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	<title>how to &#8211; Motoreetto</title>
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	<description>Il blog di cultura motociclistica</description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 May 2020 08:11:58 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Borse laterali moto: rigide, morbide o waterproof? Come scegliere.</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/borse-laterali-moto-come-scegliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 07:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La guida definitiva per districarsi tra tutti i tipi di borse laterali per la tua moto: rigide in plastica, in alluminio, morbide in tessuto o waterproof in pvc.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/borse-laterali-moto-come-scegliere/">Borse laterali moto: rigide, morbide o waterproof? Come scegliere.</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>In tema di borse laterali i quesiti sono tanti. Il primo grande dilemma di chi si avvicina per la prima volta (ma anche in seguito, ogni volta che si cambia moto o genere di moto) all&#8217;acquisto delle borse laterali riguarda da che parte stare. Da un lato l&#8217;evidente praticità delle borse rigide e dall&#8217;altra l&#8217;economicità e facilità di quelle morbide. Ma le domande poi si moltiplicano!</p>



<p><strong>Quando scegliere le rigide di plastica e quando i <em>case</em> o <em>panniers</em> in alluminio? </strong></p>



<p><strong>Quando è meglio montare le borse flosce e quando preferire le borse waterproof? </strong></p>



<p>E via discorrendo, ce n&#8217;è per andare avanti per ore.</p>



<p>Sempre cercando la massima sintesi possibile, ho provato a sviscerare l&#8217;argomento in questa sorta di &#8220;<strong>guida definitiva sulle borse laterali</strong>&#8220;; è un tema che, specie se usi la moto per turismo, non è affatto secondario. Ho escluso da questa trattazione il <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/bauletto-moto-guida/" target="_blank">bauletto</a> o top case che dir si voglia e la sempreverde borsa da serbatoio: del bauletto ho già parlato <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/bauletto-moto-guida/" target="_blank">in quest&#8217;altro articolo</a> e della borsa da serbatoio e di come organizzare al meglio i bagagli parlerò a breve in altri post.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="666" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/07/moto-elettrica-12-mesi-test-01.jpg" alt="" class="wp-image-12613" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/07/moto-elettrica-12-mesi-test-01.jpg 1000w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/07/moto-elettrica-12-mesi-test-01-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/07/moto-elettrica-12-mesi-test-01-768x511.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/07/moto-elettrica-12-mesi-test-01-600x400.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/07/moto-elettrica-12-mesi-test-01-871x580.jpg 871w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 id="il-piu-completo-articolo-sulla-scelta-delle-borse-laterali-eccolo-qui">Il più completo articolo sulla scelta delle borse laterali. Eccolo qui!</h2>



<p>Qui parlo di <strong>borse laterali</strong> e &#8211; non per vantarmene &#8211; ma stai per leggere il più completo articolo sull&#8217;argomento, quindi concentrati (e magari dimostrami che apprezzi lo sforzo condividendo il post!). </p>



<p>Se ennemila anni fa, al tempo delle mie prime escursioni, avessi trovato un articolo come questo avrei sicuramente risparmiato qualche soldo e soprattutto delusioni.</p>



<p>Dunque&#8230; Sei in partenza per un viaggio? OK allora stai sereno che ti servono delle borse, non puoi pensare di fare tutto con uno zainetto.</p>



<p>Magari è la prima vera vacanza che fai in moto, meglio non fare come quella volta che sei andato al lago con lo zaino del liceo e hai perso il costume e le Havaianas sulla statale mentre andavi a manetta. Lo giuro, a me è successo! </p>



<p>Oppure hai appena acquistato la moto e, come tanti, sei indeciso: monto delle pratiche ma ingombranti (e di solito antiestetiche) valigie rigide oppure delle piccole, leggere e ridicole borse morbide nelle quali mi sta appena lo spazzolino da denti?Ora sto estremizzando, ma ammettiamolo ce lo siamo chiesti tutti. Io me lo chiedo in continuazione quando preparo i bagagli per un viaggio. <strong>Questo è il punto, il viaggio, non la moto.</strong> Ma ci arriviamo più avanti.</p>





<h2 id="rigide-flosce-o-waterproof-scelta-complicata">Rigide, flosce o&#8230; waterproof. Scelta complicata?</h2>



<p>Quando si parla di borse laterali c&#8217;è sempre chi dichiara di non poter rinunciare ai capienti bauli e chi invece non potrebbe mai accettare qualcosa di più pesante delle borse in tessuto. Negli ultimi tempi, poi, si è aggiunto chi è entusiasta delle ultime arrivate, ovvero le borse 100% waterproof che da qualche anno sono diventate se non la prima, la seconda scelta in virtù del peso e dell&#8217;economicità.</p>



<p><strong>Ma sono meglio le borse laterali morbide in tessuto o delle belle valigie laterali in plastica? E poi, perché le maxi enduro sono sempre equipaggiate con ingombranti pannier in metallo? Servono davvero?</strong></p>



<p>Iniziamo dunque da una considerazione piuttosto banale: non c&#8217;è un tipo di borsa che sia perfetta per qualsiasi tipo di moto e per qualsiasi tipo di utilizzo. Quindi, mettiti il cuore in pace, non c&#8217;è un MEGLIO e un PEGGIO assoluti. Abbiamo prodotti con caratteristiche diverse che si rivelano preziosi in taluni casi oppure in altri. </p>



<p>Molto dipende sicuramente dalla moto su cui verranno installati, ma ancor di più da come questa moto verrà usata. Nell&#8217;ipotesi ideale dovremmo avere in casa ogni tipo di borsa e poter scegliere quale montare a seconda dei casi, ma sappiamo che non è quasi mai possibile. Quindi cerco di darti gli elementi per poter <strong>scegliere la borsa giusta per il tuo scopo</strong>.</p>



<h2 id="borse-alla-moda-levoluzione">Borse alla moda: l&#8217;evoluzione</h2>



<p>Trent&#8217;anni fa usare delle valigie in metallo appariva semplicemente una sciocchezza o un&#8217;eccentricità. Solo alcuni globe-trotter avevano il coraggio di deturpare la linea della loro moto con ingombranti cassette d&#8217;alluminio fatte in casa. Per tutti gli altri le borse da moto erano le borse morbide che, però, non erano di grande qualità. </p>



<p>Iniziarono così rapidamente a diffondersi le valigie di plastica, una soluzione brillante a cui mancava solo l&#8217;appeal estetico. Per lunghi anni, comunque, che fossero morbide o rigide, <strong>le borse laterali furono considerate uno scempio estetico</strong>. </p>



<p>Ricordo espressioni del tipo: &#8220;ma come si fa a rovinare così una moto!?&#8221; rivolta a chi semplicemente aveva montato una struttura con bauletti. Le mode son volubili e iniziarono a diffondersi le borse morbide anche per moto sportive. Piacevano e risolvevano il problema. Fino a che il motociclista non scopre che viaggiare con una sportiva non è poi così comodo e, per essere figo e alla moda, devi avere una moto da viaggio. Per le rigide è un boom e, a sorpresa, si diffondono i <em>case</em> in alluminio squadrati. Proprio quelli che erano considerati il massimo del cattivo gusto estetico. </p>



<p>Ancora adesso l&#8217;immaginario vuole che il vero viaggiatore abbia le valigie in metallo, anche se la tendenza sta cambiando con la crescita di interesse verso il fuoristrada: l&#8217;endurista, infatti, sceglie necessariamente valigie morbide. Il dramma quindi è in atto: quali borse laterali devo avere?</p>



<h2 id="borse-laterali-morbide-pregi-e-difetti">Borse laterali morbide: pregi e difetti</h2>



<p>Generalmente le borse morbide rappresentano il primo acquisto, perlomeno per tutti coloro che hanno una moto naked o sportiva. Spesso però accade anche per chi ha acquistato una dual purpose o un&#8217;endurona. Questo perché alcuni vantaggi delle borse laterali morbide o flosce che dir si voglia, sono subito evidenti: rappresentano la scelta meno invasiva e impegnativa in termini economici, estetici e di peso. Hanno anche altri vantaggi meno evidenti ma non meno importanti: non rappresentano un pericolo per il pilota o il passeggero in caso di caduta, tendono ad assorbire eventuali colpi e possono essere rattoppate in caso di lacerazione. Di contro&#8230; possono essere lacerate, sia accidentalmente sia volontariamente. Inoltre in genere hanno un sacco di cerniere e, se non lo sai lo imparerai, più cerniere significa maggiori possibilità di rompersi o di far passare acqua. Qui sotto ho riassunto pregi e difetti delle borse laterali morbide.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/C0418DAB-D079-47FC-87E4-32348ED7DD82.jpeg" alt="borse laterali morbide moto" class="wp-image-14791" width="475" height="475" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/C0418DAB-D079-47FC-87E4-32348ED7DD82.jpeg 440w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/C0418DAB-D079-47FC-87E4-32348ED7DD82-300x300.jpeg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/C0418DAB-D079-47FC-87E4-32348ED7DD82-150x150.jpeg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/C0418DAB-D079-47FC-87E4-32348ED7DD82-80x80.jpeg 80w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/C0418DAB-D079-47FC-87E4-32348ED7DD82-380x380.jpeg 380w" sizes="(max-width: 475px) 100vw, 475px" /></figure></div>



<figure class="wp-block-table is-style-stripes"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th class="has-text-align-center" data-align="center">MORBIDE IN TESSUTO</th><th class="has-text-align-center" data-align="center"></th></tr></thead><tbody><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>PREGI</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>DIFETTI</strong></td></tr><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center">Peso contenuto<br>Prezzo<br>Richiedono portapacchi di piccole dimensioni e spesso si riescono a fissare anche senza<br>Non trasmettono vibrazioni al contenuto<br>In caso di caduta tendono ad attutire il colpo evitando di piegare il telaietto<br>In caso di lacerazione in genere si possono rattoppare<br>In caso di caduta rovinosa o incidente rappresentano un rischio minore per le gambe<br>Ampia disponibilità di dimensioni e forme<br>Ingombro laterale contenuto</td><td class="has-text-align-center" data-align="center">La capienza in genere ridotta<br>Non sono quasi mai impermeabili e in caso di pioggia richiedono di fermarsi per essere coperte con delle cuffie<br>Il tessuto assorbe e non sempre è facile pulirle<br>Possono strapparsi<br>Possono deformarsi<br>Possono prendere fuoco o rovinarsi con il calore<br>In genere hanno varie cerniere lampo: più cerniere significa maggiore possibilità di rompersi<br>Non le puoi chiudere a chiave e comunque possono essere tagliate da malintenzionati<br>Non sono adatte a contenuti fragili<br>Richiedono sempre elastici aggiuntivi e punti di fissaggio<br>Per essere montate spesso richiedono una certa dimestichezza con elastici vari e in ogni caso richiedono più tempo per essere fissate ed essere tolte<br>Quando le stacchi dalla moto per portarle in camera sono sporche</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 id="borse-laterali-rigide-in-plastica-pregi-e-difetti"><br>Borse laterali rigide in plastica: pregi e difetti</h2>



<p>Il secondo step &#8220;evolutivo&#8221; delle borse laterali è rappresentato dalle rigide in plastica, i cosiddetti bauletti. Rappresentano una soluzione intermedia che accontenta un po&#8217; tutti per la praticità e per la versatilità che le rende adatte alla maggior parte degli usi. Sono quindi le borse perfette? Non esattamente. Anche le laterali in plastica non sono esenti da punti deboli. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" width="600" height="600" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/1ACF193B-30D3-4770-93CE-0DDEBE8A8A5B.jpeg" alt="borse laterali rigide plastica moto" class="wp-image-14792" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/1ACF193B-30D3-4770-93CE-0DDEBE8A8A5B.jpeg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/1ACF193B-30D3-4770-93CE-0DDEBE8A8A5B-300x300.jpeg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/1ACF193B-30D3-4770-93CE-0DDEBE8A8A5B-150x150.jpeg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/1ACF193B-30D3-4770-93CE-0DDEBE8A8A5B-80x80.jpeg 80w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/1ACF193B-30D3-4770-93CE-0DDEBE8A8A5B-380x380.jpeg 380w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure></div>



<figure class="wp-block-table is-style-stripes"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th class="has-text-align-center" data-align="center">RIGIDE IN PLASTICA</th><th class="has-text-align-center" data-align="center"></th></tr></thead><tbody><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>PREGI</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>DIFETTI</strong></td></tr><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center">Impermeabili<br>Non si ammaccano e non si deformano<br>Sono disponibili in molte capienze e forme<br>Hanno manici per essere trasportate a mano<br>I profili sono arrotondati<br>Resistono ai maltrattamenti<br>Facili da pulire<br>Facili da installare e da rimuovere<br>Hanno la serratura e possono avere la stessa chiave<br>Alcune sono garantite a vita</td><td class="has-text-align-center" data-align="center">Non si possono adattare al contenuto<br>Richiedono specifici telaietti ingombranti e antiestetici che lascerai sempre sulla moto<br>In caso di caduta si rompono o possono piegare il telaietto<br>Pesano<br>Subiscono le vibrazioni (meglio non averle in fuoristrada!)<br>I cardini di apertura prima o poi diventano il punto debole<br>Non si possono riparare<br>L&#8217;aspetto può deteriorarsi col tempo<br>è consigliabile avere delle sacche interne e dei separatori per mantenere ordine<br>Ingombro laterale</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 id="borse-laterali-rigide-in-metallo-pregi-e-difetti">Borse laterali rigide in metallo: pregi e difetti</h2>



<p>Le valigie rigide in metallo &#8211; generalmente alluminio &#8211; rappresentano la scelta più &#8220;hardcore&#8221;, quella di chi ama passare tanto tempo in moto e per questo utilizza borse che staccherà molto raramente. Proprio perché è più comodo averle installate anziché metterle e toglierle ripetutamente. Vuoi per il peso, vuoi perché sono in genere molto ingombranti. La moda per il viaggio avventura e per le maxi enduro ha portato le rigide in metallo ad essere associate, nell&#8217;immaginario collettivo, alla scelta del grande viaggiatore e quindi alla soluzione perfetta. Questo perché alle origini sono stati gli stessi viaggiatori a costruirsi da soli delle cassette di metallo per trasportare qualsiasi cosa. Successivamente alcuni produttori hanno iniziato a farle e a costruirle sempre con maggiore qualità. Oggi si possono trovare pannier molto costosi e di alta qualità come imitazioni più economiche. In ogni caso si tratta delle borse laterali più costose.Se è vero che i viaggiatori le scelgono per le lunghe percorrenze, è anche vero che molti di loro sono poi tornati a soluzioni più &#8220;puriste&#8221; con un bagaglio minimo allacciato alla sella. Questo perché le rigide in metallo sono generalmente capienti e allo stesso tempo diventano ingombranti e pesanti. Dopo un po&#8217; di tempo in viaggio con una moto così appesantita, è normale desiderare di gettare tutto a mare e tornare al minimo indispensabile. Inoltre, al contrario di quanto spesso si è portati a immaginare, le rigide in metallo odiano il fuoristrada. Non quanto le rigide in plastica, ma lo odiano.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/EB399EE3-DDDB-433F-A398-6821AB35ADBD.jpeg" alt="borse laterali moto rigide alluminio come scegliere" class="wp-image-14794" width="480" height="513" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/EB399EE3-DDDB-433F-A398-6821AB35ADBD.jpeg 398w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/EB399EE3-DDDB-433F-A398-6821AB35ADBD-281x300.jpeg 281w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/EB399EE3-DDDB-433F-A398-6821AB35ADBD-380x406.jpeg 380w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></figure></div>



<figure class="wp-block-table is-style-stripes"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th class="has-text-align-center" data-align="center">RIGIDE IN METALLO</th><th class="has-text-align-center" data-align="center"></th></tr></thead><tbody><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>PREGI</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>DIFETTI</strong></td></tr><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center">Impermeabili<br>Robuste<br>In caso di ammaccatura si riescono a raddrizzare (quasi sempre)<br>Pratiche da riempire grazie alla forma regolare e all&#8217;apertura dall&#8217;alto<br>Non hanno punti deboli come lampo o cardini<br>Si possono personalizzare con colori e stickers<br>Resistono ai maltrattamenti<br>Facili da pulire<br>Facili da installare e da rimuovere<br>Hanno la serratura e possono avere la stessa chiave<br>Possono diventare una seduta da campeggio<br>Possono diventare &#8220;involontariamente&#8221; dei buoni paracolpi</td><td class="has-text-align-center" data-align="center">Non si possono adattare al contenuto<br>Amano il fuoristrada meno di quanto si creada: trasferiscono tutte le vibrazioni<br>Richiedono specifici telaietti ingombranti che lascerai sempre sulla moto<br>In caso di caduta si danneggiano<br>Gli spigoli, specie se danneggiati, possono diventare pericolosi<br>Richiedono altre borse e separatori interni per mantenere ordine e pulizia<br>Ingombro laterale talvolta eccessivo</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 id="che-cosa-sono-le-borse-interne-servono-davvero">Che cosa sono le borse interne? Servono davvero?</h2>



<p>La cenerentola delle borse laterali è rappresentata dalle <strong>borse interne</strong>. Che cosa sono? </p>



<p>Per farla breve sono un modo per <strong>risolvere due difetti delle borse rigide</strong>, siano esse di plastica o di metallo, ovvero il <strong>disordine</strong> e la <strong>pulizia</strong> con i pregi della borsa morbida: leggerezza e facilità di portarsela appresso. </p>



<p>Quando si arriva a destinazione, magari stanchi morti dopo 18 ore in sella, non hai di certo voglia di spacchettare le borse morbide facendoti scappare un elastico in faccia per la stanchezza e non hai neppure voglia di metterti a cercare le tue mutande al buio nel pozzo caotico della tua valigia in alluminio. </p>



<p>Allo stesso modo dubito che avrai voglia di portarti in camera una valigia di plastica sudicia di polvere, fango e magari unta di grasso. Ecco, le borse interne evitano tutto ciò. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-medium is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DF09DB79-4995-4D2C-A0E1-BEF9D9F38E6F-300x300.jpeg" alt="borse interne per borse laterali moto guida alla scelta" class="wp-image-14795" width="465" height="465" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DF09DB79-4995-4D2C-A0E1-BEF9D9F38E6F-300x300.jpeg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DF09DB79-4995-4D2C-A0E1-BEF9D9F38E6F-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DF09DB79-4995-4D2C-A0E1-BEF9D9F38E6F-150x150.jpeg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DF09DB79-4995-4D2C-A0E1-BEF9D9F38E6F-768x768.jpeg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DF09DB79-4995-4D2C-A0E1-BEF9D9F38E6F-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DF09DB79-4995-4D2C-A0E1-BEF9D9F38E6F-80x80.jpeg 80w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DF09DB79-4995-4D2C-A0E1-BEF9D9F38E6F-380x380.jpeg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DF09DB79-4995-4D2C-A0E1-BEF9D9F38E6F-800x800.jpeg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DF09DB79-4995-4D2C-A0E1-BEF9D9F38E6F-1160x1160.jpeg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DF09DB79-4995-4D2C-A0E1-BEF9D9F38E6F.jpeg 1800w" sizes="(max-width: 465px) 100vw, 465px" /></figure></div>



<p>Sono borse in materiale leggero che vanno a riempire l&#8217;interno della tua borsa rigida. Così, quando arrivi a destinazione, non devi far altro che aprire la serratura della valigia ed estrarre il tuo bel borsino pulito, preciso preciso come una principessina. </p>



<p>I maggiori produttori di borse le producono con la forma e la capienza corretta per le proprie valigie. Soluzione perfetta dunque? Ovviamente no! Anche qui ci sono dei limiti. Primo fra tutti l&#8217;inevitabile <strong>riduzione di capienza</strong> della tua valigia e, in seconda battuta, il <strong>costo aggiuntivo</strong>. Non si tratta di cifre astronomiche, per carità, ma comunque di un prezzo salato per una borsina che appare piuttosto delicata e non robusta quanto la si vorrebbe. Per le GiVi Trekker che montavo sulla mia KTM avevo acquistato la borsa interna che vedi in foto, pagandola circa 40 euro l&#8217;una, per darti un ordine di grandezza.</p>



<p>Una soluzione più economica che ho praticato per anni è quella di usare borse di plastica o nylon o in tessuto, ed è ciò che faccio ancora quando uso le moto in prova per i viaggi e non posso contare su un mio equipaggiamento. </p>



<p>Lascia perdere le borsine del supermercato biodegradabili, per borse di nylon intendo quelle che ti danno alcuni negozi di moda per proteggere gli abiti oppure piccole borse e zainetti molto leggeri ed economici che si trovano nei grandi magazzini per riporre gli abiti nell&#8217;armadio. </p>



<p>Con questo semplice stratagemma si risparmia e si mantiene ordine, inoltre puoi tenere separati i capi e portare con te solo ciò che realmente ti serve e (se puoi farlo) lasciare il resto sulla moto. Di contro, ottimizzare lo spazio interno della valigia è difficile e dimenticherai sulla moto sempre qualcosa di utile. </p>



<p>L&#8217;evoluzione di questo metodo è utilizzare le borse &#8220;salvaspazio&#8221; che puoi trovare tra gli articoli dedicati al trekking (se non lo sai, in quei reparti trovi un sacco di cose utili per i tuoi viaggi in moto). Le più sofisticate hanno un sistema per espellere l&#8217;aria, fare una sorta di vuoto, e salvare realmente spazio. Inoltre spesso anche se non completamente impermeabili possono riparare da qualche goccia d&#8217;acqua. </p>



<p>Al di là di tutto consiglio sempre di avere delle borse interne, siano esse quelle perfette per la valigia o siano più improvvisate. Ad esempio nei pannier di metallo può starci benissimo una sacca da palestra o uno zainetto e scommetto che a casa già ne hai uno. L&#8217;importante è avere dei contenitori morbidi interni che ti permettano di organizzare lo spazio. Vivrai molto meglio, fidati.</p>



<h2 id="borse-waterproof-in-pvc-la-soluzione-intermedia">Borse waterproof in PVC: la soluzione intermedia?</h2>



<p>Fino a poco tempo fa la scelta era limitata a borse morbide o borse rigide. Ora abbiamo la fortuna di avere una terza via: le<strong> borse waterproof in PVC</strong>. Appartengono a tutti gli effetti alla categoria delle borse morbide, tuttavia, in virtù del loro materiale molto robusto, leggero e impermeabile, hanno caratteristiche che le rendono una sorta di interessante via intermedia. Non hanno i vantaggi dovuti alla rigidità, ma neppure gli svantaggi, sono in genere molto economiche ma anche altrettanto laboriose da fissare alla moto.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-medium is-resized"><img loading="lazy" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DEB119D7-F23D-4A14-88A7-7D30AA21DD28-300x234.jpeg" alt="borse laterali waterproof come scegliere le borse laterali della moto" class="wp-image-14796" width="593" height="462" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DEB119D7-F23D-4A14-88A7-7D30AA21DD28-300x234.jpeg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DEB119D7-F23D-4A14-88A7-7D30AA21DD28-1024x799.jpeg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DEB119D7-F23D-4A14-88A7-7D30AA21DD28-768x599.jpeg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DEB119D7-F23D-4A14-88A7-7D30AA21DD28-380x296.jpeg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DEB119D7-F23D-4A14-88A7-7D30AA21DD28-800x624.jpeg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DEB119D7-F23D-4A14-88A7-7D30AA21DD28-1160x905.jpeg 1160w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/DEB119D7-F23D-4A14-88A7-7D30AA21DD28.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 593px) 100vw, 593px" /></figure></div>



<figure class="wp-block-table is-style-stripes"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th class="has-text-align-center" data-align="center">MORBIDE PVC WATERPROOF</th><th class="has-text-align-center" data-align="center"></th></tr></thead><tbody><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>PREGI</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>DIFETTI</strong></td></tr><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center">Impermeabili<br>Si adattano meglio al contenuto<br>Sono disponibili in varie forme e volumi<br>Peso contenuto<br>Prezzo<br>Richiedono portapacchi di piccole dimensioni e spesso si riescono a fissare anche senza<br>Non trasmettono vibrazioni<br>In caso di caduta tendono ad attutire il colpo evitando di piegare il telaietto<br>In caso di caduta rovinosa o incidente non rappresentano un rischio per le gambe<br>Facili da pulire<br>Ingombro laterale ridotto</td><td class="has-text-align-center" data-align="center">La capienza in genere ridotta<br>Possono strapparsi e non possono essere ricucite<br>Possono rovinarsi con il calore<br>Hanno cerniere lampo che col tempo si rovinano<br>La disponibilità di forme e volumi è sì varia ma ancora limitata<br>Non le puoi chiudere a chiave e comunque possono essere tagliate da malintenzionati<br>Non sono adatte a contenuti fragili<br>Richiedono quasi sempre elastici aggiuntivi e punti di fissaggio<br>Per essere montate spesso richiedono una certa dimestichezza con elastici vari e in ogni caso richiedono più tempo per essere fissate ed essere tolte<br>Quando le stacchi dalla moto per portarle in camera sono sporche</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 id="i-telaietti">I telaietti</h2>



<p>Finora ho parlato di borse laterali come esistessero solo loro, ma non è così. Quando si valuta l&#8217;acquisto delle borse laterali per viaggiare in moto, siano esse di plastica o di alluminio, bisogna considerare anche la parte meno nobile e piacevole dell&#8217;acquisto, ovvero i telaietti. </p>



<p>Lo dico a scanso di equivoci, visto che spesso mi è stato chiesto: i telaietti non sono uguali per tutte le moto. Possono esserci moto della stessa Casa che utilizzano lo stesso telaietto, non lo metto in dubbio, ma credo siano casi più unici che rari. I produttori di borse laterali realizzano specifici telaietti per i modelli di moto più diffusi, semplicemente perché non può essere altrimenti. Le moto hanno punti di attacco differenti.</p>



<p>Quindi se acquisti le valigie laterali usate, ad esempio, tieni conto di dover comprare anche i telaietti. Sono venduti anche separatamente e sono&#8230; fondamentali nel caso delle borse rigide e caldamente consigliati nel caso delle morbide o delle waterproof. </p>



<p>Diciamo che tra i vantaggi delle morbide c&#8217;è che non è indispensabile avere un telaietto, ma qualora lo provassi scopriresti che è molto più comodo averlo.</p>



<h2 id="quindi-quali-borse-laterali-comprare">Quindi&#8230; quali borse laterali comprare?</h2>



<p>Giunto a questo punto dovresti essere ormai un vero esperto di borse laterali. Quantomeno mi auguro tu possa avere le idee un po&#8217; più chiare. Certo qualche dubbio rimane e ti starai ancora chiedendo quale fa al caso tuo. Dopo aver visto quelli che sono pregi e difetti degli oggetti, devi fare un ultimo sforzo e pensare al tipo di viaggio che ti accingi a fare con la tua moto. </p>



<p>Se ci sarà uno spiccato utilizzo in fuoristrada, ad esempio, puoi già scartare l&#8217;ipotesi delle valigie in plastica e sarai più orientato alle morbide. In questo caso io partirei dalle waterproof che solitamente richiedono anche un investimento inferiore. Ma se il tuo viaggio è più adventure e hai bisogno di una grande capacità di carico finirai inevitabilmente a scegliere le rigide in alluminio. </p>



<p>Sempre pensando ai vari casi, qualora progettassi di viaggiare a lungo su asfalto ecco che le borse rigide in plastica si riprendono una propria rivincita: non è un caso che le grandi tourer le montino già di serie, non ti pare? </p>



<p>Insomma come ormai avrai capito, non c&#8217;è una borsa laterale migliore o peggiore per tutti, ma ogni tipo di viaggio in moto ha la scelta più adatta. Mi auguro con questa breve guida di averti fornito qualche elemento in più per poter scegliere con consapevolezza.</p>



<p>Prima di partire assicurati di aver letto anche i miei altri <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/come-fare/" target="_blank">COME FARE</a></strong> e se hai trovato questo articolo interessante condividilo sui social così lo possono leggere anche i tuoi amici. Nel frattempo sarebbe davvero fantastico se considerassi l&#8217;idea di <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank">entrare nel mio clan</a></strong> e diventare parte attiva di questo progetto. </p>



<p>Se prima di partire hai bisogno di qualche <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/viaggi-in-moto/" target="_blank"><strong>ispirazione</strong></a>, eccone qualcuna:</p>



<ul><li><a href="http://www.motoreetto.it/gole-del-verdon-in-moto/"><b>Gole del Verdon in moto</b></a></li><li><a href="http://www.motoreetto.it/passo-stelvio-in-moto-video/"><b>Passo dello Stelvio in moto</b></a></li><li><a href="http://www.motoreetto.it/passo-gavia-in-moto/"><b>Passo Gavia in moto</b></a></li><li><b><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/sardegna-moto-fly-ride/" target="_blank">Sardegna in moto</a></b></li><li><a href="http://www.motoreetto.it/?s=vietnam"><b>Vietnam in moto</b></a></li><li><a href="http://www.motoreetto.it/corsica-vivila-adesso-il-mio-periplo-della-corsica-in-moto/"><b>Corsica in moto</b></a></li><li><a href="https://www.motoreetto.it/mongolia-in-moto-2019/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Mongolia</strong></a></li><li><strong><a href="https://www.motoreetto.it/provenza-camargue-moto-triumph/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Provenza e Camargue</a></strong></li><li><a href="https://www.motoreetto.it/romantische-strasse-baviera-reportage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Romantische Strasse</strong></a></li></ul>



<p class="has-background has-text-align-center has-normal-font-size has-very-light-gray-background-color"><em><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank">Sono convinto che un motociclista informato sia un motociclista più consapevole e nel suo piccolo agirà per un mondo migliore. </a><em><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank">Per questo gli articoli e i video che pubblico su Motoreetto.it sono accessibili a tutti e senza banner pubblicitari perché l&#8217;informazione dev&#8217;essere aperta e condivisa.</a></em> </em><br><em><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank">Lo sto facendo in maniera indipendente e a permetterlo sono le persone che hanno deciso di entrare nel mio CLAN. </a></em><br><em><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank">Sarebbe fantastico se valutassi anche tu di farne parte. </a></em></p>
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		<title>Motoraduni invernali e divieti: facciamo chiarezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 15:14:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivano il freddo, il gelo, la neve… insomma il periodo dei motoraduni invernali! Ma è vero che sono addirittura vietati? Che in inverno le moto non li potrebbero raggiungere? Che servono per forza gomme "da neve"? In questo video cerco di fare un po’ di chiarezza.</p>
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<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="RADUNI INVERNALI E DIVIETI DI CIRCOLAZIONE: faccio chiarezza" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/bwZO8Alb664?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>Oggi parliamo di moto raduni invernali e di divieti di circolazione in inverno.</p>



<p>è vero che in moto non si potrebbe andare in pieno inverno? E che, quindi, raggiungere i motoraduni sarebbe addirittura proibito? E, ancora, è vero che sono indispensabili le gomme da neve?</p>



<p>Nel video rispondo a queste domande e cerco di fare chiarezza sulla questione motoraduni invernali e divieti, spesso argomento di discussione sul quale c&#8217;è ancora un po&#8217; di confusione. </p>



<p>Come al solito, andiamo per ordine.</p>



<h3 id="i-motoraduni-invernali"><strong>I motoraduni invernali</strong></h3>



<p>Qualche anno fa questi raduni al gelo erano visti come una stravaganza per motociclisti randagi e anche un po’ disagiati diciamo la verità. Oggi sono frequentati anche da insospettabili, desiderosi di vivere una piccola gelida avventura e di fare amicizia con altri motociclisti. Perché se c’è una cosa famosa dei raduni invernali oltre al freddo, è il senso di fratellanza, di appartenenza al gruppo, che qui non solo si respira ma si può vivere appieno tra una spalata di neve e un’inforcata di paglia, montando la tenda o scaldando dei fagioli sul fuoco. </p>



<p>Un messaggio che fa breccia nei ruvidi cuori dei moto viaggiatori. </p>



<p>All’aumento della popolarità dei raduni, però, sono aumentate anche le discussioni sui divieti. Come al solito le regole vengono mischiate con le interpretazioni personali. Vediamo di attenerci ai fatti!</p>



<h3 id="la-famosa-direttiva-ministeriale"><strong>La famosa direttiva ministeriale</strong></h3>



<p>Come riportato anche da alcune testate, la <strong>direttiva ministeriale del 16 gennaio 2013</strong>, in riferimento al periodo invernale ovvero <strong>15 novembre &#8211; 15 aprile</strong>, sostiene in pratica che ciclomotori e motocicli possano circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di fenomeni nevosi in atto. Pena, ovviamente, delle sanzioni. </p>



<p>Ciò che solitamente non viene detto, però, è che questo si riferisce a &#8211; leggo &#8211; <em>“fuori dai centri abitati, lungo le strade frequentemente interessate da precipitazioni nevose e fenomeni di pioggia ghiacciata”</em>. </p>



<p>Non solo.&nbsp; Poi si specifica che: <em>&#8220;i comuni possono adottare gli stessi provvedimenti (ovvero il divieto) all’interno dei centri abitati ai sensi dell’articolo 7, comma 1 del decreto legislativo 285/1992&#8221;</em>. </p>



<h3 id="cosa-significa-questo-divieto"><strong>Cosa significa questo divieto? </strong></h3>



<p>Significa due cose: La prima che se la strada viene mantenuta pulita, viene cosparso il sale in modo da scongiurare il ghiaccio e <strong>non si è chiaramente in presenza di fenomeni nevosi</strong>, <strong>non c’è divieto alla circolazione</strong>. </p>



<p>La seconda, che <strong>viene demandato al singolo comune</strong> la scelta se applicare o meno il divieto <strong>all’interno del centro abitato</strong>. </p>



<p>Naturale chiedersi quindi: ma se un comune ha già approvato lo svolgimento di un raduno quindi un assembramento di persone che richiede specifici permessi, quale interesse dovrebbe avere ad attivare il divieto anziché favorire il regolare svolgimento della manifestazion? </p>



<h3 id="gomme-invernali-vale-tutto"><strong>Gomme invernali: vale tutto?</strong></h3>



<p>Altro punto su cui fare chiarezza sono le gomme invernali. Non da molto a dire il vero, esistono anche per le moto. Bene. La buona notizia è che <strong>si possono montare anche con un codice di velocità inferiore</strong> a quanto riportato sul libretto <strong>ma solo nel periodo suddetto, ovvero 15 novembre 15 aprile</strong> come le auto. A differenza di queste non è un obbligo è una possibilità.&nbsp; </p>



<p><strong>Montarle, inoltre, non ci rende esenti dai divieti </strong>di cui sopra quando, come detto, ve ne siano le condizioni. </p>



<p>Perciò la gomma M+S rimane una scelta del centauro, aumenta la nostra sicurezza ma non è assolutamente uno ski-pass per andare sulla neve o durante una tormenta. E al 15 aprile va smontata. </p>



<h3 id="e-le-catene"><strong>E le catene? </strong></h3>



<p>Per quanto riguarda altri sistemi come le catene da neve o le gomme chiodate, è tutto molto semplice: non valgono.</p>



<p>Va infatti ricordato che al momento in Italia <strong>nulla di tutto ciò è omologato per la circolazione su strada. </strong></p>



<h3 id="come-andare-ai-raduni-invernali-in-regola"><strong>Come andare ai raduni invernali in regola? </strong></h3>



<p><strong>Ma torniamo ai nostri raduni: cosa fare per raggiungerli in regola?</strong>Bisogna informarsi. </p>



<p>Informarsi bene sul raduno che si desidera raggiungere, capire non solo dove si trova, ma come è organizzato, se si trova in un centro abitato o meno, in una zona in cui le strade vengono regolarmente pulite. </p>



<p>Quindi informarsi sulle strade che si intendono percorrere per raggiungerlo e infine informarsi &#8211; al meglio delle possibilità &#8211; sulle previsioni meteo. </p>



<p>Quindi <strong>andare ai motoraduni invernali non è vietato</strong>, basta farlo come sempre usando la testa. </p>



<p>Ti lascio con un <a href="http://www.motoreetto.it/motoraduni-invernali-calendario-2019-2020/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="calendario dei principali raduni invernali (si apre in una nuova scheda)">calendario dei principali raduni invernali</a> e se ti va fammi sapere a quale raduno hai intenzione di andare quest’anno. </p>



<figure class="wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-motoreetto"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="qN8dIGI25G"><a href="https://www.motoreetto.it/motoraduni-invernali-calendario-2019-2020/">Motoraduni invernali: il calendario 2019-2020</a></blockquote><iframe title="&#8220;Motoraduni invernali: il calendario 2019-2020&#8221; &#8212; Motoreetto" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" style="position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);" src="https://www.motoreetto.it/motoraduni-invernali-calendario-2019-2020/embed/#?secret=qN8dIGI25G" data-secret="qN8dIGI25G" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
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		<title>Mongolia in moto: come fare se hai solo 20 giorni di ferie?</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/mongolia-in-moto-come-fare-se-hai-solo-20-giorni-di-ferie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 13:23:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[marco polo team]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggi in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mongolia è la meta ideale per un viaggio in moto. Partire verso est e attraversare la steppa asiatica è un sogno di tutti i moto-viaggiatori, ma come fare se non si hanno mesi a disposizione? Ecco una possibile soluzione.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/mongolia-in-moto-come-fare-se-hai-solo-20-giorni-di-ferie/">Mongolia in moto: come fare se hai solo 20 giorni di ferie?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Attraversare la steppa sotto il grande cielo azzurro della <strong>Mongolia</strong> in sella alla propria due ruote è un sogno condiviso da, oserei dire, la totalità degli amanti dei viaggi in moto. Ma non è alla portata di tutti per vari motivi, tutti riconducibili a 3 cause principali comuni ma verso le quali ognuno ha una personale difficoltà:</p>



<ol><li><strong>Mancanza di Preparazione</strong></li><li><strong>Mancanza di Tempo</strong></li><li><strong>Mancanza di Soldi</strong></li></ol>



<p>Vediamo di prendere il toro per le corna ed esaminare queste tre &#8220;mancanze croniche&#8221; una per una e capiamo come si possono risolvere &#8211; o perlomeno come l&#8217;ho fatto io quest&#8217;estate &#8211; e <strong><a href="http://www.motoreetto.it/mongolia-in-moto-2019" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="realizzare così il sogno di andare in moto in Mongolia.  (si apre in una nuova scheda)">realizzare così il sogno di andare in moto in Mongolia</a></strong><a href="http://www.motoreetto.it/mongolia-in-moto-2019" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="realizzare così il sogno di andare in moto in Mongolia.  (si apre in una nuova scheda)">. </a></p>



<h3 id="quanto-bisogna-essere-preparati"><strong>Quanto bisogna essere preparati?</strong></h3>



<p>La preparazione non va mai sottovalutata e questo non vale solo per la Mongolia ma per qualsiasi viaggio, anche fosse da casa al panettiere. </p>



<p>Per preparazione intendo non solo la capacità di condurre con sicurezza una moto su terreni diversi e anche accidentati, ma anche quella di stare in sella per ore, di essere pronto a rispondere col sorriso ai tanti piccoli imprevisti che possono capitare dalla foratura, al temporale, alla caduta, alla dissenteria. Quindi è un mix di cosa si sa fare e di come lo si fa: <strong>ci vuole la giusta attitudine.</strong></p>



<p>Inoltre, come ho descritto in <strong>Cosa ti serve per un viaggio in Mongolia</strong>, bisogna saper scegliere le cose che più fanno al caso nostro. Portare con sé un mucchio di roba è solo sintomo di indecisione e ci complicherà la vita in viaggio. Dimenticare qualcosa di utile, del resto, può metterci in difficoltà. La preparazione del viaggio deve perciò andare di pari passo con i risparmi che si fanno per lo stesso e si crea piano piano nei mesi che precedono la partenza. </p>



<p>Quanto alla pura preparazione alla guida, sono dell&#8217;avviso si debba <strong>affrontare sempre tutto con la massima umiltà</strong>. In un viaggio come questo non serve essere dei campioni di enduro, ma di certo essere terrorizzati all&#8217;idea di affrontare un guado potrebbe diventare un problema. Meglio iniziare ad <strong>affrontare per tempo i propri limiti</strong> onde evitare di mettere in difficoltà anche i compagni di viaggio che, per quanto ben disposti a darsi una mano l&#8217;un l&#8217;altro, potrebbero anche porre dei limiti alla propria pazienza.</p>



<p>Quindi quello della preparazione è un tema che va affrontato con se stessi e il più possibile per tempo, <strong>non c&#8217;è una soluzione universale se non l&#8217;essere realistici e umili.</strong></p>



<h3 id="quanto-tempo-ci-vuole"><strong>Quanto tempo ci vuole?</strong></h3>



<p>Da Milano ad Ulan Bator, a fare la strada più breve attraverso la Russia, ci sono 9.000 km metro più metro meno. Un viaggio di un paio di settimane a non volersi mai fermare manco per pisciare. Ma come ci siamo chiesti fin dall&#8217;inizio: come faccio se ho solo 20 giorni di ferie?</p>



<p>Se andare a ruote è sicuramente il viaggio dei viaggi, la soluzione è senza dubbio prendere un aereo per Ulan Bator e noleggiare una moto in loco. </p>



<p>In passato questo poteva risultare difficoltoso per la mancanza di servizi e per il fatto di non conoscere la realtà locale. Oggi è tutto molto più semplice. Il <strong><a href="http://www.marcopoloteam.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Marco Polo Team (si apre in una nuova scheda)">Marco Polo Team</a></strong> ha individuato i corrispondenti locali e siamo così riusciti a pianificare il tutto. In due settimane non riuscirai a vedere tutta la Mongolia, ma sicuramente ne puoi vedere una parte sufficientemente rappresentativa. E, come ho mostrato <a rel="noreferrer noopener" aria-label="in questo video (si apre in una nuova scheda)" href="http://www.motoreetto.it/mongolia-in-moto-2019" target="_blank">in questo video</a>, il divertimento è assicurato.</p>



<p>Non ti resta dunque che afferrare il casco e salire sull&#8217;aereo.</p>



<p>Ovviamente trovare tutto pronto e organizzato fa aumentare il conto e quindi si arriva al terzo problema da affrontare:</p>



<h3 id="quanti-soldi-servono-per-un-viaggio-in-mongolia"><strong>Quanti soldi servono per un viaggio in Mongolia?</strong></h3>



<p>Quella tra i soldi e il viaggio è da sempre una relazione complicata che dà adito a tante discussioni. Qualsiasi moto-viaggiatore ti dirà che viaggiare in moto costa molto meno di quanto si pensi, l&#8217;importante è sapersi adattare, fare di necessità virtù. </p>



<p>Questo può valere quando si parte da soli in moto cercando di fare economia su tutto, ben diverso è quando ci si affida a un viaggio organizzato o ancora ci si organizza in gruppo per andare in un Paese così lontano.</p>



<p>A nostro vantaggio gioca un potere d&#8217;acquisto che quando si va in Paesi come la Mongolia per noi aumenta considerevolmente. Qui la vita costa meno e questo ci permette di &#8220;essere più spendaccioni&#8221;.</p>



<p>Per il mio viaggio ho speso circa 3.500 euro, senza privarmi proprio di nulla, anzi. Avrei potuto spenderne meno o ancora di più. Considera che 1.200 euro se ne sono andati soltanto per il volo aereo. </p>



<p>Con i rimanenti <strong>2.300 euro ho viaggiato per due settimane &#8220;facendo il signore&#8221;.</strong> Sono tanti o sono pochi ognuno ha i propri parametri, ma cosa ha compreso questa cifra? </p>



<p>Tutte le colazioni, i pranzi e le cene, tutti gli alloggi, tutta la benzina, il noleggio della moto, l&#8217;assicurazione della moto, gli accompagnatori dall&#8217;Italia e quelli locali, il veicolo di supporto e il trasporto dei bagagli. Ma anche le spese di agenzia, l&#8217;assicurazione viaggio, i visti e, non per ultimo, la pianificazione del tutto con la creazione di un gruppo di viaggio.</p>



<p>Avrei potuto spendere meno? Forse sì, se mi fossi arrangiato. Ma quanto tempo e con quali difficoltà sarei riuscito a organizzare da solo tutto quanto? In gruppo si può.</p>



<p>Il Marco Polo Team ha individuato le persone giuste che in Mongolia potevano assicurarci tutto ed essendo un gruppo abbiamo potuto fare un forfait che ha accontentato sia noi sia loro. Questo è sicuramente uno dei punti di forza del Marco Polo Team, viaggiatori solidali che organizzano in maniera accorta le proprie spedizioni senza esagerare né sul lesinare né, ancor peggio, nello sperperare.</p>



<p>Non credo che si possano definire cifre proibitive, ma di certo è una bella spesa e come tale va affrontata per tempo. Di conseguenza non va bene per tutti e per qualsiasi momento. </p>



<p>Detto questo posso dirmi soddisfatto della spesa perché l&#8217;esperienza di un viaggio così è molto più duratura di un gruzzoletto di soldi. </p>



<h2 id="ridemore"><strong>#RIDEMORE</strong></h2>



<p></p>
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		<title>Cosa succede quando devo ricaricare la moto elettrica?</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/moto-elettrica-colonnine-ricarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2019 09:08:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[ELETTRICO]]></category>
		<category><![CDATA[how to]]></category>
		<category><![CDATA[moto elettrica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso mi dicono: "Bella la moto elettrica, ma non ci sono le colonnine". Sarà vero? Ricaricare una moto elettrica è così difficile? Ecco come stanno le cose oggi in Italia.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tra le critiche mosse alla moto elettrica e tra<strong> <a href="https://www.motoreetto.it/10-miti-da-sfatare-sulla-moto-elettrica-tutto-quello-che-devi-sapere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i 10 miti da sfatare</a></strong> al suo riguardo, dopo la <a href="http://www.motoreetto.it/moto-elettrica-autonomia/"><strong>questione autonomia</strong></a> è frequente imbattersi nell&#8217;amara e sconsolata constatazione che <em>&#8220;in Italia non ci sono colonnine&#8221;</em>. In realtà ci sono più stazioni di ricarica di quel che pensiamo, ma non è solo questo il punto. Vediamo perciò di capire: <strong>cosa succede quando devo ricaricare una moto elettrica?</strong> </p>



<h3 id="quando-non-utilizzi-un-servizio-e-piuttosto-normale-non-notarlo"><strong>Quando non utilizzi un servizio è piuttosto normale non notarlo.</strong></h3>



<p>Quando inizi ad utilizzarlo, invece, lo scopri ovunque. Così è per i punti di ricarica. Parlando di ricarica rapida e non di prese 220 domestiche, a fine 2017 ce n&#8217;erano già 2.750 in Italia a norma. Di questi, 443 sono quelli &#8220;high power&#8221;. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="484" height="510" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/04/punti-ricarica-enel-11-aprile-2019.png" alt="" class="wp-image-12430" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/04/punti-ricarica-enel-11-aprile-2019.png 484w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2019/04/punti-ricarica-enel-11-aprile-2019-285x300.png 285w" sizes="(max-width: 484px) 100vw, 484px" /><figcaption><em>Punti di ricarica EnelX a fine marzo 2019</em></figcaption></figure></div>



<p>La situazione si sta evolvendo come mostra l&#8217;infografica qui sopra pubblicata da <strong>EnelX</strong> e riguardante le sue stazioni a marzo 2019. </p>



<p>Non ho ancora il dato di tutte le stazioni operative in questo momento, ma usando la moto elettrica ho notato che sono state impiantate molte colonnine e l&#8217;aumento di vetture elettriche è sotto gli occhi di tutti. Di conseguenza, aumentano anche le &#8220;pompe&#8221; per fare il pieno.</p>



<p>Per rintracciarle quando si è in giro si utilizzano varie app e servizi. C&#8217;è quello di <a href="https://www.enelx.com/it/it">Enel X</a> &#8211; che ho avuto l&#8217;onore e l&#8217;onere di <a href="http://www.motoreetto.it/guidare-moto-elettrica-enel-x/">presentare in questo video</a> &#8211; ma ci sono anche quelli di <a href="https://evway.net/">EvWay</a> o quelli che racchiudono tutti i vari operatori e che consiglio di avere sempre installati sul telefono come <a href="https://nextcharge.network/?lang=it">Next Charge</a> o <a href="https://chargemap.com/">ChargeMap</a>. Se vuoi saperne di più ti invito a leggere <strong>Come si ricarica una moto elettrica</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><iframe loading="lazy" title="Emozioni alla guida con Enel X" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/2zbHXQDmIW4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>In genere a questo punto il detrattore dice &#8220;<em>di pompe di benzina c&#8217;è pieno, di colonnine ce ne sono poche</em>&#8220;. Bene, arriviamo dunque all&#8217;aspetto che trovo più interessante di tutta la faccenda. La mia risposta è sempre: </p>



<h3 id="mce_39"><span id="ci-sono-piu-pompe-di-benzina-o-piu-prese-di-corrente"><strong>&#8220;ci sono più pompe di benzina o più prese di corrente?&#8221;</strong></span></h3>



<p>Già perché la moto elettrica si può attaccare anche alla normale presa domestica! Basta una qualsiasi 220v attraverso la quale la moto, analogamente a un qualsiasi elettrodomestico, assorbe circa 1kWh, del tutto sostenibile da qualsiasi impianto. </p>



<p>Insomma rimanere a piedi non è impossibile (non lo è neppure con la benzina… no?) ma è piuttosto difficile.</p>



<p>Ma l&#8217;<a href="http://www.motoreetto.it/moto-elettrica-autonomia/">autonomia</a> sarà sufficiente? <a href="http://www.motoreetto.it/moto-elettrica-autonomia/">Scopriamolo</a>.</p>



<figure class="wp-block-embed-wordpress wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-motoreetto"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="cs-embed cs-embed-responsive"><blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="MLjyEnXeor"><a href="https://www.motoreetto.it/moto-elettrica-autonomia/">La moto elettrica ha poca autonomia?</a></blockquote><iframe title="&#8220;La moto elettrica ha poca autonomia?&#8221; &#8212; Motoreetto" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" style="position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);" src="https://www.motoreetto.it/moto-elettrica-autonomia/embed/#?secret=MLjyEnXeor" data-secret="MLjyEnXeor" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></div>
</div></figure>



<h2 id="ridemore"><strong>#RIDEMORE</strong></h2>
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		<title>Tutto sul bauletto moto!</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/bauletto-moto-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2018 15:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[I MIEI COME FARE]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[bauletto moto]]></category>
		<category><![CDATA[come si sceglie]]></category>
		<category><![CDATA[how to]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Amato, vituperato, riverito, adesivato... il bauletto è uno degli accessori più utili per chi viaggia in moto e, allo stesso tempo, quello più rinnegato. Scopriamo assieme che caratteristiche deve avere l'accessorio più ingombrante che possiamo montare sulla nostra moto.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con questo articolo ho intenzione di farti diventare un vero esperto di <strong><em>top case</em></strong>, ovvero il <strong>bauletto posteriore</strong>, concentrandoci su questo e non sulle <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/borse-laterali-moto-come-scegliere/" target="_blank"><strong>borse laterali</strong></a>, della quali parlo in <a href="https://www.motoreetto.it/borse-laterali-moto-come-scegliere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quest&#8217;altro approfondito articolo</a>. Perché anche se spesso vengono acquistati in abbinata, nel tris di valigie, meritano una trattazione separata.</p>



<p>Bene, sei pronto? Allora iniziamo questo viaggio nel favoloso mondo del bauletto per moto. </p>



<p>Eh che faccia seria, su un po&#8217; di allegria!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1024" height="404" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-1024x404.png" alt="" class="wp-image-14680" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-1024x404.png 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-300x118.png 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-768x303.png 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-380x150.png 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-800x316.png 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi.png 1132w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>foto courtesy of givi</figcaption></figure>



<h2 id="il-bauletto-il-tuo-umile-servitore">Il bauletto, il tuo umile servitore</h2>



<p>Tra gli accessori con cui equipaggiamo le nostre motociclette ce n&#8217;è uno di cui ci vergogniamo sempre un po&#8217;: il <strong>bauletto</strong> posteriore. Considerato dai più un&#8217;ingombrante appendice e un appesantimento estetico, il bauletto ha avuto un breve momento di gloria a metà degli anni Ottanta quando veniva installato su tutte le mono enduro allora in voga. In particolare dopo l&#8217;entrata in vigore dell&#8217;obbligo del casco. Poi è diventato soltanto quel &#8220;coso&#8221; <em>pratico-ma-antiestetico</em> che c&#8217;è sulla maggioranza degli scooter e sulle touring.</p>



<p>La moda recente, con le sue immagini filtrate su Instagram, ci insegna che <strong>oggi il &#8220;vero&#8221; viaggiatore d&#8217;avventura non ha il bauletto posteriore</strong>, o top case per dirla all&#8217;inglese, <strong>ma predilige soluzioni morbide impermeabili</strong> come le borse in PVC. Dietro a questa ragione estetica si celano motivazioni pratiche che ora andremo a scoprire, ma che non valgono chiaramente per tutti.</p>



<p>Ho quindi deciso di darti una mano nel trovare risposta alla tua prima domanda: <strong>mi serve veramente un bauletto?</strong></p>



<h2 id="limpareggiabile-comodita-del-bauletto-per-moto">L&#8217;impareggiabile comodità del bauletto per moto</h2>



<p>Troverai sempre qualcuno pronto a sostenere che il bauletto non serve. Io sono uno di quelli, ma&#8230; mento sapendo di mentire. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" width="300" height="300" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-piccolo-300x300.jpg" alt="" class="wp-image-14685" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-piccolo-300x300.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-piccolo-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-piccolo-768x768.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-piccolo-80x80.jpg 80w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-piccolo-380x380.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-piccolo-800x800.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-piccolo.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p>Se da un lato è vero che, come ogni accessorio, non è indispensabile, ti basta avere per qualche tempo una moto dotata di bauletto per apprezzarne la grande comodità. D&#8217;altronde se tutte le moto turistiche ne sono provviste e se chi macina tanti chilometri in sella nel 99% dei casi ne monta uno, il motivo pure ci sarà. Il bauletto è il modo più comodo e pratico per portare e custodire oggetti di piccole e medie dimensioni e di riporre il casco quando ci si ferma.</p>



<p>I sistemi più recenti consentono un&#8217;installazione estremamente rapida e, se acquistato in abbinamento alle borse rigide laterali, può avere una sola chiave di apertura per tutto il tris. </p>



<p>Il fatto di poter chiudere a chiave è uno degli aspetti che rendono il bauletto così apprezzato: una volta arrivati a destinazione, a seconda della capienza, potrà ospitare il nostro casco, la nostra giacca e tutte quelle cose che non vogliamo portarci appresso. </p>



<p>Durate il viaggio, poi, il bauletto (se della misura opportuna e caricato entro i limiti di peso indicati&nbsp;dal costruttore) non è particolarmente fastidioso e non inficia (troppo) il piacere di guida. Non si può negare che sposti in alto il baricentro della moto e che aumenti un pochino l&#8217;effetto &#8220;vela&#8221; in caso di correnti laterali, ma si tratta comunque di fenomeni sempre contenuti se siamo in sella a&nbsp;una grossa moto. A patto di rispettare le regole! </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" width="300" height="300" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-alluminio-grande-300x300.jpg" alt="" class="wp-image-14681" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-alluminio-grande-300x300.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-alluminio-grande-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-alluminio-grande-768x768.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-alluminio-grande-80x80.jpg 80w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-alluminio-grande-380x380.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-alluminio-grande-800x800.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-givi-alluminio-grande.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p><strong>Nel caso di piccole moto o scooter l&#8217;effetto di alleggerimento dell&#8217;avantreno e di leggero sbacchettamento è più evidente</strong>, sulle grosse tourer spesso non ci si accorge neppure di averlo montato. È una questione di equilibrio di pesi: una moto con un avantreno particolarmente leggero soffrirà la presenza del bauletto. Inoltre va ricordato che <strong>nel bauletto vanno sistemati gli oggetti più leggeri, non quelli più pesanti!</strong> Ben vengano l&#8217;antiopioggia, il maglioncino o persino qualche attrezzo, l&#8217;importante è <strong>rimanere intorno ai 3 kg</strong> (sì, lo so è poco) e, soprattutto, rispettare il valore indicato dal costruttore.</p>



<p>Per ogni bauletto, infatti, il costruttore indica il <strong>carico massimo</strong>. Ti sorprenderai di quanto sia in realtà basso se confrontato invece con la capienza effettiva, ma questo dovrebbe farti capire quanto sia importante <strong>mantenere il bauletto sempre leggero</strong>. </p>



<p>Non è solo un problema di stabilità mentre si guida &#8211; aspetto più importante certo &#8211; ma anche un modo per non danneggiare il sistema di aggancio che, con le sollecitazioni della moto, è messo sempre a dura prova.</p>



<p>A differenza delle borse rigide laterali, per poter montare il bauletto sulla propria moto in genere non è necessaria un&#8217;ingombrante struttura. Avviene soltanto con le moto più sportive, ed è uno dei motivi per cui&nbsp;su queste moto non è apprezzato. </p>



<p>Le sportive hanno telaietti posteriori in nobili materiali sempre più leggeri, quindi si ha l&#8217;obbligo di montare una struttura esterna in tubi di alluminio in grado di reggere il peso e di non gravare sul fragile e minuscolo codino. </p>



<p>Anni fa, quando avevo una poderosa naked giapponese, mi interessai per montare il bauletto. Quando vidi la struttura necessaria e il dramma estetico che ne derivava, capii che mi sarei accontentato di una meno invasiva borsa da serbatoio. (a proposito, leggi qui come sceglierla!)</p>



<p>Per tutte le altre moto, dalle touring alle enduro, l&#8217;installazione si risolve con una bella piastra metallica appositamente costruita e venduta assieme al bauletto stesso. Ti dico da subito di lasciar perdere le soluzioni artigianali fatte in casa: <strong>assieme al bauletto DEVI ricevere anche la piastra</strong> adatta e le istruzioni di montaggio. Se non sei uno molto pratico, però, fallo installare dal tuo meccanico, per lui sarà un gioco da ragazzi.</p>



<h2 id="quale-bauletto-per-la-mia-moto">Quale bauletto per la mia moto?</h2>



<p>Sul mercato esistono vari tipi di bauletto. Una prima distinzione si può fare tra <strong>bauletti di tipo fisso</strong> e <strong>bauletti di tipo rimovibile</strong>. I primi sono montati&nbsp;con delle viti, quindi una volta installati non si possono togliere se non con l&#8217;uso di una chiave inglese. I secondi, invece, hanno uno sgancio rapido nella serratura che consente di toglierli al volo pigiando un bottone o tirando una leva a seconda del modello. Credo che il bauletto fisso sia qualcosa di giurassico e insensato per chi fa turismo in moto, per cui nella trattazione mi occupo&nbsp;solo del bauletto rimovibile.</p>



<p>Si distinguono dunque per il <strong>materiale</strong> (plastica e alluminio), per la <strong>forma</strong> (squadrata o arrotondata) ma soprattutto per il <strong>volume</strong>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" width="300" height="300" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-grande-300x300.jpg" alt="" class="wp-image-14684" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-grande-300x300.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-grande-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-grande-768x768.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-grande-80x80.jpg 80w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-grande-380x380.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-grande-800x800.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-plastica-grande.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p>Esistono bauletti da un <strong>minimo di 14 litri</strong>, adatti a bici e ciclomotori, fino a quelli da oltre 100 litri dedicati ai quad. Per una moto da turismo il range da prendere in considerazione va in genere <strong>dai 30 ai 60 litri</strong>. La misura precisa cambia per ogni produttore, ma si tratta di differenze minime. Per intenderci le misure più diffuse sono 33 &#8211; 42 &#8211; 52 &#8211; 58 litri. </p>



<p>Infine i diversi produttori hanno sistemi proprietari di serratura, per cui sicuramente vale la pena considerare anche questo aspetto al momento dell&#8217;acquisto e, potendo, valutarli in negozio. </p>



<p>Individuata la dimensione, concentriamoci sul materiale. Meglio il <strong>bauletto in plastica o in metallo</strong> (generalmente alluminio)? </p>



<p>Senza dilungarmi in articolate spiegazioni riassumo con due tabelle pregi e difetti di ognuno affinché tu possa farti la tua opinione al riguardo. Non esiste infatti un meglio e un peggio in senso assoluto. Se entrambi hanno mercato è proprio perché per le loro differenze sono preferibili in un caso piuttosto che un altro. </p>



<figure class="wp-block-table is-style-stripes"><table><thead><tr><th class="has-text-align-center" data-align="center">BAULETTO MOTO IN PLASTICA</th><th class="has-text-align-center" data-align="center"></th></tr></thead><tbody><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center"> <div><strong>PREGI</strong></div> </td><td class="has-text-align-center" data-align="center">&nbsp;<br><strong>DIFETTI</strong></td></tr><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center"> <ul> <li>Impermeabili</li> <li>Non si ammaccano e non si deformano</li> <li>Sono disponibili in molte capienze e forme</li> <li>Hanno manici per essere trasportati a mano</li> <li>I profili sono arrotondati</li> <li>Resistono ai maltrattamenti</li> <li>Facili da pulire</li> <li>Facili da installare e da rimuovere</li> <li>Hanno la serratura e possono avere la stessa chiave delle borse laterali</li> <li>Alcune sono garantite a vita</li> <li>Hanno un cinghia interna per tenere fermi gli oggetti</li> <li>Alcune hanno molti accessori come schienalino e portapacchi aggiuntivo</li> <li>Quasi sempre hanno inserti catarifrangenti</li></ul></td><td class="has-text-align-center" data-align="center">
<ul>
<li>In caso di caduta si rompono o possono creare danni al telaietto posteriore della moto</li>
<li>Subiscono le vibrazioni (meglio non averlo in fuoristrada!)</li>
<li>I cardini di apertura prima o poi diventano il punto debole</li>
<li>Non si possono riparare</li>
<li>L&#8217;aspetto può deteriorarsi col tempo</li>
<li>è consigliabile avere delle sacche interne e dei separatori per mantenere ordine</li>
<li>L&#8217;aspetto estetico lascia a desiderare</li>
</ul>
</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-table is-style-stripes"><table><thead><tr><th class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>BAULETTO MOTO IN ALLUMINIO</strong></th><th class="has-text-align-center" data-align="center"></th></tr></thead><tbody><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center"><br>  <strong>PREGI</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><br>&nbsp;<strong>DIFETTI</strong><br></td></tr><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center"> <ul> <li>Impermeabili</li> <li>Se si ammacca si riesce quasi sempre a raddrizzarlo</li> <li>Sono disponibili con diverse capacità</li> <li>Hanno in genere degli angoli di plastica a protezione dei punti più delicati</li> <li>Sono facili da riempire perché di forma regolare</li> <li>Resistono ai maltrattamenti</li> <li>Facili da pulire</li> <li>Hanno la serratura e possono avere la stessa chiave delle borse laterali</li> <li>Esteticamente piacciono di più degli omologhi in plastica</li> <li>L&#8217;aspetto si mantiene nel tempo</li> <li>Hanno spesso ganci esterni per allacciare cinghie elastiche</li> <li>Hanno il coperchio piatto e possono diventare utili per appoggiarsi, come seduta o tavolino</li></ul></td><td class="has-text-align-center" data-align="center">
<ul>
<li>In caso di caduta possono danneggiare il telaietto posteriore della moto</li>
<li>Quelli più robusti sono anche i più pesanti</li>
<li>Subiscono le vibrazioni (meglio non averli in fuoristrada!)</li>
<li>I cardini di apertura prima o poi diventano il punto debole (anche se sono in genere molto meglio dei colleghi in plastica)</li>
<li>è consigliabile avere delle sacche interne e dei separatori per mantenere ordine</li>
<li>decisamente poco aerodinamici</li>
<li>non hanno mai inserti catarifrangenti</li>
<li>non hanno quasi mai cinghie interne per fermare gli oggetti</li>
<li>sono più costosi</li>
<li>sono disponibili in un numero minore di volumi, in genere i più grandi</li>
</ul>
</td></tr></tbody></table></figure>



<h2 id="i-limiti-del-bauletto-moto">I limiti del bauletto moto</h2>



<p>All&#8217;inizio di questo articolo ho fatto riferimento al fatto che il bauletto posteriore da moto non gode di una buona fama per le sue doti estetiche e che, soprattutto, lo si vede sempre meno &#8211; per non dire mai &#8211; sulle moto di chi fa turismo d&#8217;avventura. </p>



<p>Va sicuramente considerato che se devi effettuare un lungo viaggio di giorni se non settimane, un bel bauletto ti farà comodo. Va altresì considerato, però, che tra tutti i sistemi di trasporto bagagli che puoi installare sulla tua moto, il bauletto è quello meno stabile e più soggetto alle oscillazioni. Inoltre è quello meno adatto al trasporto di oggetti pesanti che, invece, vanno riposti nelle borse laterali ed equamente distribuiti per una migliore stabilità. </p>



<p>Chi viaggia in fuoristrada non ama il bauletto perché oscilla e il supporto, generalmente in plastica o con elementi di plastica, può rompersi con le sollecitazioni. La situazione migliora con i prodotti in alluminio, ma in ogni caso non si è sicuri al 100% come lo si è con un borsone legato da cinghie elastiche che, nel peggiore dei casi, si possono stringere. D&#8217;altro canto uno dei vantaggi del bauletto sta proprio nel proteggere il contenuto da eventuali urti, quindi&#8230; è una dura decisione.</p>



<p><strong>Il mio consiglio spiccio è:<br>√ se guidi su strada prendi tranquillamente il bauletto in plastica<br>√ se farai sporadicamente un po&#8217; di fuoristrada valuta il bauletto in alluminio<br>√ se guiderai parecchio in fuoristrada dimenticati pure il bauletto.</strong></p>



<h2 id="come-acquistare-il-bauletto-giusto">Come acquistare il bauletto giusto</h2>



<p>Il bauletto è uno degli acquisti che si fanno più a cuor leggero on-line. Non essendo un oggetto complesso si è propensi a ritenersi in grado di sceglierlo e di montarlo autonomamente. La cosa è piuttosto fondata, ma ci sono alcune attenzioni che ci possono evitare delle brutte sorprese. Per prima cosa la scelta di un prodotto di una marca nota è preferibile per almeno due motivi piuttosto banali.</p>



<p>In genere le marche più diffuse hanno:</p>



<ol><li>istruzioni di montaggio più curate</li><li>un servizio clienti a cui rivolgersi in caso di problemi</li></ol>



<p>Inoltre è più facile trovare offerte sullo stesso prodotto. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" width="300" height="300" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/rack-givi-300x300.jpg" alt="" class="wp-image-14686" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/rack-givi-300x300.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/rack-givi-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/rack-givi-768x768.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/rack-givi-80x80.jpg 80w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/rack-givi-380x380.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/rack-givi-800x800.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/rack-givi.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p>Ultimo, ma non meno importante motivo, è <strong>più probabile che una marca molto diffusa abbia la staffa di fissaggio corretta per la tua moto.</strong> Non è così scontato, infatti, che ci sia e spesso ci si trova in mano delle staffe universali che così universali poi non sono e richiedono un lavoro di adattamento.</p>



<p>Ricordati sempre, inoltre, che il bauletto con la sua bella staffa non si può avvitare al parafango della tua moto e che, quindi, avrai bisogno, nel caso tu non l&#8217;abbia già, di un <strong>portapacchi</strong>. Quindi gli acquisti sono due: bauletto (con staffa inclusa) e portapacchi.</p>



<h2 id="passiamo-invece-alla-scelta-del-bauletto">Passiamo invece alla scelta del bauletto. </h2>



<p>Ho messo assieme alcuni criteri generali che ritengo validi come guida:</p>



<h3 id="cerca-un-bauletto-la-cui-forma-si-concili-al-meglio-con-lo-stile-della-tua-moto"><b>&#8211; cerca un bauletto la cui forma si concili al meglio con lo stile della tua moto</b></h3>



<p><strong>Non è solo una questione stilistica</strong>, ma diventa anche pratica e dimensionale. Alcune moto hanno poco spazio per il portapacchi e così montare un bauletto con forme eccessivamente arrotondate finisce per rubare ulteriore spazio al passeggero. Prima di procedere con l&#8217;acquisto fai un&#8217;operazione molto semplice. Cerca su Google il nome della tua moto seguita da quella del bauletto e prova a vedere se altri hanno montato lo stesso modello.</p>



<h3 id="scegli-la-misura-giusta-non-la-misura-piu-grande"><b>&#8211; scegli la misura giusta, non la misura più grande</b></h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-medium"><img loading="lazy" width="300" height="300" src="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-alluminio-piccolo-300x300.jpg" alt="" class="wp-image-14682" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-alluminio-piccolo-300x300.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-alluminio-piccolo-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-alluminio-piccolo-768x768.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-alluminio-piccolo-80x80.jpg 80w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-alluminio-piccolo-380x380.jpg 380w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-alluminio-piccolo-800x800.jpg 800w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2020/05/bauletto-alluminio-piccolo.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p>Nell&#8217;imbarazzo di doverlo scegliere si è portati a prendere il più grande. Non ti preoccupare è una reazione normale, perché si teme di prendere un bauletto troppo piccolo e quindi inutile. Ricordati, però, che un bauletto troppo grande oltre che brutto da vedere è anche più pericoloso e potrebbe causare degli scompensi sul bilanciamento della moto. Il Codice della Strada impone dei limiti di ingombro, per cui il carico aggiuntivo non potrà mai essere più largo di 1 metro, ma stai tranquillo i costruttori di bauletti li conoscono meglio di te! Tuttavia è bene tenere a mente che esistono, come è bene controllare le dimensioni effettive del bauletto: tutte le marche, soprattutto le migliori, sul proprio sito hanno una scheda tecnica con le dimensioni in centimetri oltre che volumetriche dei propri prodotti.</p>



<h3 id="controlla-che-nella-spedizione-ci-sia-tutto-il-necessario"><b>&#8211; controlla che nella spedizione ci sia tutto il necessario</b></h3>



<p>Non farti abbagliare dal prezzo più basso, controlla che ci sia tutto, ovvero le istruzioni, la staffa e tutti i pezzi compresi i bulloni e le chiavi di serratura. Queste devono essere almeno in duplice copia, ma spesso viene fornita anche una terza chiave.</p>



<h3 id="valuta-la-possibilita-di-accessori"><b>&#8211; valuta la possibilità di accessori</b></h3>



<p>Un aspetto secondario ma interessante è quello della personalizzazione. Molti modelli consentono l&#8217;installazione aggiuntiva di altri componenti come lo schienalino per il passeggero e il portapacchino ausiliare. Il primo si rivela effettivamente comodo, e il secondo può dare una mano per portare un materassino o un sacco a pelo, quindi un carico ingombrante ma leggero. Considera sempre, infatti, che lo fisserai al coperchio (che andrà forato!) con quattro piccole viti su una superficie piuttosto sottile. Più lo appesantisci più c&#8217;è il rischio che si rompa tutto! Ci sono poi altri accessori come il kit luci, collegabile alla luce di stop. Si accende quando freni, una sicurezza in più ma che personalmente non trovo così fondamentale, un catarifrangente ha decisamente meno complicazioni e assolve lo stesso compito.</p>



<h3 id="il-bauletto-griffato"><b>&#8211; il bauletto griffato</b></h3>



<p>Molti non transigono e vogliono montare sulla propria moto solo prodotti originali marchiati dalla Casa costruttrice. Al di là di questioni estetiche, anche qui ci possono essere&nbsp;delle buone motivazioni, in quanto si sarà certi della compatibilità. Va anche considerato, però, che la si pagherà a caro prezzo. Ricorda che <strong>nessuna Casa costruttrice di moto costruisce anche bauletti</strong>, quindi si tratta comunque di prodotti fabbricati da fornitori esterni che, però, sono guarda caso i migliori produttori di bauletti sul mercato. A meno che la nostra moto &#8211; come sta accadendo ultimamente con le più costose tourer o cruiser &#8211; non abbia agganci dedicati già inseriti sul telaio e quindi non consenta l&#8217;alloggiamento di un bauletto universale ma soltanto di un modello specifico, il bauletto che compreremo marchiato dal fornitore sarà&nbsp;lo stesso identico a quello marchiato dalla Casa, ma può costare anche il 30% in meno. Ricordo qualche anno fa il caso della Benelli Trekker che montava delle comunissime borse GiVi Monokey ma che, per via del logo Benelli incollato sopra, costavano molto di più delle &#8220;normali&#8221;. Bastava scegliere&nbsp;dal catalogo GiVi le stesse valigie senza logo per risparmiare una somma considerevole.</p>



<p>Ora sei un vero esperto di bauletti per moto e sei pronto per <strong>Il tuo primo viaggio in moto</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h3 id="se-hai-bisogno-di-qualche-ispirazione-per-i-tuoi-viaggi-ecco-alcuni-reportage">Se hai bisogno di qualche ispirazione per i tuoi viaggi, ecco alcuni reportage:</h3>



<ul><li><a href="http://www.motoreetto.it/gole-del-verdon-in-moto/"><b>Gole del Verdon in moto</b></a></li><li><a href="http://www.motoreetto.it/passo-stelvio-in-moto-video/"><b>Passo dello Stelvio in moto</b></a></li><li><a href="http://www.motoreetto.it/passo-gavia-in-moto/"><b>Passo Gavia in moto</b></a></li><li><b><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/sardegna-moto-fly-ride/" target="_blank">Sardegna in moto</a></b></li><li><a href="http://www.motoreetto.it/?s=vietnam"><b>Vietnam in moto</b></a></li><li><a href="http://www.motoreetto.it/corsica-vivila-adesso-il-mio-periplo-della-corsica-in-moto/"><b>Corsica in moto</b></a></li><li><a href="https://www.motoreetto.it/mongolia-in-moto-2019/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Mongolia</strong></a></li><li><strong><a href="https://www.motoreetto.it/provenza-camargue-moto-triumph/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Provenza e Camargue</a></strong></li><li><a href="https://www.motoreetto.it/romantische-strasse-baviera-reportage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Romantische Strasse</strong></a></li></ul>



<h3 id="se-hai-trovato-come-spero-questa-guida-al-bauletto-moto-utile-ti-chiedo-di-ripagare-gli-sforzi-fatti-e-il-tempo-speso-in-modo-molto-semplice-condividi-questo-articolo-con-i-tuoi-amici-fallo-girare">Se hai trovato, come spero, questa guida al bauletto moto utile ti chiedo di ripagare gli sforzi fatti e il tempo speso in modo molto semplice: condividi questo articolo con i tuoi amici, fallo girare! </h3>



<h3 id="sarebbe-poi-davvero-fantastico-se-valutassi-lidea-di-entrare-nel-mio-clan-e-contribuire-cosi-allo-sviluppo-di-questo-sito">Sarebbe poi davvero fantastico se valutassi l&#8217;idea di <a href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">entrare nel mio Clan</a> e contribuire così allo sviluppo di questo sito. </h3>



<h3 id="ti-ringrazio">Ti ringrazio.</h3>



<p class="has-background has-text-align-center has-normal-font-size has-very-light-gray-background-color"><em><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank">Sono convinto che un motociclista informato sia un motociclista più consapevole e nel suo piccolo agirà per un mondo migliore. </a><em><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank">Per questo gli articoli e i video che pubblico su Motoreetto.it sono accessibili a tutti e senza banner pubblicitari perché l&#8217;informazione dev&#8217;essere aperta e condivisa.</a></em> </em><br><em><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank">Lo sto facendo in maniera indipendente e a permetterlo sono le persone che hanno deciso di entrare nel mio CLAN. </a></em><br><em><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.motoreetto.it/clan-di-motoreetto/" target="_blank">Sarebbe fantastico se valutassi anche tu di farne parte. </a></em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>ABC Manutenzione Moto: l&#8217;impianto di raffreddamento</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/abc-manutenzione-moto-08-raffreddamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2018 12:36:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ABC Manutenzione Moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impianto di raffreddamento della nostra moto è spesso trascurato ma è fondamentale seguire alcune semplici regole per mantenerlo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="limpianto-di-raffreddamento-della-nostra-moto-e-spesso-trascurato-ma-e-fondamentale-seguire-alcune-semplici-regole-per-mantenerlo-in-perfetta-efficienza-vediamole-con-marco-di-scuola-moto-nell">L&#8217;impianto di raffreddamento della nostra moto è spesso trascurato ma è fondamentale seguire alcune semplici regole per mantenerlo in perfetta efficienza. Vediamole con Marco di Scuola Moto nell&#8217;ottava pillola di <a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/">ABC Manutenzione moto.</a><span id="more-11179"></span></h2>
<p><a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/"><strong>ABC Manutenzione Moto</strong></a> è una serie di clip veloci e chiare che vanno dritte al punto rese possibili grazie all&#8217;esperienza di <a href="http://www.scuolamoto.it"><strong>SCUOLA MOTO</strong></a> e al supporto di <a href="http://www.pakelo.com"><strong>PAKELO Lubricants</strong></a>.</p>
<p>Spesso lo trascuriamo e non ci preoccupiamo di lui fino a che accade l&#8217;irreparabile. Mi riferisco all&#8217;impianto di raffreddamento, un sistema di cui è facile prendersi cura senza correre inutili rischi. Ecco le regole base.</p>
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		<item>
		<title>ABC MANUTENZIONE MOTO: riparare lo pneumatico</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/abc-manutenzione-moto-7-riparare-pneumatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2018 14:57:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Controllare regolarmente gli pneumatici e imparare a intervenire in caso di emergenza è fondamentale! Marco di Scuola Moto&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="controllare-regolarmente-gli-pneumatici-e-imparare-a-intervenire-in-caso-di-emergenza-e-fondamentale-marco-di-scuola-moto-ci-spiega-come-farlo-nella-settima-puntata-di-abc-manutenzione-moto">Controllare regolarmente gli pneumatici e imparare a intervenire in caso di emergenza è fondamentale! Marco di Scuola Moto ci spiega come farlo nella settima puntata di <a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/">ABC Manutenzione moto.</a><span id="more-11159"></span></h2>
<p><a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/"><strong>ABC Manutenzione Moto</strong></a> è una serie di clip veloci e chiare che vanno dritte al punto rese possibili grazie all&#8217;esperienza di <a href="http://www.scuolamoto.it"><strong>SCUOLA MOTO</strong></a> e al supporto di <a href="http://www.pakelo.com"><strong>PAKELO Lubricants</strong></a>.</p>
<p>Argomento della settima pillola sono gli pneumatici. Vediamo assieme come si controllano e soprattutto come intervenire in caso di foratura.</p>
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		<item>
		<title>ABC MANUTENZIONE MOTO: come regolare i comandi</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/abc-manutenzione-moto-6-regolare-comandi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2018 16:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ABC Manutenzione Moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Regolare i comandi al manubrio e a pedale è fondamentale per il comfort e la sicurezza. Marco di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="regolare-i-comandi-al-manubrio-e-a-pedale-e-fondamentale-per-il-comfort-e-la-sicurezza-marco-di-scuola-moto-ci-spiega-come-farlo-nella-sesta-puntata-di-abc-manutenzione-moto">Regolare i comandi al manubrio e a pedale è fondamentale per il comfort e la sicurezza. Marco di Scuola Moto ci spiega come farlo nella sesta puntata di <a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/">ABC Manutenzione moto.</a><span id="more-11147"></span></h2>
<p><a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/"><strong>ABC Manutenzione Moto</strong></a> è una serie di clip veloci e chiare che vanno dritte al punto rese possibili grazie all&#8217;esperienza di <a href="http://www.scuolamoto.it"><strong>SCUOLA MOTO</strong></a> e al supporto di <a href="http://www.pakelo.com"><strong>PAKELO Lubricants</strong></a>.</p>
<p>Argomento della sesta pillola è come regolare i comandi a manubrio e a pedale della nostra moto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ABC Manutenzione Moto: come fare il cambio dell&#8217;olio motore?</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/abc-manutenzione-moto-5-olio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2018 19:46:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ABC Manutenzione Moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come si fa il cambio dell&#8217;olio motore? Vediamolo assieme nella quinta puntata di ABC Manutenzione moto direttamente dall&#8217;officina&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="come-si-fa-il-cambio-dellolio-motore-vediamolo-assieme-nella-quinta-puntata-di-abc-manutenzione-moto-direttamente-dallofficina-di-scuola-moto">Come si fa il cambio dell&#8217;olio motore? Vediamolo assieme nella quinta puntata di <a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/">ABC Manutenzione moto</a> direttamente dall&#8217;officina di Scuola Moto. <span id="more-11142"></span></h2>
<p><a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/"><strong>ABC Manutenzione Moto</strong></a> è una serie di clip veloci e chiare che vanno dritte al punto rese possibili grazie all&#8217;esperienza di <a href="http://www.scuolamoto.it"><strong>SCUOLA MOTO</strong></a> e al supporto di <a href="http://www.pakelo.com"><strong>PAKELO Lubricants</strong></a>.</p>
<p>Argomento della quinta pillola è il cambio dell&#8217;olio della nostra moto, vediamo come farlo al meglio avendo cura di scaldare un po&#8217; il motore prima di togliere l&#8217;olio vecchio.</p>
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		<title>ABC MANUTENZIONE MOTO 4: la batteria</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/abc-manutenzione-moto-4-batteria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 07:49:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come far vivere a lungo la batteria della nostra moto? Impariamo a prendercene cura nella quarta puntata di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="come-far-vivere-a-lungo-la-batteria-della-nostra-moto-impariamo-a-prendercene-cura-nella-quarta-puntata-di-abc-manutenzione-moto-direttamente-dallofficina-di-scuola-moto">Come far vivere a lungo la batteria della nostra moto? Impariamo a prendercene cura nella quarta puntata di <a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/">ABC Manutenzione moto</a> direttamente dall&#8217;officina di Scuola Moto. <span id="more-11087"></span></h2>
<p><a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/"><strong>ABC Manutenzione Moto</strong></a> è una serie di clip veloci e chiare che vanno dritte al punto rese possibili grazie all&#8217;esperienza di <a href="http://www.scuolamoto.it"><strong>SCUOLA MOTO</strong></a> e al supporto di <a href="http://www.pakelo.com"><strong>PAKELO Lubricants</strong></a>.</p>
<p>Argomento della quarta puntata è la batteria della nostra moto: come far sì che duri a lungo e si mantenga efficiente? E come si capisce quando è ora di cambiarla?</p>
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		<title>ABC MANUTENZIONE MOTO: i freni</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/abc-manutenzione-moto-freni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 14:20:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tenere controllati i freni della nostra moto è semplice e ci può risparmiare spiacevoli inconvenienti. Nella terza puntata&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="tenere-controllati-i-freni-della-nostra-moto-e-semplice-e-ci-puo-risparmiare-spiacevoli-inconvenienti-nella-terza-puntata-di-abc-manutenzione-moto-vediamo-con-scuola-moto-e-pakelo-come-farlo-al-megli">Tenere controllati i freni della nostra moto è semplice e ci può risparmiare spiacevoli inconvenienti. Nella terza puntata di <a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/">ABC Manutenzione Moto</a> vediamo con Scuola Moto e Pakelo come farlo al meglio.<span id="more-11084"></span></h2>
<p><a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/"><strong>ABC Manutenzione Moto</strong></a> è una serie di clip veloci e chiare che vanno dritte al punto rese possibili grazie all&#8217;esperienza di <a href="http://www.scuolamoto.it"><strong>SCUOLA MOTO</strong></a> e al supporto di <a href="http://www.pakelo.com"><strong>PAKELO Lubricants</strong></a>.<br />
Nella terza puntata impariamo come ispezionare i freni e prendercene cura in modo da prevenire spiacevoli inconvenienti.</p>
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		<title>ABC MANUTENZIONE MOTO 2: la catena</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/abc-manutenzione-moto-2-catena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 17:06:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella seconda puntata di ABC MANUTENZIONE MOTO ci prendiamo cura della catena e impariamo come pulirla, lubrificarla e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="nella-seconda-puntata-di-abc-manutenzione-moto-ci-prendiamo-cura-della-catena-e-impariamo-come-pulirla-lubrificarla-e-regolarne-la-tensione-grazie-ai-consigli-di-scuola-moto-e-pakelo">Nella seconda puntata di <a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/">ABC MANUTENZIONE MOTO</a> ci prendiamo cura della catena e impariamo come pulirla, lubrificarla e regolarne la tensione grazie ai consigli di Scuola Moto e Pakelo.<span id="more-11081"></span></h2>
<p><a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/"><strong>ABC Manutenzione Moto</strong></a> è una serie di clip veloci e chiare che vanno dritte al punto rese possibili grazie all&#8217;esperienza di <a href="http://www.scuolamoto.it"><strong>SCUOLA MOTO</strong></a> e al supporto di <a href="http://www.pakelo.com"><strong>PAKELO Lubricants</strong></a>.<br />
Nella seconda puntata impariamo a prenderci cura della catena con poche semplici operazioni che possiamo fare in garage senza difficoltà. Così allunghiamo la vita della trasmissione, manteniamo la moto perfettamente efficiente e preveniamo possibili danni. Vediamo come pulire, lubrificare e regolare la tensione della catena.</p>
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		<title>ABC MANUTENZIONE MOTO 01: che strumenti ti servono in garage?</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/abc-manutenzione-moto-01-tools/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 19:23:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella prima puntata di ABC MANUTENZIONE MOTO vediamo assieme a Scuola Moto e Pakelo cosa ci serve in&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="nella-prima-puntata-di-abc-manutenzione-moto-vediamo-assieme-a-scuola-moto-e-pakelo-cosa-ci-serve-in-garage-per-prenderci-cura-della-nostra-moto">Nella prima puntata di <a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/">ABC MANUTENZIONE MOTO</a> vediamo assieme a Scuola Moto e Pakelo cosa ci serve in garage per prenderci cura della nostra moto.<span id="more-11077"></span></h2>
<p><a href="http://www.motoreetto.it/category/blog-motoreetto/abc-manutenzione-moto/"><strong>ABC Manutenzione Moto</strong></a> è una serie di clip veloci e chiare che vanno dritte al punto rese possibili grazie all&#8217;esperienza di <a href="http://www.scuolamoto.it"><strong>SCUOLA MOTO</strong></a> e al supporto di <a href="http://www.pakelo.com"><strong>PAKELO Lubricants</strong></a>.<br />
Nella prima puntata prepariamo il garage scegliendo gli strumenti giusti.</p>
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<p><em>Inizia con questa clip una nuova webserie di una decina di consigli rapidi e pratici sulla vita da garage che piano piano troverete sui miei canali. Un progetto reso possibile dalla serietà, competenza e disponibilità degli amici di <span class="_247o" spellcheck="false" data-offset-key="e7li0-1-0">Scuolamoto.it</span> e dall&#8217;attenzione verso la divulgazione di una bella realtà come <span class="_247o" spellcheck="false" data-offset-key="e7li0-3-0">Pakelo Lubricants</span>, nella quale si punta ancora sulle persone. Bello lavorare con gente così.</em></p>
<h2 id="ridemore-abcmoto">#RideMore #ABCMoto</h2>
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		<title>La Lessinia in moto: la miniguida definitiva!</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/la-lessinia-moto-guida/</link>
					<comments>https://www.motoreetto.it/la-lessinia-moto-guida/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2017 07:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BLOG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facile da raggiungere, la Lessinia è perfetta per una gita in moto: splendidi paesaggi, tante curve, antichi borghi,&#8230;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it/la-lessinia-moto-guida/">La Lessinia in moto: la miniguida definitiva!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.motoreetto.it">Motoreetto</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="facile-da-raggiungere-la-lessinia-e-perfetta-per-una-gita-in-moto-splendidi-paesaggi-tante-curve-antichi-borghi-alloggi-belli-ed-economici-e-non-per-ultimo-ottimo-cibo">Facile da raggiungere, la Lessinia è perfetta per una gita in moto: splendidi paesaggi, tante curve, antichi borghi, alloggi belli ed economici e, non per ultimo, ottimo cibo. <span id="more-10558"></span></h2>
<p>Nomino spesso la <strong>Lessinia</strong> e altrettante volte è stata scenario dei miei video (<a href="http://www.motoreetto.it/the-suzuki-v-strom-650-xt-is-the-weekender/">guarda ad esempio <strong>THE WEEKENDER</strong></a>). Come se non bastasse dall’anno scorso ho deciso di tenere qui l’incontro annuale con chi mi segue e mi sostiene, il <strong>Lessinia Meet’N’Ride</strong>. È una due giorni in cui conoscersi meglio, assaporare dell’ottima cucina locale e godere di questo splendido paesaggio prealpino. La organizzo a metà settembre!</p>
<p><strong><em><a href="http://www.motoreetto.it/lessinia-in-moto-primo-meetnride/">QUI IL VIDEO DEL PRIMO MEET&#8217;N&#8217;RIDE &gt;&gt;</a></em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://www.motoreetto.it/lessinia-moto-meet-n-ride/">QUI IL VIDEO DEL SECONDO MEET&#8217;N&#8217;RIDE &gt;&gt;</a> </em></strong></p>
<p>Nel caso ancora non la conoscessi, la Lessinia è una regione montuosa prealpina compresa tra le province di Verona, Trento e Vicenza ed è quindi un luogo <strong>facilmente raggiungibile</strong> e che si presta a gite fuoriporta o week-end, ma anche per qualche giorno in più di relax, curve e specialità gastronomiche di montagna. Si estende a nord e ad est della città di Verona e sono legato a questi posti per vari motivi. Il primo è che li ho sempre trovati molto belli e rilassanti e sono ancora oggi per me una fuga dalla città e dai pensieri. Il secondo &#8211; e almeno in parte un po’ ragione del primo &#8211; è che qui ho mosso i miei primi passi motociclistici ed escursionistici con un amore per queste montagne che mi è stato trasmesso da mio padre, il terzo è che si tratta di località molto umili e modeste, battute quasi esclusivamente da turismo locale. Non ci trovi sfarzo e mega hotels, non ci trovi grandi stazioni sciistiche o termali, ma ci trovi tutto quello che ti serve in una dimensione più domestica e discreta. In poche parole <strong>la Lessinia è un posto perfetto per la moto e per chi ama il moto turismo tranquillo</strong> e viene troppo spesso sottovalutata, un po’ schiacciata com&#8217;è dalla fama di un ingombrante vicino di casa: il Trentino.</p>
<p><figure id="attachment_10560" aria-describedby="caption-attachment-10560" style="width: 690px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-passo-fittanze-motoreetto.jpg"><img loading="lazy" class="wp-image-10560 size-large" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-passo-fittanze-motoreetto-1024x684.jpg" alt="il passo delle fittanze di sega di ala motoreetto in lessinia guida itinerari" width="690" height="461" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-passo-fittanze-motoreetto-1024x684.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-passo-fittanze-motoreetto-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-passo-fittanze-motoreetto-768x513.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-passo-fittanze-motoreetto-600x401.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-passo-fittanze-motoreetto-1050x700.jpg 1050w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-passo-fittanze-motoreetto-868x580.jpg 868w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-passo-fittanze-motoreetto-272x182.jpg 272w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-passo-fittanze-motoreetto.jpg 1272w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10560" class="wp-caption-text">In contemplazione al Passo delle Fittanze</figcaption></figure></p>
<h3 id="lessinia-in-moto-da-dove-cominciare"><strong>Lessinia in moto: da dove cominciare?</strong></h3>
<p>La Lessinia si può “attaccare” da più parti ovvero dalla base delle valli che la collegano alla pianura, più un particolare “attacco” da nord su una stradina “magica” che ti svelerò in seguito. Considerando le valli principali, andando da est a ovest, trovi la Val dell’Agno, la Val di Chiampo, la Val d’Alpone, la Val Tramigna, la Val d’Illasi, la Val di Mezzane, la val di Squaranto, la Valpantena e la Valpolicella (che in realtà è il nome con cui si identificano per semplicità tre valli minori: quella di Fumane, quella di Marano e quella di Negrar). Con buona probabilità arriverai in zona dalla autostrada A4, quindi puoi scegliere se uscire a Verona Est e partire dalla Valpantena o dalla Val di Mezzane, oppure se uscire a Soave &#8211; San Bonifacio e partire dalla Val d’Illasi o dalla Val D’Alpone. In ogni caso troverai delle buone strade su cui però procedere con prudenza attraverso centri abitati, tenendo d’occhio le auto e anche qualche autovelox. Si sale piano piano e negli orari di punta il traffico qui è abbastanza intenso perché ci sono molte attività. A mano a mano che si sale, però, il traffico va calando e si restringe la carreggiata, iniziano le curve e il paesaggio è sempre più piacevole.<br />
Nel caso della <strong>Valpantena</strong> hai un primo tratto più veloce di tangenziale per poi iniziare a salire e ti troverai a Stellavena a dover decidere se proseguire in direzione Erbezzo o fare un bel tornantone e salire a Cerro e quindi a Bosco Chiesanuova, il centro principale della Lessinia. Di solito io scelgo questa seconda via, ma dipende dall’itinerario che scegli di seguire.<br />
La <strong>Val D’Alpone</strong>, quella più a est nella provincia veronese, si restringe dopo San Giovanni Ilarione e ti consiglio di percorrerla in primavera quando i ciliegi sono in fiore e sono uno spettacolo unico.<br />
La <strong>Val di Mezzane</strong>, più in mezzo, è meno conosciuta ed è forse quella che mi piace di più da percorrere in moto perché ha un paio di punti “tecnici” con addirittura una sorta di cavatappi in stile Laguna Seca poco dopo Mezzane di Sopra. In seguito ha un saliscendi fantastico e si può guidare con un buon ritmo godendo dell’apertura del paesaggio.<br />
La <strong>Val d’Illasi</strong> è abbastanza stretta e trafficata, ma è il modo più semplice e diretto per raggiungere l&#8217;antico borgo di <strong>Giazza</strong> &#8211; che dal punto di vista storico merita una visita &#8211; la sua fonte e i suoi rinomati rifugi. Inoltre lungo il percorso potresti fermarti ad ammirare il castello di Illasi o l’antica chiesa di San Colombano.<br />
Se invece vuoi partire dalla Valpolicella, la più nota tra le valli veronesi in virtù del prezioso nettare che porta il suo nome, ti conviene imboccare la A22 in direzione Brennero e uscire a Verona Nord. Anche qui c’è parecchio traffico, ma appena si inizia a salire la situazione cambia, oppure puoi scegliere di uscire a Sommacampagna e prendertela comoda. I percorsi da fare qui sono molti e se sei un appassionato di vino e cantine avrai di che gioire. Inutile ricordarti che o si guida o si beve.</p>
<p><figure id="attachment_10563" aria-describedby="caption-attachment-10563" style="width: 690px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-conca-parpari-motoreetto.jpg"><img loading="lazy" class="wp-image-10563 size-large" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-conca-parpari-motoreetto-1024x576.jpg" alt="conca dei parpari lessinia suzuki v-strom motoreetto guida itinerari viaggi moto" width="690" height="388" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-conca-parpari-motoreetto-1024x576.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-conca-parpari-motoreetto-300x169.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-conca-parpari-motoreetto-768x432.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-conca-parpari-motoreetto-600x338.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-conca-parpari-motoreetto-1031x580.jpg 1031w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-conca-parpari-motoreetto.jpg 1280w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10563" class="wp-caption-text">Un po&#8217; di respiro alla Conca dei Parpari.</figcaption></figure></p>
<h3 id="la-magica-salita-nel-bosco-di-sdruzzina"><strong>La magica salita nel bosco di Sdruzzinà!</strong></h3>
<p>Verona Nord è l’uscita che consiglio anche nel caso tu voglia <strong>salire in Lessinia su un percorso alternativo</strong>, ovvero arrivando da nord e percorrendo un pezzetto di <strong>Val d’Adige</strong>. Si tratta di una chicca che solo i veri amanti della zona conoscono, quindi ti sto svelando una strada “segreta” che scommetto ti piacerà. Durante il primo Meet’N’Ride l’ho fatta conoscere ai partecipanti che ne sono rimasti stregati (tranne il mio amico Alberto che misteriosamente odia i tornanti stretti in salita, mah!). Battute a parte, si tratta della magica salita di Sdruzzinà. Arrivando dalla SP12 della Val d’Adige in prossimità di Ala di Trento si svolta sulla <strong>SP 211 che porta al Passo delle Fittanze</strong>. La strada richiede molta attenzione e prudenza perché è stretta e sale di quota molto rapidamente. Dopo alcuni tornanti &#8211; dai quali si può godere di una bella vista sulla valle dell’Adige verso il Trentino &#8211; la strada si infila nel bosco con una serie di curve e tornanti fantastici in un’atmosfera magica. A me piace da morire! Anche perché in alcuni punti si può vedere la strada scendere come un serpente in mezzo al bosco e sembra schivare gli alberi. Occorre farla con molta prudenza, perché è percorsa in entrambi i sensi di marcia sia da motociclisti, sia da abitanti della zona sia da escursionisti. Non per ultimo è una prova mitica per i ciclisti!<br />
La salita termina al Passo delle Fittanze, uno dei luoghi “must” del tuo giro in moto in Lessinia.</p>
<p><figure id="attachment_10567" aria-describedby="caption-attachment-10567" style="width: 690px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-sdruzzina-motoreetto.jpg"><img loading="lazy" class="wp-image-10567 size-large" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-sdruzzina-motoreetto-1024x576.jpg" alt="strada nel bosco a sdruzzinà per salire a passo fittanze, motoreetto guida alla lessinia" width="690" height="388" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-sdruzzina-motoreetto-1024x576.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-sdruzzina-motoreetto-300x169.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-sdruzzina-motoreetto-768x432.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-sdruzzina-motoreetto-600x338.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-sdruzzina-motoreetto-1031x580.jpg 1031w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-sdruzzina-motoreetto.jpg 1280w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10567" class="wp-caption-text">La magica strada nel bosco che da Sdruzzinà porta a Passo delle Fittanze</figcaption></figure></p>
<h3 id="lascia-perdere-le-saponette"><strong>Lascia perdere le saponette</strong></h3>
<p><strong>La Lessinia non è una pista</strong> su cui mostrare le proprie abilità o sfoderare i cavalli. È un parco giochi ricco di curve e bei paesaggi nel quale cercare relax. Le strade che per noi rappresentano un divertimento per gli abitanti di questi piccoli comuni sono la via di casa o quella per andare al lavoro. Spesso il sabato e la domenica, come tutti i luoghi di montagna vicini alle città, la Lessinia viene attraversata da qualche piccola orda di maniaci della saponetta. Non sono un’ipocrita, anche a me piace correre con la moto e per quanto cerchi di essere rispettoso sono il primo che si becca le multe per gli autovelox nascosti. Ma bisogna andare piano. Gli smanettoni che salgono in giornata hanno portato le autorità locali a prendere alcuni provvedimenti, soprattutto nella parte più occidentale, ma in linea di massima si tratta ancora di un posto dove è possibile fare turismo in moto senza l’ossessione dei velox e dei divieti. Se vogliamo che resti così per lungo tempo dobbiamo impegnarci tutti a guidare in modo responsabile e rispettoso. Fine della predica.</p>
<p><figure id="attachment_10561" aria-describedby="caption-attachment-10561" style="width: 690px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-translessinica-motoreetto.jpg"><img loading="lazy" class="wp-image-10561 size-large" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-translessinica-motoreetto-1024x684.jpg" alt="trans lessinia strada bianca per tutti in lessinia guida itinerari motoreetto how to" width="690" height="461" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-translessinica-motoreetto-1024x684.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-translessinica-motoreetto-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-translessinica-motoreetto-768x513.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-translessinica-motoreetto-600x401.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-translessinica-motoreetto-1050x700.jpg 1050w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-translessinica-motoreetto-868x580.jpg 868w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-translessinica-motoreetto-272x182.jpg 272w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-translessinica-motoreetto.jpg 1272w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10561" class="wp-caption-text">Uno scorcio di Trans-Lessinica nei pressi del Rifugio Castelberto: attenzione l&#8217;accesso è consentito solo per recarsi al rifugio, ma vale decisamente la pena.</figcaption></figure></p>
<h3 id="lessinia-in-moto-cosa-vedere-e-soprattutto-cosa-non-perdere"><strong>Lessinia in moto: cosa vedere e soprattutto cosa non perdere!</strong></h3>
<p>La Lessinia è bella da attraversare tutta e ogni volta che faccio un giro prendendo una nuova deviazione finisce che scopro un altro piccolo angolo delizioso. Prendi coraggio e vai anche nelle vie più piccole, scoprirai qualcosa di ancora più intimo e sicuramente non battuto dal turismo. Tuttavia ci sono alcuni punti cardine attorno ai quali dovresti costruire il tuo itinerario. Te li metto qui sotto.</p>
<p><strong>Passo delle Fittanze:</strong> di fatto collega il Veneto con il Trentino, ma soprattutto qualsiasi strada tu prenda per arrivarci ti piacerà. La mia preferita? La mostro a chi viene con me al Meet’N’Ride!</p>
<p><strong>La Trans-Lessinia:</strong> la più bella strada bianca è la SP14. Sì hai capito bene, la Strada Provinciale 14! Lo so che prima o poi qualcuno arriverà ad asfaltarla, ma sarà un vero crimine. La Translessinia è bellissima perché attraversa placidamente la parte più alta dei Monti Lessini collegando le varie malghe d’alpeggio. Di fatto è proprio la strada fatta per gli allevatori che qui da sempre passano il periodo estivo con le loro mucche. Alcune malghe sono poi diventate dei rifugi per gli escursionisti (come Podestaria o Malga Lessinia) ma questo ha permesso di mantenere viva la strada e l’area oltre che le tipiche strutture. Non andare sulla Translessinia in grossi gruppi e soprattutto vai piano e rispettoso come solo un ospite dev’essere, non è una strada che appartiene a noi motociclisti, appartiene alla dura vita dell’alpeggio. Ma è il modo più bello per arrivare al Passo delle Fittanze!</p>
<p><strong>Castelberto:</strong> il rifugio di Castelberto è il rifugio più a nord che riuscirai a raggiungere in moto. Ha una posizione molto particolare e per raggiungerlo occorre prendere un sentiero sterrato che devia dalla SP14 (la Translessinia). Questo sentiero è vietato ai mezzi non autorizzati, quindi prima di imboccarlo assicurati di aver telefonato al rifugio e prenotato un tavolo, così la tua inottemperanza sarà contemplata. Oltre a offrirti un’eccellente cena, il rifugio vanta uno dei panorami più incredibili di tutta la zona: la vista si apre a sud verso tutta l’Alta Lessinia e gli alpeggi e a nord sulla profonda Valle dei Ronchi e spazia fino alla Val d’Adige.</p>
<p><strong>Il borgo di Giazza:</strong> qui potrai sentire ancora parlare l’antica (e incomprensibile) lingua dei cimbri, il popolo che originariamente ha fondato i tredici comuni della Lessinia. Ljetzan, come la chiamavano i cimbri, è rimasto l’unico posto dove ancora si mantiene viva la lingua tradizionale simile al bavarese. Sarà l’occasione per approfondire l’affascinante storia di questi coloni fuggiti probabilmente dal Tirolo durante il Medioevo e insediatisi in queste zone boschive e isolate. Bisogna affrettarsi però, perché sempre meno persone capiscono e parlano il cimbro!</p>
<p><strong>Il museo dei fossili di Bolca:</strong> e se ti dicessi che dove ora ci sono i Monti Lessini un tempo c’era il mare? A dimostrarlo ci sono la stratificazione rocciosa e gli incredibili fossili ritrovati nella zona. Li trovi raccolti e opportunamente spiegati nel museo di Bolca, una visita è d’obbligo per comprendere meglio la preistoria.</p>
<p><strong>Il ponte di Veja:</strong> è un arco naturale ampio circa 40 metri, una larghezza di venti e uno spessore di nove. Un vero e proprio ponte misteriosamente costruito da madre natura attraverso, probabilmente, l’erosione di un’antica caverna carsica. Ai lati del ponte ci sono alcune grotte che sarebbero state abitate addirittura 100.000 anni fa, come dimostrerebbero alcuni reperti. L’eccezionalità del ponte ha sempre destato curiosità, tanto che il Mantegna lo ritrasse negli affreschi de La Camera degli Sposi nel palazzo Ducale di Mantova. Leggende popolari sostengono che lo stesso Dante Alighieri, durante il confino presso Cangrande Della Scala, sia stato ispirato dal ponte per le Malebolge, tant’è che vicino al ponte c’è un enorme castagno detto “Il castagno di Dante”.</p>
<p><strong>Le cascate di Molina:</strong> nel piccolo paesello di Molina c’è un bel parco dove passare la giornata alla frescura delle cascate. Si può fare una bella passeggiata e trovare refrigerio durante la stagione estiva.</p>
<p><strong>La contrada di Gorgusello:</strong> minuscolo, intimo e autentico, il borgo di Gorgusello è per noi testimone di come si costruiva in Lessinia. Merita una visita per comprendere e apprezzare l’architettura tipica di questi luoghi. Qui tutto è fatto con la pietra estratta dal territorio circostante.</p>
<p><strong>San Giorgio “Ingannapoltron”:</strong> il nome vero sarebbe San Giorgio di Valpolicella, ma per tutti è da sempre “Ingannapoltron” ovvero “inganna poltrone”. Per capire il motivo del nomignolo di questo delizioso borgo (annoverato tra i più bei borghi d’Italia) ti basterà recartici: visto dal basso sembra a pochi passi e la strada che ci arriva illude i pigri a cui sembrerà di arrivare da un momento all’altro e invece non arrivano mai! Il piccolo borgo in pietra è molto bello e sorge attorno a una bellissima Pieve romanica.</p>
<p><figure id="attachment_10564" aria-describedby="caption-attachment-10564" style="width: 690px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-velo-veronese-motoreetto.jpg"><img loading="lazy" class="wp-image-10564 size-large" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-velo-veronese-motoreetto-1024x576.jpg" alt="velo veronese lessinia motoreetto guida how to viaggi in moto suzuki v-strom 650" width="690" height="388" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-velo-veronese-motoreetto-1024x576.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-velo-veronese-motoreetto-300x169.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-velo-veronese-motoreetto-768x432.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-velo-veronese-motoreetto-600x338.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-velo-veronese-motoreetto-1031x580.jpg 1031w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-velo-veronese-motoreetto.jpg 1280w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10564" class="wp-caption-text">Nel piccolo e grazioso centro di Velo Veronese.</figcaption></figure></p>
<h3 id="lessinia-in-moto-cosa-mangiare-e-dove-mangiare"><strong>Lessinia in moto: cosa mangiare e&#8230; dove mangiare</strong></h3>
<p>Oh bene, questo è decisamente l’argomento che preferisco (come ampiamente dimostrato dalla mia panza!). <strong>In Lessinia si mangia bene</strong> più o meno dappertutto con alcune vette culinarie che vale la pena annotarsi. Si tratta di una cucina di montagna basata su ingredienti semplici e genuini che vertono sui prodotti locali, in particolare quelli degli alpeggi. Quindi per gli amanti di burro, ricotta e formaggi caserecci è una pacchia! Consiglio di provare assolutamente gli &#8220;<strong>gnocchi di malga</strong>” che sono di certo il piatto più rappresentativo: deliziosi gnocchi di ricotta affumicata serviti con il burro fuso… <em>Slurp</em>! Se non hai problemi di colesterolo sei autorizzato a fare il bis! Altra degustazione immancabile è quella del <strong>Formaggio “Monte Veronese”</strong> che, come si evince dal nome, è un prodotto DOP che cambia radicalmente sapore a seconda della stagionatura. Altro prodotto degli allevamenti in loco è la <em>Soppressa</em>, salame a pasta grossa e tenera che è comune un po’ in tutto il Veneto, ma che qui ha un gusto del tutto particolare.<br />
In tutto il mio girovagare sui monti lessini molto raramente mi è capitato di non essere soddisfatto della cucina, ma certo ci sono posti che emergono per qualità e &#8211; come sempre &#8211; per <strong>prezzi contenutissimi</strong>. Ne cito solo alcuni perché sono tra i miei preferiti e per dare un ventaglio di possibilità diverse, ma ce ne sono moltissimi altri (e mi riprometto di tenere aggiornata la lista!):</p>
<p><strong>Agriturismo Gaspari a Camposilvano</strong>: eccellente cucina tipica, ma evita di andarci la domenica, troppo affollato, e in ogni caso prenota. <a href="https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1972574-d2209674-Reviews-Agriturismo_Camposilvano-Velo_Veronese_Province_of_Verona_Veneto.html">www.tripadvisor.com/camposilvano</a></p>
<p><strong>Ristorante Il Parparo Vecchio </strong>a Conca dei Parpari: forse i migliori gnocchi di malga di tutta la Lessinia! E li puoi mangiare ammirando l’enorme focolare di un tradizionale Baito, le case in pietra costruite per l’alpeggio. Purtroppo, però, a Verona lo sanno tutti e quindi anche qui è meglio prenotare per tempo. <a href="http://www.parparovecchio.it/#all">www.parparovecchio.it</a></p>
<p>Da <strong>Corrado Benedetti</strong> a Sant’Anna d’Alfaedo: il buon Corrado a Sant’Anna è una istituzione. Da generazioni la famiglia fa la stagionatura del Monte Veronese e Corrado ha aperto oltre alla macelleria salumeria, un incantevole spazio per degustazioni di prodotti tipici locali. Se sei in gruppo e non ti basta stuzzicare (e che stuzzicare!!) puoi prendere carne e carbone e andare sul retro dove si trova “Il Bosco felice”. Qui puoi grigliare e mangiare all’aperto. <a href="http://www.corradobenedetti.it/pages/it/index.php">www.corradobenedetti.it</a></p>
<p><strong>Rifugio Il Boschetto</strong> a Giazza: in tutti i rifugi della zona si mangia bene, ma solo al Boschetto puoi mangiare le trote pescate al momento. <a href="http://www.rifugioboschetto.it/">www.rifugioboschetto.it</a></p>
<p><figure id="attachment_10565" aria-describedby="caption-attachment-10565" style="width: 690px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-trans-lessinica-aerea-motoreetto.jpg"><img loading="lazy" class="wp-image-10565 size-large" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-trans-lessinica-aerea-motoreetto-1024x575.jpg" alt="immagine aerea della trans lessinia la sp 14 motoreetto guida viaggi moto itinerari consigli suzuki v-strom" width="690" height="387" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-trans-lessinica-aerea-motoreetto-1024x575.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-trans-lessinica-aerea-motoreetto-300x169.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-trans-lessinica-aerea-motoreetto-768x431.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-trans-lessinica-aerea-motoreetto-600x337.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-trans-lessinica-aerea-motoreetto-1033x580.jpg 1033w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-trans-lessinica-aerea-motoreetto.jpg 1280w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10565" class="wp-caption-text">Uno scorcio di Trans &#8211; Lessinia, la mitica SP 14.</figcaption></figure></p>
<h3 id="lessinia-in-moto-dove-dormire"><strong>Lessinia in moto: dove dormire</strong></h3>
<p>L’ospitalità in Lessinia è di buonissimo livello e con prezzi decisamente inferiori rispetto località più alla moda. Essendo originario della provincia veronese, dormo qui solo in caso di escursioni prolungate o per trovare un po’ di pace. Quando lo faccio, preferisco in genere andare in uno dei<strong> rifugi in quota</strong>, ne adoro l’atmosfera e mi piace passare qualche ora a contemplare la natura. In genere ti ospitano in una camerata e se non sei un tipo schizzinoso è un ottimo modo per fare amicizia con gente nuova e simpatica. Se preferisci restare in paese, logisticamente a mio avviso le scelte migliori sono <strong>Bosco Chiesanuova</strong> &#8211; dove c’è un centro carino con negozietti e bar &#8211; <strong>Velo Veronese</strong> e <strong>Giazza</strong>. Qui trovi dei buoni alberghi e bed &amp; breakfast che durante la stagione estiva però esauriscono la disponibilità. Ad ogni modo potrai trovare alloggi semplici, puliti, convenienti e comodi ovunque ti fermerai. Se non è così, scrivimi!<br />
Per quanto riguarda i rifugi… beh, sono uno più bello dell’altro. Se non temi di affrontare un po’ di strada bianca e una salita di ghiaia, ti consiglio di prenotare al <strong>rifugio Castelberto. </strong>Mi accuserai di campanilismo, ma io lo trovo <strong>uno dei più bei rifugi mai visti</strong>, sia per il restauro fatto al baito sia per la posizione. Attenzione, la strada per raggiungerlo è vietata ai mezzi a motore non autorizzati, per questo è necessario prenotare e ricevere così un provvisorio lascia passare. Sempre sulla strada bianca della Trans-Lessinia si possono raggiungere i rifugi di <strong>Primaneve</strong> sul Monte Tomba (anche qui, una cucina ottima!), <strong>Malga Lessinia</strong> e <strong>Podestaria</strong>. Prima di raggiungerli, però, accertati che siano aperti sulle loro pagine Facebook o i loro siti, o consulta l&#8217;ottimo portale <a href="http://www.altalessinia.com"><strong>AltaLessinia.com</strong></a>.</p>
<h3 id="lessinia-in-moto-suggerimenti-per-un-itinerario"><strong>Lessinia in moto: suggerimenti per un itinerario</strong></h3>
<p>Puoi costruire l’itinerario che preferisci in base ai luoghi e alle distanze che pensi di percorrere. Il mio principale e piuttosto banale consiglio è quello di fare un itinerario che va da ovest ad est o viceversa. Così facendo potrai andare su e giù per le valli toccando solo i punti principali ed evitando le parti più trafficate in pianura.</p>
<h3 id="lessinia-in-moto-ma-con-che-moto"><strong>Lessinia in moto ma&#8230; con che moto?</strong></h3>
<p><strong>La Lessinia è adatta a qualsiasi tipo di moto</strong> e a tutti i livelli di esperienza. Non ci sono strade troppo difficili o proibitive, è puro relax! Bisogna soltanto essere prudenti, in maniera particolare in alcuni tratti minori dove la carreggiata è stretta e le curve non ci consentono di vedere chi sopraggiunge in senso opposto. Infine per chi vuole fare un bel pezzo di strada bianca, la Translessinia non è per nulla difficile. Qui, però, bisogna comunque procedere a velocità ridottissima perché è un sentiero con molti escursionisti e molte mucche in villeggiatura negli alpeggi!</p>
<p>Bene! Ora sei decisamente pronto per andare alla scoperta della LESSINIA e se ti va di farlo assieme a me ed altri amici PARTECIPA al prossimo LESSINIA MEET’N’RIDE il 16 e 17 settembre prossimi! Presto pubblicherò il programma su questo sito!</p>
<p><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-castelberto-vista-motoreetto.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-10568" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-castelberto-vista-motoreetto-1024x768.jpg" alt="panorama da castelberto, una delle viste possibili - motoreetto guida itinerario consigli lessinia in moto" width="690" height="518" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-castelberto-vista-motoreetto-1024x768.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-castelberto-vista-motoreetto-300x225.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-castelberto-vista-motoreetto-768x576.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-castelberto-vista-motoreetto-600x450.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-castelberto-vista-motoreetto-774x580.jpg 774w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/lessinia-in-moto-castelberto-vista-motoreetto.jpg 1198w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<p><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/MINIGUIDE-lessinia.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-10573" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/MINIGUIDE-lessinia-1024x1024.jpg" alt="Mini guide di Motoreetto: la Lessinia" width="690" height="690" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/MINIGUIDE-lessinia-1024x1024.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/MINIGUIDE-lessinia-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/MINIGUIDE-lessinia-300x300.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/MINIGUIDE-lessinia-768x768.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/MINIGUIDE-lessinia-600x600.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/MINIGUIDE-lessinia-580x580.jpg 580w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2017/07/MINIGUIDE-lessinia.jpg 1920w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<h3 id="si-ringrazia-suzuki-italia-per-la-collaborazione">Si ringrazia <a href="http://www.suzuki.it">Suzuki Italia</a> per la collaborazione.</h3>
<h2 id="ridemore">#RideMore</h2>
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		<title>Cura della moto: come pulirla e farla bella con WD-40</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/cura-moto-come-pulirla-wd-40/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2017 06:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I MIEI COME FARE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tua moto è zozza? Quando provi a pulirla viene uno schifo? Allora guarda questo video e prendiamoci&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="la-tua-moto-e-zozza-quando-provi-a-pulirla-viene-uno-schifo-allora-guarda-questo-video-e-prendiamoci-assieme-cura-della-moto-ecco-come-pulirla-e-farla-bella">La tua moto è zozza? Quando provi a pulirla viene uno schifo? Allora guarda questo video e prendiamoci assieme cura della moto: ecco come pulirla e farla bella.</h2>
<p><span id="more-10504"></span></p>
<p>L&#8217;altro giorno sono andato a fare un giro con la mia <strong>KTM 990 Adventure</strong>. A causa del mio amico Edoardo e di altri scriteriati sono finito impantanato nei boschi. E io ooooodioooo finire impantanato (anche perché nel fango non so andare!!!).</p>
<p>Il risultato è che la mia moto è lercia da fare schifo. Avrei dovuto pulirla subito una volta arrivato a casa, ma si era già fatto tardi ed ero piuttosto stanco quindi ho rimandato.</p>
<p>Non ti è mai successo di trovarti in una situazione del genere? Scommetto di sì.<br />
Ecco perché ho deciso di accendere la telecamera e mostrarti come pulisco la moto, come me ne prendo cura.</p>
<p><strong>La cura della moto è importante, non solo per motivi estetici.</strong> Anzi, le enduro sporche hanno il loro fascino non c&#8217;è che dire, ma prendendoci cura della nostra moto abbiamo l&#8217;occasione di controllare che tutto sia apposto e soprattutto possiamo pulire, sgrassare e lubrificare quelle parti la cui funzionalità è fondamentale.<br />
<strong>Avere cura della moto e adoperarsi nella sua pulizia ci consentirà di avere una moto oltre che bella sempre efficiente e che durerà più a lungo.</strong></p>
<p>Non sono un fanatico della pulizia, ma con l&#8217;esperienza ho imparato che di tanto in tanto è cosa buona e giusta spendere un&#8217;oretta del proprio tempo per coccolare la propria moto, prendersene cura e pulirla come si deve.</p>
<p>Guarda il video che ho realizzato anche grazie alla collaborazione di<a href="http://www.wd40.it/"><strong> WD-40</strong></a> che mi ha messo a disposizione la sua linea <a href="http://www.wd40.it/wd-40-specialist-moto/"><strong>Specialist Moto</strong></a>. Che tu abbia una turistica, una sportiva, una cruiser o una enduro, la sostanza non cambia: si tratta di una gamma di prodotti molto validi (<em>e ahimè non mi stanno coprendo di soldi per dirtelo!</em>) e con un prezzo adeguato che ti faranno prendere cura della tua moto come un vero professionista. Ci sono molti altri prodotti di marche molto valide. In ogni caso ti consiglio di non prendere prodotti troppo economici o di marche che non hai mai sentito. In questo caso se alcuni prodotti sono più noti di altri non è solo frutto della pubblicità, ci sono anche dei validi motivi.</p>
<p>Per praticità, qui sotto ti riporto i prodotti WD-40 che ho usato divisi in due categorie, quelli che ritengo fondamentali e quelli che è meglio avere:</p>
<h3 id="wd-40-specialist-moto-fondamentali">WD-40 Specialist Moto fondamentali:</h3>
<ul>
<li><a href="http://amzn.to/2pTJsKQ">Detergente universale</a></li>
<li><a href="http://amzn.to/2qt322I">Pulitore catena</a></li>
<li><a href="http://amzn.to/2pTLqej">Lubrificante catena</a></li>
</ul>
<h3 id="wd-40-specialist-moto-che-e-meglio-avere">WD-40 Specialist Moto che è meglio avere:</h3>
<ul>
<li><a href="http://amzn.to/2qtmLzo">Pulitore freni</a></li>
<li><a href="http://amzn.to/2qsM0Sj">Grasso catena condizioni umide</a></li>
<li><a href="http://amzn.to/2pTB5PM">Lucidante al silicone</a></li>
<li><a href="http://amzn.to/2qp5Ks7">Cera lucidante</a></li>
</ul>
<p><strong>#RideMore</strong> e <a href="http://motoreetto.us12.list-manage.com/subscribe?u=7c5551bdbb126014e5eb872c9&amp;id=aacb092254">iscriviti alla mia newsletter</a> per essere sempre aggiornato sui miei video!</p>
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		<title>Moto usata: giusto farla provare o no?</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/moto-usata-provare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2017 14:28:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I MIEI COME FARE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le reazioni al mio video su cosa verificare prima di acquistare una moto usata, ho deciso di&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="dopo-le-reazioni-al-mio-video-su-cosa-verificare-prima-di-acquistare-una-moto-usata-ho-deciso-di-approfondire-il-tema-del-provare-una-moto-usata-o-meno-una-tematica-molto-ampia-iniziamo-con-lo-schi">Dopo le reazioni al mio video su cosa verificare prima di acquistare una moto usata, ho deciso di approfondire il tema del provare una moto usata o meno. Una tematica molto ampia, iniziamo con lo schiarirci le idee&#8230;<span id="more-10339"></span></h2>
<p>Dopo il mio ultimo video su <strong><a href="http://www.motoreetto.it/moto-usata-cosa-verificare/">cosa verificare quando si acquista una moto usata</a></strong>, in molti mi hanno detto che sbagliavo nel consigliare di provare la moto. Ho quindi pensato che l&#8217;argomento meritasse maggiore attenzione.</p>
<p>Tu cosa ne pensi? la fai provare? la vorresti provare?</p>
<h3 id="ridemore">#RideMore</h3>
<hr />
<p>Video girato con la mia cara, vecchia e fedele <a href="http://amzn.to/2eviqHQ">Canon HFS21</a>.</p>
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		<title>Cosa verificare quando si acquista una moto usata?</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/moto-usata-cosa-verificare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2017 21:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I MIEI COME FARE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai trovato la moto dei tuoi sogni e la stai per comprare usata? Allora devi assolutamente vedere questo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="hai-trovato-la-moto-dei-tuoi-sogni-e-la-stai-per-comprare-usata-allora-devi-assolutamente-vedere-questo-video-10-cose-da-verificare-per-acquistare-una-moto-usata">Hai trovato la moto dei tuoi sogni e la stai per comprare usata? Allora devi assolutamente vedere questo video: 10 cose da verificare per acquistare una moto usata!<span id="more-10334"></span></h2>
<p>In questo video mi concentro su quelli che sono gli aspetti da controllare e verificare una volta individuata l&#8217;occasione che potrebbe fare al caso nostro. Sorvolo per il momento sulle fasi di individuazione del modello corretto e sulla scelta e mi riprometto di ritornare sicuramente sul tema in futuro. Per ora, però, concentriamoci sulla fase più critica: abbiamo individuato la nostra moto ideale, abbiamo preso contatto con il venditore e andiamo a vederla.</p>
<h3 id="che-cosa-dobbiamo-verificare-prima-di-intavolare-la-trattativa-e-acquistare-una-moto-usata"><strong>Che cosa dobbiamo verificare prima di intavolare la trattativa e acquistare una moto usata?</strong></h3>
<p>Ci sono molte cose da controllare e verificare prima di acquistare una moto usata, ma per rendere tutto più semplice e facile da ricordare, ti ho preparato 10 punti. Ecco quindi 10 verifiche che puoi fare autonomamente senza bisogno di essere un esperto e che ti permetteranno di capire se la moto che hai deciso di comprare è in buone condizioni o meno. Sei pronto a fare l&#8217;affare dei tuoi sogni?</p>
<p>Se ti è piaciuto questo video non dimenticare di condividerlo con i tuoi amici! Per me vuol dire molto!</p>
<hr />
<p>Video girato con la mia cara, vecchia e fedele <a href="http://amzn.to/2eviqHQ">Canon HFS21</a>.</p>
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		<title>Regali di Natale per motociclisti &#8211; Edizione 2016</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/regali-natale-motociclisti-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 11:22:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I MIEI COME FARE]]></category>
		<category><![CDATA[how to]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[regali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Panico natalizio? Niente paura, come consuetudine ti ho preparato una lista ragionata di regali di Natale per motociclisti.&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="panico-natalizio-niente-paura-come-consuetudine-ti-ho-preparato-una-lista-ragionata-di-regali-di-natale-per-motociclisti" style="text-align: justify;">Panico natalizio? Niente paura, come consuetudine ti ho preparato una lista ragionata di regali di Natale per motociclisti.</h2>
<h2 id="questo-il-mio-regalo-per-te-suggerimenti-per-spendere-bene-i-tuoi-soldi-e-farlo-felice-come-un-bambino" style="text-align: justify;">Questo il mio regalo per te: suggerimenti per spendere bene i tuoi soldi e farlo felice come un bambino.<span id="more-10187"></span></h2>
<div style="text-align: justify;">Incombe Natale e anche quest&#8217;annoi tuoi piani di portarti avanti ed essere in anticipo con l&#8217;acquisto dei regali sono andati in fumo. Non solo sei in drammatico ritardo ma non hai la più pallida idea di cosa regalare al tuo amico/amica motociclista. Tranquillo! Come sempre c&#8217;è qui il tuo Motoreetto che ha già fatto una selezione di regali giusti per tutte le tasche. Tra i suggerimenti troverai, infatti, sia regali low budget sia acquisti più impegnativi, ma in tutti i casi ho selezionato soluzioni che, in base alla mia esperienza, hanno un vantaggioso rapporto costo/benefici e non potranno che soddisfare il motociclista di turno.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>Fermo restando che le idee regalo per il motociclista che ti ho suggerito negli anni passati rimangono valide<br />
<a href="http://www.motoreetto.it/regali-di-natale-per-motociclisti-2015/"><strong>qui trovi i regali di Natale per  un motociclista del 2015</strong></a><br />
<a href="http://www.motoreetto.it/10-regali-di-natale-low-budget-per-motociclisti/"><strong>e qui trovi l&#8217;edizione 2014</strong></a><br />
ho comunque pensato che un aggiornamento non guastasse affatto. Non solo perché escono continuamente nuove chicche tecnologiche, ma anche libri ed esperienze si aggiungono ogni anno alla lista dei desideri.</p>
<p><strong>Nessuno ti vieta, inoltre, di usare questa lista per un regalo di compleanno e non solo per Natale!</strong></p>
<p>Rimangono inoltre sempre validi i miei consigli di acquistare, quando possibile, on-line: si risparmia tempo, si può gestire la consegna in modo che il regalo arrivi direttamente al destinatario nei tempi desiderati e nella maggior parte dei casi si risparmiano anche soldi.</p>
<p>Ma dove comprare on-line? Dopo tante sperimentazioni ho imparato, a mie spese, quali sono i canali più affidabili per noi motociclisti, i negozi in grado di offrirci il prodotto corretto nei tempi e con i costi corretti. La vera differenza la fa la passione di chi lavora in questi store e la competenza che mette a disposizione nella scelta dei prodotti e nella consulenza che può accompagnare la vendita.</p>
<p><strong>Ricorda: chi trova un buon e-shop trova un tesoro!</strong></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>Per facilitare la scelta del regalo, ho aggiunto ad ogni consiglio anche la tipologia di motociclista per il quale è più indicato. Ti consiglio di informarti sui gusti del tuo motociclista, ti basta sapere che genere di moto ha e già hai il 90% di possibilità di successo. Fai attenzione alle taglie ed evita i regali troppo tecnici come parti specifiche per la moto. Focalizzati più che altro su cose che possono piacergli e che possono essere utili. Te ne propongo 10 per non sbagliare!</p>
<p>Bando alle ciance e andiamo al sodo.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i regali di Natale per un motociclista suggeriti da Motoreetto nel 2016?</strong></div>
<div style="text-align: justify;">A Natale ci si scambia i regali non è vero? Anch&#8217;io ho un piccolo regalo da chiedere, ma non ti costerà nulla: per vedere la lista ti chiedo di fare like a questo articolo, ti basterà cliccare sul bottone qui sotto. Tranquillo è gratis!!</div>
<div style="text-align: justify;">Così mi aiuterai a diffondere i miei contenuti e darai un apprezzamento al mio lavoro, rendendomi molto felice.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">[separator type=&#8221;space&#8221;]</div>
<div style="text-align: justify;">
<h2 id="i-migliori-regali-di-natale-per-motociclisti-edizione-2016">I migliori Regali di Natale per motociclisti edizione 2016</h2>
<h3 id="powerbank-jump-starter-89-euro"><strong>Powerbank Jump Starter &#8211; 89 euro</strong></h3>
<p><strong>Adatto a tutti i motociclisti</strong></p>
<p><a href="http://www.wheelup.it/it_it/powerbank-starter.html?utm_source=motoreetto&amp;utm_campaign=christmas&amp;utm_medium=post"><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-10206 size-full" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-jumpstart.jpg" alt="regali natale motociclisti interphone jumpstart powerbank" width="400" height="400" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-jumpstart.jpg 400w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-jumpstart-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-jumpstart-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Di recente mi è capitato che il regolatore di corrente della mia Lc8 mi piantasse in asso, con la conseguenza di scaricare la batteria e il risultato di lasciarmi per strada. Ovviamente questo si tratta di un caso molto particolare, ma per vari motivi può succedere che la batteria si scarichi, specie con le temperature invernali, e che non si riesca perciò a far partire la moto. Mi sarebbe stato sufficiente avere con me un &#8220;booster&#8221;, ma si sa che non sono propriamente portatili. Per fortuna la tecnologia ci è venuta incontro con Power Bank evolute, come questo modello della Interphone che ho scovato scontato del 40% da <strong>WheelUp</strong>. Funzionano esattamente come le powerbank che utilizziamo per ricaricare i cellulari, ma hanno la possibilità di dare una scossa abbastanza forte da far partire una moto. Inoltre hanno un case bello robusto per resistere a viaggi avventurosi. Anche se ho riparato il guasto alla KTM, sono corso a comprarne subito una e la porto sempre con me, certo se ci fosse stata questa offerta di WheelUp avrei risparmiato circa 30 euro. Inoltre è bene tener presente che le offerte di WheelUp sono identiche sia on-line sia in negozio.</p>
<p>[button content=&#8221;VAI ALL&#8217;ACQUISTO&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://www.wheelup.it/it_it/powerbank-starter.html?utm_source=motoreetto&amp;utm_campaign=christmas&amp;utm_medium=post&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
<p>[separator type=&#8221;space&#8221;]</p>
<h3 id="rullo-porta-attrezzi-in-cuoio-straight-cafe-75-euro">Rullo porta attrezzi in cuoio Straight Cafè &#8211; 75 euro</h3>
<p><strong>Perfetto per custom, cafè racer, scrambler, vintage</strong></p>
<p><a href="http://affiliationsoftware.org/ferro29/script/redirect.php?a=f7uiT&amp;b=Gx6V8"><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-10208 size-full" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-straightcafe.jpg" alt="regali-natale-motociclisti-straightcafe" width="400" height="400" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-straightcafe.jpg 400w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-straightcafe-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-straightcafe-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Se il nostro lui &#8211; o la nostra lei &#8211; ama il vintage, con questo rullo porta attrezzi in bufalino e realizzato artigianalmente in Italia, colpiremo sicuramente nel segno. Utile in caso di panne, ma soprattutto perfetto da portare con sé sempre perché semplicemente dal look giusto. Lo si può trovare soltanto online sul sito Ferro29.com che commercializza la linea di borse in cuoio Straight Café.</p>
<p>[button content=&#8221;VAI ALL&#8217;ACQUISTO&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://affiliationsoftware.org/ferro29/script/redirect.php?a=f7uiT&amp;b=Gx6V8&#8243; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
<p>[separator type=&#8221;space&#8221;]</p>
<h3 id="carrello-per-spostare-la-moto-in-garage-75-euro">Carrello per spostare la moto in garage &#8211; 75 euro</h3>
<p><strong>Adatto a tutti i motociclisti</strong></p>
<p><a href="http://amzn.to/2hp8cYN"><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-10209 size-full" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-carrello.jpg" alt="regali-natale-motociclisti-carrello" width="400" height="400" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-carrello.jpg 400w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-carrello-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-carrello-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Movimentare la moto in garage, specie se si ha poco spazio a disposizione e si possiede una moto di grossa cilindrata, può essere un supplizio e talvolta causare anche piccoli disastri. Esistono però pratici carrelli spostamoto come questo. Va però fatta una distinzione: questo carrello va bene solo se la moto in questione è dotata di cavalletto centrale. Nel caso, invece, la moto abbia la sola stampella laterale è necessario acquistare un modello apposito, ecco perché qui sotto trovi due link.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[button content=&#8221;PER CAVALLETTO CENTRALE&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://amzn.to/2hfszKf&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
<p>[button content=&#8221;PER STAMPELLA LATERALE&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://amzn.to/2hp8cYN&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
<p>[separator type=&#8221;space&#8221;]</p>
<h3 id="maglia-intima-termica-sixs-ts3w-41-euro">Maglia intima termica SIXS TS3W &#8211; 41 euro</h3>
<p><strong>Adatto a tutti i motociclisti</strong></p>
<p><a href="http://amzn.to/2hfEkjI"><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-10210 size-full" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-sixs-tsw3.jpg" alt="regali-natale-motociclisti-sixs-tsw3" width="400" height="400" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-sixs-tsw3.jpg 400w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-sixs-tsw3-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-sixs-tsw3-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Personalmente sottovalutavo il comfort offerto dal cosiddetto &#8220;intimo tecnico&#8221;, ma da quando ho scoperto i prodotti della SIXS ho cambiato idea. Che si faccia turismo o si guidi la moto per un uso agonistico, o si faccia in pratica qualsiasi altro sport, funzionano come una sorta di seconda pelle e regolano la temperatura corporea. L&#8217;assenza quasi totale di cuciture consente di avere un capo aderente che segue ogni movimento senza dare fastidio. Vista la stagione consiglio questa maglia a manica lunga e collo a lupetto della linea &#8220;Warm&#8221; composta da un 45% di fibra polipropilenica in più rispetto alla linea Underwear Carbon. Questo la rende più efficace in condizioni di freddo rigido: il risultato è che il sudore si trasferisce sempre e comunque all&#8217;esterno lasciando la pelle asciutta.</p>
<p>[button content=&#8221;VAI ALL&#8217;ACQUISTO&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://amzn.to/2hfEkjI&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
<p>[separator type=&#8221;space&#8221;]</p>
<h3 id="occhiali-da-sole-trillbe-x-polarized-di-oakley-119-euro">Occhiali da sole Trillbe X Polarized di Oakley &#8211; 119 euro</h3>
<p><strong>Adatto a tutti i motociclisti</strong></p>
<p><a href="http://tinyurl.com/zhmh95f"><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-10211 size-full" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-oakley.jpg" alt="regali-natale-motociclisti-oakley" width="400" height="400" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-oakley.jpg 400w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-oakley-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-oakley-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Gli occhiali di <strong><a href="http://tinyurl.com/hlfj4n4">Oakley</a></strong> sono ottimi per chi è sempre in movimento e per chi li usa anche sotto il casco. Leggeri e resistenti hanno forme particolarmente compatte che li rendono una delle scelte migliori, inoltre nel caso di occhiali da sole come questo Trillbe si ha la possibilità di averlo con lenti polarizzate. Per tutti gli occhiali, le lenti sono testate oltre che per proteggere contro i raggi UV anche per proteggere contro eventuali impatti. <a href="http://tinyurl.com/h4wqzmg">Clicca qui per saperne di più</a>.</p>
<p>[button content=&#8221;VAI ALL&#8217;ACQUISTO&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://tinyurl.com/zhmh95f&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
<p>[separator type=&#8221;space&#8221;]</p>
<h3 id="tenda-per-trekking-bedrock-di-coleman-79-euro">Tenda per trekking Bedrock di Coleman &#8211; 79 euro</h3>
<p><strong>Adatto agli amanti dell&#8217;avventura</strong></p>
<p><a href="http://amzn.to/2gwzcZn"><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-10212 size-full" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-coleman.jpg" alt="regali-natale-motociclisti-coleman" width="400" height="400" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-coleman.jpg 400w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-coleman-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-coleman-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Ho sempre pensato che una buona tende per un motociclista debba per prima cosa essere leggera e molto compatta una volta chiusa. Sono anche fermamente convinto che la misura minima debba però essere per due persone, così anche se si viaggia da soli si riesce ad avere abbastanza spazio da tenere all&#8217;interno della tenda qualche oggetto ingombrante. E noi motociclisti di accessori che diventano ingombranti una volta che scendiamo dalla moto ne abbiamo sempre a volontà&#8230; Le tende a tunnel di piccole dimensioni come questa Bedrock della Coleman sono, a mio avviso, il miglior compromesso per praticità e leggerezza.</p>
<p>[button content=&#8221;VAI ALL&#8217;ACQUISTO&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://amzn.to/2gwzcZn&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
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<h3 id="dirty-roads-un-week-end-avventuroso-con-il-marco-polo-team-da-310-euro">Dirty Roads, un week-end avventuroso con il Marco Polo Team &#8211; da 310 euro</h3>
<p><strong>Per gli amanti dell&#8217;avventura</strong></p>
<p>Dopo la prima edizione nelle Marche tenutasi lo scorso settembre (a proposito, vedi qui il mio video), il Marco Polo Team ha programmato per il 2017 ben 3 diversi appuntamenti &#8220;Dirty Roads&#8221;. Si tratta di week-end da passare rigorosamente in sella alle proprie enduro mono e bicilindriche su percorsi misti on &#8211; off road. Quando si scende dalla moto si scopre il territorio e le sue ricchezze, si apprezza la buona tavola e la buona compagnia. Il primo Dirty Roads 2017 sarà il 31 marzo &#8211; 2 aprile e porterà alla scoperta di Chianti e Maremma, seguirà poi l&#8217;Italian Coast To Coast dal Tirreno toscano all&#8217;Adriatico delle Marche nel week-end del 2 giugno e, infine, si tornerà nelle Marche dal 21 al 24 settembre. Cliccando sul pulsante qui sotto potrai scaricare (gratuitamente) il programma di tutti e tre i Dirty Roads con tutte le informazioni utili.</p>
<p>[button content=&#8221;SCARICA IL PROGRAMMA&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://www.marcopoloteam.it/wp-content/uploads/2016/11/brochure-PDF-Dirty-Roads-2017-web.pdf&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
<p>[separator type=&#8221;space&#8221;]</p>
<h3 id="libro-dakar-linferno-nel-sahara-di-beppe-donazzan-20-euro">Libro Dakar, l&#8217;inferno nel Sahara di Beppe Donazzan &#8211; 20 euro</h3>
<p><strong>Adatto agli amanti dell&#8217;avventura</strong></p>
<p><a href="http://amzn.to/2hm1kuY"><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-10214 size-full" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-dakar-donazzan.jpg" alt="regali-natale-motociclisti-dakar-donazzan" width="400" height="400" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-dakar-donazzan.jpg 400w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-dakar-donazzan-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-dakar-donazzan-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>400 pagine per rivivere l&#8217;epopea della Dakar, dalle prime edizioni fino ai giorni nostri, come l&#8217;emigrazione forzata in Sudamerica. Donazzan, giornalista e scrittore con grande esperienza in biografie, rally e Formula 1, ricostruisce la storia della manifestazione motociclistica più eroica di sempre, ideata nel 1978 da Thierry Sabine, tra le grandi imprese, le incredibili storie personali dei protagonisti e le sfide dei costruttori. A pochi giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;edizione 2017, questo volume sarà un ottimo regalo per tutti gli amanti dell&#8217;avventura, del fuoristrada ma anche di tutti coloro che adorano le grandi storie di passione che accomunano i motociclisti.</p>
<p>[button content=&#8221;VAI ALL&#8217;ACQUISTO&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://amzn.to/2hm1kuY&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
<p>[separator type=&#8221;space&#8221;]</p>
<h3 id="set-cura-della-moto-con-prodotti-wd-40-38-euro">Set &#8220;cura della moto&#8221; con prodotti WD-40 &#8211; 38 euro</h3>
<p><strong>Adatto a tutti i motociclisti</strong></p>
<p><a href="http://amzn.to/2hpNdp1"><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-10213 size-full" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-wd40.jpg" alt="regali-natale-motociclisti-wd40" width="400" height="400" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-wd40.jpg 400w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-wd40-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-wd40-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Nel caso il nostro motociclista sia un tipo particolarmente attento alla cura e all&#8217;aspetto della propria moto, questo è il regalo giusto. Nel caso sia, al contrario, un po&#8217; disattento su questo aspetto beh&#8230; allora è doppiamente giusto! Spesso la pigrizia colpisce anche il motociclista più zelante e non ci si rifornisce dei prodotti giusti. Natale è un ottima occasione per fare dei regali utili, basta attingere dal catalogo di aziende che fanno ottimi prodotti, come la WD-40. Al di là dell&#8217;arci noto prodotto sbloccante, antiossidante e lubrificante, la WD-40 ha una vera e propria linea di prodotti per la cura della moto che vanno dalla lubrificazione alla pulizia al renderla più luccicante. Il mio consiglio per fare un regalo utile oltre che far bella figura, è quello di prendere almeno tre prodotti: <a href="http://amzn.to/2hfVca3"><strong>il pulitore catena</strong></a> (14 euro), <a href="http://amzn.to/2hpNdp1"><strong>il lubrificante catena</strong></a> (16 euro) e il <a href="http://amzn.to/2hFqR1L"><strong>lucidante al silicone</strong></a> (7,95 euro).</p>
<p>[button content=&#8221;PULITORE&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://amzn.to/2hfVca3&#8243; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
<p>[button content=&#8221;LUBRIFICANTE&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://amzn.to/2hpNdp1&#8243; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
<p>[button content=&#8221;LUCIDANTE&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://amzn.to/2hFqR1L&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
<p>[separator type=&#8221;space&#8221;]</p>
<h3 id="telo-coprimoto-oxford-protex-premium-95-euro">Telo coprimoto Oxford Protex Premium &#8211; 95 euro</h3>
<p><strong>Adatto a tutti i motociclisti</strong></p>
<p><a href="http://amzn.to/2hpULbl"><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-10215 size-full" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-oxford.jpg" alt="regali-natale-motociclisti-oxford" width="400" height="400" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-oxford.jpg 400w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-oxford-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-oxford-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Ci sono due scuole di pensiero sui teli coprimoto: da un lato chi pensa debba essere considerato soltanto l&#8217;evoluzione della coperta o di un telaccio di nylon per cui meno spende, meglio è, e dall&#8217;altro chi invece è dell&#8217;idea che un buon telo coprimoto possa fare la differenza tra l&#8217;avere una moto perfettamente conservata, pulita e asciutta, anche durante periodi di pausa magari invernali. Il materiale utilizzato da Oxford è di buona qualità e, benché non sia la più costosa tra le marche a disposizione, offre prodotti di fascia alta come questo telo Protex Premium. Il prezzo non è popolare e puoi benissimo trovare dei teli più economici, ma questo modello è di alta qualità e ti può servire anche come parametro. Insomma, se vuoi fare colpo prendi pure questo.</p>
<p>[button content=&#8221;VAI ALL&#8217;ACQUISTO&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://amzn.to/2hpULbl&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
<p>[separator type=&#8221;space&#8221;]</p>
<h3 id="borsone-tecnico-ogio-prospect-7999-euro">Borsone tecnico Ogio Prospect &#8211; 79,99 euro</h3>
<p><strong>Adatto a tutti i motociclisti</strong></p>
<p><a href="http://amzn.to/2hprBeY"><img loading="lazy" class="alignleft size-full wp-image-10222" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-ogio-prospect.jpg" alt="regali-natale-motociclisti-ogio-prospect" width="400" height="400" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-ogio-prospect.jpg 400w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-ogio-prospect-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-ogio-prospect-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Che ci si debba recare in furgone sulla pista da cross o che si debba affrontare un bel volo intercontinentale per prendere parte a un raid, un bel borsone studiato appositamente sulle esigenze di noi motociclisti è decisamente un super regalo. <a href="http://amzn.to/2hri1oR"><strong>Ogio</strong></a>, azienda americana nota per le borse e gli zaini di qualità e distribuita in Italia da Athena, propone varie soluzioni con diverse caratteristiche e fasce di prezzo. Tra le novità presentate recentemente ho scelto questa Prospect in quanto è la proposta più essenziale e quindi economica, ma racchiude le caratteristiche principali che non possono mancare: leggerezza (pesa solo 1,5 kg!), robustezza e un ampio vano centrale divisibile per contenere tutta la nostra attrezzatura, dal casco agli stivali. Inoltre l&#8217;ho trovata con uno sconto del 13% che male non fa!</p>
<p>[button content=&#8221;VAI ALL&#8217;ACQUISTO&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;http://amzn.to/2hprBeY&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221;]</p>
</div>
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<h3 id="manuale-scuola-moto-volume-2-39-euro" style="text-align: justify;">Manuale Scuola Moto volume 2 &#8211; 39 euro</h3>
<div style="text-align: justify;"><strong>Essenziale per tutti i motociclisti!</strong></div>
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<div style="text-align: justify;"><strong><a href="http://amzn.to/2hWF6k4"><img loading="lazy" class="alignleft wp-image-10260 size-full" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-scuolamoto-volume2.jpg" alt="regali-natale-motociclisti-scuolamoto-volume2" width="400" height="400" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-scuolamoto-volume2.jpg 400w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-scuolamoto-volume2-150x150.jpg 150w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/12/regali-natale-motociclisti-scuolamoto-volume2-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Scuolamoto</strong>, punto di riferimento per tutti coloro vogliano approfondire la conoscenza meccanica della motocicletta sia per passione sia per professione, ha da pochi giorni pubblicato il secondo volume del manuale del suo corso. Rispetto al <a href="http://amzn.to/2hdeRaa">precedente volume</a> della collana, questo <strong>Manuale di Riparazione e Manutenzione moto e scooter</strong> affronta temi più generali, ma non meno importanti. È il seguito del volume 1 e introduce alla riparazione fornendoci tutti gli strumenti per iniziare a cimentarci in quest&#8217;arte. Dopo aver studiato questo manuale con i preziosi consigli di Marco Zacchetti di Scuolamoto potrai evitare di fare danni ogni volta che ti avvicini alla tua amata due ruote e piano piano prenderai sempre più dimestichezza, fino ad essere un vero drago. 100 pagine fondamentali per chi è alle prime armi e utilissime per chi è già scafato. Da avere assolutamente!</div>
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<div style="text-align: justify;">[button content=&#8221;VAI ALL&#8217;ACQUISTO&#8221; color=&#8221;orange&#8221; text=&#8221;white&#8221; url=&#8221;<a href="http://amzn.to/2hWF6k4">http://amzn.to/2hWF6k4</a>&#8221; openin=&#8221;_blank&#8221;]</div>
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<div style="text-align: justify;">[separator type=&#8221;space&#8221;]</div>
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			</item>
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		<title>Irlanda in moto, consigli pratici per viaggiare felici</title>
		<link>https://www.motoreetto.it/irlanda-moto-viaggio-consigli/</link>
					<comments>https://www.motoreetto.it/irlanda-moto-viaggio-consigli/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2016 17:14:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I MIEI COME FARE]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda 2010]]></category>
		<category><![CDATA[how to]]></category>
		<category><![CDATA[irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Irlanda è una meta ideale per un viaggio in moto, come ho raccontato nel mio reportage. Ho messo&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="lirlanda-e-una-meta-ideale-per-un-viaggio-in-moto-come-ho-raccontato-nel-mio-reportage-ho-messo-assieme-alcuni-consigli-utili-per-chi-si-mette-in-marcia-verso-lisola-verde-smeraldo" style="text-align: justify;">L&#8217;Irlanda è una meta ideale per un viaggio in moto, come ho raccontato nel mio reportage. Ho messo assieme alcuni consigli utili per chi si mette in marcia verso l&#8217;isola verde smeraldo</h2>
<p><span id="more-9789"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni volta che penso all&#8217;Irlanda mi sale la nostalgia e devo almeno mettere in sottofondo un pezzo dei The Dubliners, dei The Pogues o Thin Lizzy. La musica è una componente dell&#8217;esperienza irlandese, forse non c&#8217;è un altro Paese al mondo che abbia un legame così forte con la musica. <strong>In Irlanda si canta e si balla sempre.</strong><br />
<strong>L&#8217;Irlanda è anche un territorio perfetto per un viaggio in moto</strong> come ho raccontato nel mio reportage del 2010, quando la visitai per assistere alla <strong>North West 200</strong>. Se non hai ancora visto nulla del mio ormai storico viaggio in Irlanda, devi rimediare subito cliccando qui:</p>
<p style="text-align: justify;">[imagebox maintitle=&#8221;Irlanda in moto&#8221; subtitle=&#8221;Video reportage del mio viaggio nel 2010&#8243; image=&#8221;http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-in-moto-cover-reportage-motoreetto.jpg&#8221; color=&#8221;white&#8221; space=&#8221;60&#8243; link=&#8221;http://www.motoreetto.it/irlanda-moto-mio-viaggio-assistere-alla-north-west-200-2010/&#8221;]</p>
<h3 id="irlanda-in-moto-video-reportage-del-mio-viaggio-nel-2010" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/irlanda-moto-mio-viaggio-assistere-alla-north-west-200-2010/">Irlanda in moto, video reportage del mio viaggio nel 2010</a></h3>
<p style="text-align: justify;">Ci sono molti motociclisti e la moto è una passione molto forte e radicata, quindi ti troverai sempre a tuo agio. Prima di partire per una meta come l&#8217;Irlanda, bisogna però fare alcune considerazioni e prepararsi di conseguenza. Si tratta di un Paese bellissimo e molto accogliente per i motociclisti, quindi una meta ideale certo, abbastanza facile da attraversare, ma presenta lo stesso qualche difficoltà e insidia. Su tutte la guida a sinistra che per noi non può esser naturale, abituati come siamo sin dalla nascita a guidare a destra.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli.jpg"><img loading="lazy" class="size-large wp-image-9792 aligncenter" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-1024x680.jpg" alt="irlanda in moto on the road consigli pratici" width="690" height="458" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-1024x680.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-300x199.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-768x510.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-600x399.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-873x580.jpg 873w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-272x182.jpg 272w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli.jpg 1200w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<h2 id="la-guida-a-sinistra" style="text-align: justify;">La guida a sinistra</h2>
<p style="text-align: justify;">Il tuo nemico peggiore in Irlanda è la guida a sinistra. E non potrai farci nulla, perché non cambieranno certo modo di circolare solo perché sei arrivato tu! Abituarsi non è cosa immediata, richiede tempo e chilometri e, comunque, non ti risulterà mai naturale. Dovrai procedere con molta prudenza e soprattutto molta concentrazione perché solo avendo sempre consapevolezza di ciò che stai facendo riuscirai a non andare contromano. I punti peggiori sono ovviamente gli incroci perché tutto ti risulta rovesciato. Non ti spaventare, il primo lo affronterai titubante ma già dal secondo la logica ti sarà chiara è solo questione di rimanere concentrati e non distrarsi pensando ad altro. Affrontare una rotatoria &#8220;alla rovescia&#8221; ti risulterà quantomeno insolito, ma il momento più difficile è proprio quando lasci una strada per immetterti in un&#8217;altra. Automaticamente il tuo cervello ti porterà ad andare sulla corsia di destra. Un errore tipico avviene al distributore di benzina o ripartendo da un bar: si risale in moto compiendo movimenti naturali che compiamo da anni, ripartiamo e imbocchiamo la corsia sbagliata. Starai pensando &#8220;non succederà a me!&#8221;, ma ti posso assicurare che avviene più spesso di quanto tu possa credere. Su questo non c&#8217;è rimedio, solo la tua attenzione ti salverà. Nel mio viaggio solo in un paio di occasioni mi sono accorto di aver sbagliato corsia, fortunatamente in tempi abbastanza rapidi da rimediare senza conseguenze.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-in-moto-campagna-pecora.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-9798" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-in-moto-campagna-pecora-1024x681.jpg" alt="irlanda in moto campagna " width="690" height="459" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-in-moto-campagna-pecora-1024x681.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-in-moto-campagna-pecora-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-in-moto-campagna-pecora-768x511.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-in-moto-campagna-pecora-600x399.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-in-moto-campagna-pecora-1050x700.jpg 1050w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-in-moto-campagna-pecora-872x580.jpg 872w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-in-moto-campagna-pecora-272x182.jpg 272w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-in-moto-campagna-pecora.jpg 1200w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<h2 id="come-sono-le-strade-irlandesi" style="text-align: justify;">Come sono le strade irlandesi?</h2>
<p style="text-align: justify;">Generalmente sono buone strade, perlomeno quelle principali. Il fatto è che tutte le altre sono terribilmente strette, il che ti risulterà assurdo non appena noterai la vastità dello spazio verde attorno a te. Eppure raramente le strade sono state allargate rispetto alle vecchie careggiate fatte chissà quanto tempo fa dai carri. Questo non è del tutto un male perché ti porta a una certa prudenza, specie quando scoprirai che gli irlandesi su queste stradine di campagna corrono come dei pazzi. A parte questo girare per l&#8217;Irlanda è semplice finché si resta sulle grandi vie di collegamento, quando si prendono le strade minori è facile perdere i riferimenti se non si sta attenti alla cartina o al navigatore, proprio perché in alcuni tratti la brughiera è vasta e&#8230; verde! Sulle strade più piccole l&#8217;asfalto può essere un po&#8217; accidentato e, benché abbondino i recinti, può essere che qualche animale decida di attraversare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-001.jpg"><img loading="lazy" class="size-large wp-image-9795 aligncenter" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-001-1024x680.jpg" alt="irlanda dublino in moto bmw" width="690" height="458" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-001-1024x680.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-001-300x199.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-001-768x510.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-001-600x399.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-001-873x580.jpg 873w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-001-272x182.jpg 272w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-001.jpg 1200w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<h2 id="partire-con-la-moto-o-noleggiarla" style="text-align: justify;">Partire con la moto o noleggiarla?</h2>
<p style="text-align: justify;">Partire dall&#8217;Italia con la propria moto e spararsi un bel viaggio on the road o ottimizzare i tempi? Entrambe le soluzioni hanno dei vantaggi e i costi sono pressoché paragonabili, a meno che nella prima ipotesi non si decida di viaggiare evitando hotel e risparmiando sul cibo. Il noleggio di una moto in Irlanda non è sicuramente una soluzione economica, i prezzi sono simili a quelli che trovi qui in Italia: varia tra i 150 e i 180 euro al giorno.<br />
<strong><a href="http://motorental.ie/">Questo il sito di Celtic Rider</a></strong> a cui mi rivolsi io nel 2010.<br />
Ipotizzando invece una partenza da Milano fino a Dublino sono 1800 km circa, quindi siamo sopra i 200 euro tra benzina e autostrada ai quali vanno aggiunti i collegamenti della manica e il passaggio in nave da Holyhead all&#8217;Irlanda che per un adulto con moto costa circa 70 euro.</p>
<h3 id="qui-puoi-trovare-e-prenotare-il-traghetto-dallinghilterra-allirlanda" style="text-align: justify;"><a href="https://ad.zanox.com/ppc/?39058735C1851901152&amp;ulp=[[https://www.traghettilines.it/?from=ZANOX]]">Qui puoi trovare e prenotare il traghetto dall&#8217;Inghilterra all&#8217;Irlanda.</a></h3>
<h2 id="" style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/dublino-irlanda-moto-notturna.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-9799" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/dublino-irlanda-moto-notturna-1024x681.jpg" alt="dublino by nigtht" width="690" height="459" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/dublino-irlanda-moto-notturna-1024x681.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/dublino-irlanda-moto-notturna-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/dublino-irlanda-moto-notturna-768x511.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/dublino-irlanda-moto-notturna-600x399.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/dublino-irlanda-moto-notturna-1050x700.jpg 1050w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/dublino-irlanda-moto-notturna-872x580.jpg 872w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/dublino-irlanda-moto-notturna-272x182.jpg 272w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/dublino-irlanda-moto-notturna.jpg 1200w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></h2>
<h2 id="dublino-si-o-dublino-no" style="text-align: justify;">Dublino sì o Dublino no?</h2>
<p style="text-align: justify;">Dublino sì, senza incertezze. Non si può visitare l&#8217;Irlanda ignorando Dublino che ne è il cuore più moderno e dinamico, la più cosmopolita tra le città irlandesi e l&#8217;unica che può essere considerata di grandi dimensioni. Basti pensare che a Dublino vive quasi la metà di tutta la popolazione irlandese per capire che è LA città. Fuori da Dublino è &#8220;tutta campagna&#8221;. Se in genere la città è il luogo che il buon motociclista dovrebbe evitare, una visita a Dublino è obbligatoria: il centro, l&#8217;università, temple bar, la fabbrica della Guinness&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-guinness.jpg"><img loading="lazy" class="size-large wp-image-9794 aligncenter" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-guinness-1024x680.jpg" alt="guinness storehouse motoreetto festeggia arrivo" width="690" height="458" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-guinness-1024x680.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-guinness-300x199.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-guinness-768x510.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-guinness-600x399.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-guinness-873x580.jpg 873w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-guinness-272x182.jpg 272w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-dublino-viaggio-in-moto-guinness.jpg 1200w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<h2 id="dove-andare-cosa-fare" style="text-align: justify;">Dove andare, cosa fare</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;itinerario ideale è quello che grossomodo completa un giro attorno all&#8217;isola con alcune capatine all&#8217;interno dove troverai bellezze poco frequentate, ma per farlo ti ci vorrà parecchio tempo. Quindi andiamo per zone, perlomeno le più note, poi ce ne saranno sicuramente moltissime di semi sconosciute. Dublino abbiamo detto può facilmente essere un buon punto di partenza in qualsiasi direzione tu voglia andare. Ipotizziamo un itinerario in senso antiorario, quindi muovendoti verso nord avrai una strada piuttosto noiosa fino a Belfast che puoi ravvivare andando a vedere lo Stangford Lough, facendo la breve traversata per Portferry. Allunghi il percorso ma il paesaggio è molto caratteristico. Per il resto la zona di Belfast non presenta particolare attrattiva, più carino se ci si sposta ad Antrim. Ballymena è una gradevole cittadina di campagna e assieme a Ballymoney rappresenta un buon punto d&#8217;appoggio in zona per poter visitare magari con calma la costa nord. Ballymoney, inoltre, è la città natale dei fratelli Dunlop. Troverai i monumenti a Joey e a Robert, obbligatorio rendere loro omaggio, e berti una pinta nel bar di Joey dove ci sono ancora molti dei suoi cimeli ed è frequentato da moltissimi centauri. Sempre nei pressi di Ballymoney puoi andare a farti una foto sotto i famosi Dark Hedges, luogo infestato da spiriti e fantasmi, proprio quello che vedi nella foto qui sotto.<br />
La costa è meravigliosa: vai a Ballycastle, visita le antiche distillerie, ma soprattutto guida sulla strada costiera che porta prima al Carrick-a-rede (un ponte sospeso a 25 sull&#8217;oceano da togliere il fiato) e poi diventa la Causeway Road fino a portarti appunto alle incredibili Giant&#8217;s Causeway, 40.000 formazioni di basalto dalla perfetta forma esagonale. A questo punto una capatina a Derry passando per Port Stewart (teatro della mitica North West 200) è un buon modo per chiudere la giornata.<br />
Proseguendo verso est si esce dall&#8217;Ulster (comunemente noto come Irlanda del Nord) e si incontrano brughiere selvagge, coste frastagliate con promontori isolati, spiagge bianche (ma fa freddino) e antichi castelli diroccati. Le strade più panoramiche, però, si trovano a sud. Un ottima scusa per proseguire il giro, ma arrivarci è piuttosto lungo perché qui non ci sono strade veloci. Si procede con calma e sarai ripagato dal paesaggio. Le attrazioni non mancano e sul sito www.irlandando.it l&#8217;ente del turismo irlandese offre tutti i suggerimenti sulle località da vedere. Come ad esempio la penisola di Beara, vicino a Cork o il Killarney National Park o ancora il piccolo villaggio di Howth come chiusura del tuo tour tornando a Dublino.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-dark-hedges.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-9793" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-dark-hedges-1024x680.jpg" alt="dark hedges irlanda in moto posto incredibile" width="690" height="458" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-dark-hedges-1024x680.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-dark-hedges-300x199.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-dark-hedges-768x510.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-dark-hedges-600x399.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-dark-hedges-873x580.jpg 873w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-dark-hedges-272x182.jpg 272w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-dark-hedges.jpg 1200w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<h2 id="il-cibo-e-la-birra-occhio-al-pub" style="text-align: justify;">Il cibo e&#8230; la birra!! Occhio al pub!</h2>
<p style="text-align: justify;">In Irlanda ci si rilassa anche grazie alla tradizione del pub che non è semplicemente una birreria, il pub è il fulcro della vita di ogni villaggio. Sembra che gli irlandesi prima costruiscano il pub e poi le case attorno. Il pub è un luogo familiare in cui ci si ritrova sempre e non solo nel weekend. Quando si esce dall&#8217;ufficio o si termina il lavoro in campagna, ci si incontra al pub verso le 17. La birra irlandese è notoriamente una delle migliori al mondo, quindi fatti i tuoi conti: se ti fermi al pub non ripartire in moto. Rilassati, gustati la tua bella pinta, fai amicizia con qualche irlandese e riparti solo dopo esserti rifocillato con un po&#8217; di piatti tipici. Sicuramente la cucina non vanta la varietà a cui siamo abituati noi sul Mediterraneo, ma l&#8217;Irlanda, una terra non semplice da coltivare, ha saputo sviluppare una buona varietà di piatti. Alle numerose zuppe a base di carne, salmone o verdure, segue di solito un piatto a base di carne di manzo stufata e patate. Il purè, o il Colcannon (uno sformato a base di patate e cavolo), non mancano mai, così come pure il salmone. Non esistono i primi piatti, ma zuppa o antipasto e portata principale. Se non ti basta potrai riempirti con un bel dolce, anche qui avrai ampia scelta. I prezzi sono simili ai nostri quindi si mangia spendendo tra i 15 e i 30 euro a seconda delle portate e del locale e, ovviamente, nei piccoli centri di campagna si risparmia un bel po&#8217;. Sempre paragonabile ai nostri prezzi anche la birra: sui 3,5 euro la mezza pinta (che però difficilmente ti serviranno) e 5 euro la pinta, considerata il bicchiere minimo. Questo ti porterà a parcheggiare la moto molto presto nel pomeriggio per godertela al pub. Se poi sei un amante del whiskey avrai di che gioire: in Irlanda ci sono le più antiche e pregiate distillerie al mondo.<br />
Una buona tattica che personalmente non uso solo in Irlanda ma in quasi tutti i viaggi, è quella di fare una colazione abbondante. In Irlanda la cosa viene piuttosto semplice&#8230; Con una bella &#8220;full irish breakfast&#8221; puoi arrivare fino al pomeriggio! Altro modo per risparmiare è cenare al pub. Qui tutto costa un po&#8217; meno del ristorante (merce più rara come avrai capito) e soprattutto puoi cenare anche presto, alle 18 è già un buon orario.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-guinness.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-9800" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-guinness-1024x680.jpg" alt="pub guinness storehouse dublino" width="690" height="458" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-guinness-1024x680.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-guinness-300x199.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-guinness-768x510.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-guinness-600x399.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-guinness-873x580.jpg 873w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-guinness-272x182.jpg 272w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-moto-on-the-road-consigli-guinness.jpg 1200w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
<h2 id="da-non-lasciare-assolutamente-a-casa" style="text-align: justify;">Da non lasciare assolutamente a casa</h2>
<p style="text-align: justify;">La tua affidabile tuta antipioggia diventerà la tua migliore amica. La metterai e la toglierai con una frequenza inverosimile. Un irlandese un giorno mi disse: &#8220;benvenuto in Irlanda, il paese che ha 4 stagioni in un sol giorno&#8221;. Credo che questo riassuma piuttosto bene le condizioni climatiche in cui ti imbatterai: sole accecante, nuvolone nero, pioggia, vento, nuvolette bianche e di nuovo sole accecante nel giro di un&#8217;ora!! Soprattutto in primavera il tempo cambia di continuo quindi lascia pur perdere le previsioni, metti la tuta impermeabile a portata di mano e il cuore in pace.<br />
A parte questo ciò che devi avere è una bella cartina dettagliata (o il navigatore) e qualcosa di caldo. Non dimenticare neppure un buon riparo per il collo (i colpi di vento sono in agguato) e delle belle calze di ricambio per non stare con i piedi in ammollo in caso di forte pioggia. Su tutto, però, devi portare con te la curiosità, la calma e la voglia di socializzare, doti che ti renderanno presto un ospite molto gradito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-portferry-view-moto.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-9797" src="http://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-portferry-view-moto-1024x681.jpg" alt="portferry view viaggio in moto in irlanda" width="690" height="459" srcset="https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-portferry-view-moto-1024x681.jpg 1024w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-portferry-view-moto-300x200.jpg 300w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-portferry-view-moto-768x511.jpg 768w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-portferry-view-moto-600x399.jpg 600w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-portferry-view-moto-1050x700.jpg 1050w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-portferry-view-moto-872x580.jpg 872w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-portferry-view-moto-272x182.jpg 272w, https://www.motoreetto.it/wp-content/uploads/2016/08/irlanda-portferry-view-moto.jpg 1200w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a></p>
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		<title>Scrambler Icon o XSR 700? Quale scegliere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Motoreetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2016 08:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I MIEI COME FARE]]></category>
		<category><![CDATA[ducati]]></category>
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		<category><![CDATA[scrambler]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ardua scelta tra la Scrambler italiana e la XSR700 giapponese affligge a quanto pare molti di voi e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="lardua-scelta-tra-la-scrambler-italiana-e-la-xsr700-giapponese-affligge-a-quanto-pare-molti-di-voi-e-mi-chiedete-quale-scegliere-ecco-la-risposta" style="text-align: justify;">L&#8217;ardua scelta tra la Scrambler italiana e la XSR700 giapponese affligge a quanto pare molti di voi e mi chiedete quale scegliere? Ecco la risposta.<span id="more-9776"></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Un dilemma diffuso a quanto pare, perché in più d&#8217;uno mi avete posto questa domanda negli ultimi mesi: <strong>quale scelgo tra la Ducati Scrambler in versione Icon, ovvero quella tipica col serbatoio giallo per capirci, e la Yamaha XSR 700?</strong></p>
<h3 id="per-prima-cosa-se-non-hai-ancora-visto-la-mia-video-recensione-della-yamaha-xsr-700-puoi-rimediare-subito-prova-yamaha-xsr700" style="text-align: justify;">Per prima cosa se non hai ancora visto la mia video recensione della Yamaha XSR 700 puoi rimediare subito &gt;&gt;&gt; <a href="http://www.motoreetto.it/yamaha-xsr700-la-mia-prova/">Prova Yamaha XSR700 </a></h3>
<p style="text-align: justify;">Per seconda è sempre difficile dare un consiglio di questo tipo, specie su due moto nuove. Capita spesso che mi scriviate con dubbi simili, sia su moto nuove sia su moto usate. Sull&#8217;usato è un po&#8217; più agevole arrivare assieme a una conclusione valutando pro e contro con modelli di anni diversi o magari paragonando direttamente le due occasioni che avete già individuando. Ad esempio proprio ieri Alessandro mi chiedeva se come prima moto avrebbe dovuto acquistare una Yamaha XJ600 del 2011 con pochi chilometri o una più economica Cagiva Raptor del 2001 con 30.000 km. Per quanto la Raptor rimanga una bella moto, con una bella ciclistica e il chilometraggio non sia eccessivo per il bicilindrico Suzuki e per agli anni della moto, mi sono sentito di suggerire la Yamaha: più facile, maneggevole e &#8211; almeno sulla carta &#8211; più affidabile in quanto decisamente più fresca.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma passiamo al caso di Tommaso che mi scrive: <strong>quale mi consiglieresti tra Ducati Scrambler Icon 800 e Yamaha XSR 700?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Caro Tommaso, è difficile dirlo al volo. Per cui cerchiamo di analizzare assieme alcuni aspetti di queste due moto che, indubbiamente, sono simili per impostazione, posizionamento, stile, utilizzo.</p>
<h2 id="motore" style="text-align: justify;">MOTORE</h2>
<p style="text-align: justify;">Ducati ha il tipico bicilindrico a L (vengono detti così i V2 di 90°) con distribuzione desmodromica, mentre Yamaha ha un bicilindrico frontemarcia, raffreddato a liquido e con distribuzione DOHC, ovvero con doppio albero a camme in testa. Questo si traduce con un comportamento diverso: più &#8220;pompone&#8221; il primo, più &#8220;frullatore&#8221; il secondo. Se il bicilindrico Ducati, per quanto addolcito negli anni, mantiene un certo caratterino che lo rende molto pronto ai bassi, tanto da essere un pochino scorbutico, il due cilindri parallelo della XSR 700 è un motore che sale rapidamente e in modo molto fluido. Quindi già qui hai una scelta importante.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella mia recente prova della XSR700 ho potuto apprezzarne l&#8217;erogazione pulita e il buon tiro del motore che in tal senso mi ha sorpreso: lo ipotizzavo più fiacco e invece è una potenza sufficiente a divertirsi per le curve. Se guardiamo le schede tecniche, le moto sono perfettamente paragonabili, in modo quasi diabolico. Nonostante la Ducati Scrambler 800 abbia circa 100 cc di vantaggio, la potenza è la medesima: 75 CV. E i giri a cui si raggiunge molto vicini: 8.250 giri per Ducati, 9.000 per Yamaha. Anche la coppia massima è identica: 6,9 kgm a 5.750 per Ducati, a 6.500 giri per Yamaha. Entrambe le misure ci fanno intuire, benché la differenza sia poca, che proprio per la sua struttura il bicilindrico Ducati avrà una curva di coppia più gobba, più ripida nella parte iniziale. A parte questo avremo prestazioni del tutto analoghe.</p>
<h2 id="ciclistica" style="text-align: justify;">CICLISTICA</h2>
<p style="text-align: justify;">Passiamo quindi a valutare altri aspetti, quali la ciclistica. La Ducati Scrambler, anche qui, prosegue la tradizione del telaio a traliccio in tubi di acciaio. La forcella è una Kayaba Upside-Down da 41 mm e il mono posteriore (disassato) è sempre un&#8217;unità Kayaba regolabile nel precarico. Per entrambe l&#8217;escursione è di 150 mm.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciclisticamente la Yamaha XSR 700 appare più semplice con un telaio a diamante sempre in acciaio ma con tubi di diametro minore. Forcella e monoammortizzatore posteriore non hanno regolazioni, considerate probabilmente superflue, e l&#8217;escursione è di 130 mm.</p>
<p style="text-align: justify;">Comparto freni:  sull&#8217;avantreno abbiamo 1 disco da 330 mm, pinza radiale a 4 pistoncini con ABS per Scrambler, doppio disco idraulico da Ø 282 mm sempre con ABS per Yamaha. Per entrambe 245 mm è il diametro del disco posteriore.</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo invece alle quote: interasse di 1.445 mm per Scrambler, di 1.405 mm per XSR700; altezza sella da terra 790 mm per Scrambler, 815 mm per XSR700. Anche il peso in ordine di marcia è diabolicamente identico: 186 kg! Decisamente simile la capacità del serbatoio: 13,5 litri per Ducati e 14 per Yamaha.</p>
<p style="text-align: justify;">Scegliere tra una di queste due moto, perlomeno sulla carta, appare molto difficile. Sono due prodotti allineati su tutto, quindi ciò che può far pendere l&#8217;ago della bilancia è lo stile.</p>
<h2 id="stile-finiture-e-marketing" style="text-align: justify;">STILE, FINITURE E&#8230; MARKETING</h2>
<p style="text-align: justify;">Qui si entra in un campo, però, molto soggettivo e che subisce varie influenze. Su tutte l&#8217;azione del marketing e il fascino del brand. Per quanto Yamaha stia lavorando molto bene in comunicazione e marketing, sicuramente su questi aspetti Ducati è riuscita a essere un passo davanti a tutti. Tanto da convincerci, a furia di mostrarcelo, della bellezza della Scrambler. Cerchiamo, perciò, di dare una valutazione il più possibile oggettiva basandoci su elementi qualitativi. A guardare bene le due moto da vicino ci si rende conto che in effetti qualcosina in più in termini di finiture e materiali, Ducati ha fatto. Sulla XSR700 c&#8217;è ancora un po&#8217; di disordine, specie sul fianco sinistro, per non parlare del grosso e antiestetico radiatore. Sono questi dettagli che la fanno sembrare per certi versi un pochino posticcia. Di contro ha il fascino di una special, sembra quasi sia stata modificata in casa. La Scrambler, invece, è molto pulita e curata&#8230; quasi troppo mi vien da dire! Le plastiche così lucide contrastano con quelle molto opache e la rendono un po&#8217; troppo &#8220;giocattolo&#8221; per i miei gusti.</p>
<p style="text-align: justify;">La cura dei dettagli (basti guardare i portatarga ad esempio) e alcune componenti più pregiate, specie sulla ciclistica, rendono la Ducati Scrambler in definitiva meglio rifinita, ma anche più cara di oltre 1.000 euro (listino 8.700 euro per Scrambler, 7.600 per XSR700). Anche questo è un elemento che va considerato, senza considerare che il divario potrebbe anche aumentare in caso di scontistica, in genere poco praticata da Ducati. Va anche detto che Scrambler è un prodotto fortemente riconoscibile e &#8211; grazia all&#8217;azione di marketing &#8211; inizia a essere ri-considerato iconico. L&#8217;orgoglio di possedere una Ducati è ancora un elemento di appeal.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe bello inserire qui un altro elemento: l&#8217;affidabilità. Trattandosi di due moto nuove e di recente produzione non ho una casistica al riguardo. In genere le Ducati vengono considerate più delicate delle giapponesi e se posso dire che quando si dice che le giapponesi le puoi prendere a calci e vanno sempre in parte è fondato, non posso non dire che le maldicenze sull&#8217;affidabilità Ducati sono chiacchiere da bar che trovano fondamento su situazioni di molti anni fa. Non mi sono al momento giunte all&#8217;orecchio notizie di problemi con Scrambler, né tantomeno con XSR700. Piuttosto, prima dell&#8217;acquisto, informati presso il concessionario sui costi dei tagliandi. Credo che, anche in questo caso, con la XSR700 si risparmi qualcosina.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi per concludere, caro Tommaso, sei disposto a pagare un pochino di più pur di avere la Ducati Scrambler o scegli di tenerti in saccoccia qualcosina e opti per una valida alternativa giapponese? La risposta è ardua, come dico sempre <strong>le moto si comprano con la pancia (o il cuore dice qualcuno, ma io preferisco pancia) e con i soldi che hai in tasca</strong>. Quindi fatti i tuoi conti e&#8230; Buona strada!</p>
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