-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2022 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da Trieste a Nizza in sei tappe in sella a due monocilindriche senza una traccia o una prenotazione. Questo è stato il mio Alpi Grand Tour 2022 e questo è la prima parte del video che gli ho dedicato.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="Alpi Grand Tour 2022, da Trieste a Nizza su Royal Enfield Himalayan e Scram 411 // Prima parte" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/saE15u7xcXg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Quest&#8217;estate ho realizzato un piccolo sogno che conservavo nel cassetto: unire in un solo giro in moto Trieste a Nizza, l&#8217;Adriatico alla Costa Azzurra, le Alpi Giulie al Mercantour. L&#8217;ho chiamato <strong>Alpi Grand Tour</strong> perché è esattamente ciò che è: un viaggio di scoperta squisitamente turistica.</p>



<h2 id="vivere-le-alpi-alla-giornata">Vivere le Alpi alla giornata</h2>



<p>Mi ero prefissato di farlo nella maniera più essenziale e semplice possibile. Così ho chiamato il mio amico Filippo (perché &#8220;<em>la felicità è tale se condivisa</em>&#8221; e perché è un ottimo fotografo on the road) e ho scelto due moto accessibili. <strong>Volevo infatti che il viaggio fosse innanzitutto alla portata di tutti.</strong> Che chiunque, vedendo o leggendo il mio resoconto, potesse prendere la moto e partire. Con qualsiasi moto e con una spesa minima. Questo modo di vedere ha inciso anche sulla modalità e sui tempi del viaggio: doveva durare meno di una settimana, non dovevano esserci tratte autostradali, nessuna vera traccia gpx da seguire e nessuna prenotazione. </p>



<p>Per questi motivi la scelta è ricaduta sulle <strong>Royal Enfield <a href="https://www.motoreetto.it/royal-enfield-himalayan-essenziale-praticita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Himalayan</a> e <a href="https://youtu.be/fqshc-1bhKY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scram 411</a></strong>, delle quali vi ho già parlato nelle rispettive prove e <a href="https://www.motoreetto.it/himalayan-scram411-quale-scelgo-video/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in questo confronto</a> che ho fatto proprio con Filippo alla fine del nostro viaggio. Sono moto economiche e basiche ma con le quali è molto piacevole viaggiare su strade minori, soprattutto nel misto stretto. E quando non c&#8217;è più l&#8217;asfalto loro non si fermano, anzi. </p>



<p>In questo video vedrai il racconto delle prime tre tappe, quelle che ci hanno portato da Trieste a Locarno. Qui sotto, invece, trovi la strada che abbiamo fatto: </p>



<ul><li><strong><a href="https://www.motoreetto.it/trieste-cadore-itinerario-alpi-grand-tour-giorno1/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GIORNO 1: da Trieste al Cadore</a></strong></li><li><strong><a href="https://www.motoreetto.it/cadore-val-venosta-alpi-grand-tour-itinerario-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GIORNO 2: dal Cadore alla Val Venosta</a></strong></li><li><strong><a href="https://www.motoreetto.it/stelvio-laghi-alpi-itinerario-grand-tour-giorno3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GIORNO 3: dallo Stelvio ai grandi laghi</a></strong></li></ul>



<p>Spero che il video ti piaccia. Se è così fammelo sapere con un pollicione, un commento o facendolo girare tra i tuoi amici, per me significa molto.</p>



<p>E se vuoi venire in moto con me, ti ricordo che puoi entrare a far parte di una community esclusiva, il <a href="http://www.patreon.com/motoreetto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clan</a>, e sostenere così la pubblicazioni di questo blog. Ciao!</p>


<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/alpi-grand-tour-2022-video-prima-parte/">Alpi Grand Tour 2022, da Trieste a Nizza. Il video della prima parte</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I famosi 4 Passi del Sellaronda</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/4-passi-sellaronda-itinerario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 14:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[I MIEI ITINERARI]]></category>
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		<category><![CDATA[passi alpini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Passi Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo formano un anello ben noto a tutti gli amanti delle due ruote: il Sellaronda. Non svelo di certo un itinerario segreto, ma uno di quelli da fare assolutamente almeno una volta nella vita.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/4-passi-sellaronda-itinerario/">I famosi 4 Passi del Sellaronda</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-preformatted"><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1GdfHG0tt5SUV4NcxO4U7QfDH3MbSLqRv" width="640" height="480"></iframe></pre>



<h3 id="periodo-consigliato"><strong>Periodo consigliato</strong></h3>



<p>Come al solito non mi rivolgo agli amanti del motociclismo invernale più estremo che adorano cercare passi innevati, per cui direi che il periodo ideale è quello che va da maggio a settembre, fermo restando di controllare le previsioni e di poter allargare questa finestra a seconda dei gusti. Altra cosa da considerare per bene è quella di evitare i week-end da bollino nero, quindi a ridosso delle principali festività e ferie estive. In particolare bisogna fare attenzione all&#8217;estate e a luglio soprattutto perché l&#8217;accesso ai passi potrebbe essere inibito ai veicoli inquinanti. Quindi puoi salirci solo se hai la <strong>moto elettrica</strong> che qui, tra l&#8217;altro, trova anche facilmente possibilità di ricaricare come ho avuto modo di sperimentare durante la <strong><a href="http://www.motoreetto.it/moto-elettrica-turismo-zero-dolomiti/">Eco Dolomites</a></strong>.</p>



<h3 id="distanza-e-strada"><strong>Distanza e strada</strong></h3>



<p>L&#8217;anello Passo Pordoi, Passo Sella, Passo Gardena e Passo del Campolongo, i quattro passi appunto che compongono il <strong>Sellaronda</strong>, ha una lunghezza appena superiore ai 50 km. Detto ciò possono essere più che sufficienti per passarci una bella giornata senza fretta. La strada è eccellente nonostante la quota, ma bisogna fare attenzione nelle giornate più fredde e in quelle piovose ovviamente, perché l&#8217;asfalto diventa molto viscido. Va sempre ricordato, infine, che non siamo gli unici ad amare questi posti e che ci sono moltissimi ciclisti ed escursionisti: <strong>cerchiamo di rispettare il diritto di tutti di godersi questi posti.</strong></p>



<h3 id="cosa-vedere"><strong>Cosa vedere</strong></h3>



<ul><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_Sella">passo Sella</a> (2240&nbsp;m) collega la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_di_Fassa">Val di Fassa</a> con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Gardena">Val Gardena</a>;</li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_Pordoi">passo Pordoi</a> (2239&nbsp;m) collega la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_di_Fassa">Val di Fassa</a> con la Val di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Livinallongo_del_Col_di_Lana">Livinallongo del Col di Lana</a>;</li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_Campolongo">passo Campolongo</a> (1875&nbsp;m) collega la Val di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Livinallongo_del_Col_di_Lana">Livinallongo del Col di Lana</a> con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Badia">Val Badia</a>;</li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passo_Gardena">passo Gardena</a> (2121&nbsp;m) collega la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Badia">Val Badia</a> con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Gardena">Val Gardena</a>.</li></ul>



<h3 id="litinerario-in-breve"><strong>L&#8217;itinerario in breve</strong></h3>



<p>Quando si parla di fare i 4 passi in moto non c’è alcun dubbio: si sta parlando di <strong>Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo</strong>, il mitico <strong>Sellaronda</strong>. Questo anello di meraviglie è un <strong>autentico must </strong>per tutti gli amanti delle due ruote sia a motore sia a pedale. I quattro passi dolomitici sul gruppo del Sella hanno da sempre suscitato un’impareggiabile attrazione per la loro bellezza sotto ogni punto di vista e sono meta di escursionisti di ogni sorta e provenienza. Fatto che, purtroppo, li rende soggetti a un traffico che in alcuni giorni estivi poco si concilia con la natura di queste montagne. Anche se questo itinerario che li collega tutti e quattro è lungo soltanto una cinquantina di chilometri, sarà sufficiente per farti ricordare questa giornata per sempre. Il mio consiglio perciò è di farla se non solo in ottima compagnia, per rendere l&#8217;esperienza ancora più intima e memorabile. E poi c’è la strada per arrivare quassù che, specie per chi viene dalla pianura, vale già di per sé la gita. Quello dei quattro passi, dunque, non è solo un buon itinerario in moto, ma è una vera e propria scusa per passare la notte a <a href="https://www.booking.com/city/it/canazei.html?aid=397274"><strong>Canazei</strong></a>, ad <a href="https://www.booking.com/city/it/arabba.html?aid=397274"><strong>Arabba</strong></a> o nella lussuosa Val <a href="https://www.booking.com/city/it/ponte-gardena.html?aid=397274"><strong>Gardena</strong></a>.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 id="guarda-gli-altri-itinerari"><strong><em><a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/itinerari-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guarda gli altri itinerari >></a></em></strong></h3>



<h2 id="ridemore"><strong>#RIDEMORE</strong></h2>



<h3 id="sei-a-caccia-di-passi-alpini-beh-ti-presento-sua-maesta-stelvio"><strong>Sei a caccia di passi alpini? Beh&#8230; ti presento sua maestà Stelvio:</strong></h3>



<figure class="wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-motoreetto"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="NBTntmcRK0"><a href="https://www.motoreetto.it/passo-stelvio-in-moto-video/">Il Passo dello Stelvio</a></blockquote><iframe title="&#8220;Il Passo dello Stelvio&#8221; &#8212; Motoreetto" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" style="position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);" src="https://www.motoreetto.it/passo-stelvio-in-moto-video/embed/#?secret=NBTntmcRK0" data-secret="NBTntmcRK0" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
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		<title>I Passi delle Dolomiti interdetti alle moto. La mia risposta alla proposta di Messner.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2016 17:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[passi alpini]]></category>
		<category><![CDATA[passo gavia]]></category>
		<category><![CDATA[passo stelvio]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il traffico estivo su Pordoi, Sella, Gardena e Falzarego è troppo intenso: Messner propone le fasce orarie per&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="il-traffico-estivo-su-pordoi-sella-gardena-e-falzarego-e-troppo-intenso-messner-propone-le-fasce-orarie-per-favorire-il-turismo-in-bici-il-turismo-di-qualita-ecco-cio-che-penso" style="text-align: justify;">Il traffico estivo su Pordoi, Sella, Gardena e Falzarego è troppo intenso: Messner propone le fasce orarie per favorire il turismo in bici, il turismo di qualità. Ecco ciò che penso.<span id="more-9748"></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Pare che ultimamente ce l&#8217;abbiano tutti con i motociclisti (se non lo sapessi c&#8217;è un lungo dibattito in corso sull&#8217;uso delle moto in fuoristrada). Siamo sempre stati brutti sporchi e cattivi, si sa, ma nell&#8217;aria ultimamente c&#8217;è più acredine. La puzza si sente e, temo, non sia solo quella dei nostri maleodoranti e &#8220;pericolosissimi&#8221; gas di scarico. Inquiniamo (tantissimo eh!) e facciamo rumore. Se a questo aggiungiamo che alcuni di noi non vogliono proprio capirla di rispettare anche la minima regola non solo del codice stradale, ma neppure del buon senso, allora è facile intuire come possiamo stare sul cazzo a molti se non a tutti. Giustificatamente pure.</p>
<p style="text-align: justify;">Da tanto tempo cerco di far capire ai motociclisti l&#8217;importanza di &#8220;sapersi comportare&#8221;, di rispettare gli altri e i luoghi. Da ancor più tempo cerco di spiegare ai non motociclisti che chi va in moto non è un assatanato, un distruttore o banalmente un pericolo, ma può rappresentare una risorsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il motociclista è un turista. Si muove, scopre, alloggia, mangia, acquista benzina (molta)&#8230; in altre parole alimenta l&#8217;azienda turistica anche in paesini remoti. In un giorno ne può vedere anche tanti di più di un ciclista. Eppure è sempre malvisto.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultimo in ordine di tempo è <span id="evid"></span><strong>Reinhold Messner</strong>. L&#8217;alpinista ambientalista (e imprenditore turistico) ha proposto di <strong>interdire alle moto dalle 10 alle 15 dei giorni estivi i Passi Dolomitici</strong>, ambita meta di molte nostre escursioni. L&#8217;idea è che i ciclisti possano godersi in tranquillità questi luoghi senza paura di essere investiti. Lo capisco al 100%.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.corriere.it/cronache/cards/messner-passi-dolomiti-solo-bici-no-moto-auto/turismo-bicicletta-turismo-qualita_principale.shtml">Qui l&#8217;articolo del Corriere dellla Sera con la proposta di Messner.</a></p>
<h3 id="piacerebbe-anche-a-noi-motociclisti-goderci-quelle-stesse-dolomiti-senza-dover-schivare-scriteriati-che-si-gettano-giu-dal-passo-in-bici-come-se-stessero-per-conquistare-la-maglia-rosa-o-senza-trovar" style="text-align: justify;"><strong>Piacerebbe anche a noi motociclisti goderci quelle stesse Dolomiti senza dover schivare scriteriati che si gettano giù dal passo in bici come se stessero per conquistare la maglia rosa.</strong> O senza trovarsi intruppati in gruppi di ciclisti che non ti fanno passare mentre chiacchierano. O anche dietro a quelle odiose roulotte. Già&#8230; perché non eliminiamo tutte le roulotte?</h3>
<p style="text-align: justify;">Invece i brutti e cattivi sono sempre quelli con le moto.</p>
<h3 id="cio-che-fa-piu-male-pero-dellinvettiva-di-messner-e-che-il-ciclismo-rappresenterebbe-turismo-di-qualita-mentre-il-motociclismo-no-vorrei-poterne-discutere-numeri-alla-mano-pe" style="text-align: justify;">Ciò che fa più male, però, dell&#8217;invettiva di Messner è che <strong>il ciclismo rappresenterebbe &#8220;Turismo di qualità&#8221;, mentre il motociclismo no</strong>. Vorrei poterne discutere numeri alla mano, per ora incasso il colpo, ma non credo che le cose stiano proprio così.</h3>
<p style="text-align: justify;">Vorrei avere un prospetto di quanto spende in media un ciclista che si porta le barrette energetiche da casa e un motociclista in una giornata nella stessa valle.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle parole di Messner molti hanno innalzato gli scudi, anch&#8217;io mi sono risentito.</p>
<h3 id="in-tutta-onesta-pero-messner-non-mi-trova-in-totale-disaccordo" style="text-align: justify;"><strong>In tutta onestà, però, Messner non mi trova in totale disaccordo.</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Spero si valutino anche altre soluzioni, ma posso essere d&#8217;accordo sulla necessità di un&#8217;iniziativa al riguardo. <strong>Nessuno può pensare di avere il diritto di passare su una strada al posto di altri.</strong> La strada non è dei ciclisti, non è dei motociclisti è di tutti. Se offrire delle fasce orarie può essere la soluzione al traffico, sono d&#8217;accordo, ma non sono d&#8217;accordo nel discriminare (ancora una volta) chi va in moto aggrappandosi sempre a questioni come l&#8217;inquinamento o la presunta poca civiltà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ricordiamo che chi va in moto paga assicurazione e bollo.</strong> Piuttosto salati pure. Paga anche tutti i pedaggi possibili immaginabili e raramente ha sconti rispetto alle auto. Ai ciclisti raramente viene chiesto un pagamento, ma nessuno di noi motociclisti ha mai gridato allo scandalo. Siamo tutti d&#8217;accordo che il ciclismo, utenza debole della strada (come se la moto fosse un&#8217;utenza forte&#8230; chiaro che non lo è!) vada aiutato e protetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Si cita spesso come esempio lo <strong><a href="http://www.motoreetto.it/passo-stelvio-in-moto-video/">Stelvio</a></strong> che riserva due giorni l&#8217;anno alle bici: la &#8220;Giornata della bicicletta&#8221; (quest&#8217;anno è il 27 agosto) e il &#8220;Mapei Day&#8221; (10 luglio). Proprio lo Stelvio è oggetto di un riassetto e, pare, potrebbe diventare a pagamento per auto, moto e anche bici. Il ticket andrebbe a finanziare un lavoro di riqualificazione atto a&#8230; attrarre ancora più turismo. Però, pare, vogliano che sia turismo di famiglie, che evidentemente spendono ancora di più dei virtuosi ciclisti.</p>
<p style="text-align: justify;">I passi di Sella, Gardena, Pordoi e Campolongo restano invece chiusi ai motori un giorno all&#8217;anno per il Sellaronda Bike Day. Il <strong>Passo del Rombo</strong> invece è a pagamento per tutti come il <strong>Großglockner</strong> del resto. In Francia, invece, molti passi alpini hanno giornate riservate alle bici.</p>
<p style="text-align: justify;">Come detto <strong>non sono contrario di base alle regolamentazioni</strong> e alle inibizioni momentanee di strade, purché opportunamente comunicate.</p>
<h3 id="perche-ogni-tanto-questa-strada-la-chiudiamo-per-i-motociclisti-e-non-ai-motociclisti" style="text-align: justify;"><strong>Perché ogni tanto questa strada la chiudiamo PER i motociclisti e non AI motociclisti?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Perché non riusciamo mai a far sentire le nostre motivazioni e presenza?</p>
<h3 id="dalle-10-alle-15-passano-solo-i-ciclisti-ok-allora-dalle-15-alle-17-solo-i-motociclisti-perche-non-si-puo-fare-anche-noi-vogliamo-godere-dei-passi-dolomitici-facciamo-fasce-per-tutti-tranne-che" style="text-align: justify;">Dalle 10 alle 15 passano solo i ciclisti? Ok! <strong>Allora dalle 15 alle 17 solo i motociclisti! Perché non si può fare?</strong> Anche noi vogliamo godere dei Passi Dolomitici. Facciamo fasce per tutti! Tranne che per le roulotte. Quelle proprio devono sparire <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> (se non si capisse sto ironizzando)</h3>
<p style="text-align: justify;">Non sono neppure del tutto contrario al pagamento di un balzello, a patto di vedere che effettivamente porta a benefici sul mantenimento del luogo e non è solo un altro modo di spremerci.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che proprio non sopporto è l&#8217;essere discriminato come visitatore perché arrivo su un motore, come se i ciclisti &#8211; con rispetto parlando &#8211; fossero in tutto e per tutto dei modelli da seguire soltanto perché pedalano. È ridicolo. Molti motociclisti sono anche ciclisti e sanno benissimo che una passione non esclude l&#8217;altra o le è nemica. Forse la stessa persona cambia e diventa buona solo quando pedala?</p>
<p style="text-align: justify;">Come è chiaro che incidenti capitano per responsabilità condivise dalle parti. Spesso mi sono trovato a dover reagire prontamente a un comportamento dissennato di un ciclista. Dirò di più. Proprio sul Passo Pordoi anni fa ero al seguito di una nota manifestazione d&#8217;auto d&#8217;epoca con la mia moto quando l&#8217;imprudenza di un ciclista costò la vita a una partecipante. Al termine di una discesa a piena velocità, il ciclista non riuscì a frenare in tempo per fare il tornante. L&#8217;auto e il corpo di lei gli impedirono di volare giù dal burrone. Ironicamente, lei gli salvò la vita.</p>
<h3 id="riguarda-i-miei-report-su" style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Riguarda i miei report su</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.motoreetto.it/passo-stelvio-in-moto-video/">Passo dello Stelvio</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.motoreetto.it/passo-gavia-in-moto/">Passo Gavia</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.motoreetto.it/gole-del-verdon-in-moto/">Gole del Verdon</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.motoreetto.it/passo-san-boldo-video-moto/">Passo San Boldo</a></strong></p>
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		<title>Passo San Boldo in moto: il video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jul 2016 17:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I MIEI ITINERARI]]></category>
		<category><![CDATA[I MIEI VIDEO]]></category>
		<category><![CDATA[passi alpini]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Passo San Boldo, noto anche come strada dei 100 giorni, è un piccolo passo incredibile costruito nel 1918! Da fare in moto, guarda il video!</p>
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<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="Passo San Boldo in moto! La strada dei 100 giorni - Motoreetto" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/re-GqFsvi3Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Pur essendo veneto non sono mai stato sul <strong>Passo San Boldo</strong> fino ad oggi. Incredibile, lo so, ma vivendo in Lombardia da tanto tempo ormai, le mie escursioni verso est si sono fatte più rare. Ne avevo sentito parlare, avevo visto qualche immagine qua e là, ed ero stato avvisato della sua originalità ingegneristica e della sua pericolosità. In realtà il Passo San Boldo è stato recentemente ristrutturato e messo in sicurezza, ho quindi deciso, trovandomi in zona, di andarlo finalmente a vedere. Beh&#8230; come puoi vedere dal video è incredibile! Non ho mai fatto un passo così piccolo, stretto e verticale. Ma soprattutto non ho mai visto <strong>5 tornanti in galleria</strong> uno dietro l&#8217;altro nello spazio di pochi metri.</p>



<p>Quanto alla sicurezza, come si può vedere dal video, il senso di marcia è ora alternato e regolato da dei semafori. Così non si corre il rischio di ritrovarsi un bel furgoncino o una station in direzione opposta nel bel mezzo della galleria.</p>



<p><strong>Il Passo di San Boldo è da fare assolutamente in moto.</strong> Facile da raggiungere si trova, peraltro, in un contesto che offre tantissime attrazioni per noi motociclisti, come la splendida strada del Prosecco, e tutte le Prealpi bellunesi. La zona di <strong>Valdobbiadene</strong> è assolutamente meravigliosa e una volta messa la moto a riposare, ci si può rilassare con uno dei migliori vini che abbiamo in Italia.</p>



<p>Come cerco di raccontare nel video, anche la storia del Passo di San Boldo è molto particolare. Allora, che aspetti? Prendi la moto e vai <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p><a href="http://www.motoreetto.it/category/viaggi-in-moto/">Qui </a>intanto puoi trovare altri spunti interessanti su passi alpini che devi assolutamente provare, come il <strong><a href="http://www.motoreetto.it/passo-gavia-in-moto/">Passo Gavia</a></strong> e il <strong><a href="http://www.motoreetto.it/passo-stelvio-in-moto-video/">Passo dello Stelvio</a></strong>.</p>
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		<title>Il Passo dello Stelvio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2014 16:08:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[I MIEI VIDEO]]></category>
		<category><![CDATA[LE MIE AVVENTURE]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Passo dello Stelvio in moto: il video che riassume una delle esperienze fondamentali per ogni motociclista che si&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="passo-dello-stelvio-in-moto-il-video-che-riassume-una-delle-esperienze-fondamentali-per-ogni-motociclista-che-si-rispetti" style="text-align: justify;">Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a> in moto: il video che riassume una delle esperienze fondamentali per ogni motociclista che si rispetti.</h2>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6973"></span><strong></strong></p>
<h3 id="il-passo-dello-stelvio-e-uno-dei-luoghi-di-pellegrinaggio-motociclistico-piu-famosi-al-mondo-tecnicamente-il-passo-piu-alto-ditalia-e-il-secondo-deuropa-praticamente-uno-spettacolo-uni" style="text-align: justify;">Il <strong>Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a></strong> è uno dei luoghi di pellegrinaggio motociclistico più famosi al mondo, tecnicamente il passo più alto d&#8217;Italia e il secondo d&#8217;Europa, praticamente uno spettacolo unico.</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a></strong>: non ho intenzione di dirti cose che sono ben note &#8211; si tratta del passo carrozzabile più alto e più famoso d&#8217;Italia e se non ne hai mai sentito parlare il tuo disagio è opportuno: c<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Passo_dello_Stelvio" target="_blank">licca qui per vedere la pagina di Wikipedia e fare un ripassino</a> &#8211; bensì riportarti qualche consiglio nel caso tu non ci sia mai stato e anticiparti le sensazioni che proverai alla sua vista.</p>
<p><figure id="attachment_6986" aria-describedby="caption-attachment-6986" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1.jpeg"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-6986" alt="passo stelvio moto video on board 2" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1-300x224.jpeg" width="300" height="224" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1-300x224.jpeg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1-1024x764.jpeg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1-600x448.jpeg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1-776x580.jpeg 776w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_1.jpeg 2592w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6986" class="wp-caption-text">il Lord in una pausa plastica durante la salita allo Stelvio</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Come ho anticipato nel <a href="http://www.motoreetto.it/passo-gavia-in-moto/" target="_blank">post precedente </a>dedicato alla prima parte di questo itinerario sul <a href="http://www.booking.com/city/it/ponte-di-legno.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Passo Gavia</strong></a>, sono partito in compagnia de &#8220;Il Lord&#8221; da Brescia in direzione <a href="http://www.booking.com/city/it/edolo.html?aid=397274" target="_blank">Edolo</a> e quindi <a href="http://www.booking.com/city/it/ponte-di-legno.html?aid=397274" target="_blank">Ponte di Legno</a>. Il Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a> è stato perciò raggiunto salendo da Bormio, sul lato lombardo. Non è certo una rivelazione che la strada sia bellissima, ma lo diventa quando ti ci trovi di persona. Lo è a tal punto che occorre fare spesso uno sforzo per non lasciarsi distrarre troppo dal paesaggio. Per me le montagne hanno sempre avuto un&#8217;attrazione magica, queste sono davvero uno spettacolo che commuove. Curva dopo curva sotto la giacca sentivo i brividi della pelle d&#8217;oca&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attenzione a ciò che si sta facendo e a ciò che fanno gli altri è però fondamentale. Infatti il Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a> è piuttosto frequentato e, vien da sé, tra i tanti virtuosi del manubrio (e del volante) ci sono anche molti soggetti che tendono a sopravvalutare le proprie doti. Sappiamo bene che la madre degli idioti è sempre incinta&#8230; Motociclisti che guidano spavaldi ce ne sono a manciate, soprattutto durante le giornate più calde, e il margine di errore su queste strade è quasi nullo. In alcuni punti la strada si stringe, specie in prossimità delle vecchie gallerie, e tutti si sentono i padroni della strada. Personalmente preferisco guidare allegro solo nei tratti più sicuri, rimanendo sempre prossimo alle velocità minime: ho così il tempo di ammirare ciò che mi circonda e schivare i cretini.</p>
<p><figure id="attachment_6985" aria-describedby="caption-attachment-6985" style="width: 223px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/foto.jpg"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-6985" alt="passo stelvio moto video on board" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/foto-223x300.jpg" width="223" height="300" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/foto-223x300.jpg 223w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/foto-600x804.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/foto-432x580.jpg 432w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/foto.jpg 764w" sizes="(max-width: 223px) 100vw, 223px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6985" class="wp-caption-text">Motoreetto sullo Stelvio. foto d&#8217;obbligo</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il video che vedi è stato girato il primo sabato di apertura di quest&#8217;anno, il 31 maggio scorso, poche ore dopo il passaggio del Giro d&#8217;Italia e dopo l&#8217;ultima nevicata ed era il primo giorno di sole. Come noterai il Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a> è comunque già trafficato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Se il versante lombardo sale dolcemente in un lungo serpentone, quello atesino è noto per i suoi tornanti che scalano il fianco della montagna creando una delle costruzioni stradali più affascinanti che esistano. Salire, svalicare e guardare giù ti fa provare una sensazione che non dimenticherai.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul Passo dello <a href="http://www.booking.com/city/it/stelvio.html?aid=397274;label=Stelvio" target="_blank">Stelvio</a> si rimane sorpresi, in realtà, dalla quantità di gente (e di souvenir) che ci si può trovare. Centauri in primis, ma anche ciclisti (ovvio), automobilisti e gli immancabili camperisti. Non mi dilungo ulteriormente sulle raccomandazioni, quanto piuttosto sulla constatazione piuttosto ovvia che non è complicato trovare un buon boccone da mettere sotto i denti o un memorabilia da portare a casa ai pargoli.</p>
<p><figure id="attachment_6988" aria-describedby="caption-attachment-6988" style="width: 224px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_3-e1407333635320.jpeg"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-6988" alt="passo stelvio moto video on board 4" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_3-e1407333635320-224x300.jpeg" width="224" height="300" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_3-e1407333635320-224x300.jpeg 224w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_3-e1407333635320-764x1024.jpeg 764w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_3-e1407333635320.jpeg 1936w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6988" class="wp-caption-text">Souvenir! souvenir!!<br />Cima coppi e non essere manco sudati&#8230;</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Noi abbiamo passato la notte al <a href="http://www.booking.com/hotel/it/berghotel-franzenshohe.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Franzenshoehe</strong></a>, che non si trova in cima al passo, ma sotto tra i tornanti che portano verso <a href="http://www.booking.com/city/it/trafoi.html?aid=397274" target="_blank">Trafoi</a> e poi <a href="http://www.booking.com/city/it/merano.html?aid=397274" target="_blank">Merano</a>. Si tratta di un tipico albergo di alta montagna, un tre stelle con camere piccole e semplici, ma dotato di tutto ciò che serve. Qui, oltre ai motociclisti, sostano i numerosi amanti del tracking. La cucina è buona e i prezzi ragionevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno seguente abbiamo proseguito il nostro tour verso Merano e dopo una sosta ristoratrice alla <strong>birreria Forst</strong>, abbiamo preso la SS 238 che ci ha portato in Val di Non.</p>
<p><figure id="attachment_6990" aria-describedby="caption-attachment-6990" style="width: 224px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image-e1407333600814.jpeg"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-6990" alt="passo stelvio moto video on board 6" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image-e1407333600814-224x300.jpeg" width="224" height="300" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image-e1407333600814-224x300.jpeg 224w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image-e1407333600814-764x1024.jpeg 764w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image-e1407333600814.jpeg 1936w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6990" class="wp-caption-text">una sosta alla birreria Forst, Merano.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Da <a href="http://www.booking.com/city/it/fondo.html?aid=397274" target="_blank">Fondo</a> ci siamo poi diretti sulla SS 43 a <a href="http://www.booking.com/city/it/mezzolombardo.html?aid=397274" target="_blank">Mezzolombardo</a>, quindi siamo scesi lungo la Val d&#8217;Adige sfiorando l&#8217;A22 del Brennero. Superato i centri di Trento e Rovereto, nei pressi di Ala abbiamo preso una fantastica deviazione e dalla Statale 12 abbiamo imboccato la Strada Provinciale 13 che ci ha portato sull&#8217;amico Passo Fittanze, uno dei punti a me più cari di tutta la Lessinia. Questa piccola stradina si infila nel bosco salendo e arrampicandosi con notevole pendenza e un susseguirsi di tornanti che ha del surreale. In alcuni punti, in mezzo alla vegetazione, si vede la lingua asfaltata danzare tra le piante. Presto ci tornerò e vi porterò una clip.</p>
<p><figure id="attachment_6987" aria-describedby="caption-attachment-6987" style="width: 224px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_2-e1407333665211.jpeg"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-6987" alt="passo stelvio moto video on board 3" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_2-e1407333665211-224x300.jpeg" width="224" height="300" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_2-e1407333665211-224x300.jpeg 224w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_2-e1407333665211-764x1024.jpeg 764w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/08/image_2-e1407333665211.jpeg 1936w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6987" class="wp-caption-text">il versante atesino del Passo dello Stelvio</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Riassumiamo:</p>
<ul>
<li><strong>Km totali percorsi:</strong> da Bormio a Trafoi sono 35 km. In realtà quel weekend ne abbiamo fatti più di 800 ma questa è un&#8217;altra storia <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
<li><strong>giorni di viaggio:</strong> dipende da quanto ti fermi a dormire sul passo. Ti consiglio di farlo, il mattino dopo è ancora più incredibile.</li>
<li><strong>l’accessorio:</strong> l’imbottitura della giacca o un gilet da mettere sotto, quassù fa freschino.</li>
<li><strong>ricezione:</strong> sul passo o ai piedi dello Stelvio ci sono varie sistemazioni: a <a href="http://www.booking.com/city/it/bormio.html?aid=397274" target="_blank">Bormio</a> o <a href="http://www.booking.com/city/it/trafoi.html?aid=397274" target="_blank">Trafoi</a> in primis. Consigliabile è fare l&#8217;esperienza di rimanere sul passo all&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/it/folgore.html?aid=397274" target="_blank">Albergo Folgore</a> o all&#8217;<a href="http://www.booking.com/hotel/it/passo-stelvio.html?aid=397274" target="_blank">Hotel Passo Stelvio</a>, al suggestivo <a href="http://www.booking.com/hotel/it/rifugio-garibaldi.html?aid=397274" target="_blank">Rifugio Garibaldi</a>. Alternativa poco più sotto il passo, si trova il <a href="http://www.booking.com/hotel/it/berghotel-franzenshohe.html?aid=397274" target="_blank">Franzenshohe</a> dove sono stato io: piuttosto comodo e non dispendioso. (<a href="http://www.booking.com/city/it/passo-stelvio.html?aid=397274" target="_blank">Clicca qui per vedere tutti gli hotel del Passo dello Stelvio</a>)</li>
<li><strong>cibo:</strong> sul passo trovi dagli hot dog ai pasti più completi non ti preoccupare, un piatto di pizzocheri si trova e al <a href="http://www.booking.com/hotel/it/berghotel-franzenshohe.html?aid=397274" target="_blank">Franzenshohe</a> puoi fare un pranzo o una cena tipica.</li>
<li><strong>pericoli:</strong> il pericolo numero uno sei tu, il numero due sono gli altri motociclisti. Poi ci sono i soliti camper&#8230; o auto che possono portare a sorpassi rischiosi.</li>
<li><strong>da evitare:</strong> oltre ai comportamenti stupidi non ci sono controindicazioni.</li>
<li><strong>il consiglio:</strong> vacci ai primi di giugno, all’apertura, ti farà sentire ancor più un pioniere. Portati qualcosa di caldo.</li>
</ul>
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		<title>Passo Gavia in moto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 11:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[I MIEI VIDEO]]></category>
		<category><![CDATA[LE MIE AVVENTURE]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[avventure]]></category>
		<category><![CDATA[moto turismo]]></category>
		<category><![CDATA[passi alpini]]></category>
		<category><![CDATA[passo gavia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Passo Gavia, un nome da leggenda alpina del ciclismo e del mototurismo, un suono che richiama alla mente&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="passo-gavia-un-nome-da-leggenda-alpina-del-ciclismo-e-del-mototurismo-un-suono-che-richiama-alla-mente-gesta-epiche-di-campioni-alla-coppi-e-bartali-video-mappa-e-suggerimenti-su-uno-dei-passi-che" style="text-align: justify;">Passo Gavia, un nome da leggenda alpina del ciclismo e del mototurismo, un suono che richiama alla mente gesta epiche di campioni alla Coppi e Bartali. Video, mappa e suggerimenti su uno dei passi che il mondo ci invidia.</h2>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6924"></span>Intendiamoci, superare il <a href="http://www.booking.com/city/it/santa-caterina-valfurva.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Passo del Gavia</strong></a> in moto, specie con una delle nostre moto moderne e iper accessoriate, non ha nulla di eroico. Affrontarlo sul sellino di una bici lo è molto di più, questo è fuori di discussione, per cui nutro massima ammirazione per chi lo fa. Tuttavia anche affrontare col motore la stretta salita al magnifico panorama che si può gustare da uno dei più famosi e invidiati passi montani al mondo, ha un che di epico e, almeno a livello personale, è una di quelle soddisfazioni che ti ricordi, che porti con te negli anni.<br />
[Vien da sé che, a mio modestissimo e discutibilissimo parere, farlo in auto o peggio in camper è da stronzi]</p>
<p style="text-align: justify;">Ce lo abbiamo qui dietro, il Passo Gavia, non serve neppure andarlo a cercare. Spesso ci dimentichiamo della fortuna che abbiamo noi in Italia ad avere una simile varietà e qualità dei paesaggi e andiamo a cercar all&#8217;estero località dal nome esotiche magari senza aver neppure visto una minima parte di ciò che abbiamo sotto il naso. Almeno lo dico per me: per anni ho guardato quella righetta giallina che come un budello saliva da Ponte di Legno senza mai trovare l&#8217;occasione di metterci le ruote.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/07/Schermata-2014-08-21-alle-11.13.42.png"><img loading="lazy" class=" wp-image-7126 alignleft" alt="map stelvio gavia pass" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/07/Schermata-2014-08-21-alle-11.13.42.png" width="392" height="360" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/07/Schermata-2014-08-21-alle-11.13.42.png 490w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2014/07/Schermata-2014-08-21-alle-11.13.42-300x275.png 300w" sizes="(max-width: 392px) 100vw, 392px" /></a>Questo è uno dei motivi che mi ha spinto a coinvolgere Il Lord &#8211; che per chi non lo sapesse è mio fratello, orgoglioso possessore di una Moto Guzzi V11 Sport &#8211; in un trip fatto di curve e chilometri per festeggiare il suo quarantesimo genetliaco. Partiti da <strong>Brescia</strong> abbiamo raggiunto <a href="http://www.booking.com/city/it/edolo.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Edolo</strong></a>, quindi (fingendo di ignorare il richiamo di Aprica prima e Mortirolo poi) <a href="http://www.booking.com/city/it/ponte-di-legno.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Ponte di Legno</strong></a>. Da qui abbiamo intrapreso la salita al Passo Gavia per poi ridiscendere verso <a href="http://www.booking.com/city/it/bormio.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Bormio</strong></a>. Dalla nota località termale abbiamo dunque imboccato la strada che porta al <a href="http://www.booking.com/city/it/passo-stelvio.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Passo dello Stelvio</strong></a>, altra meraviglia che tutto il mondo ci invidia e della quale ti rendo conto in <a href="http://www.motoreetto.it/passo-stelvio-in-moto-video/" target="_blank">questo articolo con video</a>. Ho infatti diviso il nostro itinerario in due parti, per renderlo più rapido da consultare e perché le due strade meritano ognuna il proprio spazio.</p>
<p style="text-align: justify;">La salita al Passo Gavia inizia dolcemente in mezzo al verde. La strada si fa via via più stretta a mano a mano che si sale in quota. Dopo qualche chilometro la vegetazione si apre d&#8217;improvviso lasciandoci estasiati per la vista. La strada continua a salire fino al rifugio della Bonetta, suo culmine, per poi ridiscendere sul versante nord più breve, meno galvanizzante, ma non meno affascinante.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Km totali percorsi:</strong> da Ponte di Legno a Bormio sono poco più di 40 km ma ci si può mettere anche 1 ora e mezza, al netto di soste</li>
<li><strong>giorni di viaggio:</strong> dipende da quanto vi fermate a dormire al rifugio <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.1.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
<li><strong>l’accessorio:</strong> l&#8217;imbottitura della giacca o un gilet da mettere sotto, quassù fa freschino.</li>
<li><strong>ricezione:</strong> al di là del rifugio della Bonetta e del successivo rifugio Berni sul passo non c&#8217;è altro.</li>
<li><strong>cibo:</strong> sulla strada, prima che inizi la salita provenendo da <a href="http://www.booking.com/city/it/ponte-di-legno.html?aid=397274" target="_blank"><strong>Ponte di Legno</strong></a>, si trovano alcune osterie. Noi ci siamo fermati al <strong>ristorante <a href="http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194852-d3419967-Reviews-Al_mulino-Ponte_di_Legno_Province_of_Brescia_Lombardy.html" target="_blank">Al Mulino</a></strong> sulla statale del Passo del Gavia. Si mangia la tipica cucina dellignese, l&#8217;ambiente è piacevole ma il conto un po&#8217; salato.</li>
<li><strong>pericoli:</strong> pericolosi sono soprattutto gli incroci con chi viene in senso opposto o se ci si trova a dover superare un&#8217;auto o un camper (sembra assurdo ma c&#8217;è qualche camperista che viene fin quassù). Occorre procedere con estrema prudenza, andare quasi a passo d&#8217;uomo, fare attenzione a chi ci viene incontro e al manto in molti punti rotto o con rivoli di neve che si scioglie e punti ghiacciati.</li>
<li><strong>da evitare:</strong> se amate la velocità non fa per voi, traete le vostre conclusioni.</li>
<li><strong>il consiglio:</strong> vacci ai primi di giugno, all&#8217;apertura, ti farà sentire ancor più un pioniere</li>
</ul>
<h3 id="cliccando-qui-trovi-la-mappa-del-percorso-sul-passo-gavia-in-moto"><a href="https://mapsengine.google.com/map/edit?mid=znKh23iZk3YU.kbfQGjni2eZ4&amp;authuser=0&amp;hl=it" target="_blank">Cliccando Qui trovi la mappa del percorso sul Passo Gavia in moto</a></h3>
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